IL DIVANO DEI GIUSTI – PREPARATE I FAZZOLETTI PERCHE’ STASERA PASSA IL BELLISSIMO “PAST LIVES”, IL FILM PIÙ ROMANTICO IN CIRCOLAZIONE DELLA SERATA, NON A CASO SI AVVICINA SAN VALENTINO, E SI PIANGE – ALTERNATIVE? AVETE L’IMPEGNATIVO “MYSTIC RIVER”, STORIA DI VIOLENZE A RAGAZZI E VENDETTE TARDIVE. BELLO, MA MOLTO DURO – NELLA NOTTE VI SEGNALO “A BIGGER SPLASH”, RILETTURA IN CHIAVE ROCK DI “LA PISCINA” DI JACQUE DERAY DIRETTA QUI DA LUCA GUADAGNINO – PASSA ANCHE IL BOLLENTE “TOP SENSATION”, CON LE CELEBRI SCENE LESBO A TRE TRA EDWIGE FENECH, ROSALBA NERI E EVA THULIN, MAUD DE BELLERECHE. MA CHISSÀ SE LO VEDREMO IN VERSIONE ORIGINALE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera in chiaro? Beh. Vedo che su Rai Tre alle 21, 25 passa addirittura in prima visione un bellissimo film di Celine Song, “Past Lives “con Greta Lee, John Magaro, Isaac Powell, Jojo T. Gibbs, Teo Yoo, Kristen Sieh. Preparate i fazzoletti perché è il film più romantico in circolazione della serata, non a caso si avvicina San Valentino, e si piange. Non tanto per un amore perduto o impossibile, quanto per l’imprevedibilità del destino che ci obbliga a determinate scelte.
E’ il concetto, intraducibile, dello In Yun coreano, il destino come somma di un numero impressionante di vite passate che ci porta a sfiorare una persona e a cambiare per sempre il corso della nostra vita.
In questa bella opera prima della coreana-americana Celine Song, magari un po’ accademica, un filo troppo da Sundance, che venne candidata all’Oscar sia come miglior film, sia come miglior sceneggiatura, seguiamo in tre diversi momenti della loro vita, due ragazzi che sembrano fatti l’uno per l’altra, Na Hang e Hae Sung, interpretati da grandi da due attori belli, affascinanti e bravissimi, Greta Lee, nella realtà nata a Los Angeles, e Teo Yoo, nella realtà nato a Berlino, non certo dei nuovi venuti.
Li vediamo da poco più che bambini, a Seoul, che tornano da scuola e hanno un rapporto speciale, da fidanzatini, anche se Na Hang sta per partire per sempre, seguendo i suoi genitori, il padre è regista, a Toronto. Cambierà anche nome e diventerà Nora. Li ritroviamo poi 12 anni dopo che si sentono via Skype. Lui è rimasto a Seoul, studia ingegneria e l’ha cercata. Lei ora vive a New York, è scrittrice, parla coreano solo con la madre e nessuno la chiama più Na Hang.
Non riuscendo a vedersi di persona, perché cercano ognuno di costruirsi una vita in continenti diversi, decidono, in realtà lo decide Nora, di non sentirsi più per un po’. Ma nemmeno lui si muove da Seoul per andarla a trovare. Così passano altri 12 anni. E si incontrano a New York, dove Hae Sung è andato a trovarla. Ma lei ora vive con un barbuto scrittore ebreo, Arthur, John Magara, che non sa una parola di coreano e soffre di gelosia per il rapporto speciale che hanno i due vecchi compagni di classe.
Essendo entrambi scrittori, ognuno di loro riscrive la propria situazione come fosse un racconto che si può cambiare solo spostando l’angolazione. Ma è un racconto che esclude comunque Arthur che nulla sa di In-Yun, di vite passate, e di coreano e che sa di non poter competere con un amore così travolgente.
E’ un polpettone romantico, ma di classe, anche “La mia Africa” di Sydney Pollack con Meryl Streep come Karen Blixen, divisa tra l’amore, Robert Redford, e il marito, Klaus Maria Brandauer, Canale 27 alle 21, 10. Vinse 7 Oscar, miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia e musica. Girato in gran parte in Kenya è un film che fece versare lacrime e lacrime alle signore. Leggo che il progetto era stato pensato per Greta Garbo, e con registi del calibro di David Lean e Orson Welles.
Si pensò anche a Audrey Hepburn, poi a Julie Christie, con la regia di Nicola Roeg. Jessica Lange comprò i diritti e pensò di farlo con Sydney Pollack. Kurt Luedtke ci mise due anni a scrivere la sceneggiatura, che Pollack e Redford fecero rivedere a David Rayfiel. E’ un grande film sentimentale, ma forse non come ve lo immaginate “Nowhere Special” di Uberto Pasolini con James Norton, Daniel Lamont, Eileen O'Higgins, Valene Kane, Keith McErlean, Sean Sloan, Tv2000 alle 21, 10.
