2025divano1004

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? IN CHIARO ABBIAMO “THE FABELMANS”, COMMOVENTE AUTORITRATTO DA GIOVANE CINEPHILE DI STEVEN SPIELBERG - ALTERNATIVE? VI CONSIGLIO “LA GUERRA DEI CAFONI”, STRANO E ORIGINALISSIMO FILM TUTTO PARLATO IN PUGLIESE ANTICO - OTTIMO ANCHE IL RECUPERO DI “GRINDHOUSE. DEATH PROOF” DI QUENTIN TARANTINO O DELLA COMMEDIA DARK NORVEGESE “IN ORDINE DI SPARIZIONE” – IN SECONDA SERATA TROVIAMO “NUOVO CINEMA PARADISO” E IL CURIOSO “TERESA”, CON UNA DIROMPENTE SERENA GRANDI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

david lynch interpreta john ford in the fabelmans

Che vediamo stasera? Intanto, in chiaro, su Rai Movie alle 21, 10 abbiamo “The Fabelmans” di Steven Spielberg con Michelle Williams, Seth Rogen, Paul Dano, Gabriel LaBelle, Oakes Fegley, Gabriel Bateman. Il momento più bello e oggi più importante del film è nella parte finale, Quando John Ford interpretato da David Lynch, spiega a un giovane Spielberg che le riprese con un orizzonte basso o con un orizzonte alto sono interessanti, quelle con un orizzonte medio sono di una noia mortale.

the fabelmans 7

 

Per il resto “The Fabelmans”, commovente autoritratto da giovane cinephile di Spielberg, che lo ha scritto con un drammaturgo potente come Tony Kushner, che può vantare una musica meravigliosa di John Williams, un direttore della fotografia coma Janusz Kaminski è che spesso sembra riprendere un orizzonte che non punta né in alto né in basso. Così l’interesse per quel che stiamo seguendo cala. Perché, anche se pochi al mondo possono vantare una messa in scena come quella di Spielberg, se una storia non ti prende del tutto, il film ne soffre.

 

the fabelmans 5

E la storia della famiglia Fabelmans/Spielberg, con il padre, Burt, cioè Paul Dano, ingegnere elettrico che lavora nello sviluppo dei computer prima a Phoenix, Arizona, per la General Electric poi a Los Angeles all’IBM, la mamma, Mitizi, Michelle Williams, pianista con troppi figli e un marito troppo assente che si innamora del suo miglior amico, Bennie, Seth Rogen, non è certo né un western né un avventuroso alla Indiana Jones, non ha grandi risvolti drammatici da offrire, Anche se Spielberg e Kushner tentino ogni tanto di agitare la situazione con inserimenti di altri personaggi, come le nonne, Jeannie Berlin (favolosa) e Robin Bartlett, il buffo zio Boris, Judd Hirsch, dispensatore di saggezza ebrea, o con dialoghi brillanti un po’ teatrali.

 

the fabelmans 4

E ancor meno ci prende la passione per il cinema del giovane protagonista Sammy, interpretato da Gabrielle Labelle, che inizierà a filmare i primi film amatoriali in 8mm o super8 aiutato con le sorelline come attrici. Direte che sono senza cuore. Ma tutti noi vecchi appassionati di cinema nati negli anni ’50 abbiamo girato cose in 8 mm e super8, abbiamo aspettato lo sviluppo della pellicola kodak frementi. Conosciamo perfettamente il tipo di innamoramento per il cinema. Vederlo e farlo.

 

the fabelmans 3

Però l’inizio del film con la famiglia Fabelmans che va a vedere “Il più grande spettacolo del mondo” di Cecil B. De Mille e il piccolo Sammy che rimane impressionato dalla scena del treno che deraglia è strepitoso. E, esattamente come facevo io a casa, cerca di ripetere proprio quella scena nel gioco, in questo caso col trenino che gli ha regalato il padre per le feste di hanukkah. Lì Spielberg ci spiega perfettamente cosa sia l’amore per il cinema, il desiderio continuo di fissare i momenti dei grandi film visti da piccoli in sala nella vita di tutti i giorni. Di ripetere il sogno visto sullo schermo. Di possederlo.

la guerra dei cafoni

 

