senza scrupoli

IL DIVANO DEI GIUSTI - SU CIELO ALLE 21,15 AVETE UN EROTICO-ALTO PIUTTOSTO STRACULT COME “SENZA SCRUPOLI” DI TONINO VALERII, PIÙ ADATTO AL CINEMA WESTERN, CON SANDRA WEY, DOVE È UNA RICCA SIGNORA ALTO-BORGHESE TORINESE CHE VIENE VIOLENTATA DAL MALANDRINO NAPOLETANO MARZIO C. HONORATO MENTRE IL MARITO, ANTONIO MARSINA, È ANDATO A VEDERE LA JUVE… - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

bang bang baby

E stasera che vediamo? Io ho finito le prime cinque puntate di “Bang Bang Baby”, noir grottesco alla “Fargo” su una ragazzina sedicenne che scopre di far parte di una famiglia calabrese violenta e mafiosa nella Milano da bere del 1986. E scopre che non è affatto male far parte di una potente famiglia di terroni armati fino ai denti che sparazzano in qua e là ma ti difendono pure dai bulli della scuola. Devo dire che andando avanti, a differenza di molte altre serie, questa decisamente migliora e la sto seguendo davvero volentieri. Quindi, quando arrivano le altre cinque puntate su Amazon prime? 

 

The Dropout la serie

Ho finito invece le otto puntate di “The Dropout”, ideate da Elizabeth Meriwether con Amanda Seyfried come Elizabeth Holmes la CEO e fondatrice di Therenos, società di biomedica, che imbrogliò un intero paese e una serie infinita di miliardari che incredibilmente finanziarono le sue ricerche tarocche, al seguito di un’invenzione medica di analisi del sangue che non funzionava. 

 

The Dropout

Sia la Elizabeth Holmes di “The Dropout” che la Anna Delvey di “Inventing Anna”, altra serie di grande successo di pochi mesi fa, nascono da personaggi reali e da desideri ancora più reali di far successo in America puntando a essere un altro da sé. In entrambi i casi l’altro da sé, il mostro, è una sorta di Steve Jobs o Elon Musk che fa successo da giovanissimo, fa una montagna di soldi e può permettersi tutto. Soprattutto può controllare la vita di molta altra gente che cade nella trappola della truffatrice. 

 

the dropout 8

Se Elizabeth Holmes non si inventa il proprio personaggio, ma rende reale se stessa con l’inganno, la Anna Delvey che vive alla grande e punta a un successo che non si sarebbe mai potuta permettere, è forse più scollata dalla sua realtà, ma sembrano entrambi invenzione letterarie alla Leslie Fiedler di personaggi femminili che ruotano attorno al “Confidence Man” di Herman Melville e attraversano l’America intuendo che solo l’imbroglio continuo può permettere a loro la sopravvivenza. Come il Confidence Man melvilliano, però, vivono solo nel momento dell’imbroglio, del giocare sulla fiducia dell’altro.  

 

the dropout 7

E in chiaro stasera cosa abbiamo? In chiaro in prima serata stasera avete il film sulla campagna di guerra della nona legione romana in Scozia nel 135 D.C. con Channing Tatum come Marcus Aquila, Jamie Bell come il suo schiavo scozzese Esca, Donald Sutherland, Mark Strong, Tahar Rahim “The Eagle”, Tv8 alle 21, 30, diretto dal bravo Kevin Macdonald, fotografato da Anthony Dod Mantle, tratto dal romanzo del 1954 di Rosemary Sutcliff “The Eagle of the Ninth”. 

la giusta causa

Rete 4 alle 21, 25 risponde con il clamoroso “Miami Supercops – I poliziotti dell’8° strada” di Bruno Corbucci con Bud e Terence, quelli veri, Cine 34 alle 21 con il complesso, storico mafia movie scritto da Massimo Ded Rita e Dino Maiuri “Corleone”, diretto da Pasquale Squitieri con Giuliano Gemma, Michele Placido, Claudia Cardinale, Francisco Rabal, ma ci sono anche Stefano Satta Flores, Remo Girone, il grosso Franco Anniballi detto Robustino, che finì male nella vita. 

