2025divano1305

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 -  “MA TI FAI I CAZZI TUA?”-“HO UNA VOGLIA DI CAZZO!”-“MA STO CAZZO!”. IN CHIARO AVETE IL BUFFO “LA MIA BANDA SUONA IL POP”, CHE CI RIPORTA INDIETRO NELLA COMMEDIA SCORREGGIONA DEI TEMPI ANDATI – AVETE ANCHE IL DELICATO, RIUSCITO E INNOVATIVO “PRINCESS”, SU UNA GIOVANE PROSTITUTA NIGERIANA NEI BOSCHI DI OSTIA – NELLA NOTTE TROVATE IL BEL DRAMMA VENEZUELANO “TI GUARDO”, CHE VINSE IL LEONE D’ORO A VENEZIA NEL 2015, E “MAZZABUBÙ… QUANTE CORNA STAN QUAGGIÙ?”, CONSIDERATO TRA I PRIMI ESEMPI DI COMMEDIA SEXY… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

DE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POP

 

E in chiaro che vediamo? Cine 34 alle 21 propone il buffo “La mia banda suona il pop” diretto da Fausto Brizzi e interpretato da Christian De Sica XXL, Massimo Ghini biondo, Angela Finocchiaro in version ’mbriacona di facili costumi, Paolo Rossi redivivo e Diego Abatantuono truccatissimo. Vediamo di ricordare qualche simpatica battuta. Ecco… “Ma ti fai i cazzi tua?”-“Ho una voglia di cazzo!”-“Ma sto cazzo!”.

 

la mia banda suona il pop 6

Ci siamo. Dopo qualche tentativo di cinepanettoni puliti, questo “La mia banda suona il pop”, scrivevo, ci riporta indietro nella commedia scorreggiona dei tempi andati. Dove le donne si chiamano bagasce o mignotte. E quando meno te lo aspetti e senza nessun motivo Christian e Ghini finiscono davvero in un bagno di merda a ricordo dei bei tempi. Non che questo ci dispiaccia.

 

la mia banda suona il pop

Nella prima parte, anzi, grazie anche a apparizioni fulminanti accanto ai protagonisti di Fabrizio Nardi come centurione coattissimo, è il nuovo Angelo Bernabucci, di Massimo Bagnato come agente di Christian (“la settimana prossima esce Zio Nello da Rebibbia, dobbiamo fargli una festa, vieni a cantare?”), di Stefano Ambrogi, già Cozzaro Nero, come oste volgare che caccia Paolo Rossi diventato goffo cameriere, la comicità trashiona vecchio tipo funziona. E funzionava, ricordo, anche l’idea della reunion del gruppo storico di cantanti anni ’80.

 

la mia banda suona il pop 5

Un po’ meno la storiella dell’oligarca russo, interpretato da Rinat Khismatouline, già Massimo Gorky nel “Capri Revolution” di Martone, che paga fior di centomila per un concerto del gruppo pop i Pop Corn, divisi da anni, che il loro manager, Diego Abatantuono, cercherà di ritrovare e convincere a tornare sul palco. Non è male neanche la finta Isola dei Famosi presentata dal vero Tiberio Timperi dove finisce il Tony Brando di Christian De Sica e dalla quale viene cacciata subito per aver bestemmiato.

 

la mia banda suona il pop 3

Ma da quando la situazione si sposta nella finta Russia ricostruita a Praga, con Natasha Stephanenko che fa una sorta di cattiva da 007 e il film prende i toni della commedia col grande furto, mi dispiace, ma non torna più niente. Purtroppo l’idea iniziale, quella del gruppo che si ricostruisce, non trova poi una messa in scena adeguata né una forza per arrivare alla fine in maniera lineare. Certo, qualche risata grazie a Christian e soci la fai, ma pretendiamo qualcosa in più.

 

spider man (2002)

Canale 20 alle 21, 05 passa il primo, ottimo, “Spider-Man”, quello diretto da Sam Raimi con Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco. Carino, su Iris alle 21,10, il “Maverick” di Richard Donner con Mel Gibson, Jodie Foster, lo stesso James Garner protagonista della serie “Maverick” nel ruolo del vecchio Zane Cooper, Graham Greene e perfino James Coburn. Grandissimo cast, ci sono anche Danny Glover, Dub Taylor e Margot Kidder.

