2025divano0809

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – IN CHIARO NON CI SONO, AHIMÉ, GROSSE NOVITÀ. ALMENO ABBIAMO UN OTTIMO “SARANNO FAMOSI", GRANDE MODELLO ANNI ’80 PER TUTTI I TALENT CHE VERRANNO DOPO– TROVATE ANCHE IL FORTUNATO “IL DIAVOLO VESTE PRADA”, MA PERCHÉ QUALCHE RETE NON TIRA FUORI “MADE IN MILAN”, IL DOCUMENTARIO CHE MARTIN SCORSESE GIRÒ SU GIORGIO ARMANI, E CHE NON PIACQUE AFFATTO AD ARMANI, AL PUNTO CHE LO FECE RITIRARE? – NELLA NOTTE MI SONO SEGNATO L’EROTICO LESBO “LA BONNE”. OCCHIO ANCHE ALLA STORIA DI AMORE E SESSO IN ANDULACIA “21 PARAÍSO” E AL BELLISSIMO “IL COLLEZIONISTA DI CARTE”… - VIDEO

 Marco Giusti per Dagospia

abbronzatissimi

 

E in chiaro cosa abbiamo da vedere? Non ci sono, ahimé, grosse novità. Cine 34 alle 21 ripropone “Abbronzatissimi” di Bruno Gaburro con Jerry Calà, Alba Parietti, Eva Grimaldi, Teo Teocoli, Mauro Di Francesco. TV2000 recupera un film che non ho mai visto, “Bakhita” Giacomo Campiotti con Ditta Teresa Acerbis, Ettore Bassi, Sonia Bergamasco, Maria Grazia Bon, Stefano Fregni, storia di una santa, appunto Bakhita, rapita da ragazzina dai negrieri, venduta a un generale turco e poi arrivata in Veneto, dove divenne fervente cattolica. Sembra che non sia un capolavoro.

saranno famosi

 

Su Canale 27 alle 21, 10 almeno abbiamo un ottimo “Saranno famosi” (“Fame”) diretto da Alan Parker con Irene Cara, Lee Curreri, Eddie Barth, Laura Dean, Paul McCrane, il grande modello anni ’80 per tutti i talent che verranno dopo. Un gruppo di ragazzi sconosciuti che hanno occasione di esprimersi e arrivare al successo. Il tutto trae ispirazione dalla scuola di musica e arte “Fiorello LaGuardia” di Manhattan.

saranno famosi

 

In un primo tempo il film si doveva intitolare “Hot Lunch”, che era però lo stesso titolo di un hard americano dello stesso periodo. Costò solo 2 milioni di dollari e ne incassò 42. E’ anche uno dei primi film che copre qualsiasi etnicità e qualsiasi tipo di sessualità. Essendo il primo film diretto dall’inglese Alan Parker in America, ebbe bisogno di una garanzia del Director’s Guild. Gliela dettero Coppola e Kubrick.

world war z

 

Canale 20 alle 21, 10 ripropone il kolossal zombesco “World War Z” diretto da Marc Forster con Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox, David Morse. Doveva essere un sicuro flop, dopo i casini sul set, che cominciarono negli esterni con migliaia di comparse a Malta, la fuga dal set del direttore della fotografia, Robert Richardson, che doveva girare “Django Unchained” e venne sostituito da Newton Thomas Sigel. Per non parlare dei reshoots.

World War Z

 

Gran parte del film venne infatti rigirato, tutto il terzo atto, dove appare Favino, ad esempio, venne aggiunto. Ricordo che fecero delle proiezioni test anche a Roma, dove lo vidi, per capire se funzionava, dove il terzo atto non c’era. Il film era una caciara, con gli zombi velocissimi che attaccano le mura di Gerusalemme come fossero terroristi islamici.

world war z

 

Non c’era nessuna ironia, almeno quella che c’era nel libro di Max Brooks. E, invece, il film andò benissimo, al punto che fu il più grande incasso di Brad Pitt del momento e il massimo incasso di un film di zombi. Ma non fecero mai il sequel, che era stato offerto a David Fincher. Ci sono due versioni, una più gore per la sala, in America vietata ai minori, e una per tutti televisiva. Per il regista la peggiore delle due.

