maurizio costanzo

"MARTA FLAVI? NON CI PARLO. CHI È?" - DALLA PRIMA MOGLIE MORTA NEL '71 ALLA DE FILIPPI, COSTANZO E LE SUE DONNE: "MALGRADO L'ASPETTO SONO STATO FORTUNATO" - "L'UNICA CANZONE CHE HO SCRITTO: "SE TELEFONANDO" - "SE POTESSI TORNARE INDIETRO NON MI ISCRIVEREI ALLA P2" - IL SOGNO DI INTERVISTARE BERGOGLIO - "ALLA MORTE CI HO SEMPRE ABBASTANZA PENSATO, NON CON SPAVENTO. MI PREOCCUPA PERCHE' MI SPIACE LASCIARE LE PERSONE A CUI VOGLIO BENE: IL DOLORE SAREBBE QUELLO" - VIDEO

 

Elvira Serra per il Corriere della Sera - ARTICOLO DEL 28 NOVEMBRE 2018

 

Pensa alla morte?

costanzo flavi

«Sì, ma non è che ci penso adesso che ho fatto 80 anni, ci ho sempre abbastanza pensato, non con spavento. Mi preoccupa perché mi spiace lasciare le persone a cui voglio bene, non per me: il dolore sarebbe quello».

 

Per Marcello Marchesi l' importante è che la morte ci colga vivi.

«Sì è vero, è così. Marchesi 45 anni fa fece da padrino di battesimo a mia figlia Camilla».

 

Crede nell' aldilà?

«Penso che dopo qualcosa ci sia, non credo in Dio. Quando non ci sarò più, so che avrò incontrato di nuovo mio padre e mia madre».

 

Li va a trovare al cimitero?

costanzo de filippi

«No, ma per andare alla Voxon, dove registro il Maurizio Costanzo Show , passo accanto al Verano e non c' è volta nell' andare e tornare che io non pensi a loro. Il culto dei morti non è sulla tomba, ma dentro di te».

 

La prima immagine felice con suo padre.

«Me ne ricordo altre... Quando era malato, cominciavo a fare il giornalista, andai a trovarlo all' Ospedale Fatebenefratelli di Roma e gli dissi: "Sai papà, ho cominciato a scrivere su questo giornale" e lui "Sono contento". Questo è un mio rammarico assoluto: non ha visto quello che ho fatto, mamma sì. I personaggi indimenticabili sono il padre e la madre: da lì nasciamo, non c' è niente da fare. Io mi arrabbio con chi litiga con la madre: magari ce l' avessi ancora...».

costanzo attentato

 

 

Cos' ha ereditato dai suoi genitori?

«Da mio padre sicuramente l' ironia, da mia madre il fatto che mio nonno, friulano, da giovane voleva fare il giornalista. E siccome io credo nel Dna...».

 

Maurizio Costanzo è un signore pieno di garbo, espertissimo d' interviste, s' intende, capace, con il gesto semplice di offrire una caramella, di cambiare argomento quando serve.

costanzo de filippi

Studio romano nel rione Prati, pareti tappezzate con foto di nipoti e personaggi che ha incontrato, in bella vista la laurea honoris causa dello Iulm in Giornalismo, editoria e multimedialità, la scrivania assediata da tartarughe: «Ne ho più di cinquemila, ne presi anche una viva, che tenevo al Parioli in una scatola con la terra, ma dovevo starle antipatico perché quando mi vedeva si nascondeva: l' ho dovuta dare allo zoo».

 

L' occasione per incontrarci è l' uscita del suo nuovo libro Mondadori, Il tritolo e le rose , che si apre con una lunga dichiarazione d' amore a Maria De Filippi, sua moglie da ventitré anni. Ma di questo parleremo dopo.

 

matteo salvini al maurizio costanzo show

Mi diceva del Dna.

«L' ho trasmesso a Saverio, lo vedo. Sono un suo fan accanito. Adesso incrocio le dita per questo debutto dell' Amica geniale, Elena Ferrante ha voluto proprio lui come regista».

 

Riconosce il Dna in suo nipote Brando?

«Viene il più possibile dietro le quinte del Costanzo Show. Sì, io spero nel Dna».

 

Quanti anni hanno i suoi nipoti?

«Brando 14, Nina 8, Bernardo 8 e Tito 11».