Alternative? Vi consiglio, almeno è una cosa diversa dal solito e di sicuro non lo avete visto, “La guerra dei cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, già attivi come collettivo col nome di Fluid Video Crew, con Claudio Santamaria, Ernesto Mahieux, Donato Paterno, Piero Doniso, Pasquale Patruno, Rai Scuola alle 21. Tutto parlato in pugliese antico. “Non voglio sentì più le puzze del tuo culo fetisciuoso…”.

la guerra dei cafoni 1

Di scena è l’eterna guerra tra ricchi e poveri, signori e cafoni, in una Puglia al tempo stesso super realistica e favolistica, dove i signori parlano un italiano quasi perfetto e i cafoni un pugliese antichissimo. Così due bande di ragazzi rivali, ricchi contro poveri, ogni estate si scontrano in una vera e propria guerra nel pieno degli anni ’70. Strano e originalissimo film, "La guerra dei cafoni”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo D’Amicis, nonché prima produzione della casa editrice Minimum Fax, è davvero difficile da etichettare.

 

LA GUERRA DEI CAFONI

Anche perché sembra quasi un manifesto teorico per reinventarsi un cinema che prende vita dal linguaggio, dagli anni ’70, dove il racconto è  ambientato, dal lavoro sul campo coi ragazzi protagonisti, tutti presi dalla strada e tutti coinvolti nell’operazione. L’idea di regia alla base del film è mostrare come la guerra tra cafoni e signori, combattuta come una specie di contesa ricorrente nei secoli, sia stata inglobata nella finta pace di classe di un’Italia consumistica dove però le differenze di ceto rimangono le stesse.

LA GUERRA DEI CAFONI

 

L’Italia post-contadina degli anni ’80 e ’90 ha in pratica distrutto un rito che aveva il pregio di mostrarci in tutta la sua realtà il conflitto di classe in cambia di una pacificazione solo fittizia. Da parte dei registi c’è anche il desiderio di mostrare una Puglia, anzi le coste del Salento, fuori dagli stereotipi ricorrenti. Quello che vediamo è un territorio ancora selvaggio e vitale, assolutamente non turistico né da commedia.

quentin tarantino kurt russell grindhouse – a prova di morte

 

Andate sul sicuro col divertente, magari un po’ vecchiotto, “La mummia” di Stephen Sommers con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo, Canale 20 alle 21, 05. Su Iris alle 21, 15 trovate il divertente “L’ultimo boyscout. Missione: sopravvivere” diretto da Tony Scott con Bruce Willis, Damon Wayans, Chelsea Fields, Danielle Harris. Ottimo il recupero di “Grindhouse. Death Proof” di Quentin Tarantino con Kurt Russell che ha la passione di provocare scontri mortali in auto con le belle ragazze, Rosario Dawson, Zoe Bell, Sydney Tamiia Poitier, Vanessa Ferlito, che sono le belle ragazze. Lo trovate su Mediaset Italia 2 alle 21, 15.

 

memorie di una geisha

Polpettone finto giapponese, ma americanissimo è “Memorie di una geisha” di  Rob Marshall con Gong Li, Zhang Ziyi, Ken Watanabe, Michelle Yeoh, Mako, Eugenia Yuan, La7D alle 21, 15. E’ un action quasi parodistico, non per tutti i gusti, “Bullet Train” di David Leitch con Brad Pitt, Sandra Bullock, Michael Shannon, Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Zazie Beetz, Italia 1 alle 21, 20. Io rimasi deluso, mi sembrò una baracconata dove Brad Pitt e una serie infinita di killer cercano di uccidersi sul treno che da Tokyo arriva a Kyoto.

 

bullet train 5

Malgrado la ricchezza dei mezzi e il fascino del treno stesso e dei paesaggi giapponesi. Un pizzico di Tarantino, un pizzico di “Train to Busan”, questo “Bullet Train” alla fine non va da nessuna parte, malgrado il grande cast, Aaron Taylor-Johnson e Brian Tyree Henry con Tangerine e Lemon, Michael Shannon come “La morte bianca”, Zazie Beets come “The Hornet”, le apparizioni di Sandra Bullock, Channing Tatum, Ryan Reynolds. Ma le battute che dovrebbero fare ridere non mi fanno mai ridere e tutto questo fracasso non mi piace. Detto questo si vede.