Siamo in quel di Belfast, in Irlanda, e un padre single che di professione fa il lavavetri come se fosse in un film di Ken Loach, John, interpretato dal bel James Norton, si ritrova nella condizione di essere un malato terminale di cancro di classe operaia e di dover al più presto trovare una nuova famiglia per il suo delizioso figlioletto di quattro anni, Michael, interpretato da uno spettacolare Daniel Lamont, che ha cresciuto con amore senza la mamma, che è tornata in Russia a sei mesi dalla sua nascita e non si è più fatta sentire.
Assieme a una ragazza dei servizi sociali, vede una serie di famiglie inglesi, di ogni tipo, per capire a quale affidare Michael. Fino a quando dovrà scegliere proprio perché non ha più tempo. Ovvio che si pianga, ma Pasolini, che è un signore che ha passato tutta la vita a produrre film intelligenti, da “Full Monty” a “I vestiti nuovi dell’imperatore”, che non può concedere troppo al lacrima movie e allo scivolamento nel mélo. Fa un cinema civile e minimalista.
Già la storia, ispirata a un fatto vero, è così forte e la coppia che ha messo in scena, padre e figlio, così perfetta. Così seguiamo il percorso di John di giorno in giorno, sul lavoro, sempre più difficile da fare, nell’educazione del figlio e negli incontri con le famiglie inglesi. In mezzo a tutto questo John sa che dovrà spiegare a un bambino di quattro anni che cos’è la morte e cosa sta capitando. E dovrà lui stesso superare questo trauma senza fare pagare tutto questo dolore al figlio. Si piange, ovvio, ma il film è molto bello.
Alternative al film sentimentale? Ci sarebbe, ancora una volta, “Gran Hotel Excelsior”, comedy a episodi scritta e diretta da Castellano & Pipolo con Adriano Celentano, Carlo Verdone, Enrico Montesano, Diego Abatantuono, Eleonora Giorgi. Mediaset Italia 2 alle 21, 05 propone il thriller “Il quarto tipo” diretto da Olatunde Osunsanmi con Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton, Corey Johnson, Hakeem Kae-Kazim, Enzo Cilenti. Scompare gente in Alaska… Sembra che sia bruttissimo. E l’Alaska è troppo grande per andare a cercare tutti.
Vistissimo anche “Moonfall” di Roland Emmerich con Halle Berry e Patrick Wilson che devono salvare la terra, John Bradley, Michael Peña, Donald Sutherland, Rai Movie alle 21, 10. Buono l’action “Autobahn – Fuori controllo” diretto da Eran Creevy con Nicholas Hoult, Felicity Jones, Anthony Hopkins, Ben Kingsley, Clemens Schick, Canale 20 alle 21, 10. La7Cinema alle 21, 15 propone “The 33” di Patricia Riggen con Antonio Banderas, Lou Diamond Phillips, Mario Casas, Jacob Vargas, Óscar Núñez, dramma in una miniera in Cile con 33 minatore bloccati nelle gallerie. Vanno salvati.
Iris alle 21, 15 propone l’impegnativo “Mystic River” diretto da Clint Eastwood, tratto d aun romanzo di Denis Lahane, storia di violenze a ragazzi e vendette tardive, con Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden, Laura Linney. Bello, ma molto duro. Amo molto, Cielo alle 21, 20, la versione di Christophe Gans di “La Bella e la Bestia” perché ci sono, come protagonisti, due star del peso di Léa Seydoux e Vincent Cassel nei ruoli, appunto della Bella e della Bestia. Fumettoso quanto basta.
Rai4 alle 21, 20 presenta in prima il thriller colombiano “Diablo” di Ernesto Díaz Espinoza con Scott Adkins, Marko Zaror, Juan Camilo Castillo, Diana Hoyos, Alanna de la Rossa, dove un guerriero, appena uscito di prigione, rapisce la figlia di un boss colombiano per rispettare la parola data alla madre di una ragazza. Ma il boss assolda un pericoloso killer, chiamato El Corvi per risolvere la situazione. Non è male. Ha buone critiche.
Italia 1 alle 21, 25 passa “Pirati dei Caraibi 4. Oltre i confini del mare” di Rob Marshall con Johnny Depp, Gemma Ward, Ian McShane, Penélope Cruz, Stephen Graham, Geoffrey Rush. Non vale i primi episodi.
Passiamo alla seconda serata con l’action cinese “Blind War” di Suiqiang Huo con Pingqing Chen, Dao Dao, Waise Lee, Vincent Matile, Andy On, Rai4 alle 22, 55. Tra tante repliche, mi sembra uno dei rari film da segnalarvi in seconda serata “A Bigger Splash”, rilettura in chiave rock, ci sono vari pezzi dei Rolling Stones, di “La piscina” di Jacque Deray diretta qui da Luca Guadagnino e ambientata a Pantelleria in mezzo agli sbarci con un cast che va da Tilda Swinton, rock star, Ralph Fiennes, il suo manager, Dakota Johnson, la donna del manager, Matthias Schoenaerts, il ragazzo della star, Aurore Clément e Corrado Guzzanti come poliziotto italiano.
