CON UN PAESE CHE, DALLA SANITA' IN PANNE AI SALARI DA FAME, HA SERI PROBLEMI DI SOPRAVVIVENZA, COME MAI LA SECONDA CARICA DELLO STATO, IGNAZIO LA RUSSA E’ COSI’ ACCANITO NEL DIFENDERE ANDREA PUCCI? SI DICE “SCONCERTATO” PER LA DECISIONE DEL COMICO DI RINUNCIARE A SANREMO: "LA RAI GLI CHIEDA DI CAMBIARE IDEA. LO CONOSCO DA 30 ANNI, FA RIDERE; PARLA COME LA GENTE A CENA" (MA CHI FREQUENTI, ‘GNAZIO?) - POI LA SPARATA MAL-DESTRA: “MA QUALCUNO HA MAI DETTO NIENTE QUANDO INVITAVANO BENIGNI?” - E ADDIRITTURA LA RUSSA CI TIENE A SOTTOSCRIVERE UN POST PUBBLICATO SU FACEBOOK CHE RECITA COSÌ: "NON VOGLIONO PUCCI. NON VOGLIONO LAURA PAUSINI. NON VOGLIONO BEATRICE VENEZI. NON VOGLIONO PASSAGGIO AL BOSCO ALLA FIERA DEL LIBRO. NON VOGLIONO CHIUNQUE NON LA PENSI COME LORO... LA SINISTRA È PROFONDAMENTE INTOLLERANTE E TOTALITARIA”
1 - IGNAZIO LA RUSSA - «FA RIDERE, PARLA COME LA GENTE A CENA “
Paola Di Caro per il “Corriere della Sera” - Estratti
Dice che lo diverte «da più di 30 anni, qui a Milano è conosciuto. Fa veramente ridere, se posso vado a vederlo, i suoi spettacoli a teatro sono sempre esauriti... E non ha mai chiesto a me o ad altri favori».
È «veramente sconcertato» Ignazio La Russa, sia nel merito sia nel metodo del caso Pucci, il comico che ha deciso di rinunciare a Sanremo dopo le tante critiche «preventive, non successive che ci possono stare, ma prima ancora che si sia esibito...».
Insomma non ci sta il presidente del Senato a quella che ritiene più o meno una lapidazione nei confronti di chi ha il solo torto «di piacere alla gente. In modo leggero, certo, un po’ come si fa nei cabaret, ironizzando su luoghi comuni, su tutti, ma quasi mai politico, o cattivo. Fa morire dal ridere, parla come parla la gente a cena, di cose comuni, quelle che riguardano la vita di tutti noi. Quelle su cui tutti ci facciamo una sghignazzata. Senza ferocia, senza dover scandalizzare».
Per questo il presidente del Senato già sabato ha chiamato il suo amico Andrea Pucci per dargli la sua solidarietà, sentendolo «molto colpito e dispiaciuto, gli hanno perfino minacciato la famiglia, roba da matti».
Poi, ieri, nel pieno della polemica politica e dopo che anche Giorgia Meloni sul Corriere della Sera ha protestato per quello che considera «un inaccettabile doppiopesismo della sinistra», ha deciso di agire. E ha invitato «ufficialmente la Rai a chiedere ad Andrea Pucci di cambiare idea e a chiedergli di ritornare sui suoi passi».
Lo farà? La Russa mantiene qualche dubbio, per una questione di logica: magari — ragiona — dopo tutto questo «polverone» potrebbe sentirsi limitato sul palco, contestato, o dovrebbe rinunciare alla sua comicità per compiacere chi lo critica, rischiando addirittura un flop circondato come è dall’attesa.
Insomma, ci si chiede un po’ tutti, gli converrebbe?
Si vedrà, intanto il caso è tutto politico. Il presidente del Senato, come i suoi colleghi di partito, punta il dito contro il fatto che a Sanremo voci politiche e critiche — di comici e non solo — ce ne sono state eccome. Ma «sempre di sinistra. A me capitò di essere irriso dal palco dell’Ariston quando andai a presenziare nel 2011 per il 150° anniversario della nascita del Regno d’Italia: nessuno si scandalizzò». E poi è un lungo elenco di cose che «non dovremmo dimenticare»: baci gay che «possono dare fastidio», dei vecchi tweet di Ghali (del 2012) omofobi e sessisti, il duetto sempre a sfondo gay tra Fedez e Rosa Chemical.
ignazio la russa tra i militari italiani
Cita, La Russa, alcuni tweet che invece condivide, come quello di un utente che scrive «quindi tra Pucci e Ghali la vittima di razzismo e censura è il secondo perché, davanti a oltre un miliardo di persone, non ha avuto primi piani e non si è potuto esprimere in arabo come avrebbe desiderato?».
