napoleon ce c'e' c e ancora domani paola cortellesi joaquin phoenix

CIAK MI GIRA - BOTTE DA ORBI TRA IL “NAPOLEON” DI RIDLEY SCOTT CON JOAQUIN PHOENIX IN VERSIONE BAMBACIONE SCHIAVO DELLA JOSEPHINE DI VANESSA KIRBY, E “C’È ANCORA DOMANI”, COMMEDIA/DRAMMA TESTACCINO IN BIANCO E NERO DI E CON PAOLA CORTELLESI CHE SI FA MENARE DA VALERIO MASTANDREA E ALLA FINE CAPISCE. IERI “NAPOLEON” ERA A 1 MILIONE E 65 MILA EURO CONTRO 1 MILIONE 46 MILA EURO DI “C’È ANCORA DOMANI”. MA, IN TERMINI DI SPETTATORI, FORTI DI BEN 632 SALE CONTRO LE 470 DI “NAPOLEON”, VINCE ANCORA LA CORTELLESI… - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

joaquin phoenix napoleone

Botte da orbi tra il “Napoleon” di Ridley Scott con Joaquin Phoenix in versione bambacione schiavo della Josephine de Beauharnais di Vanessa Kirby (ma dovevate vedere il Napoleone di Rascel e la Josephine di Marisa Merlini!) e “C’è ancora domani”, commedia/dramma testaccino in bianco e nero di e con Paola Cortellesi che si fa menare da Valerio Mastandrea e alla fine capisce.

 

 

 Ieri “Napoleon” era a 1 milione 65 mila euro contro 1 milione 46 mila euro di “C’è ancora domani”. Ma, in termini di spettatori, forti di ben 632 sale contro le 470 di “Napoleon”, che inoltre dura due ore e mezzo, e quindi ha meno spettacoli, vince ancora “C’è ancora domani” con 145 mila presenze contro le 135 mila di “Napoleon”. Ovvio che “C’è ancora domani”, arrivato ormai a ben 22 milioni 716 mila euro di totale, parta un bel po’ avvantaggiato in sala, ma è vero pure che è uscito più di un mese fa.

 

 

c'e ancora domani 6

Il terzo giocatore, “Hunger Games La ballata dell’usignolo e del serpente” di Francis Lawrence con Tom Blyth e Rachel Zegler è è terzo con 425 mila euro, 53 mila spettatori e un totale di 3 milioni 777 mila euro, mentre la new entry della Vision, “Cento domeniche” di e con Antonio Albanese, il vecchio partner di Paola Cortellesi in “Come un gatto in tangenziale”, è quarto con 206 mila euro, 29 mila spettatori in ben 361 sale (attenzione!) per un totale di 332 mila euro. Troppo serio, troppo triste.

 

 

hunger games la ballata dell’usignolo e del serpente 4

In America, dopo qualche giorno di programmazione, le cose stanno cambiando. Primo assoluto nella giornata di venerdì è “Hunger Games La ballata dell’usignolo e del serpente” con 11, 4 milioni di dollari, “Napoleon” è secondo con 8, 3 milioni di dollari, il cartone animato della Disney “Wish” è terzo con 8 milioni di dollari.

 

“Napoleon”, kolossal da oltre 200 milioni di dollari targato Sony/Apple, sembrava destinato a un disastro nella settimana del Thanksgiving con un incasso tra i 40/45 milioni di dollari. Dovrebbe invece andare decisamente meglio. Si pensa a un 70 milioni di dollari globali con i 48 mercati internazionali.

 

 

Wish

“Hunger Games”, che costa solo 100 milioni di dollari, ha l’obbligo invece di farne 100 in dieci giorni dalla sua uscita. Ma la strada è lunga. “Wish”, ricchissimo cartone animato con principesse della Disney dal costo di 200 milioni di dollari, incasserà probabilmente solo 35 milioni questo weekend e non sarà il successo sperato.

 

 

 

cento domeniche 8

A quel che ho capito la politica del film colossale americano non sta dando proprio i frutti sperati. E, curiosamente, dove il film sta andando oltre le più rosee previsioni è in Francia, dove è superprimo malgrado lo abbiano pesantemente stroncato. Parlando di box office italiano, vi ricordo che il cartone animato italiano “Mary e lo spirito di mezzanotte” di Enzo D’Alò, candidato agli EFA, gli Oscar europei, è decimo con 33 mila euro e 5 mila spettatori.

mary e lo spirito di mezzanotte - enzo dalomary e lo spirito di mezzanotte - enzo dalo

vanessa kirby e joaquin phoenix napoleone joaquin phoenix napoleone c'e ancora domani 5il pisellino di napoleone

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?