 

Come si sente quando sta con loro?

«Mi piace, mi dà un senso di futuro. Poi devo dire una cosa banale, ma i figli di mio figlio portano avanti il cognome».

 

Un ricordo di sua figlia Camilla, avuta con Flaminia Morandi, come Saverio.

«La vedo piccolissima che battaglia con me perché le avevo spostato un gioco, con una forza tale che dissi: "Promette bene, questa..."».

 

Un ricordo del fratello.

«Avrà avuto dieci o undici anni, c' era una mia commedia a teatro e noi eravamo seduti dietro in platea. Il pubblico rideva e lui mi chiese: "Se la gente ride sei orgoglioso?"».

 

costanzo berlusconi

Un ricordo di Gabriele, adottato nel 2002.

«Beh, con lui c' è grande complicità... Cerco di farmi raccontare i suoi amori se non ci arriva prima la madre».

 

Maria De Filippi. Ha dedicato a lei il primo capitolo del nuovo libro.

«Ci siamo conosciuti a Venezia, ero andato durante la Mostra del Cinema per un dibattito sulle videocassette. Era venuta a prenderci all' aeroporto, faceva l' avvocato. Ci ritrovammo a pranzo con altri».

 

Non fu galante, le chiese di sedersi più in là.

«Mi parve subito intelligente, infatti le diedi la possibilità di lavorare con me a Roma. Iniziò a fare questo lavoro. Poi cominciò la nostra storia».

 

Andò abbastanza presto a conoscere i suoi genitori, nel Pavese.

costanzo fazio

«Purtroppo sono mancati ambedue. Il padre fu molto carino con me, mangiammo insieme: in qualche modo lo rassicurai sul fatto che mi stavo separando, come è stato. Dopo la sua morte, la madre è venuta a vivere con noi a Roma. Una famiglia semplicissima, come la mia di origine, del resto: bello. Tra poco con Maria facciamo le nozze d' argento».

 

 

Quattro mogli e una convivenza. Le donne le conquistava per talento o per sfinimento?

«Spero per talento. Ma sa, malgrado l' aspetto sono sempre stato fortunato con le donne, in genere sono meglio degli uomini: più intelligenti, sensibili. A una donna posso raccontare un segreto, a un uomo non mi viene».

 

A proposito di ex, ora che ha 80 anni è riuscito a perdonare Marta Flavi, con cui il divorzio fu burrascoso?

le corna di maurizio costanzo

«Non ci parlo. Chi è? Guardi, con Simona Izzo, che non avevo sposato, ho un ottimo rapporto; con la madre dei miei figli, pure. La mia prima moglie, Lori Sammartini, più grande di me di una quindicina d' anni, è morta nel '71, mi avvisarono mentre ero in radio che facevo Buon pomeriggio . Grande fotografa, mi fece conoscere lei Flaiano. La sentivo spesso...».

 

 

Qual è stato il giorno più bello, e quello più brutto, della sua vita?

albano e romina al costanzo show

«Il più brutto il 14 maggio 1993, quando la mafia mi dedicò 70 chili di tritolo mentre tornavo a casa in macchina con Maria. Il più bello è stato accorgerci che eravamo vivi».

 

Perché lei?

«Io faccio il giornalista, avevo molto parlato di mafia al Costanzo Show e la mafia si è difesa. Arrivavano lettere con la mia testa in un vassoio, le mandavo alla Digos».

 

È ancora sotto scorta?

«Sì, ora mi seguono due persone, prima quattro. Sono diventati dei parenti, per me».

Il ministro dell' Interno Salvini ha lanciato un piano taglia scorte.

loredana berte maurizio costanzo

«Il mio nome, in campagna elettorale, non è mai stato fatto. Penso che ogni persona con la scorta sia diversa.  Sono l' unico tra tutti i minacciati che ce l' ha fatta a sopravvivere».

 

Ha un telefono antichissimo.

«È un Nokia. Avevo scritto a Stoccolma in fabbrica, perché hanno smesso di farli. Un mio amico carinamente me ne ha comprato quattro. Ho calcolato che ce campo».

 

Quanti numeri ha in rubrica?

«Una quindicina: Maria, i miei figli, una delle segretarie, il mio avvocato, una collaboratrice di mia moglie che lavora anche con me...».