E addirittura ci tiene a sottoscrivere un altro post pubblicato su Facebook che recita così: «Non vogliono Pucci. Non vogliono Laura Pausini. Non vogliono Beatrice Venezi. Non vogliono Passaggio al Bosco alla Fiera del libro. Non vogliono esponenti di destra (es. Capezzone) nelle Università. Non vogliono far esprimere esponenti di destra alle convention di destra (Roccella). Non vogliono governi di destra eletti democraticamente. Non vogliono...
BOOMERISSIMA - LO SKETCH DI ANDREA PUCCI
L’elenco sarebbe lungo, ma in sintesi non vogliono chiunque non la pensi come loro.
La sinistra è profondamente intollerante e totalitaria».
Ecco, questo è il clima. Se la polemica è eccessiva, gli elettori giudicheranno. Ma La Russa non si ferma: «Gli insulti alla Schlein? Se tutti quelli che hanno preso in giro la Meloni scomparissero, avremmo due terzi di vignettisti sedicenti comici in meno, suvvia! Quella di attaccare i politici non è la sua cifra, sono cose social, da Tik tok le battute così, più che da tv, e comunque almeno l’80% dei suoi contenuti non è politico.
Prende in giro la moglie che compra le creme costose e il marito un bottiglione di shampoo da due litri , racconta del bambino a cui non fanno fare il bagno perché devono passare 4 ore da quando ha mangiato il bombolone e poi appena sta per tuffarsi “niente bagno, ora si pranza!” (ride, ndr ). Questo è Pucci, non uno che mette paura o altro. Ed è censurato prima ancora che salga sul palco. Ma qualcuno ha mai detto niente quando invitavano Benigni?». E se il paragone sembra ardito è perché, in effetti, lo è.
ignazio la russa al forum del turismo foto lapresse
2 - DA LA RUSSA AI MANAGER RAI "PUCCI DEVE ANDARE A SANREMO"
Flavia Amabile Michela Cirillo per “la Stampa” - Estratti
(…) Ieri, però, il caso Pucci è stato ancora protagonista di uno scontro tra maggioranza e opposizione. Il presidente del Senato Ignazio La Russa è di nuovo intervenuto a sostegno del comico, stavolta invitando «ufficialmente la Rai a chiedere a Pucci di ritornare sui suoi passi».
«Lo conosco da trent'anni», ha spiegato La Russa e ha garantito che «fa morire dal ridere senza offendere mai nessuno». Anche la ministra del Turismo Daniela Santanché ha chiesto a Pucci di ripensarci.
ignazio la russa video celebrativo del movimento sociale italiano e della fiamma tricolore 4
In Rai la questione è oggetto di valutazione. Al momento, però, non è stata ancora individuata un'alternativa. Osho, altro punto di riferimento della satira di destra, si è autocandidato ma la verità è che i vertici vorrebbero trovare un modo per confermare la serata di co-conduzione di Pucci perché, dopo le polemiche di questi giorni, è molto probabile un record di ascolti che prima non era così sicuro.
Nonostante da anni partecipi a trasmissioni televisive sia in Rai che sui canali Mediaset il suo nome non era ancora noto al largo pubblico. «Non lo conosco», ha ammesso, per esempio, ieri l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema. Ha detto di non conoscerlo bene neppure la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che due giorni fa ha difeso il comico sui social. «Si vede che ha tempo da perdere...», ha commentato D'Alema.
Silenzio da parte di Pucci.
Ieri è riapparso sui social solo per raccontare di aver perso a causa delle polemiche un ingaggio per un evento aziendale Conad. «Se va avanti così dovrò andare davanti ai loro store a chiedere l'elemosina», commenta poi il comico. Nessun commento, invece, sul ripensamento che da due giorni viene invocato dal presidente del Senato Ignazio La Russa.
Una scelta che ha sorpreso gli amici storici. All'Osteria del corso, nel tavolo occupato da Bobo Vieri, Paolo Maldini e Alessandro Matri c'è una sedia vuota. «Viene qui abitualmente dal '96, adesso in effetti è un po' che non lo vedo. È una persona che non si lascia scalfire di solito, per questo non mi sarei mai aspettato la scelta di abbandonare la conduzione», racconta "Il Gazza", titolare del locale. Un po' più in periferia rispetto ai locali di Garibaldi c'è il quartiere della Maggiolina. Gli abitanti della zona lo ricordano bambino ma da tempo non lo vedono passare.
Antonella Peluffo, titolare della giostra per bambini a pochi passi dal Vega: «Andrea è uno deciso, per questo penso che debba avere avuto i suoi motivi per chiudersi. Forse perché le critiche hanno toccato la sua famiglia o forse perché è stanco dopo tutte le cose che ha fatto nella sua carriera e non ha voglia di finire in mezzo alle polemiche». A scherzare sulla vicenda ci pensa Fiorello: «A Sanremo tutti si preoccupavano di Pucci ma non si preoccupano della vera mina vagante, TonyPitony. Pucci in confronto è un boyscout».
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andrea pucci fotomontaggio con donald trump
il post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremo
ignazio la russa incontra la stampa parlamentare per gli auguri di natale 3