the missing

Su Rai Movie alle 21, 10 passa “The Missing” di Ron Howard con Cate Blanchett, Tommy Lee Jones, Evan Rachel Wood, Jenna Boyd, Aaron Eckhart, Val Kilmer, bel western con una madre, Cate Blanchett, e un padre sempre assente, Tommy Lee Jones, alla ricerca della figlia di lei, Evan Rachel Woods, rapita dagli indiani. Su Rai5 alle 21, 15 “Ti guardo” o “Desde allá”, opera prima del venezuelano Lorenzo Vigas con Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, Jorge Luis Bosque.

ti guardo

 

Allora premiarlo col Leone d’Oroo sembrò un po’ a tutti, un eccesso. Inoltre, mai si era visto un film venezuelano a Venezia (o no?), e ora finiva per vincere in barba a tutti i Bellocchio del mondo. Io stesso scrissi che si meritava sicuramente il premio per l’opera prima, ma non avrei mai pensato al Leone. Malgrado quello che avesse detto allora Vigas, che cioè si era mosso tra Pier Paolo Pasolini, per il tema, e Robert Bresson, per la forma, era soprattutto un film della nuovissima nouvelle vague sudamericana.

ti guardo

 

Lo era perché scritto da Vigas assieme al messicano Guillermo Arriaga, perché prodotto da Edgar Ramirez, il protagonista di Carlos, e dal messicano Gabriele Ripstein, figlio di Arthur Ripstein, perché il protagonista è il cileno Alfredo Castro, il grande attore di Pablo Larrain. Vigas, che prima era un biologo e che è arrivato al cinema non giovanissimo, ma per precisa scelta artistica, ha belle inquadrature, una composizione di racconto rigorosa, una direzione degli attori precisa.

 

TI GUARDO

 Oltre a Alfredo Castro, nel ruolo di un dentista, anzi di un odontotecnico, tale Armando Marcado, che adesca i ragazzetti nel centro di Caracas, li fa spogliare, ma si limita a masturbarsi, c’è un giovane non-attore pasoliniano realmente preso dalla strada, il notevole Luis Silva, nel ruolo di un ragazzetto che prima fa l’etero, poi finisce con l’innamorarsi perdutamente del dentista. Ma il dentista ha un blocco, non vuole saperne di fare sesso. Tutto quello che vuole fare è guardare, osservare, da lì, appunto, desde allà. Poi il ragazzo si scopre meno macho di quanto pensasse di essere e si innamora del dentista. Fino a conseguenze pesanti.

 

monica bellucci il patto dei lupi

Su Iris alle 21, 15 passa “Il patto dei lupi”, ottimo fumetto tra l’avventuroso l’horror e il western diretto da Christophe Gans con una Monica Bellucci nel suo massimo splendore, Vincent Cassel, Samuel Le Bihan, Emilie Dequenne, Mark Dacascos. Su Rai Premium alle 21, 20 il mai visto (da me) western moderno “JL Ranch” diretto nel 2016 da Charles Robert Carner con Jon Voight, Teri Polo, Melanie Griffith, James Caan, Steven Bauer.

 

Su Rai4 alle 21, 20 abbiamo l’horror malese “Don't Look at the Demon” di Brando Lee con Jordan Belfi, Ashlyn Boots, Malin Crepin, Harris Dickinson. Confesso che me lo vedrei. Ex agenti Cia, figlie in pericolo, sistemi di sicurezza in crisi e un complottone internazionale sono al centro di “The Expatriate”, diretto da Philipp Stölzl con Aaron Eckhart, Liana Liberato, Olga Kurylenko, Neil Napier, Alexander Fehling, Cielo alle 21, 20.

anne hathaway meryl streep emily blunt il diavolo veste prada

In “Dog Days”, diretto da Ken Marino con Nina Dobrev, Vanessa Hudgens, Adam Pally, Eva Longoria, Rob Corddry, Tone Bell, Jon Bass, Rai Tre alle 21, 20, vediamo una serie di storie, più o meno sentimentali, dei cittadini di Los Angeles attraverso gli occhi dei loro cani. Mentre ci prepariamo al sequel, francamente un po’ assurdo, visto che la scena della moda è del tutto cambiata, potete vedervi su Canale 5 alle 21, 20 il fortunato “Il diavolo veste Prada” diretto da David Frankel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Adrian Grenier, Tracie Thoms.

prima o poi mi sposo 2

 

Ma perché qualche rete non tira fuori “Made in Milan”, il documentario che Martin Scorsese girò oltre trent’anni fa su Giorgio Armani, e che non piacque affatto a Armani, al punto che lo fece ritirare. Tv8 alle 21, 30 propone la commedia sentimentale “Prima o poi mi sposo” di Adam Shankman con Jennifer Lopez, Matthew McConaughey, Bridgette Wilson, Justin Chambers, Judy Greer. Nientedeché, ma i due protagonisti qui erano bellissimi.