 

A proposito di avvocato. Perché non ha mai querelato Riccardo Bocca, che nel '96 le dedicò un libro al vetriolo?

ROBERTO D AGOSTINO DAGO SALVINI COSTANZO MARIO GIORDANO

«Ne ho un po' sofferto. Potevo andare in trasmissione, parlare del saggio e smontarlo.

Non l' ho fatto per non dargli visibilità».

 

L' ha più sentito? Le ha chiesto scusa?

«Sì, ci siamo risentiti e no, non mi ha chiesto scusa».

Prende la cartelletta nera alla sua sinistra, la apre e mostra un articolo dell' Espresso .

«Ma l' anno scorso ha scritto un pezzo in cui mi faceva gli auguri per i miei 79 anni. E che devo vole' di più?»

 

fedez maurizio costanzo

 

E per gli 80 chi le ha fatto auguri inattesi?

«La novantunenne Gina Lollobrigida mi ha chiamato sul cellulare il 28 agosto a mezzanotte e cinque. Quella donna è pazzesca...».

 

Ha contato quante persone ha intervistato?

«Una volta ne avevano contate 45 mila».

 

Di quale intervista è più orgoglioso?

«Sono orgoglioso di aver fatto chiudere una fabbrica di mine antiuomo, con Gino Strada: ottenni l' impegno a far ricollocare gli operai».

 

So che vorrebbe intervistare Bergoglio.

«Sarebbe un grande regalo di carriera».

 

Quale domanda gli farebbe per prima?

Riprende la cartelletta nera. «Ce l' ho qua, devi mandarle mesi prima. Eccola: "Con riferimento ai suoi nonni, cosa ha pensato dopo il conclave quando ha saputo che sarebbe venuto in Italia come Papa"?».

 

maurizio costanzo

Dei politici che ha incontrato a quale riconosce maggior spessore?

«Mi ha sconvolto Andreotti, era ironico. Una volta mi disse: "Lo sa che al Tasso due miei compagni di scuola sono diventati cardinali?".

Pausa. "Hanno fatto carriera, loro..." Come se lui fosse un poveretto!».

 

Non abbiamo parlato della P2.

«Può sfumare?».

 

Certo. Però vorrei chiederle: rifarebbe l' intervista con Giampaolo Pansa in cui ammise: «Ho fatto uno sbaglio, da vero cretino»?

«Sì, anche se sono l' unico. Se potessi tornare indietro non mi iscriverei alla P2».

 

Non ha mai ricevuto onorificenze. Quale le piacerebbe?

«Ho lavorato molto, forse cavaliere del lavoro».

 

Quando ha mangiato l' ultimo bignè?

«Il 19 marzo, per San Giuseppe».

 

maurizio costanzo matrimonio con maria de filippi

E se telefonando...

«Mi ricordo finché campo una saletta e un pianoforte in via Teulada, Morricone fa sentire la melodia, Mina gli prende il foglio e prodigiosamente la canta. Ancora oggi ricevo royalties da tutto il mondo ed è l' unica canzone che ho scritto».

 

Oggi ci si lascia davvero per telefono.

«E, ma allora no. Cinquantadue anni fa».

maurizio costanzo maria de filippimaurizio costanzo bonolis costanzocostanzo baralecostanzobonolis costanzo 1costanzo baraleMAURIZIO COSTANZOvanoni costanzoMAURIZIO COSTANZO-scenamaurizio costanzoATTENTATO DI VIA FAURO CONTRO MAURIZIO COSTANZO E MARIA DE FILIPPIbonolis costanzo 3bonolis costanzo 4raffaella carra' e maurizio costanzomaurizio costanzo franesco rutelli maria de filippicorona costanzoCOSTANZOTOTTI COSTANZOl amica geniale di saverio costanzoMAURIZIO COSTANZO NELLA SERIE TV ORAZIOCOSTANZO VIA FAUROgessica notaro fiorellopierluigi diaco maurizio costanzo giovanni falcone maurizio costanzoemma marrone maurizio costanzo 2COSTANZO 1BERLUSCONI COSTANZO2COSTANZO TRUMPCOSTANZO SGARBICOSTANZO FLORISACQUARIO DI MAURIZIO COSTANZOcostanzo baralecostanzo fiorellocostanzo fiorellocostanzo fiorellomaurizio costanzo giovanni falcone

 

Ultimi Dagoreport

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...