 

la caduta gli ultimi giorni di hitler

Tv2000 alle 21, 10 presenta un film sul golf, presentato come gioco popolare e non come gioco d’élite, “Il più bel gioco della mia vita” diretto da Bill Paxton con Elias Koteas, Stephen Dillane, Shia LaBeouf, Jonathan Higgins, Robin Wilcock. Rai Movie alle 21, 10 passa l’ottimo “La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler”, diretto da Oliver Hirschbiegel, con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler, ricostruzione clamorosa degli ultimi giorni di Hitler nel bunker a Berlino e strepitosa interpretazione di Bruno Ganz.

princess di roberto de paolis 6

Rai5 alle 21, 15 propone “Princess”, opera seconda di Roberto De Paolis con Glory Kevin, Lino Musella, Sandra Osagie, Salvatore Striano, Maurizio Lombardi, che ci aveva molto colpito a Venezia qualche anno fa dove aveva inaugurato la sezione “Orizzonti”. In questo delicato, riuscito, innovativo “Princess”, abbiamo una protagonista, Princess, interpretata da una strepitosa e verissima nigeriana, Glory Kevin, che di “lavoro”, come dice lei, fa la prostituta nei boschi di Ostia e che si serve di una sorta di grazia magica per non sentire nulla dell’orrore di quello che fa o di quello che subisce.

 

princess di roberto de paolis 10

Come nel celebre “Le Notti di Cabiria” di Fellini, la struttura del racconto, una sorta di “picaresco moderno” come lo definiva Arbasino, verrà modulato dai tanti bozzetti di vita segnati dagli incontri con i suoi clienti/amanti più o meno mercenari. I maschi. Così c’è una bella selezione di clienti, camionisti che vogliono solo toccarle il culo, il vecchio romano che si fa fare un pompino mentre lei lo deruba, il ricco con macchina importante sciroccato e divertito di Maurizio Lombardi, bravissimo, che riprende un po’ dell’Amedeo Nazzari di Cabiria, il tassista napoletano Sasà Striano, il borghese Corrado Sassi, fino a incontrare l’uomo normale, Lino Musella, che in Cabiria era il più ambiguo François Perier, con cui sogna di avere una vita normale come quella di tutti.

 

il codice da vinci

Su Canale 27 alle 21, 20 il buddy buddy “Un poliziotto ancora in prova” diretto da Tim Story con Ice Cube, Kevin Hart, Tika Sumpter, Ken Jeong, Olivia Munn, Benjamin Bratt. Rai4 alle 21, 20 presenta “The Misfits”, thriller con ladri e colpo di gran classe diretto da Renny Harlin con Pierce Brosnan, Jamie Chung, Tim Roth, Hermione Corfield, Nick Cannon, Gonzalo Menendez. Su Canale Nove alle 21, 30 il thriller ultrapopolare “Il Codice Da Vinci” diretto da Ron Howard con Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian McKellen, Alfred Molina, Paul Bettany, Jean Reno, Ian McKellan, Jean-Pierre Marielle.

 

C’è l’omicidio al Louvre, una setta segreta da scoprire, molti colpi di scena, ma non credi mai troppo a Tom Hanks truccato in quel modo, un po’ rifatto. Al tempo non venne girato pensando a una serie di film ispirati ai romanzi di Dan Brown, ma come film singolo. Ron Howard pensava che il suo protagonista ideale fosse Bill Paxton. La5 alle 21, 40 passa “Sam & Kate”, film sentimentale diretto da Darren Le Gallo con Jake Hoffman, Sissy Spacek, Schuyler Fisk, Dustin Hoffman, dove un figlio e un padre un po’ malconcio si innamorano di una ragazza e di sua madre. Mai visto.

fantozzi 2000. la clonazione 1

Passiamo alla seconda serata con “Fantozzi 2000. La clonazione” diretto da Domenico Saverni con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Paolo Paoloni, Cine 34 alle 23, 10. Non c’è neanche Gigi Reder… Tra una replica e l’altra occhio a “La guida indiana” di Gordon Douglas con il grosso Clint Walker, Edd Byrnes, John Russell, Ray Danton, Andra Martin, Claude Akins, Iris alle 23, 45. Rai Movie alle 23, 50 presenta il thriller bellico “Forza 10 da Navarone” diretto da Guy Hamilton con Robert Shaw, Barbara Bach, Franco Nero, Harrison Ford.

 

una donna una storia vera

Iris all’1, 40 passa il biopic sulle lotte coraggiose contro maschi padronali e truffaldini di Marie Ragghianti interpretata da Sissy Spacek in “Una donna: una storia vera” diretto da Roger Donaldson con Jeff Daniels, Keith Szarabajka, Morgan Freeman, Fred Dalton Thompson. Vinse a sorpresa il Leone d’Oro a Venezia nel 2015 il bel dramma venezuelano “Ti guardo” diretto da Lorenzo Vigas con Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, Jorge Luis Bosque, Rai Movie alle 21, 10.

 

ti guardo

Allora premiarlo col Leone d’Oro sembrò un po’ a tutti, un eccesso. Inoltre, mai si era visto un film venezuelano a Venezia (o no?), e ora finiva per vincere in barba a tutti i Bellocchio del mondo. Io stesso scrissi che si meritava sicuramente il premio per l’opera prima, ma non avrei mai pensato al Leone.

