brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

IL CINEMA DEI GIUSTI - AHO', TUTTI UGUALI QUESTI SARTI-PRODIGIO. PARTONO A RAZZO, FANNO UNA MONTAGNA DI SOLDI E VANNO FUORI DI TESTA. COME BRUNELLO CUCINELLI CHE HA SENTITO IL BISOGNO IMPERIOSO DI SANTIFICARSI CON UN MONUMENTO CINEMATOGRAFICO CHE VA AL DI LA' DE "IL RIDICOLO E' IL MIO MESTIERE" – “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO” È COSTATO UNA DECINA DI MILIONI DI EURO, E CIRCA 4 SONO ARRIVATI COL TAX CREDIT, PRODOTTO OLTRE DALLO STESSO ''SARTO CESAREO'' E MASI FILMS, DISTRIBUITO DA RAI CINEMA E DIRETTO DAL PREMIO OSCAR GIUSEPPE TORNATORE, A METÀ TRA LO STILE DEI SUOI CELEBRI SPOT DEL MULINO BIANCO E QUELLO PIÙ O MENO IDENTICO DI “NUOVO CINEMA PARADISO”, CON LE MUSICHE DI UN ALTRO OSCARIZZATO, NICOLA PIOVANI - ALLA FINE DEL MISCHIONE DI BIOPIC FICTION + DOCUMENTARIO CON INTERVISTE + MEGASPOT, DOVE SIA LA STORIA E COSA ABBIA DAVVERO FATTO DI NOTEVOLE NELLA VITA ‘STO BRUNELLO CHE SPANDE PILLOLE FILOSOFICHE DA PARAGURU IN OGNI SCENA, NON SI SA - LA BATTUTA MIGLIORE DEL FILM È UNA BARZELLETTA (“CHE FA UN PULCINO NEL CAMINO? PIO… PIO… PIO FOCO”), ACCOMPAGNATA DAL COMMENTO DI UNA SERIE DI VOLTI CELEBRI, DA GIANLUCA VACCHI A OPRAPH WINFREY, FINO A MARIO DRAGHI (“CUCINELLI HA MESSO L’ESSERE UMANO AL CENTRO DEL DISCORSO”, VABBÈ...) - VIDEO

 

brunello cucinelli giorgia meloni

Marco Giusti per Dagospia

La battuta migliore è una barzelletta. “Che fa un pulcino nel camino? Pio… Pio… Pio foco”. Per il resto, dopo un’ora di film, parlo di “Brunello il visionario garbato”, mischione di biopic fiction + documentario con interviste + megaspot, diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore a metà tra lo stile dei suoi celebri spot del Mulino Bianco e quello più o meno identico di “Nuovo cinema Paradiso”,

 

musicato dal premio Oscar Nicola Piovani sul modello di “La vita è bella”, fotografato da Fabio Zamarion, mi sono chiesto dove fosse la storia e cosa avesse davvero fatto di notevole il protagonista del film, Brunello Cucinelli, che spande battute filosofiche da guru e paraguru in ogni scena o quasi quando non punta al poetico (“Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”).

 

Per non parlare di quando cerca il senso della vita un po’ banalmente alla Paolo Bonolis, ma trova il commento sullo schermo di una serie di volti celebri, da Patrick Dempsey a Gianluca Vacchi a Mario Draghi (“Cucinelli ha messo l’essere umano al centro del discorso”, vabbè).

MARIO DRAGHI NEL DOCUMENTARIO BRUNELLO. IL VISIONARIO GARBATO

 

Capisco fare un film su commissione, ovviamente ricco e strapagato con budget considerevole, sembra 10-12 milioni con circa 4 di tax credit già segnalati sul “Fatto quotidiano”, su un protagonista della moda che è anche il tuo produttore, assieme alla Masi Film di Massimiliano Di Lorenzo, che ci ha dato due perle come “Tapirulan” di Claudia Gerini e “Gianluca Vacchi – Mucho Mas”, con la distribuzione della 01 di Rai Cinema

brunello cucinelli giuseppe tornatore saul nanni

 

 

 

 

 

Diciamo che ci cascano tutti i registi o quasi, cosa che fece osservare tanti anni fa a un malizioso Bernardo Bertolucci che certi suoi colleghi, come Wenders (Yamamoto) e Scorsese (Armani), ci cascavano più per vanità che per soldi (…non hanno un corpo, così si sentono vestiti).

 

Capisco applicare il tuo stile e la tua figura da premio Oscar alla narrazione, i registi lo fanno regolarmente quando girano gli spot soprattutto di moda, un elenco che va da Wes Anderson a Luca Guadagnino.

 

Ma, come io, che pago il biglietto, mi chiedo cosa sto vedendo, il regista, che è pagato, si sarà chiesto, se anche lui ha una legge morale dentro di sé oltre al cielo stellato sopra di sé, cosa sta raccontando.

