1. DIO ESISTE E LEGGE DAGOSPIA! MONTEZEMOLO PERDE LA CAUSA INTENTATA CONTRO DAGO 2. QUATTRO ANNI FA, LAMENTANDO UNA PRESUNTA “CAMPAGNA DIFFAMATORIA” NEI SUOI CONFRONTI, AVEVA CHIESTO AL GIUDICE DI CONDANNARCI A UN RISARCIMENTO DI 2 MILIONI € 3. OGGI LA SENTENZA CHE LO CONDANNA “ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE PROCESSUALI NEI CONFRONTI DI DAGOSPIA, LIQUIDATE IN COMPLESSIVI EURO 19.388,00, COME PER LEGGE

Tratto dalla sentenza del Giudice dott. Damiana Colla:

 

Montezemolo Montezemolo

“……Tutto ciò premesso in ordine all’inquadramento giurisprudenziale della fattispecie e proprio alla luce dello stesso, nel merito, la domanda non è fondata e deve pertanto essere respinta.

 

I brani censurati ed oggetto di doglianza rappresentano, ad avviso del giudicante e per come fondatamente sostenuto dai convenuti, l’espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero, di cui sono corollari i diritti di cronaca e, soprattutto, di critica e di satira (aspetto quest’ultimo preminente ed evidentissimo in tutti gli scritti menzionati dall’attore); in particolare, deve essere affermata la vocazione palesemente satirica della rivista online in questione, caratterizzata dal ricorso alla peculiare metodologia consistente nell’estrapolare notizie prevalentemente di cronaca affrontate da altri brani giornalistici per poi esercitare sulle stesse il diritto di critica pungente e corrosivo proprio della forma espressiva della satira.

MONTEZEMOLO LASCIA LA PISTA DEL BAHRAIN IN ANTICIPO MONTEZEMOLO LASCIA LA PISTA DEL BAHRAIN IN ANTICIPO montezemolo con il borsello etnicomontezemolo con il borsello etnico

In tale prospettiva, i brani in oggetto asseritamente diffamatori risultano pienamente conformi ai parametri che devono animare il corretto esercizio dell’attività giornalistica, specie qualora si espleti nella forma della critica e/o della satira.

 

Gli articoli oggetto di contestazione appaiono infatti essenzialmente riferiti a fatti occorsi nel triennio 2008/2010, epoca in cui l’odierno attore ha assunto rilevantissimo ruolo nella vita pubblica, economica, industriale e politica del paese, episodi tra cui in particolare il rinnovo del CDA della Ferrari, l’avvicendamento al vertice di Confindustria (ed alla presidenza della LUISS), il riassetto da parte della famiglia Agnelli dei vertici delle sue attività, il rilancio internazionale di alcuni marchi del gruppo “Charme Investments” di cui l’attore è stato fondatore (tra cui “Poltrona Frau”) e la sperimentazione della prima linea ferroviaria privata italiana (NTV), di cui lo stesso attore è stato fondatore; il medesimo attore inoltre aveva manifestato pubblicamente interesse per il panorama politico nazionale, tanto da far ipotizzare alle cronache ed ai vari personaggi del mondo politico l’assunzione di un imminente ruolo politico attivo da parte sua.

 

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

In quest’ottica, sul presupposto dell’esistenza di un palese ed innegabile interesse pubblico delle notizie riportate, sia pur nella menzionata forma satirica, invero difficilmente negabile nella presente fattispecie, il requisito della verità della notizia non assume rilievo determinante e la sua eventuale carenza non consente di ritenere esercitata illegittimamente l’attività giornalistica.

 

compleanno montezemolo alla taverna anema e core di caprcompleanno montezemolo alla taverna anema e core di capr

La forma chiaramente satirica utilizzata da parte convenuta nei suoi scritti consente dunque di prescindere dall’analitica verifica circa la verità della notizia riportata in ciascuno di essi, sebbene tutti debbano ritenersi connessi e riferiti ai predetti fatti di cronaca; in altri termini, quando la critica è esercitata nella forma della satira, tale modalità operativa consente anche di prescindere, per come risultante dalla riportata giurisprudenza, dal requisito della verità della notizia, aspetto invece imprescindibile nel caso di scriminante riferita al solo esercizio del diritto di critica (sia pure in termini più attenutati rispetto alla cronaca ed in relazione al fatto che la critica è comunque espressione di giudizi).

compleanno montezemolo alla taverna anema e core di capri compleanno montezemolo alla taverna anema e core di capri

 

Non occorre quindi procedere all’esame analitico dei vari brani sotto il profilo dell’asserito difetto di veridicità delle notizie in essi riportati; è tuttavia pacifico tra le parti che i brani in questione siano stati tratti da altre fonti giornalistiche (peraltro tutte prodotte in atti da parte convenuta), circostanza che, sebbene non sufficiente in relazione alla cronaca giornalistica per unanime orientamento giurisprudenziale – gravando sul giornalista l’onere di riscontrare la fonte della notizia, senza attenersi esclusivamente a quanto riportato da altri scritti - , risulta invero adeguata nella predetta prospettiva della satira, nella quale il fatto di cronaca costituisce unicamente lo spunto per esprimere, peraltro in maniera impietosa e corrosiva, un giudizio critico e fortemente ironico sui fatti di cronaca, il tutto mediante il ricorso al paradosso e alla metafora surreale.

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L’aspetto che richiede invece, nella specie, attenta verifica del contenuto dei brani è quello della continenza e della funzionalità delle espressioni o delle immagini rispetto allo scopo di denuncia sociale o politica perseguito, limite non trascurabile del diritto di satira giornalistica.

 

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Occorre al riguardo premettere che, nonostante la campagna asseritamente diffamatoria svolta da parte convenuta sia costituita, ad avviso dell’attore, da ben trentuno articoli pubblicati sulla rivista online tra il 2008 ed il 2010, possono essere valutati, ai fini della decisione circa la diffamatorietà degli scritti, solo una parte di essi, in particolare quelli relativamente ai quali l’attore ha espresso delle doglianze e più in particolare quelli relativamente ai quali la doglianza è mossa in termini di difetto di continenza espositiva (ciò in ragione della necessità di delimitare la causa petendi alle censure specificamente mosse nell’atto introduttivo, non apparendo sufficiente l’indicazione dello scritto ritenuto lesivo dell’onore e la trascrizione della parte del suo contenuto contenete l’offesa, ma occorrendo piuttosto l’individuazione dei profili di illiceità della condotta da addebitarsi alla parte convenuta).

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