umtamed - eric bana

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? IO MI SONO MESSO A GUARDARE SU NETFLIX “UNTAMED”, UN’ALTRA SERIE CRIME SCRITTA COI PIEDI, INTERPRETATA NON BENISSIMO DA QUEL BISTECCONE DI ERIC BANA. È AMBIENTATA E GIRATA IN UN PARCO NAZIONALE ALLA YOGI E BUBU, SO CHE VE LI RICORDATE, DAVVERO FAVOLOSO. DA UN ALTISSIMO DIRUPO È STATO RITROVATO IL CORPO MORTO DI UNA RAGAZZA SCONOSCIUTA. SUICIDIO? NO – SU PRIME VIDEO MI SONO VISTO “LA CORRUZIONE” DI MAURO BOLOGNINI, UN FILM DA VEDERE PER CAPIRE LA MILANO DEGLI ANNI 60, ANTENATA DI QUELLA DI OGGI – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Untamed - eric bana

Che vediamo stasera? Non so. Io mi sono messo a guardare su Netflix “Untamed”, un’altra serie crime scritta coi piedi da Elle e Mark L, Smith, praticamente due di passaggio, interpretata non benissimo da quel bisteccone di Eric Bana ora meno bisteccone che fa il detective triste perché ha un peso da portarsi addosso, e un po’ meglio da certa Lily Santiago, nel ruolo della solita assistente messicana tutto pepe, stavolta non lesbica, ma con figlio a carico.

 

La serie sarebbe davvero nientedeche se non fosse ambientata e girata in un parco nazionale alla Yogi e Bubu, so che ve li ricordate, davvero favoloso. Da un altissimo dirupo è stato ritrovato il corpo morto di una ragazza sconosciuta. Suicidio? No. Omicidio, perché prima è stata uccisa e poi legata a una corda e buttata giù.

 

Untamed - eric bana

Il detective triste e inespressivo Kyle Turner, che ha un peso sul cuore, si occupa del caso e il fido superiore Sam Neill gli ha ammollato come un segugio la poliziotta messicana, Naya Vasquez interpretata da Lily Santiago. Per fortuna, altrimenti la serie sarebbe una noia assurda. La sto vedendo, un occhio aperto un altro meno, ma siamo al 18 luglio… Dirigono Thomas Bezucha, Nick Murphy e Neasa Hardiman.

 

 

La corruzione di mauro bolognini

Mi sembra più godibile di “Ballard” con la detective Maggie Q, molto stilosa, molto elegante, che risolve casi irrisolti con una squadra raccogliticcia, che pure vanta un 100% di gradimento critico. Qui siamo un po’ più giù. Ma le serie, lo sapete, piacciono a tutti.

 

Non ho ancora visto, ma è già molto lanciata, la serie ideata e scritta da Lena Dunham “Too Much”, col suo doppio, Megan Stalter, a Londra. C’è pure Emily Ratajkowski. Adesso la guardo… Uffa.

 

Invece ieri mi sono visto su Amazon un film di Mauro Bolognini che non conoscevo proprio, “La corruzione”, ideato e scritto da Ugo Liberatore con Jacques Perrin, bravo ragazzo che esce dall’università svizzera e di fronte alle facili scelte che gli propone il suo professore, o scegliete il marxismo o scegliete il capitalismo, decide di farsi prete.

 

 

La corruzione di mauro bolognini

La cosa non va giù, ma proprio per niente, al ricco padre industriale, un torvo Alain Cuny doppiato magistralmente da Enrico Maria Salerno come se fosse un sub-Agnelli, che per fargli perdere la vocazione decide di portarlo in vacanza sulla sua barca, che è poi quella del produttore, Alfredo Bini, assieme alla prorompente e poco castigata Rosanna Schiaffino, già sua amante.

 

Perrin ci casca, come ci saremmo cascati tutti, ma poi si pente, poi ci ripensa, poi rivede lei, che intanto ha trovato un altro ricco da spennare. Non è un gran film, ha una gran bella fotografia e gli attori sono bravi.

 

La corruzione di mauro bolognini

Ma Bolognini senza una vera storia, senza veri sceneggiatori e scrittori, non funziona così bene come pensavo. Però, proprio con gli scandali attuali, è un film da vedere per capire la Milano degli anni 60, antenata di quella di oggi. Sempre la stessa. “Ci sono due morali”, spiega Cuny al figlio, “quella dei padroni e quella dei servitori”. Ecco.

ballard

rosanna schiaffino in la corruzione

Untamed - eric bana

Untamed - eric bana

ballardballard

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