umberto smaila colpo grosso

CIN CIN! TORNA ‘COLPO GROSSO’ - RIPROPOSTO SU ‘MEDIASET EXTRA’ IL MEGLIO DELLE 5 STAGIONI DEL FORMAT, GRAZIE A MARATONE TELEVISIVE CHE COMINCIANO ALLE 2 DI NOTTE E TERMINANO ALLE 6 - COME HA AMMESSO DI RECENTE SMAILA, OGGI UN PROGRAMMA DEL GENERE SAREBBE TACCIATO DI SESSISMO. E INVECE ALLORA 'COLPO GROSSO' RAPPRESENTO' L'ITALIA LIBERA E GAUDENTE, NON IPOCRITA, NÉ MORALISTA, CHE SAPEVA… - VIDEO

 

Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”

 

UMBERTO SMAILA E COLPO GROSSO

Dedicato ai nottambuli e agli insonni. Dedicato a quelli che gli anni '80 sono stati una figata, e a quelli che Smaila è un grande. Dedicato a coloro che si sono educati all' eros guardando la tv, ai non moralisti, a quelli convinti che il piacere sia una virtù e non un vizio. Dedicato a quelli che era bella la tv di una volta, a quelli che in quarantena non possiamo muoverci ma lasciateci almeno sognare.

 

UMBERTO SMAILA E COLPO GROSSO

È consigliato a tutti costoro il ritorno in tv di Colpo Grosso, lo storico programma condotto da Umberto Smaila (e poi da Maurizia Paradiso) tra 1987 e '92, e ora riproposto su Mediaset Extra (canale 55 del digitale terrestre, canale 163 su Sky). A partire da ieri va in onda il meglio delle cinque stagioni del format, grazie a maratone televisive che cominciano alle 2 e terminano alle 6 di notte. Ore piccole in compagnia di Colpo Grosso usato sicuro La riproposizione del programma risponde a tempi di penuria in cui manca, per ovvie ragioni, un palinsesto con nuovi format. E allora non si può che attingere all' usato sicuro, agli archivi, in una sorta di Techetecheté. Operazione nostalgia dettata dalla necessità.

 

milly d'abbraccio a colpo grosso

Nondimeno, nella scelta di puntare su Colpo Grosso, c' è anche una ragione più profonda che riguarda il valore televisivo e culturale (sì, culturale) di quel fortunato programma. Agli smemorati e ai troppo giovani ricordiamo che quello show - caratterizzato dagli striptease dei concorrenti e delle bellezze femminili presenti in studio - riscuoteva un seguito enorme, pur andando in onda in seconda serata su un circuito di emittenti minori (la syndication Italia 7): superava cioè i 2 milioni di spettatori. Quel fenomeno di costume, o di mancanza di costumi dal momento che le celebri ragazze Cin Cin si spogliavano, o scostumato come qualche detrattore lo giudicava, è figlio in primo luogo della sua epoca.

 

Era l' Italia da bere, gaudente e gioiosa, in cui l' eros cominciava a liberarsi dalle cappe del perbenismo e la tv si svincolava dalla sua immagine bacchettona; il tempo in cui imperversava una benedetta voglia di vivere, di divertirsi, di dedicarsi ai piaceri privati dopo una stagione tragicamente segnata dall' ideologia. Ma era anche l' Italia in cui non aveva ancora fatto irruzione l' ipocrisia politicamente corretta, il moralismo contro chiunque osasse mostrare un nudo femminile con la conseguente accusa di ridurre la donna ad oggetto.

 

UMBERTO SMAILA E COLPO GROSSO

Come ha ammesso di recente Smaila in un' intervista a Libero, oggi un programma del genere sarebbe tacciato di sessismo. E invece allora Colpo Grosso poté rappresentare la fase bella del Belpaese, fotografando un' Italia che sapeva ancora scommettere sull' evasione e la bellezza.

 

copiato da tutti Ma anche a livello televisivo Colpo Grosso segnò una rivoluzione perché inaugurò un genere di quiz erotico mai visto prima, e introdusse un format tutto italiano che sarebbe stato imitato all' estero.

 

Non solo il programma fece Colpo, è il caso di dire, su grandi personaggi stranieri della politica e dello spettacolo, da Francis Ford Coppola al presidente Gorbaciov che, dopo una visita in Italia, si portò in Urss una serie di videocassette della trasmissione. E non solo riscosse grande successo in Albania (che abbia influenzato l' arrivo di albanesi in Italia a inizio anni '90?), e rischiò di causare una crisi diplomatica con Gheddafi, convinto che il programma distraesse i libici dalla preghiera. Ma venne anche esportato oltreconfine e riadattato in vari Paesi, dalla Germania alla Spagna al Brasile. Rivederlo oggi fa bene al morale e agli ormoni. E ci consente di evadere con la mente e di fare un viaggio nel tempo, impossibilitati come siamo a spostarci nello spazio. Invitandoci a brindare alla vita, con un bel Cin Cin.

COLPO GROSSOsmailaCOLPO GROSSO RAGAZZE CIN CIN

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...