2025divano1911

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA IN CHIARO PASSANO “FULL METAL JACKET” E “HEAT. LA SFIDA” CAPOLAVORO DEL POLIZIESCO MODERNO DIRETTO DA MICHAEL MANN, CHE STA PREPARANDO IL SEQUEL. SI PARLA DI LEONARDO DICAPRIO, CHRISTIAN BALE, AUSTIN BUTLER, ADAM DRIVER, BRADLEY COOPER, ANA DE ARMAS E AL PACINO TRA I PROTAGONISTI – NELLA NOTTE ANDATE SUL SICURO COL CLASSICO “L’INFERMIERA DI NOTTE”, CON GLORIA GUIDA AL SUO MASSIMO SPLENDORE - VOLETE RIVEDERE LE KESSLER? LE TROVATE NEL FILM A EPISODI “I COMPLESSI” DI DINO RISI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

full metal jacket

Che vediamo stasera? In chiaro ci sarebbe, Iris alle 21, 20, addirittura “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrick con Matthew Modine, Vincent D'Onofrio, Adam Baldwin, R. Lee Ermey, Dorian Harewood, che non vedo da parecchi anni e che segnò soprattutto i due protagonisti, Matthew Modine e Vincent D’Onofrio. Io seguito a trovare nelle scene che dovrebbero essere ambientate in Vietnam troppo cielo grigio di Londra…

 

full metal jacket 1.

Modine ha raccontato che in un primo momento Kubrick aveva scritto in sceneggiatura che il suo personaggio, il soldato Joker, sarebbe morto in battaglia. Per Kubrick continuare a vivere dopo aver visto tanto orrore sarebbe stato peggio di morire in battaglia. Poi cambiò idea. Leggo che è stata tolta una scena col soldato Joker e una prostituta (toglieva concentrazione) e un’altra dove i soldati giocavano a pallone con una testa umana.

 

Ma da qualche parte però questa scena l’ho già vista… R. Lee Ermey, che da noi venne magnificamente doppiato da Eros Pagni, si scrisse praticamente il suo testo da solo. E girò gran parte delle sue scene con pochissimi ciak. Vincent D’Onofrio, che quando venne scelto da Kubrick non aveva praticamente fatto nulla al cinema, ingrassò 30 chili per fare il suo ruolo, il soldato Pyle. Si ispirò ai film di Lon Chaney per costruirlo.

full metal jacket soldato palla di lardo

 

Denzel Washington, che doveva fare il provino per lo stesso ruolo, non lo fece perché non gli avevano fatto leggere il copione. Nel ruolo del sergente Hartman, in un primo tempo, Kubroick avrebbe voluto Bill McKinney, che aveva visto in “Un tranquillo weekend di paura” di John Boorman. Ma gli faceva paura perfino incontrarlo. Leggo che i marines non dovevano fischiettare la Marcia di Topolino, ma il motivetto di Picchiarello. Ma Kubrick non ne ottenne i diritti.

 

robert de niro val kilmer heat la sfida

Se avete voglia di una commedia con Ficarra e Picone, ci sarebbe “Anche se è amore non si vede”, diretto da Salvo Ficarra, Valentino Picone con Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias, Cine 34 alle 21. Tv2000 alle 21, 10 propone una rilettura moderna di un classico del colonialismo inglese come “Le quattro piume”, diretto da Shekhar Kapur con Heath Ledger, Wes Bentley, Kate Hudson, Djimon Hounsou. Non vale il vecchio film di Zoltan Korda, classico dell’avventuroso inglese.

 

Su Rai Movie alle 21, 10 passa “Heat La sfida”, capolavoro del poliziesco moderno diretto da Michael Mann con Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore, Diane Venora. Michael Mann sta preparando il sequel. Si parla di Leonardo DiCaprio, Christian Bale, Austin Butler, Adam Driver, Bradley Cooper, Ana De Armas e Al Pacino tra i protagonisti.

robin hood

Su Canale 20 alle 21, 10 trovate il “Robin Hood” di Ridley Scott con Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Matthew Macfadyen, Kevin Durand. Oggi Russell Crowe potrebbe fare Frate Tuck… La7Cinema alle 21, 15 propone “Widows – Eredità criminale”, di solito considerato il film meno riuscito di Steve McQueen con Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Liam Neeson.

