cruciani mattarella

“SENZA MATTARELLA SAREMMO CADUTI NELL’ABISSO? UNA MINCHIATA” – GIUSEPPE CRUCIANI: “MA QUALE PATRIA, QUALE STABILITÀ, I GRANDI ELETTORI HANNO RIELETTO IL CAPO DELLO STATO PENSANDO ALLA CADREGA, ALLA POLTRONA. I 5 STELLE? EVAPORATI. IL TWEET DI GRILLO CHE ANNUNCIA LA QUASI ELEZIONE DI ELISABETTA BELLONI È LA PERFETTA DIMOSTRAZIONE CHE QUESTI QUA NON CONTANO PIÙ NULLA" – L’ERRORE DEL CENTRODESTRA - E SU DRAGHI: "SIAMO GIA’ IN CAMPAGNA ELETTORALE. ORA PER IL PREMIER SI FA TUTTO PIÙ DIFFICILE..."

Federico Novella per “La Verità”

 

meme su sergio mattarella 10

Giuseppe Cruciani, habemus Papam: dopo giorni di stallo, intrighi, accoltellamenti, tradimenti, sotterfugi, siamo atterrati al punto di partenza. Mattarella bis. Tutti si affrettano a celebrare il presidente per aver accettato con «sacrificio» il secondo mandato. Prime impressioni?

«Io rifiuto l'idea del "salvatore della patria". Non ho nulla contro Mattarella, però si è fatta passare l'idea che senza di lui saremmo caduti nell'abisso. Detto alla sicula, una minchiata».

 

Ma come, eravamo drammaticamente sul ciglio del burrone. Lo stallo alla messicana, la paventata paralisi delle istituzioni

sergio mattarella

«Guarda, la teoria apocalittica sulla presidenza della Repubblica mi fa semplicemente ridere. La stragrande maggioranza di quelli che hanno votato Mattarella non hanno pensato alla cosiddetta "stabilità", ma solo alla cadrega».

 

Con altre figure al Quirinale, la stabilità sarebbe stata in pericolo: o no?

«No, fosse salita al Colle la Casellati non sarebbe cambiato un bel niente. Cosa mai doveva succedere? È una pura questione di occupazione di potere. E mi fa ridere anche la dottrina del "fate presto"».

 

Cioè?

«È ridicolo che gli opinionisti televisivi, che peraltro vivono e ricamano sul caos, si siano indignati perché il Parlamento si è preso sette giorni per decidere. Sette giorni per stabilire chi va al Quirinale per sette anni, non mi sembrano tantissimi. Insomma, non c'era nessuna emergenza».

giuseppe cruciani de la zanzara

 

«Non era nei miei piani», ha detto il presidente riconfermato.

«Mattarella esercita un potere felpato, senza intervenire troppo nemmeno sui fascicoli più scottanti. Nemmeno, per capirsi, sul Csm delegittimato dagli scandali, o sulle storture dei provvedimenti anti Covid.

 

È in sostanza un potere invisibile, per questo piace ai parlamentari. Detto questo, l'elezione del presidente non sposta una lira nelle tasche degli italiani. Assistiamo al teatrino parlamentare, ci indigniamo un po', e torniamo ai nostri problemi. E la vita continua».

meme su sergio mattarella 12

 

Ammetterai che abbiamo assistito, di fatto, alla resa della politica?

«Certo. Il centrodestra, o quello che ne rimane, avrebbe fatto meglio a fare un'operazione semplicissima. Anziché intestardirsi su un proprio candidato, dovevano sparigliare. Proporre un Rutelli, un Gentiloni, un Veltroni agli avversari, intestandosi l'idea».

 

Addirittura?

«Avrebbero fatto una grande figura, e la sinistra non avrebbe potuto rifiutare. Il centrodestra vincente alle elezioni politiche sarebbe stato comunque garantito. Dopo il voto, una presidenza scelta in questa maniera non avrebbe potuto negare loro il governo.

giuseppe cruciani

Ma insomma, è andata diversamente: capisco che c'erano altri obiettivi, tipo prolungare la legislatura e proteggere i vitalizi».

 

Ci aspettano il proporzionale e il «grande centro»?

«Non lo so. Non mi pare che Letta sia un grande fan del proporzionale. È vero che il centrodestra oggi è a pezzi. Ma questo è solo ciò che vediamo oggi: tra un anno chi lo sa».

 

E i 5 stelle?

«Scomparsi dai radar. Evaporati. Il tweet di Beppe Grillo che annuncia la quasi elezione di Elisabetta Belloni è la perfetta dimostrazione che questi qua non contano più nulla».

mattarella bis 5

 

Visto il fallimento del Parlamento in seduta comune, cresce ancora la spinta verso una riforma costituzionale. Ci sono serie possibilità di eleggere il prossimo presidente attraverso un voto diretto degli italiani?

«Magari, ma non succederà mai. Secondo te i politici italiani affidano al popolo la scelta di uno degli strumenti di potere più grandi, cioè il Quirinale? Il presidente della Repubblica, soprattutto nei momenti di crisi politica, ha poteri sostanziali e spesso decisivi.

 

In più controlla le forze armate e presiede la magistratura. Ce la vedete la classe politica che rinuncia a un posto così cruciale per cedere la responsabilità agli italiani? Impossibile. Sarebbe un'impresa titanica».