 

mark wahlberg lone survivor

“La giusta causa! Di Arne Glimcher con Sean Connery, Laurence Fishburne, Kate Capshaw, Blair Underwood, è un giallo che parte come legal drama, con un condannato a morte nero che chiede a un celebre docente di diritto di Harvard di vedere il suo caso e di difenderlo, perché è innocente. Il professore, che lo vedrà come un caso umano da risolvere, è un ancora in forma Sean Connery, che si scontra presto con gli abitanti del paesino della Florida dove si sono svolti i fatti. Storia di eroismi patriottico contro i nemici talebani è “Lone Survivor” di Peter Berg con Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Ben Foster, Eric Bana, canale 20 alle 21, 05. 

single ma non troppo

Mi interessa sicuramente di più il pur lontano “Il mulino del Po”, girato nella bassa mantovana da Alberto Lattuada nel 1949, scritto da Fellini e Pinelli, tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli con Carla Del Poggio, Jacques Sernas, Leda Gloria. Canale 27 alle 21, 10 presenta un non indimneticabile “Sabrina” diretto da Sydney Pollack ripreso da quello, più celebre, di Billy Wilder, Qui troviamo, aposto di Bogart-Hepburn-Holden il trio Harrison Ford-Julia Ormond-Greg Kinnear, Non è brutto, certo, ma non è nemmeno paragonabile a quello di Wilder. Su Ra Movie alle 21, 10 trovate la commedia con otto single di New York “Single ma non troppo” di Christian Ditter con Rebel Wilson, Dakota Johnson, Alison Brie, Leslie Mann, Damon Wayans Jr. 

 

SENZA SCRUPOLI

Su Cielo alle 21, 15 avete un erotico-alto piuttosto stracult come “Senza scrupoli” di Tonino Valerii, più adatto al cinema western, con Sandra Wey, dove è una ricca signora alto-borghese torinese che viene violentata dal malandrino napoletano Marzio C. Honorato mentre il marito, Antonio Marsina, è andato a vedere la Juve. 

 

Arrivata in Italia forte del successo di “Histoire d’O – Ritorno a Roissy”, la carriera del pur lanciatissima Sandra Wey si fermò lì. Abbandonò il set di un film di Stelvio Massi, “Taxi killer”, venne chiamata da Amsterdam per un erotico di Sergio Bergonzelli prodotto da Enzo Gallo da girare in quel di Lecco. 

 

Leggo su “Nocturno” i ricordi di Corrado Colombo, assistente di Bergonzelli: “Era di una bellezza folgorante: un metro e ottanta, fisico perfetto da mannequin, forme generose e un viso dai lineamenti molto disegnati, di grande carattere. Una copia bella di Sigourney Weaver. 

 

SENZA SCRUPOLI

Purtroppo, non sembrava più in grado di intendere e volere: sgranava i suoi splendidi occhi corvini e ti fissava spaventata, oppure scoppiava a piangere, giocherellava con le ciocche dei capelli e canticchiava canzoncine infantili, o farneticava sull’inquinamento, sull’abbattimento delle foreste per stampare giornali che nessuno legge… Era chiaro che non poteva sostenere la lavorazione di un film. Ma la faccenda era in corso con anticipi già versati, contratti firmati, cambiali allo sconto… “. 

 

lo spietato

Il suo posto venne preso da Valentine Demy, già pronto a una carriera nell’hard. Di Sandra Wey non se ne seppe più nulla. Su Italia 1 alle 21, 20 trovate “L’era glaciale 2 – Il disgelo” di Carlos Saldanha. Non bello come il primo episodio. Più divertente, ve lo consiglio davvero, il noir all’italiana, anzi alla calabrese, “Lo spietato” di Renato de Maria con Riccardo Scamarcio, Sara Sarraiocco, Marie-Ange Casta, Rai 4 alle 21, 20, tra i primissimi film a esordire tre giorni in sala per poi passare su Netflix, quando non lo faceva nessuno. Bang! Bang! “La mia filosofia è: non fare mai niente per niente”. 

LO SPIETATO

“Non c’era molto da discutere, dovevano morire tutti, ça va sans dire”. Con questo spietato, come da titolo, e malavitosissimo Santo, calabrese di Platì cresciuto a Milano tra la fine degli anni ’60 e l’inizio della Milano da bere siamo dalle parti dei duri dei film di Fernando Di Leo, dei fattacci di cronaca alla Scerbanenco, dei banditi violenti di Umberto Lenzi. Tratto dal romanzo “Manager Calibro 9” di Pietro Colaprico e Luca Fazzo, girato da De Maria con lo stesso tono realistico del suo simil-documentario Italian Gangsters, il film deve molto alla carica di Riccardo Scamarcio. che interpreta un piccolo gangster calabro-milanese che fa carriera rapidamente nel paese dei mangiapolenta, prima in quel di Buccinasco e poi, pur passando per il Beccaria e San Vittore, nella grande Milano di fine anni ’70. “Quando due terroni si mettono d’accordo per i mangiapolenta la pacchia è finita. Capiscisti?”. 