MEMENTO

 

Passiamo alla seconda serata con “Memento”, il film che ci fece scoprire Christopher Nolan con Guy Pearce, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Stephen Tobolowsky, thriller costruito su un personaggio che ogni mattina che si sveglia non ricorda nulla e quando si addormenta scorda tutto. Ancora squali australiani che addentano esseri umani in “The Reef – Intrappolate” di Andrew Traucki con Teressa Liane, Ann Truong, Saskia Archer, Kate Lister, Bridget Burt, Tim Ross, Rai4 alle 23.

 

la bonne

Molto carino “Questione di tempo”(“About Time”), commedia inglese con viaggi nel tempo dello specialista Richard Curtis con Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Lindsay Duncan, Tom Hollander, Margot Robbie. Tra le tante repliche mi sono segnato l’erotico lesbo con ambientazione storico-politica, i fatti di Ungheria, “La bonne” di Salvatore Samperi con Florence Guérin, la padrona repressa, e Trine Michelsen, la cameriera scostumata, che iniziano una storia d’amore molto spinta. Lo trovate su Cielo alle 23, 20.

 

la fidanzata di papa.

Ci sarebbe anche “la fidanzata di papà” di Enrico Oldoini con Massimo Boldi, Simona Ventura, Elisabetta Canalis, Natalia Bush, Martina Pinto, tentativo di costruire una commedia non proprio becerissima attorno a Boldi. In “(S)ex List” di Mark Mylod con Anna Faris, Chris Evans, Eliza Coupe, Zachary Quinto, Mike Vogel, Chris Pratt, Tv8 alle 23, 30, la protagonista, Anna Faris, rivede i suoi 19 ex per capire quale debba sposare. L’accompagna nella ricerca un bel vicino di casa.

il mio nome e nessuno 8

 

Su Rai Movie alle 23, 30 torna “Il mio nome è nessuno” di Tonino Valerii, e una mano di Sergio Leone, invadente produttore, con Terence Hill, Henry Fonda, Jean Martin, Piero Lulli, Mario Brega. Su Canale 27 alle 23, 35 passa l’ottimo “Out of Sight” comedy poliziesca diretta da Steven Soderbergh, sceneggiata da Scott Frank, tratta da un romanzo di Elmore Leonard, con la coppia strepitosa George Clooney e Jennifer Lopez, Ving Rhames, Don Cheadle, Luis Guzman, Dennis Farina.

 

out of sight2

L’ho rivisto da poco e riconosco che è una delle migliori riduzioni cinematografiche da Elmore Leonard che siano mai state girate. Il gioco fra i due protagonisti, Clooney rapinatore gentiluomo appena evaso e la poliziotta Jennifer Lopez è perfetto. E la costruzione di tutti gli altri attori pure. Da vedere e rivedere. Michael Keaton riprende il personaggio che interpretava in “Jackie Brown”. Clooney disse che lo avrebbe girato dopo aver letto quattro pagine di copione.

21 paraiso

Buono anche il polar francese “L’ultima missione” diretto da Olivier Marchal con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine Marchal, Francis Renaud, Gérald Laroche, Iris alle 23, 55. Amore e sesso in Andulacia trovate in “21 Paraíso” di Néstor Ruiz Medina con María Lázaro, Fernando Barona. Rete 4 alle 0, 55 propone il bellissimo “Il collezionista di carte”, opera maggiore, tra le ultime, di Paul Schrader con Oscar Isaac, Tye Sheridan, Willem Dafoe, Tiffany Haddish.