 

Eppure il primo premio di Venezia andava a ricompensare il grande stato di grazia del cinema sudamericano di lingua spagnola, messicano, cileno, argentino. In qualche misura “Ti guardo” o “Desde alla”, malgrado quello che abbia detto allora Vigas, che cioè si è mosso tra Pier Paolo Pasolini, per il tema, e Robert Bresson, per la forma, è davvero un film della nuovissima nouvelle vague sudamericana.

 

TI GUARDO

Lo è perché è scritto da Vigas assieme al messicano Guillermo Arriaga, perché è prodotto da Edgar Ramirez, il protagonista di Carlos, e dal messicano Gabriele Ripstein, figlio di Arthur Ripstein, perché il protagonista è il cileno Alfredo Castro, il grande attore di Pablo Larrain. E lo stesso regista, che vive a Città del Messico, è proiettato verso un cinema sudamericano autoriale da grande esportazione, seguendo così le orme di affermati maestri come Alejandro inarritu, Alfonso Cuaron, Guillermo Del Toro e così via.

 

TI GUARDO

 Vigas, che prima era un biologo e che è arrivato al cinema non giovanissimo, ma per precisa scelta artistica, ha belle inquadrature, una composizione di racconto rigorosa, una direzione degli attori precisa. Oltre a Alfredo Castro, nel ruolo di un dentista, anzi di un odontotecnico, tale Armando Marcado, che adesca i ragazzetti nel centro di Caracas, li fa spogliare, ma si limita a masturbarsi, c’è un giovane non-attore pasoliniano realmente preso dalla strada, il notevole Luis Silva, nel ruolo di un ragazzetto che prima fa l’etero, poi finisce con l’innamorarsi perdutamente del dentista.

ti guardo

 

Ma il dentista ha un blocco, non vuole saperne di fare sesso. Tutto quello che vuole fare è guardare, osservare, da lì, appunto, desde alla. Poi il ragazzo si scopre meno macho di quanto pensasse di essere e si innamora del dentista. Fino a conseguenze pesanti.

johnny dorelli laura antonelli mi faccio la barca 1

Cine 34 alle 2, 45 presenta lo stracultissimo e trashissimo “Compagne nude” di Bruno Pischiutta con Helga Blumen, Rocco Morleo, Irma Olivero, Bruno Pischiutta, Luca Ruiu, Susana Salmaso. Rete 4 alle 2, 45 si lancia nella commedia thriller “Mi faccio la barca” diretta da Sergio Corbucci con Johnny Dorelli, Laura Antonelli, Christian De Sica, Daniela Poggi, Daniele Formica. Rai Movie alle 3, 40 propone un altro film di Woody Allen, “Un’altra donna” con Gena Rowlands protagonista, Mia Farrow, Ian Holm, Gene Hackman, Martha Plimpton.

 

donne sopra femmine sotto 1

Su Cine 34 alle 3, 40 trovate “Donne sopra femmine sotto” diretto nei primi anni 70 da Boro Draskovic e un non meglio identificato Grehry Sampson con le bellissime e nudissime (dicheno) Barbara Bouchet e Margaret Lee. In mezzo a loro una sorta di macho truffatore interpretato da certo Milan Galovic che si presenta col nome di William Gale.

 

mazzabubu… quante corna stanno quaggiu

Non ne so assolutamente nulla, ma leggo dei pazzi che scrivono che è un capolavoro e temo che sia da vedere o da registrare. Iris alle 4, 50 ripropone una vecchia commedia a episodi del 1971, “Mazzabubù… quante corna stan quaggiù?”, diretta da Mariano Laurenti con Carlo Giuffrè, Isabella Biagini, Maurizio Bonuglia, Mariolina Cannuli, Renzo Montagnani, Franchi e Ingrassia. considerata tra i primi luminosi esempi di commedia sexy. La chiudo qui.

la mia banda suona il pop 1donne sopra femmine sotto 5mazzabubu… quante corna stanno quaggiu 3mazzabubu… quante corna stanno quaggiu 1mazzabubu… quante corna stanno quaggiu donne sopra femmine sotto 6mazzabubu… quante corna stanno quaggiudonne sopra femmine sotto 2mi faccio la barca 1mi faccio la barcagene hackman un’altra donnalaura antonelli christian de sica mi faccio la barca mi faccio la barcacompagne nude 5compagne nude 6mi faccio la barcacompagne nude la mia banda suona il pop 4 spider man (2002)princess di roberto de paolis 5la caduta gli ultimi giorni di hitlerbruno ganz hitler la cadutaDE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POPspider man (2002)DE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POPspider man (2002) the misfits 2maverickla guida indiana forza 10 da navarone la guida indianail piu bel gioco della mia vitaforza 10 da navaroneTI GUARDOTI GUARDO the misfits 1fantozzi 2000. la clonazionela mia banda suona il pop 7 un poliziotto ancora in provail codice da vinciil codice da vinci 2un poliziotto ancora in provala mia banda suona il pop 2

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO