2023divano2312

IL DIVANO DEI GIUSTI - “RICORDATI CHE DEVI MORIRE”, “SÌ, MO ME LO SEGNO!” STASERA RETE 4 PASSA IN PRIMA SERATA IL FILM  STRACULT “NON CI RESTA CHE PIANGERE” - NELLA PENURIA DI PELLICOLE DECENTI DIVENTA INTERESSANTE ANCHE IL FILM TELEVISIVO “UN MARESCIALLO IN GONDOLA” DI CARLO VANZINA CON EZIO GREGGIO IN SECONDA SERATA - SU RAI4 IN SECONDA SERATA TORNA IL BELLISSIMO "C'ERA UN VOLTA A... HOLLYWOOD", CON UNA BOMBASTICA MARGOT ROBBIE... - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

massimo troisi roberto benigni non ci resta che piangere

Che vediamo stasera in chiaro? Beh. Grande è la voglia di rivedere “Non ci resta che piangere” su Rete 4 alle 21, 25, ideato, diretto e interpretato da Massimo Troisi e Roberto Benigni, ma ci sono anche Amanda Sandrelli, Paolo Bonacelli come Leonardo Da Vinci, Iris Peynado e un favoloso Carlo Monni come Vitellozzo. È la copia che uscì, quella da 112 minuti, non quella molto più lunga con un paio di episodi reinseriti che uscì in dvd.

 

Ricordo la prima volta che lo vidi al Rouge et Noir di Via Salaria a Roma, oggi diventato Sala Bingo. Uscì a Natale e all’ultimo spettacolo, come spesso fanno a Roma, tolsero il riscaldamento e si moriva di freddo. La prima parte, anche allora era molto divertente, la seconda va da tutte le parti e si perde parecchio.

roberto benigni massimo troisi non ci resta che piangere

 

Troisi e Benigni devono molto a Giuseppe Rotunno che riuscì a filmare un film che era un po’ improvvisato giorno per giorno, ma l’idea, che sembra una storia di Paperino alle prese col viaggio nel tempo, era molto indovinata e poi quando mai avevamo visto assieme al cinema Troisi e Benigni? Solo quello, l’uscita a Frittole, la lettera alla Totò e Peppino, l’invenzione delle canzoni dei Beatles, valevano il biglietto.

 

Su Italia 1 alle 21,30 passa invece la versione animata de “Il Grinch”, geniale invenzione antinatalizia del Dr Seuss, diretta nel 2018 da Yarrow Cheney e Scott Mosier per la Illumination col Grinch con la voce di Benedict Cumberbatch, almeno nell’edizione originale. Su Canale Nove alle 21, 35 avete anche il documentario per i fan di Freddie Mercury, “The Great Pretender”, diretto da Rhys Thomas con interventi di Freddie Mercury, Peter Freestone, Roger Taylor, David Arnold, John Reid, Paul Gambaccini.

 

Su Iris alle 21 uno dei migliori film di Roman Polanski e il primo con Emmanuelle Seigner, cioè “Frantic” con Harrison Ford che cerca la moglie, Betty Buckley, scomparsa a Parigi, incontra la bellissima e misteriosa Emmanuelle Seigner e finisce in una trappola degna di “Sciarada” di Stanley Donen.

non ci resta che piangere 3

 

Su Canale 20 alle 21, 05 per i fan dell’action ci sarebbe “Senza nome e senza regole” di Benny Chan e Jackie Chan con lo stesso Jackie Chan, Michelle Ferre, Mirai Yamamoto, Ron Smerczak. Avete anche il primo, favoloso “Rocky”, quello diretto da John G. Avildsen, scritto da Stallone, con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith, Canale 27 alle 21, 10. Come saprete Stallone, che al tempo stava a pezzi, con 106 dollari in banca, nessun lavoro (si era anche venduto il cane, Buktus), accettò di vendere soggetto e sceneggiatura a Irwin Winkler e Robert Chartoff solo a patto che lui fosse protagonista.

frantic

 

Ma la United Artists, quando seppe che il protagonista sarebbe stato lui e non, come volevano loro, una star del calibro di Robert Redford, Burt Reynolds, Nick Nolte, James Caan, tagliò il budget da 2 milioni di dollari a 1 milione di dollari. Per poterlo fare Winkler e Chartoff ipotecarono le loro case per 100 mila dollari, visto che il film costò 1 milione e 100 mila dollari. Fu il maggior successo del 1976. Nel ruolo di Paulie, interpretato da Burt Young, Stallone avrebbe voluto Harvey Keitel. Talia Shire, sorella di Coppola, fece il film nel ruolo di Adriana, la donna di Rocky, per 7500 dollari.