 

Draghi è stato in campo fino all'ultimo, ma la candidatura non è mai decollata. Impossibile proiettarsi al Colle senza coltivare rapporti con i partiti. Il premier ha commesso degli errori?

«Voleva attraversare la palude della politica senza sporcarsi delle scarpe. Prima si è chiamato fuori, poi ha fatto una conferenza stampa sottraendosi alle domande sul Quirinale: sostanzialmente era un'autocandidatura. Quando ti comporti così, di solito ti bruci».

 

giuseppe cruciani foto di bacco (3)

Dicono che, con la sconfitta della politica, Draghi andrà avanti senza pietà sulle riforme. Soprattutto quelle più scomode. Insomma basta compromessi: da oggi regnerà la tecnocrazia ancor più di ieri?

«Non credo. Se Draghi vuole andare giù dritto, va comunque a sbattere contro i gruppi parlamentari in fibrillazione. Siamo già in campagna elettorale, è tutto più difficile. Non a caso il premier voleva fuggire al Quirinale».

 

La riconferma di Mattarella è il trionfo dell'assetto tecnico-politico fondato sull'emergenza perpetua?

«Non a caso il più felice di tutti, per il Mattarella bis, è il ministro Speranza. Si è precipitato a manifestare la sua gioia senza perdere un attimo. Non è strano, che la sinistra interna sia quella più soddisfatta per l'elezione di un democristiano?».

meme su sergio mattarella 13

 

Insomma, ha vinto la linea della gestione sanitaria restrittiva?

«Sì, anche se poi dubito che con un'altra figura al Quirinale sarebbe cambiato molto. Sarà forse la realtà dei fatti, presto, a farci uscire da questa bolla psicologica. Quella di essere l'unico Paese che aggiunge restrizioni, mentre gli altri le smantellano».

 

Presto arriverà il green pass senza scadenza, per i vaccinati con tre dosi.

«Appunto. Noi confermiamo il green pass, mentre gli altri lo tolgono. Aumentiamo la dose. Ci droghiamo di green pass. Andiamo in overdose di green pass mentre nel resto d'Europa cercano, diciamo così, di disintossicarsi».

 

Da domani parte la stretta anti Covid. Servirà il certificato verde per accedere alle poste e in banca. E all'orizzonte s' intravede la deadline sui luoghi di lavoro: dal 15 febbraio chi non ha il green pass non incassa stipendio. Ti aspetti altre limitazioni?

meme su sergio mattarella 8

 «Siamo al paradosso per cui non puoi neanche andare a ritirare la pensione senza il lasciapassare. Ripeto, succede solo da noi. È un'incredibile lesione della libertà individuale. E tutto senza risultati concreti in termini di contagi. Del resto il governo è fermo da Natale: la restrizione è l'unica forma di attività politica. Di più: un metodo di governo».

 

Cioè?

«Pensiamoci un attimo. A parte il fumoso Pnrr, qual è l'unica ragione di esistere di questo governo? L'emergenza sanitaria e la sua gestione. È l'unico fondamento di questo governo».

 

Questo spiegherebbe il protrarsi dell'emergenza?

«Sì, e inoltre questo spiega perché, mentre negli Usa e in Spagna i tribunali supremi bocciano i provvedimenti restrittivi estremi, da noi invece si accetta tutto. L'establishment, ben rappresentato al vertice dall'asse Mattarella-Draghi, funziona magnificamente».

 

In tutto questo, resiste un pesante giudizio morale contro i no green pass e i no vax?

meme su sergio mattarella 9

«Io non sono il portavoce dei no vax, ma faccio notare che i non vaccinati esistono in tutte le società occidentali. Peraltro sono molto più numerosi all'estero che non in Italia. Non possiamo immaginare il 100% di popolazione vaccinata, per giunta con più dosi. Alcuni diritti fondamentali di milioni di italiani sono stati compressi perché considerati pericolosi per la salute pubblica: con il 90% di vaccinati, è un'aberrazione».

 

Dunque?

«Dunque non possiamo neanche utilizzare i no vax come capro espiatorio per salvare la faccia a chi non sa più cosa dire. Mi sorprende che la sinistra, sempre attenta ai diritti delle minoranze, oggi sposi a occhi chiusi questa sorta di pensiero unico».

 

Insomma, è anche banalmente una questione di interessi politici?

conte di maio

«Se un governo di centrodestra avesse preso gli stessi provvedimenti, sarebbero scesi in piazza sindacati, Partito democratico e sinistra assortita contro il golpe strisciante e la democrazia in pericolo».

 

Alcuni virologi sembra quasi si stiano riposizionando sull'utilità del green pass, o sull'opportunità delle cure domiciliari. Esistono i voltagabbana anche nel mondo scientifico?

«Nei talk show si dice di tutto, regnano l'esibizionismo e la legittima vanità, e lo dico facendo parte di quel mondo. Una volta che le restrizioni sono diventate insopportabili anche per i vaccinati, che ne vedono l'inutilità, certi esperti perennemente in tv si stanno riallineando con l'opinione pubblica. Ne percepiscono la stanchezza. In un certo senso, anche i virologi sono diventati esperti di comunicazione. Era inevitabile finisse così».

berlusconi meloni salvini totiSERGIO MATTARELLA MARIO DRAGHI MEME LA CANDIDATA DONNA DI DRAGHI MARIO DRAGHI MARIO DRAGHI MEMEmattarella bis 3

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…