 

widows

Cosa fare quando tuo marito ci lascia la pelle insieme ai suoi soci durante una rapina e la tua eredità è un conticino da pagare di due milioni di dollari con i peggiori gangster in circolazione che proprio il tuo defunto consorte ha rapinato? Metti su una banda di vedove criminali pronte a ripetere le azioni dei mariti per salvarti la pelle e regolare i conti. Questa l’idea di partenze di questo notevole Widows-Eredità criminale, scritto da Steve McQueen assieme alla Gillian Flynn di Gone Girl.

 

widows

Il tutto, ha detto lo stesso regista, viene da una celebre serie inglese dei primi anni ’80, tratta da un romanzo di Lynda La Plante, dove quattro donne di provenienza e di classe diversa si trovano costrette a mettersi insieme per salvarsi la vita. Il meccanismo da thriller serve soprattutto per mostrarci, in un film dal grande budget e dal grande cast popolare, una serie di personaggi del tutto diversi che, reagendo in maniera inaspettata agli eventi che devono affrontare, rappresenteranno aspetti profondi dell’umanità che ci circonda.

 

widows

Così, la sindacalista-bibliotecaria nera Veronica Rawlins, Viola Davis, che perde il suo uomo Henry, Liam Neeson, bianco e irlandese, diventerà il capo della banda di ragazze, che comprende una latina, Michelle Rodriguez, una nera di estrazione popolare, Cynthia Erivo, e una bianca di origine polacca, Elizabeth Debicki

 

Le quattro ragazze dovranno affrontare la banda dei fratelli Jamal e Jatenne Manning, cioè Brian Tyree Henry e Daniel Kaluya, gangsters che stanno puntando alle elezioni nel 18° distretto di Chicago candidando uno dei due fratelli, Jamal, ma anche la gang, più in guanti bianchi, della famiglia irlandese Mulligan, composta dal vecchio padre Robert Duvall e dal figlio Colin Farrell, che da anni e anni conserva il potere sul distretto. Non solo.

 

widows

 Sappiamo da subito che il marito di Veronica, cioè il defunto Henry, ha lavorato per anni per i Mulligan, facendo per loro lavori sporchi. Ma non capiamo perché sia andato a rubare due milioni di dollari ai Manning, con i quali c’erano buoni rapporti di non belligeranza. Tutti i maschi coinvolti nella storia sono cattivi, sia quelli defunti che quelli ancora vivi. Le donne lo sanno bene.

 

Steve McQueen non lavora però sui meccanismi del thriller, che poi diventerà un vero e proprio giallo, forse anche non completamente riuscito, quanto sui personaggi che mette in scena. E non avevamo mai visto prima un’attenzione fisica così forte per Viola Davis, al punto che la sua passione d’amore per il marito bianco Liam Neeson, è più forte della storia che vive.

widows

 

 Ma anche per la palestrata sciampista di Cynthia Erivo, o per la bionda escort di Elisabeth Debicki. Qua e là, Steve McQueen sparge con sapienza delle battute sull’arte contemporanea, “Hai comprato della carta da parati da 50 mila dollari”, dice il padre Duvall al figlio Farrell. “No, ho comprato arte!”, risponde lui. “Carta da parati!” gli urla Duvall. Da rivedere.

the nun

Mediaset Italia 2 alle 21, 15 passa l’horror “The Nun” diretto da Corin Hardy con Demián Bichir, Taissa Farmiga, Jonas Bloquet, Charlotte Hope, Bonnie Aarons, Ingrid Bisu. Non mi ivedrei “Poliziotto a 4 zampe”, rilettura di Rex in America diretta da Rod Daniel con James Belushi, Mel Harris, Kevin Tighe, James Handy, Ed O'Neill. Rai 4 alle 21, 20 passa l’horror in prima visione tv “Thanksgiving” diretto da Eli Roth con Patrick Dempsey, Rick Hoffman, Gina Gershon, Addison Rae, Milo Manheim, Nell Verlaque. Ambientato in quel di Plymouth, Massachusetts, ha ottime critiche.

 

ARMAGEDDON

Rai Due alle 21, 20 propopone l’action “L’uomo dei ghiacci -  The Ice Road” di Jonathan Hensleigh con Liam Neeson, Laurence Fishburne, Benjamin Walker, Marcus Thomas, Amber Midthunder. Cielo alle 21, 20 va sul sicuro con “Armageddon” di Michael Bay con Bruce Willis, Liv Tyler, Ben Affleck, Billy Bob Thornton, Will Patton. Italia 1 alle 21, 25 passa l’ultimo Terminator, cioè “Terminator: Destino oscuro” di Tim Miller con Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Mackenzie Davis, Natalia Reyes, Gabriel Luna.