 

 

non ci resta che piangere 2

 

Su Rai Movie alle 21, 10 avete “Benvenuto presidente!”, commedia di satira politica diretta da Riccardo Milani con Claudio Bisio che fa l’uomo del popolo che diventa presidente per caso, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Remo Girone, Massimo Popolizio. Rai Storia alle 21, 10 passa “Biagio” di Pasquale Scimeca con Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Silvia Francese, Omar Noto, Doriana La Fauci, storia, vera, del missionario palermitano Biagio Conte che nel 1990 lasciò l’azienda di famiglia per dedicarsi alla cura dei poveri e alla carità.

IL FILM CON CLAUDIO BISIO BENVENUTO PRESIDENTE 3

 

Sembra sia bruttissimo il corna-movie “L’ombra del sospetto” diretto da Richard Eyre con Liam Neeson, Antonio Banderas, Abigail Canton, Amanda Drew, Romola Garai, Kas Graham, Laura Linney, Cielo alle 21, 15, dove un ingegnere di software scopre dalle mail il tradimento della moglie- Ohibò! Non fu un successo “Fuga da Reuma Park” diretto da Aldo-Giovanni-Giacomo e Morgan Bertacca con i tre più Salvo Ficarra e Valentino Picone, Cine 34 alle 21, 15.

 

fuga da reuma park

Purtroppo i 238 mila euro incassati domenica da “Fuga da Reuma Park” i primi quattro giorni di uscita, scrivevo nei giorni di Natale del 2016, dimostrano proprio la totale indifferenza al film, battuto anche dai 318 mila euro, in quattro giorni, di “Natale a Londra”, il cinepanettone di Aurelio De Laurentiis con Lillo e Greg. E questo apre il fatto curioso dei cinepanettoni di De Laurentiis, che non si vedono da nessuna parte.

FUGA DA REUMA PARK

 

Passiamo alla seconda serata con un bel documentario di Ermanno Olmi, “Vedete sono uno di voi”, ritratto del cardinal Martini del 2016. Su Cine 34 alle 23, 05 passa un vecchio film natalizio di Francesco Nuti, “Tutta colpa del paradiso” con Francesco Nuti, una bellissima Ornella Muti, Roberto Alpi, Novello Novelli, Laura Betti e Bobby Rhodes. Non l’ho mai visto. Ma all’epoca fece incassi spaventosi.

 

La storia, scritta assieme a Vincenzo Cerami e Giovanni Veronesi, porta Nuti, carcerato appena uscito di prigione, nel Parco del Gran Paradiso, alla ricerca del bambino che non ha conosciuto e che è stato affidato a una coppia che vive lì. Trionfo dei buoni sentimenti e grande amore scoppiato sul set tra i due protagonisti. Su Rai 4 alle 23, 10 torna il bellissimo ultimo film di Quentin Tarantino, “C’era una volta a… Hollywood” con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Kurt Russell, Dakota Fanning, Margaret Qualley e Bruce Dern.

once upon a time in hollywood 8

 

Su Rai premium alle 23, 15 avete l’ignota commedia “Una Ferrari per due” diretta da Fabrizio Costa con Neri Marcoré, Giampaolo Morelli, Anita Caprioli, Aurora Ruffino, Eleonora Sergio. Ricordo come divertente “Spy” diretto da Renny Harlin con la sua moglie di allora, Geena Davis, subito dopo “Corsari”, scritto dallo specialista Shane Black per la modica cifra di 4 milioni di dollari, con due star come Samuel L. Jackson e Brian Cox. Malgrado fosse uno dei primi film della New Line pensati per diventare un grande studio, fu invece uno dei più grandi fiaschi della storia di Hollywood.

margot robbie nel ruolo di sharon tate in once upon a time in hollywood

 

All’epoca fece colpo però sentire un’attrice come Geena Davis esprimersi con frasi come “Succhiami il cazzo”. Scapoli incalliti e ragazze piene di figli che vivono assieme sono la base del divertente “Famiglia allargata”, commedia francese diretta da Emmanuel Gillibert con Arnaud Ducret, Louise Bourgoin, Timéo Bolland, Saskia Dillais de Melo, Laurent Ferraro, Rai Tre a mezzanotte. In un mare di repliche torno a segnalarvi “Magnolia”, Scritto e direttio da Paul Thomas Anderson con Tom Cruise, Julianne Moore, John C. Reilly, Philip Seymour Hoffman, Jason Robards, Rai Movie alle 0, 45, “Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata” di Luigi Zampa con Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Riccardo Garrone, Angelo Infanti.

 

trailer once upon a time in hollywood 9

Nella penuria di film decenti diventa interessante anche il film televisivo “Un maresciallo in gondola” di Carlo Vanzina con Ezio Greggio, Victoria Silvstedt, Sandro Ghiani, Philippe Leroy, Cine 34 all’1, 05. Poco apprezzato dalla critica, ahiné, Iris all’1,40 lo spy canadese “Intrigo a Damasco” di Ruba Nadda con Alexander Siddig, Joshua Jackson, Marisa Tomei, Oded Fehr, Saad Siddiqui, Fadia Nadda, dove un imprenditore siriano, che non torna in patria da trent’anni, capisce che l’unico modo per ritrovare sua figlia, rapita, è proprio tornare lì e affrontare il passato. Rai Tre alle 2, 05 presenta l’ultimo film di Aleksandr Sokurov, il bizzarro “Fairytale” con Fabio Mastrangelo, Tim Ettelt, Vakhtang Kuchava, Alexander Sagabashi, Pascal Slivansky, che riuscisse assieme Josif Stalin, Benito Mussolini, Adolf Hitler e Winston Churchill.

 

 

bello onesto emigrato australia sposerebbe…

 

Su Cine 34 alle 2, 35 trovate la commedia del 2000 “Via del corso”, diretto da Adolfo Lippi con Laura Chiatti, Nicola Farron, Anna Flati, Ilaria Spada, tutto ambientato in un pomeriggio a Via del Corso. Su Iris alle 3, 10 mi piacerebbe recuperare il favoloso avventuroso settecentesco mezzo-western di Cecil B. De Mille  in glorious Technicolor, “Gli invincibili” con Gary Cooper al suo ultimo film per la Paramount (dopo vent’anni), Paulette Goddard, Boris Karloff, Howard Da Silva, Cecil Kellaway, Ward Bond. Paulette Goddard nel film deve scegliere tra La forca e la schiavitù e sceglie la schiavitù nelle colonie.

ezio greggio victoria silvstedt un maresciallo ingondola

 

Boris Karloff, che interpreta il capo dei Senecas, fece scrivere sul contratto che lui alle 4 prendeva il tè. Anche Gary Cooper e Paulette Goddard pretesero questa clausola. Chiudo con il capolavoro di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, “Dalla Nube alla Resistenza”, con Olimpia Carlisi, Guido Lombardi, Gino Felici, Lori Pelosini, Rai Tre alle 5, tratto dai "Dialoghi con Leucò" e da "La luna e i falò" di Cesare Pavese, e con “Le belle della notte” di René Clair con Gérard Philipe che sogna avventure impossibili con ragazze meravigliose, Martine Carol, Gina Lollobrigida, Paolo Stoppa, Magali Vendeuil. Non lo vedo da più di cinquant’anni…

victoria silvstedt un maresciallo in gondola victoria silvstedt un maresciallo in gondoladalla nube alla resistenzadalla nube alla resistenza 1

Ultimi Dagoreport

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...