 

 Paul Schrader è un maestro. Ricordo che dopo cinque minuti di proiezione a Venezia qualche anno fa ero già incantato e avevo già dato il mio Leone d’Oro personale a Paul Schrader e qualsiasi Coppa Volpi al suo protagonista Oscar Isaac. Perché Schrader magari farà da 45 anni sempre lo stesso identico film, un percorso che parte dalla sceneggiatura di “Taxi Driver” e arriva dritto a “First Reformed” passando per “Mishima” e una serie di altri film meravigliosi, e magari tratterà sempre e solo le anime perdute di peccatori in certa di redenzione, ma sa come trasformarli in grande cinema, in puro racconto.

oscar isaac il collezionista di carte

 

Ti prende immediatamente e tu sai sempre dove sei e cosa stai guardando. Forse solo Martin Scorsese, che non a caso compare qui nei titoli di testa come produttore esecutivo, ma anche come suo amico fraterno, può vantare la stessa forza narrativa. E pensare che, in questo caso specifico, proprio dopo cinque minuti, il film non ci ha ancora presentato il suo cuore più profondo, cioè il passato violento e sanguinoso, personale certo ma anche profondamente legato a tutta una società, rappresentato dai fantasmi di Abu Ghraib, la violenza e la tortura che gli americani hanno adoperato in tutti questi anni.

 

bliss

Iris alle 2, 25 propone “Superman II”, firmato da Richard Lester, ma in gran parte girato da Richard Donner assieme al primo Superman, con Christopher Reeve, Margot Kidder, Gene Hackman, Terence Stamp. Cielo alle 2, 40 passa l’erotico-drammatico con due prostitute berlinesi che si incontrano e si innamorano l’una dell’altra, “Bliss – Attimi di piacere” di Henrika Kull con Katharina Behrens, Adam Hoya, Malik Blumenthal, Jean-Luc Bubert, Eva Collé, Ian Hansen.

 

o.k. nerone

Rai Movie alle 2, 55 passa il non fortunatissimo “Black Dahlia” noir diretto da Brian De Palma con Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Aaron Eckhart. Non funzionò né per la critica né per il pubblico. De Palma sembrò aver perso tutta la sua grandezza. Ricordo che a Venezia, dove aprì la Mostra nel 2006, fu una grande delusione. Cine 34 alle 3, 10 potete tirarvi su con il comico stravagante “O.K. Nerone” di Mario Soldati con Walter Chiari, Carlo Campanini, Silvana Pampanini, Jackie Frost, seguito dal simile “I baccanali di Tiberio” di Giorgio Simonelli con Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Abbe Lane, Tino Buazzelli, Aroldo Tieri.

gangster story 1

 

Rete 4 alle 3, 15 propone “La polizia incrimina, la legge assolve” di Enzo G. Castellari con Franco Nero, Fernando Rey, Delia Boccardo, Silvano Tranquilli, James Whitmore, caposaldo del poliziottesco all’italiana. Iris alle 4, 30 passa addirittura un capolavoro come “Gangster Story” di Arthur Penn con Warren Beatty, Faye Dunaway, Gene Hackman, Michael J. Pollard, Estelle Parsons. Ma il titolo più misterioso, almeno per me, è il mai visto “Seduzione coniugale”, opera prima e ultima di Franco Daniele con Gabriele Tinti, Rosemarie Lindt, Gaia Germani, Mimmo Mazzotto. Boh?

TI GUARDOgangster story gangster storygangster story 2la polizia incrimina la legge assolveabbronzatissimi 4i baccanali di tiberio bakhitablack dahliasuperman iiemily blunt anne hathaway il diavolo veste pradaout of sight 2il mio nome e nessuno 7blissl'ultima missione21 paraiso(s)ex list jennifer lopez out of sightil collezionista di carte il mio nome e nessuno 5il mio nome e nessuno 6(s)ex list(S)ex ListTI GUARDO seduzione coniugale anne hathaway emily blunt il diavolo veste pradaquestione di tempo 2seduzione coniugaleelisabetta canalis la fidanzata di papaquestione di tempo la fidanzata di papa 2questione di tempo katrine michelsen florence guerin la bonne katrine michelsen la bonne katrine michelsen florence guerin la bonneemily blunt il diavolo veste pradadog days 1dog days 2TI GUARDO don't look at the demonjl ranchmonica bellucci il patto dei lupi prima o poi mi sposo 1samuel le bihan monica bellucci il patto dei lupi abbronzatissimi 3il patto dei lupi 1the reefbrad pitt world war z the missingthe expatriate in fuga dal nemicothe expatriate in fuga dal nemico the missing abbronzatissimi 4

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...