 

in ordine di sparizione 06

Proprio bruttino il fantascientifico “After Earth” diretto da un bravo regista come M. Night Shyamalan con Will Smith, suo figlio Jaden Smith, Zoe Isabella Kravitz, Sophie Okonedo, Isabelle Fuhrman, Rai4 alle 21, 20. Decisamente superiore la commedia dark norvegese ambientata nelle nevi “In ordine di sparizione”, diretta da Hans Petter Moland con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Birgitte Hjort Sørensen, Cielo alle 21, 20, dove in quel di Beitostølen, in Norvegia un pilota di spazzaneve si giostra bene in una guerra tra la mafia norvegese e la mafia serba.

denzel washington man on fire

E’ un revenge movie ironico e violentissimo ambientato nel gelo di una Norvegia abitata da svedesi, danesi, falsi cinesi, vietnamiti, e gangster serbi scambiati per albanesi. Imperdibile. Al vecchio Stellan, che abbiamo visto in mille film, gli rode proprio che qualcuno gli abbia stecchito ignobilmente il figlio Ingmar, e farà una vendetta alla Liam Neeson con un vecchio fucile a canne mozze… Warner tv alle 21, 30 passa un altro film di Tony Scott, “Man on Fire” con Denzel Washington, Dakota Fanning, Radha Mitchell, Christopher Walken, Mickey Rourke.

 

hitman agent 47

Passiamo alla seconda serata con l’action “Hitman: Agent 47” di Aleksander Bach con Rupert Friend, Hannah Ware, Zachary Quinto, Ciarán Hinds, Thomas Kretschmann. Su Tv2000 alle 23, 25 troviamo “Io, Daniel Blake”, grande film politico di Ken Loach con Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, Kema Sikazwe. Ken Loach e il suo storico sceneggiatore Paul Laverty ci parlano di crisi e di classe operaia in un’Inghilterra ancora pre-Brexit, con i poveri che stanno diventando sempre più poveri e lottano ormai solo per mantenere la propria dignità alla faccia del governo Cameron o di chi lo seguirà.

 

io, daniel blake

E’ un'opera importante e dura che venne premiata a Cannes con la Palma d’Oro. Il Daniel Blake del titolo, interpretato da un comico inglese proveniente dalla classa operaia, Dave Johns, è reduce da una brutta crisi cardiaca. Non può più lavorare, da carpentiere che era, e si trova nell'assurda situazione di dover cercare lavoro e, contemporaneamente, aspettare l'indennità di malattia. E quindi, ammesso che lo trovi, non può accettarlo. Una contraddizione burocratica impossibile.

 

IO DANIEL BLAKE

Vive solo a Newcastle, la moglie è morta dopo una lunga malattia e non riesce a entrare in contatto, come tanti sessantenni di estrazione operaia, col mondo di Internet e con la burocrazia dello Stato. Non parliamo poi di assistenza sanitaria. Così la sua battaglia per ricevere l'indennità lo massacra giorno dopo giorno. Riuscirà però lo stesso a dare una mano a una sciagurata famiglia messa pure peggio di lui che compone un quadretto poco idilliaca di famiglia allargata rovinata dalla crisi.

Nuovo cinema Paradiso

 

Rai Movie alle 23, 45 ripropone “Nuovo cinema paradiso” di Giuseppe Tornatore con Philippe Noiret, Salvatore “Totò” Cascio, Jacques Perrin, Leopoldo Trieste, Marco Leonardi, Nino Terzo, Leo Gullotta. La7D alle 23, 50 passa una commedia lesbo con tradimento etero e problemi coi figli, “I ragazzi stanno bene” di Lisa Cholodenko con Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson.

