1- IL “CORRIERE” SA COSE CHE NON PUÒ SCRIVERE E CHE AL LETTORE NON DEVONO ESSERE RACCONTATE: “FRONTI ESPOSTI COME QUELLO DEL MERCATO DEL LAVORO E DELLE CARCERI SOVRAFFOLLATE SONO PERCEPITI COME TRINCEE DA PRESIDIARE CON GLI OCCHI BENE APERTI. GLI ATTENTATI A EQUITALIA, IL TAMTAM SU ALCUNI SITI, E IL LARVATO GIUSTIFICAZIONISMO PER LE VIOLENZE DA PARTE DI MOVIMENTI COME QUELLO DEL COMICO ESTREMISTA (SUPERGULP!) BEPPE GRILLO NON SONO DETTAGLI RASSICURANTI. SI PARLA DI GRUPPUSCOLI… SPUNTA IL TIMORE DI UNA DERIVA EVERSIVA”. PERÒ, CON UNA TECNICA CONSUMATA, IL CORRIERONE NON CI DICE SE LE “PREOCCUPAZIONI PER IL POSTO DI LAVORO” SIANO FONDATE E SE “L’IMPOVERIMENTO” SIA REALE. QUESTO, LE VELINE CHE PARLANO DI “IMPREVISTI” NON LO DICEVANO, PURTROPPO 2-IL GIORNALE DIRETTO DA DE BORTOLI SVOLGE PER SUDARIO MONTI IL RUOLO DEL BATTISTA. “IL TEMPO DEL LAVORO CHE CAMBIA. PIÙ FACILE LICENZIARE FINO A 3 ANNI. LA PROPOSTA: PERIODO DI PROVA ALLUNGATO, PIÙ GARANZIE CON IL TEMPO”. SARÀ BELLO, PER GIOVANI E MENO GIOVANI, VAGARE DI PROVA IN PROVA. E “CON IL TEMPO”, SI ABITUERANNO

A cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota

1- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA
"Benzina record a 1,8 euro al litro, le addizionali infiammano i prezzi" (Repubblica, p. 4). Ma va? "In Svizzera con i lingotti in valigia, corsa oltreconfine al bene rifugio. Boom di trasferte dall'Italia per paura del default. E tornano gli spalloni" (Repubblica, p. 10). Ma va? "La cassa integrazione non si ferma: nel 2011 un miliardo di ore" (Stampa, p. 4). Ma va? "Scenari del dopo-Monti. Passera può diventare l'asso pigliatutto" (Stampa, p. 7). Ma va?

"Stangata sugli immigrati, il permesso di soggiorno costa fino a 200 euro in più" (Repubblica, p. 19). Questo perché non bastano i soldi che già fottiamo loro attraverso l'Inps. Poi passa Bonanno Bonanni e dalle pagine del Messaggero ammonisce: "Concertazione o il Paese andrà a rotoli. La politica si è autoesclusa per opportunismo e l'esecutivo ha ceduto alle lobby" (p. 5).

Lui e l'altro allegro porcellino della Uil "concertavano" così bene con Saccon Sacconi e Letta-Letta. Gode il Giornale del Miliardario Ridens: "Con l'anno nuovo uno stipendio in meno. Dalla casa alla benzina, dai redditi ai consumi: le imposte del governo Monti ci costeranno 2mila euro a famiglia" (p. 3). E le minchiate del duo Berluska-Tremonti quanto ci sono costate?

2- NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN
Alla fine ogni governo tradisce il proprio codice genetico. E questi, al posto del Dna, hanno le coordinate bancarie. "Pensioni, addio al pagamento in contanti. Conto obbligatorio oltre mille euro, due mesi per dare il codice Iban all'Inps" (Corriere, p. 7). Ma dove si svela tutto il business ce lo spiega sempre il Corriere di Larga Intesa con apprezzabile innocenza: "Corsa di banche e Poste ai clienti forzati. Si rivede il vecchio libretto di deposito. Attesa per i conti gratuiti per chi riceve un'indennità fino a 500 euro".

Sì sì, proprio grande attesa. In cda, però. Dopo di che, vai con i consigli per gli acquisti senza pudore alcuno: "Soluzioni allo studio: In Posta zero spese con la Inps Card. Tre idee per Unicredit. Intesa Sanpaolo e la carta Superflash" (Corriere, p. 7). Se son tassi e commissioni, fioriranno. Wow!

3- ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
"Fronti esposti come quello del mercato del lavoro e delle carceri sovraffollate sono percepiti come trincee da presidiare con gli occhi bene aperti. Gli attentati a Equitalia, il tamtam su alcuni siti, e il larvato giustificazionismo per le violenze da parte di movimenti come quello del comico ESTREMISTA (supergulp!) Beppe Grillo non sono dettagli rassicuranti (...).