 

Brunello il visionario garbato

Perché, e qui arrivo al punto, oltre a parlare di Platone e di filosofeggiare sulla dignità del lavoro, di girare con la giacchetta di cachemire stretta e i pantaloni un po’ corti, di ricordare le origini contadine e quanto la sua famiglia fosse povera (anche se… “Eravamo poveri ma mangiavamo il giusto”), questo giovane Brunello interpretato da Saul Nanni in versione capellone, non è che faccia molto.

 

Diciamo che, da quando con la famiglia si sposta per seguire il padre operaio dalla campagna umbra di Castel Rigone alla periferia di Perugia, in quel di Ferro di Cavallo, va in moto sulla Kawasaki e gioca a scopone al Bar Gigetto. Fa finta di frequentare l’Università, e di dare esami, ma in realtà non riesce a darne neanche uno. Come Umberto Bossi. Però conta il 48. Perfetto.

Brunello il visionario garbato

 

Ma come riesce con lo scopone, con dieci anni passati al bar a costruire un impero del cachemire? Sposando la figlia ricca di un commerciante? Non lo vediamo mai lavorare. Colorando di rosso i golfini? I tanti intervistati sciolti nel film, la moglie, la figlia, il fratello, collaboratori, collaboratrici, celebrità, politici come Mario Draghi, dicono la loro sulla storia di Brunello. Ma spesso commentano un po’ il nulla.

nicola piovani 4

 

Vi faccio un esempio. Brunello racconta di aver incontrato al Bar Gigetto a Perugia una prostituta e di esserne diventato amico. Vediamo la scena ricostruita con tanto di barista tartaglione. Subito dopo Oprah Winfrey, vestita in cachemire, ci spiega che quello è stato un incontro importante per Brunello.

 

Ok. E poi? C’è qualche sviluppo di questo incontro? No. Li vediamo solo giocare a scopone. L’intervistato celebre serve solo a chiudere la scena. Ma a che serviva? Stessa cosa l’incontro con un amico con gli occhi storti uscito dal manicomio.

 

OPRAH WINFREY VESTITA CON ABITO BRUNELLO CUCINELLI ALLA PREMIERE DI SIDNEY

 

Ci dicono che è stato un incontro importante. Va bene, ma cosa sviluppa? Questo Brunello, ripeto, per un’ora di film e di racconto della sua vita non fa nulla. Mentre il Brunello vero entra, calzato e vestito Cucinelli dentro i grandi set ricostruiti da Tornatore con i suoi scenografi e il suo direttore della fotografia con un effetto spesso un po’ comico.

Brunello il visionario garbato

 

 

 

 

 

 

 

C’è una grande tavolata con i Cucinelli contadini e poveri che mangiano il minestrone, padre, madre, figli, cugini, e lui, quello vero, gira attorno al tavolo come già accadde nel Leonardo televisivo di Renato Castellani, ricordate Giulio Bosetti che veniva perculato da Raimondo Vianello? Altro che Visionario Garbato, direi che qui siamo sul Narratore Invadente.

gianluca vacchi 2

 

Al punto che avrei fatto un film solo col fratello, che mi sembra l’unico in grado di raccontare in modo realistico la storia del personaggio e della famiglia. Avendo abitato nei primi anni ’70 a Perugia mi sono ricordato dei tanti magliari che c’erano nella zona. Perché Cucinelli è rimasto e gli altri no?

 

Tornatore, che ci ha dato uno dei migliori documentari mai girati in Italia sul cinema, quello, indimenticabile, su Ennio Morricone, qui sembra interessato più a far Tornatore regista sullo schermo che a raccontar qualcosa. Come Cucinelli fa Cucinelli visionario garbato nel suo castello e nelle sue terre, da spot.

 

Anche se nei repertori delle tv locali sembra completamente diverso. Tanto valeva utilizzare il metodo del biopic santino alla “Ennio Doris – C’è anche domani”, quello sul fondatore della Banca Mediolanum nonché socio di Berlusconi. Alla fine del film non capiamo ancora davvero chi sia Brunello Cucinelli. In sala fino a mercoledì.

Brunello il visionario garbato

brunello cucinelli giorgia meloni (3)

Brunello il visionario garbato

PATRICK DEMPSEY NEL DOCUMENTARIO BRUNELLO. IL VISIONARIO GARBATO federica benda brunello cucinelliantonio sacconi giorgia meloni manuela cacciamano brunello cucinelliBrunello il visionario garbato Brunello il visionario garbato brunello cucinelli giorgia meloni (2)antonio sacconi giorgia meloni manuela cacciamano brunello cucinellibrunello cucinelli giorgia melonibrunello cucinelli giorgia meloni (4)MILENA GABANELLI - BRUNELLO CUCINELLI - DATAROOMbrunello cucinelli BRUNELLO CUCINELLI E GIUSEPPE CONTE

marco perotti roberto zaccaria

Brunello il visionario garbato massimiiliano di ludovicoBrunello il visionario garbato

Brunello il visionario garbato

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...