 

matrix resurrections

Italia 1 a mezzanotte passa il quarto e ultimo film della serie Matrix, cioè “The Matrix: Resurrections” diretto dalla sola Lana Wachowski con Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss che riprendono i loro ruoli rispettivamente di Neo e Trinity, così come Jada Pinkett-Smith come Niobe, Lambert Wilson come The Merovingian e Daniel Bernhardt come agente Johnson. Il film ebbe una lunga gestazione e vari problemi, dovuti anche al covid. E fu molto divisivo. O capolavoro o cagata pazzesca. Francamente non me lo ricordo neanche più. Malgrado sia uscito solo tre anni fa.

la seconda moglie 3

Cine 34 all’1 passa “Il signor Quindicipalle” di e con Francesco Nuti e con Sabrina Ferilli, Novello Novelli, Antonio Petrocelli. Uscì dopo “Occhiopinocchio”, ma siamo già nella fase più disastrata di Nuti. Molto mi interessa “La seconda moglie”, rara regia di un bravissimo sceneggiatore toscano, Ugo Chiti, che vede protagonisti Maria Grazia Cucinotta, Giorgio Noé, Lazar Ristovski, Jessica Auriemma, Cine 34 alle 2, 50. Ambientato in Toscana nel 1957 è un triangolo tra un camionista, Fosco, una bella seconda moglie siciliana, Anna, e il figlio del camionista, Livio.

 

beryl cunningham concerto per pistola solista

Non era male la commedia francese “Il truffacuori” che traduce il titolo francese “L'arnacoeur”, diretta da Pascal Chaumeil don Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, Jacques Frantz, François Damiens, Rai Movie alle 2, 50. Ricordo molto riuscito, ma non l’ho più rivisto da allora, “Concerto per pistola solista”, dark comedy con un’eredità e tanti morti, diretta da Michele Lupo con Anna Moffo, Evelyn Stewart, Gastone Moschin, Giacomo Rossi Stuart, Peter Baldwin, Christopher Chittell, Marisa Fabbri, Beryl Cunningham, Orchidea De Santis, Robert Hundar, Rete 4 alle 3, 05.

 

la fine del mondo

L’idea è di rifare il giallo alla Agatha Christie con attori italiani e i pochi attori inglesi che abitavano a Roma. Allora funzionò bene. Non ricordavo Moschin doppiato da Carlo Romano. Più riuscito il darkissimo e un po’ parodistico fantascientifico di Edgar Wright “La fine del mondo” con Simon Pegg, Nick Frost, Paddy Considine, Martin Freeman, Eddie Marsan, Rosamund Pike. Cinque amici storici si riuniscono per una bevuta e si trovano a impedire che il mondo finisca in una sorte di apocalisse. Film molto cinefili.

luca barbareschi e serena grandi in teresa

 

Non ho mai visto il curioso “Teresa”, ritratto di camionista prosperosa fatto da Dino Risi con una dirompente Serena Grandi protagonista, Luca Barbareschi, Eros Pagni, Flora Carosello, Cine 34 alle 4, 35. Lei indossava degli short che sembravano scoppiare da un momento all’altro. Non credo sia così brutto come si dice. La chiudo qui.

l’ultimo boyscout. missione sopravvivere. serena grandi in teresa 1serena grandi in teresa 2serena grandi in teresa serena grandi in teresail truffacuori 4serena grandi in teresaconcerto per pistola solistala fine del mondo concerto per pistola solista 1il truffacuori 3il truffacuori 6the fabelmans 14l’ultimo boyscout. missione sopravvivere il signor quindicipalleil signor quindicipalle 2la seconda moglie 2il signor quindicipalle 3bullet train 12la seconda moglie 1il signor quindicipalle 1bullet train 14in ordine di sparizione 02in ordine di sparizione 08Matrix Resurrections 2matrix resurrections. in ordine di sparizione 04bullet train 13in ordine di sparizione 07bullet train 16i ragazzi stanno bene i ragazzi stanno benebullet train 2nuovo cinema paradisobullet train 4nuovo cinema paradiso 3jacques perrin nuovo cinema paradiso bullet train 3nuovo cinema paradisola mummia brendan fraserafter earth AFTER EARTH DI SHYAMALAN man on fireAFTER EARTH DI SHYAMALAN man on fire 1memorie di una geisha rose mcgowan grindhousethe fabelmans 13IO DANIEL BLAKE IO DANIEL BLAKE IO DANIEL BLAKE IO DANIEL BLAKE the fabelmans 12grindhouse – a prova di morte 1grindhouse – a prova di morte 2the fabelmans 1rosario dawson grindhouse – a prova di mortegrindhouse – a prova di morte kurt russell grindhouse – a prova di mortethe fabelmans 11LA GUERRA DEI CAFONI the fabelmans 2

Ultimi Dagoreport

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…