 

gloria guida la liceale nella classe dei ripetenti

Passiamo alla seconda serata con una commedia sexy di Mariano Laurenti che conoscete fin troppo bene, “La liceale nella classe dei ripetenti” con Gloria Guida, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo, Rodolfo Bigotti. Gloria Guida entra di peso nella commedia sexy dopo l’esordio di La liceale. Qui, nel sequel, non la dirige Michele Massimo Tarantini, bensì Mariano Laurenti, che cuce il tutto in maniera sostanzialmente più comica che sexy.

 

L’idea di Luciano Martino era probabilmente di fare della serie qualcosa di più visibile a tutti e meno erotico. Per Laurenti è il film che incassò talmente tanto da dare il via a tutto un filone: «Luciano Martino mi incontrò e mi disse che voleva fare un’altra liceale», ricordava Laurenti, «Luciano è un produttore stupendo, perché ti commissiona un film e poi lo vede quando è finito.

la liceale nella classe dei ripetenti 2

 

Da allora scattò un meccanismo tra noi autori: a insaputa sua e dei noleggiatori, capovolgemmo pian piano la situazione facendo in modo che il film fosse più comico e meno erotico. Il prodotto piacque lo stesso, per fortuna, e dal canto nostro ottenemmo che la gente lo andasse a vedere per divertirsi e non soltanto per guardare un bel corpo».

 

Riguardo alla Guida, Laurenti pensa di «aver contribuito al suo successo. Ci ho lavorato spesso. Allora era una ragazza molto bella, bella dentro, voglio dire: molto sana moralmente, molto semplice». Il cast dei fedelissimi della commedia sexy di Luciano Martino c’è tutto, o quasi (manca Renzo Montagnani). Alvaro Vitali, studente nel film precedente, è qui professore di musica.

 

la liceale nella classe dei ripetenti

Jimmy il Fenomeno è il bidello, Carletto Sposito il professor Morlupo, semicieco, pronto a sganciare scorregge dappertutto, soprattutto nella stanza dei professori, Lino Banfi è il padre di Gloria Guida, mentre D’Angelo, con baffetto hitleriano, è un professore pazzo e nazista, nonché padre del bel Carlo interpretato da Sylvain Green, giovane attore lanciato da Max Pecas ne I ragazzi fic fic solo l’anno prima. Probabilmente si pensava al mercato francese.

the illusionist

 

Come spiegava Giovanni Buttafava su Il Patalogo: «il film di maggior successo della serie erotico-soffice della stagione, basato, come per gli altri esemplari, sulle alte frequenze nelle città meridionali; gli spettatori di Catania equivalgono numericamente a quelli di Milano, quelli di Bari superano di qualche migliaio quelli di Roma». La7Cinema alle 23, 40 propone “The Illusionist” di Neil Burger con Edward Norton, Paul Giamatti, Jessica Biel, Rufus Sewell, Eddie Marsan, Tom Fisher.

 

terminator 2

Fantascientifico con complicazione familiari era “Contact” di Robert Zemeckis con Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, David Morse. Italia 1 alle 23, 55 passa lo stupendo “Terminator 2 – Il giorno del giudizio” di James Cameron con Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Edward Furlong, Robert Patrick, Joe Morton. Rete 4 alle 0, 55 propone il thriller canadese “Chi ha ucciso mio marito?” di David Winning con Andrea Bowen, Yasmeene Ball, Jim Thorburn, Chad Krowchuk, Thomas Cadrot, Lini Evans.

L’infermiera di notte

Andiamo sul sicuro col classico “L’infermiera di notte” di Mariano Laurenti con Gloria Guida, Lino Banfi, Francesca Romana Coluzzi, Alvaro Vitali, Leo Colonna, Cine 34 alle 0, 55. Lo conosco a memoria. Funziona anche perché Laurenti sposta tutto dalle scuole e dalle caserme in un unico ambiente teatrale che è la casa di Lino Banfi.

 

gloria guida l’infermiera di notte

Gloria Guida è qui al suo massimo splendore, Carotenuto straordinario, e il tutto è condito da una massa dei soliti caratteristi fedelissimi. Alvaro Vitali è Peppino, l’assistente dentista di Banfi, Linda De Felice è la cameriera scorreggiona («Almeno questa, quando passa avvisa» è il commento di Carotenuto). Senza scordare le grazie di Paola Senatore e Anna Maria Clementi, che oggi riconosce (su “Nocturno”) che Laurenti era «un signore, un regista, che pure lui faceva i film a scatoletta, però mi trattava bene». La Guida non la smette mai di spogliarsi o di mostrare i seni sbottonandosi la camicetta davanti al povero Carotenuto, infoiatissimo, vero motore comico del film.