Quando il film venne mostrato a Venezia l’industria italiana non lo sopportò. Fu un massacro abbastanza incivile. Iris a mezzanotte precise presenta “Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo”, cioè il primo dei “Dirty Harry”, le cronache poliziesche dell’ispettore Callaghan interpretato da Clint Eastwood e dal suo pistolone. Con lui ci sono Harry Guardino, Andrew Robinson, Reni Santoni, John Vernon, John Larch. Capolavoro del cinema violento anni ’70.
Italia 1 alle 0, 15 propone uno dei film più belli di Guillermo Del Toro, “Pacific Rim” con Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Charlie Day, Ron Perlman, Max Martini. Robottoni giganti… Cine 34 alle 0, 45 passa un classico di Carmen Villani, “L’amica di mia madre” diretto da Mauro Ivaldi con Barbara Bouchet, Carmen Villani, Roberto Cenci, Raul Martinez.
Strampalata coproduzione italo-colombiana e vero esordio di Carmen Villani nella commedia sexy a fianco della più celebre Barbara Bouchet, diretta da suo marito Mauro Ivaldi subito dopo Anima mia. Accanto a lei c’è già «il suo Alessandro Momo», cioè Roberto Cenci, con tanto di caschetto biondo, che sarà poi un elemento costante dei film della Villani, e che nella realtà si chiama Roberto Pace e diventerà un manager di Mediaset.
Il film viene in un primo tempo bocciato dalla censura, come si legge su Il Messaggero del 20 gennaio 1975, a causa di una serie di sequenze erotiche che Ivaldi descrive, sul giornale, come «Le emozioni e le reazioni, sia di carattere psicologico che erotico, vissute dal protagonista, un ragazzo di sedici anni che viene continuamente provocato dalla vicinanza di due belle donne». Passato in censura il 28 febbraio 1975 incassò alla fine oltre un miliardo di lire.
Ritenuto tremendo e volgarissimo e pieno di battute assurde un po’ da tutti, lanciò però la Villani, come spiega per tutti il titolo de Il Messaggero: «Un minuto di nudità in un film che si chiama L’amica di mia madre è bastato a rivelare Carmen Villani come bomba del sesso». Su Cielo all’1, 10 passa il fantascientifico canadese “Termination Point” di Jason Bourque con Jason Priestley, Lou Diamond Phillips, Garwin Sanford, Gary Hudson, Stefanie von Pfetten.
All’1, 35 e all’1, 45 passano su Rai Movie e La7 Cinema ben due commedie con Christian Clavier, “Ibiza” di Arnaud Lemort con Christian Clavier, Mathilde Seigner, Joey Starr, Olivier Marchal, Frédérique Bel, e “Un figlio all’improvviso” o “Momo” di Vincent Lobelle, Sébastien Thiery con Christian Clavier, Catherine Frot, Sébastien Thiery, Pascale Arbillot.
Cine 34 alle 2, 30 propone il thriller erotico “Blue Nude” di Luigi Scattini con Gerardo Amato, Susan Elliot, Giacomo Rossi Stuart, Renato Romano, Joe Neri. Rete 4 alle 3, 30 propone “Sono Sartana il vostro becchino” western dal titolo funereo diretto dallo specialista Anthony Ascott alias Giuliano Carnimeo con Gianni Garko, Frank Wolff, Ettore Manni, Klaus Kinski, Gordon Mitchell. Cine 34 alle 4 passa il bollente “Top Sensation”, erotico di Ottavio Alessi con le celebri scene lesbo a tre tra Edwige Fenech, Rosalba Neri e Eva Thulin, Maud de Bellereche. Ma chissà se lo vedremo in versione originale. Dubito.
Rai Movie alle 5 propone il film più sbagliato, per tempi di uscita, di Gillo Pontecorvo, “Ogro”, con Gian Maria Volonté, José Sacristan, Eusebio Poncela, Angela Molina, ricostruzione del rapimento di Carrero Blanco , primo ministro di Franco, pronto a succedergli, nella Spagna del 1973.
Chiudo con “L’eterna catena” di Anton Giulio Majano con Marcello Mastroianni, Gianna Maria Canale, Umberto Spadaro, Carlo Croccolo, Marco Vicario, Iris alle 5, 25, mélo dove Gianna Maria Canale si ritrova tutti i maschi di Napoli pronti a farle la corte, compreso Mastroianni marinaio tornato in città da un lungo viaggio. Mai visto…
sono sartana, il vostro becchino
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L’eterna catena
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