paolo zaccagnini nanni moretti -

IO LO CONOSCO BENE NANNI MORETTI (CARATTERACCIO COMPRESO) - PAOLO ZACCAGNINI, IL CRITICO PIÙ ROCK D’ITALIA, ATTORE IN ‘’IO SONO UN AUTARCHICO’’ ED ‘’ECCE BOMBO’’: “IO STUDIAVO COL FRATELLO MAGGIORE, FRANCO MORETTI, E COSÌ NACQUE L'AMICIZIA CON NANNI. PER ANNI STRETTISSIMA - I GENITORI LO PORTARONO DALLO PSICANALISTA, PREOCCUPATI DELLA SUA APATIA SCOLASTICA. LA “CURA” FU UNA CINEPRESA SUPER-8 PER SBRIGLIARE LA SUA PASSIONE CINEMATOGRAFICA. ED È NATO NANNI MORETTI - IL FILM LO FACEMMO NOI AMICI TRASFORMATI IN ATTORI. PER GIRARE LA SCENA ALLA PINETA DI OSTIA, PRIMA DEL GRIDO "ECCE BOMBO", FECE 49 CIAK DEL MIO MONOLOGO. ‘’MIO’’ PERCHÉ L'HO PENSATO IO – CI SARÀ UN MOTIVO PER IL QUALE NANNI NON È PIÙ IN CONTATTO CON GLI AMICI CON CUI HA GIRATO I SUOI PRIMI FILM…’’ - VIDEO

Mail di Carla Vistarini a Paolo Zaccagnini

paolo zaccagnini nanni moretti - "ecce bombo"

Ciao Paolo, come stai? Ieri sera ti ho rivisto in "Io sono un autarchico" che è passato su Rai

Storia. Come eravate giovani. Come eravamo. Il film è immensamente caotico, più di quanto ricordassi dal milione di anni fa in cui lo vidi, ma è un caos effervescente, curioso. E' stato bello il tuffo nel passato, ma anche un po' un colpo al cuore. Chi siamo oggi?

Ti abbraccio forte, ciao amico mio,

Carla Vistarini

 

Risposta di Zacca

Zaccagnini Nanni Moretti

 

 

Carla, eravamo splendidi. Ci divertivamo con nulla. Se al cinema potevamo mettere il braccio intorno alla ragazza - chi ce l'aveva e io non sono mai stato tra quelli - ci sentivamo tutti James Dean. Carla, ti ricordi l'eccitazione nello scendere le scale del Piper Club, dopo essere passati sotto esame dei fratelli Lilly e Marcello?

 

Il Piper, una volta sfuggiti dal controllo da genitori (chi ce li aveva, io solo mia madre che puliva appartamenti e scale), per noi era il massimo della trasgressione, tanto è vero che il trotzkista Nanni Moretti me lo rinfacciava sempre e io me ne fregavo bellamente. La militanza militante, a me anarchico, ha sempre fatto ribrezzo.

franco moretti

 

Io studiavo Letteratura Anglo-americana all'Università La Sapienza col fratello maggiore, Franco Moretti, autentico genio, abitavamo a 300 metri di distanza e così nacque l'amicizia con Nanni. Per anni strettissima. I genitori Luigi e Agata - padre professore di epigrafia romana e madre mitica professoressa di lettere al liceo Visconti - portarono Nanni dallo psicanalista perché erano preoccupati della sua apatia tra i banchi di scuola, anche se aveva una sfrenata passione cinematografica – abbiamo passato giornate al Filmstudio di via delle Mantellate in Trastevere intrappolati in scomodissime sedie a scoprire il cinema underground.

 

nanni moretti ecce bombo

Ai genitori in ambasce consigliarono come “cura” di comprargli una buona cinepresa Super-8. Con una cinepresa in mano, Giovanni Moretti è diventato Nanni Moretti. Il film lo facemmo noi amici trasformati in attori. Per girare la scena alla pineta di Ostia, prima del grido "Ecce bombo", fece 49 ciak del sottoscritto che recito il mio monologo. “Mio” perché l'ho pensato io.

 

moretti morante 7

 

 

Ci sarà un motivo per il quale Nanni non è più in contatto con i vecchi amici con i quali ha girato i suoi primi film, dal produttore Angelo Barbagallo a Laura Morante, suo grande amore come la francese Aurore Clement. Difatti, la Morante non ha voluto partecipare alla scena finale del suo ultimo film, ’’Il sole dell’avvenire”, dove sono presenti gli attori habitué di Nanni.

 

 

IL CARATTERACCIO DI NANNI

https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/paolo-zaccagnini-la-musica-di-oggi-non-esiste-il-passato-irripetibile-i-paragoni-da-idioti/668610/ - Estratto

ecce bombo 1

 

Che rapporto hai avuto con Nanni Moretti?

Una amicizia vera. Io da ragazzo avevo una grande motocicletta, Guzzi 850 California. Durante gli anni bui sequestrarono qualcuno mentre io e Nanni stavamo passando in zona San Pietro. Un bel momento ci ferma la polizia, puoi immaginare come ci guardano quando leggono i cognomi, Moretti e Zaccagnini. Alla fine ci hanno tenuto tre ore con le braccia alzate e i mitra puntati.

 

nanni moretti ecce bombo

È vero che Nanni Moretti ha un caratteraccio?

Credo che ce l’abbia ancora, ma con me non l’ha mai avuto perché io quando dovevo dirgli le cose gliele dicevo in faccia. In una scena di Ecce Bombo sul Lungotevere, Moretti e Mughini hanno chiamato la polizia per far portare via delle prostitute vere e sostituirle con delle comparse. Finisce la scena e vado da Nanni e da Giampiero. Tutti preoccupati, perché loro erano meno coinvolti nella politica di quanto lo fossi io, e gli ho detto: «Ho visto quello che avete fatto e non mi è piaciuto per niente, gli altri non ve lo dicono perché hanno paura, ma io no. La prossima volta che lo fate vi picchio a tutti e due».

 

Luigi e Nanni Moretti

nanni moretti ecce bomboMINZOLINI ECCE BOMBOnanni moretti su wertmuller in sono un autarchiconanni moretti ecce bomboecce bombo 2nanni moretti ecce bombo

piper club1Piper Clubpink floyd al pipermita medici al piper clubRenato, Carla Vistarini, Paolo Zaccagnini, Dago

Agata Moretti con Nanni

 

Ultimi Dagoreport

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...