 

LO SPIETATO

Spara, tromba, pippa, al ritmo di “Come prima” di Tony Dallara e di “Mallamore” di Enzo Carella, ma anche della grande musica di Riccardo Sinigallia, che ricostruisce alla perfezione il mood delle colonne sonore dei poliziotteschi del tempo. Mette incinta la dolce Sara Serraiocco, che poi sposerà proprio mentre viene arrestato, poi torna e fa quel che vuole alla faccia di milanesi e siciliani. “Noi calabresi non siamo come i siciliani che prima di ogni decisione devono riunirsi, discutere, noi viaggiamo in proprio”. Da vedere assieme alla nuova serie di Amazon sui calabresi a Milano negli anni’80, “Bang Bang Baby”.

vogliamo anche le rose 1

In seconda serata avete il bel documentario di Alina Marazzi sulla rivoluzione femminile nel nostro paese, “Vogliamo anche le rose”, Rai Storia alle 22, 30. Avete anche un altro Pieraccioni in replica, “Un fantastico via vai” del 2013 con Serena Autieri, Chiara Mastalli, Marianna De Martino e Ceccherino come babbo barbuto della Mastalli, Rai Movie alle 23. Uscì subito dopo la vittoria di Renzi. Su Cielo alle 23, 15 arriva “Edoné – La sindrome di Eva” diretto a molte mani da un gruppo di ragazzi e ragazze debuttanti, Matilde Cerlini, Enrica Cortese, Claudio Pauri, Lorenzo Rossi, Filippo Sabarino. Il tema è il sesso e il piacere. Cine 34 alle 23, 15, subito dopo “Corleone” ci propone un altro mafia-movie di Pasquale Squitieri, “Il prefetto di ferro” con Giuliano Gemma, Claudia Cardinale. 

 

edone – la sindrome di eva

“Ranson – Il riscatto” di Ron Howard, sceneggiato dallo scorsesiano Richard Price, tratto da un vecchio film con Glenn Ford, “Il ricatto più vile”,  Iris alle 23, 15, parte dal rapimento del figlioletto del ricchissimo Mel Gibson. Non funzionò molto, ahimé. Magari preferite il più divertente "RocknRolla" di Guy Ritchie con Gerard Butler, Gemma Arterton, Jeremy Piven, Thandie Newton e Tom Wilkinson, Rai 4 alle 23, 15. Nella notte, fra gli sbadigli, vorrei vedere chi si vedrà “Beethoven 6. A caccia di Oss… car!” di Mike Elliott con Jonathan Silverman, Jennifer Finnigan, canale 27 alle 00, 05. Rai Movie alle 00, 40 presenta di nuovo “Vita di pi” di Ang Lee con Suraj Sharma, Irrfan Khan, Gérard Depardieu. Ricordo noisetto, senza identità, un po’ come il libro di Baricco però, “Seta” di François Girard con Michael Pitt, Keira Knightley, Alfred Molina, Toni Bertorelli e Carlo Cecchi, Iris all’1, 35. Forse è meglio rivedersi “Non ho sonno”, giallone dei 2001 di Dario Argento con Max Von Sydow, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Rossella Falk, Italia 1 alle 2, 30.

 

a.a.a. massaggiatrice bella presenza offresi.

O il delizioso “Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacono Casanova, veneziano” di Luigi Comencini con Leonard Whiting nel panni di un giovane Casanova che perde la voglia di farsi prete dopo un ncontro con la bellissima Senta Berger. Cast ricchissimo, Maria Grazia Buccella fa la mamma, Tina Aumont, che appare anche nel Casanova di Fellini, Lionel Stander, Winifred Brambell, Raoul Grassilli e Claudio De Kunert come Casanova bambino. 

 

a.a.a. massaggiatrice bella presenza offresi

C’è ancora tempo (insomma…) per l’erotico di Demofilo Fidani “A.A.A Massaggiatrice bella presenza offresi” di Demofilo Fidani con Simonetta Vitelli, Jerry Colman, Raffaele Curi, Ettore Manni, fino a poco tempo fa rarissimo, Rete 4 alle 3, 20, o per l’horror di Dario Argento “Il fantyasma dell’Opera” con Asia, Julian Sands, Andrea Di Stefano, Corallina Cataldi Tassoni, Italia 1 alle 4, 20, la proto commedia sexy a episodi “Mazzabubù… quante corna stanno quaggiù?” di Mariano Laurenti con Giannini, Franco&Ciccio, Carlo Giuffrè, Isabella Biagini, Montagnani, Rete 4 alle 4, 50. Chiudo col vecchio “King Kong” di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack con Fay Wray, Robert Armstrong, Bruce Cabot, Rai Movie alle 5. Impossibile non amarlo.

ariana becheroni bang bang baby 2denise capezza bang bang baby lucia mascino bang bang baby the dropout 9the dropout 6edone – la sindrome di eva single ma non troppo 4single ma non troppo 7edone – la sindrome di eva 2vogliamo anche le rosevogliamo anche le rose 2bang bang baby

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...