 

L’infermiera di notte

Indimenticabili sono i suoi numeri a letto a commento delle grazie dell’infermiera e di ciò che vede in casa, soprattutto quando Banfi, per spiare la Guida nuda, decide di mettere nella camera da letto del finto malato una potente stufa, per indurla a spogliarsi. Così Carotenuto incomincia a dare in smanie credendo di stare male («È sempre l’ultimo rigatone quello che te frega») e nel dormiveglia vede la Guida e la Coluzzi che si spogliano.

 

 «E che è? Belle, bbone, tutte ignude!» Commenta con l’occhio pallato dietro ai fondi di bicchiere dei suoi occhialoni. Favoloso anche il numero musicale della Guida che canta in discoteca La musica è… di Calabrese-Ferrio. Mariano Laurenti si vantava di essere stato campione di incasso in Argentina con questo film.

ALBERTO SORDI CON LE GEMELLE KESSLER IN I COMPLESSI

 

Cielo all’1, 15 passa un film di guerra australiano, “La battaglia di Long Tan”, diretto da Kriv Stenders con Travis Fimmel, Daniel Webber, Nicholas Hamilton, Luke Bracey, Richard Roxburgh. Volete rivedere le Kessler? Le trovate nell’episodio capolavoro di Luigi Filippo D'Amico con Alberto Sordi “Guglielmo il dentone” nel film a episodi “I complessi” diretto da Dino Risi, Franco Rossi con Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Ilaria Occhini, Riccardo Garrone, La7 Cinema all’1, 40. Ma è l’episodio di Sordi-Dentone che fa l’esame per giornalista che dà un senso a tutta l’operazione. Anche perché vediamo tutta la Rai di allora…

ryan gosling lost river

Su Rai Due alle 1, 55 passa l’oscuro “Dei” di Cosimo Terlizzi con Luigi Catani, Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Angela Curri, Andrea Piccirillo. Iris alle 2, 35 passa il disastroso “Lost River”, opera prima e unica di Ryan Gosling con Christina Hendricks, Saoirse Ronan, Iain De Caestecker, Matt Smith, Reda Kateb e Barbara Steele.

 

Cine 34 alle 2, 45 passa invece “Caruso, zero in condotta” diretto da un Francesco Nuti già in crisi con Francesco Nuti, Cecilia Dazzi, Giulia Serafini, Lorenzo De Angelis. Su Rete 4 alle 3, 10 trovate “I giorni del commissario Ambrosio” diretto da Sergio Corbucci con Ugo Tognazzi, Carlo Delle Piane, Carla Gravina, Athina Cenci, Claudio Amendola. Mai visto. Mi mette tristezza.

violante placido sergio rubini l’anima gemella

 

Se non l’avete mai visto vi propongo “L’anima gemella”, favola pugliese di Sergio Rubini con Valentina Cervi, Violante Placido, Michele Venitucci, Sergio Rubini, Dino Abbrescia. Per me il suo film migliore. Chiudo con “Arrivano i titani”, peplum comedy diretto da Duccio Tessari con Giuliano Gemma in coppia col Maciste nero Serge Nubret, Antonella Lualdi, Pedro Armendariz, Jacqueline Sassard, Rai Movie alle 5.

arrivano i titanil’anima gemellaarrivano i titani arrivano i titani arrivano i titani. violante placido michele vanitucci l’anima gemella Ronald Lee Ermey in Full Metal JAcketthe illusionisti giorni del commissario ambrosio 2i giorni del commissario ambrosio 1i giorni del commissario ambrosio 3caruso zero in condotta caruso zero in condotta christine hendricks lost river ryan gosling lost river poster full metal jacketvincent donofrio in full metal jacketterminator 2. i complessi 2i complessi 1la battaglia di long tanl’infermiera di notte 4l’infermiera di notte 5l’infermiera di notte 2Chi ha ucciso mio marito?jodie foster contactlinda hamilton terminator 2 thanksgiving contact. le quattro piumeterminator destino oscuro thanksgiving thanksgivingwidowsl'uomo dei ghiacci the ice roadle quattro piume heath ledger le quattro piumewidowspoliziotto a quattro zampe 2poliziotto a quattro zampe 1 robert de niro val kilmer heat la sfidaval kilmer heat la sfidaficarra e picone Anche se e amore non si vede val kilmer heat la sfidafull metal jacket

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…