Ci si incomincia a chiedere se le preoccupazioni per il posto di lavoro e l'impoverimento di alcune aree del Paese non rischino di essere sfruttati da gruppuscoli eversivi incontrollabili. Si parla di "imprevisti" che potrebbero scaricarsi sul governo in qualunque momento. Insomma, seppure a bassa voce, per la prima volta si comincia a parlare di sicurezza a rischio" ("Un risultato positivo ma spunta il timore di una deriva eversiva", Massimo Franco sul Corriere a pagina 2).

Il notista politico del primo giornale italiano sa cose che non può scrivere e che al lettore non devono essere raccontate ("si parla di gruppuscoli..."; ""seppure a bassa voce si comincia a parlare..."). Però, con una tecnica consumata, non ci dice se le "preoccupazioni per il posto di lavoro" siano fondate e se "l'impoverimento" sia reale. Questo, le veline che parlano di "imprevisti" non lo dicevano, purtroppo.

4- ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI/2
Molte cose non si sanno, dunque, ma molte cose si preparano. E il giornale diretto da don Flebuccio de Bortoli svolge per il Messia della Bocconi il ruolo del Battista. "Il tempo del lavoro che cambia. Più facile licenziare fino a 3 anni. La proposta: periodo di prova allungato, più garanzie con il tempo" (Corriere, p. 4). Sarà bello, per giovani e meno giovani, vagare di prova in prova. E "con il tempo", si abitueranno.

Poi apri quel noto foglio bolscevico che stampano a Torino con gli incassi della Juve e scopri: "Lavoro, una settimana per la trattativa. "Ma non ci sono soldi" (p.1). Ah ecco, la "riforma" del Corriere parte proprio bene.

5- CORTINA FUMOGENA
Ma poi si sa che nessuna supposta entra bene a bersaglio senza l'ausilio di un po' di fumo negli occhi. E allora anche oggi largo spazio alla cosiddetta battaglia contro la cosiddetta "Casta", che non sposta un centesimo a chi comanda davvero ma catalizza un po' di scontento popolare.

Repubblica a tutta prima: "Gli stipendi-record del Parlamento" (p.1) e poi "Stangata in arrivo per gli onorevoli" (p.2) e "Scure su portaborse e viaggi" (p.3). "Più di sedicimila euro al mese il record dei parlamentari italiani" (Corriere, p. 8). "Buvette, aumenta il caffè degli onorevoli" (Corriere, p. 9). Non frega un cazzo a nessuno, però ti consola quando fai il pieno alla macchina o vedi che mettono in cassa integrazione tuo marito, no?

Altra gran presa per i fondelli sono le parate anti-evasori di uno Stato che non sa chiedere aiuto alle banche perché sono le banche il vero Stato. "L'ira di di Cortina per il blitz di fine anno: controlli fiscali con 80 agenti" (Corriere, p. 11). Guardia di Finanza contro Agenzia delle Entrate e bestialità in libertà per i "controllati", come gli albergatori che hanno la faccia di culo di dire che subire una verifica fiscale "è un danno d'immagine" e che "così i clienti andranno a Sainkt Moritz" (come la famiglia Monti, per altro).

A casa nostra il disonore è essere beccati a non pagare le tasse. E se avessimo un albergo e venissero a farci il controllo, trasformeremmo la verifica in un colpo d'immagine mettendo questo cartello: "In questo esercizio si pagano le tasse fino all'ultimo centesimo".

6- HA DETTO QUALCOSA DI SINISTRA!
Il Mago Dalemix sbrodola per una paginata sul Messaggero tutta la sua prosopopea, spiegando al mondo intero come deve girare. Poi, però, gli scappa una considerazione "de sinistra". "Negli ultimi dieci anni i lavoratori si sono impoveriti in termini di diritti e risorse, ora è arrivato il momento di ridurre le diseguaglianze" (p. 7). Bravo, Leader Maximo! Ma sei rimpatriato da molto?

7- MA FACCE RIDE!
"Di certo il governo deve sciolinare bene i suoi sci per guidare l'Italia verso il traguardo della ripresa", dice il Gran Maestro Frattini al Giornale (p. 6). Però la colpa è del coglione che, vista la notizia del ministro della Difesa che si è lussato una spalla sciando, avrà detto in riunione di redazione: "Su questo sentiamo Frattini, che ne esce un'intervista simpatica". Ecco, è uscita. Solidarietà alla povera collega Paola Setti.

8- LINGOTTI IN FUGA
"Gelata del mercato auto. Indietro di 15 anni. Per Fiat calo del 13%. Il Lingotto vende più modelli in Brasile (750 mila) che in Italia (514 mila)", riporta il Corriere in economia. Per apprezzare l'effetto Marchionne, invece, tocca leggere Repubblica: "Vendite auto a picco del 15,3% a dicembre. Immatricolazioni Fiat giù del 19,7%" (p. 18). Riescono sempre a far peggio del mercato.

 

pompe di benzinaMARCEGAGLIA ANGELETTI BONANNI CAMUSSOMAURIZIO SACCONI il premier silvio berlusconi e ministro giulio tremonti grilloAttilio BeferaFLEBUCCIO DE BORTOLIFASSINO MADIA E DALEMIX

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...