1- IL DIVINO QUIRINO FA UN “CAPPOTTINO” AL CAFONALESIMO SNOB DI FAZIO E GABANELLI 2- ISTIGATA DALL’AMENO FAZIO, DAL SUO SEGGIOLONE DI ARBITER ELEGANTIARUM (CRAVATTINO INSPIEGABILE), ECCO L’IMPROVVIDA MILENA NARRARE LE SUE DISAVVENTURE NEL MONDO DELLA SCENOGRAFIA E DEL COSTUME, TRA SPENDACCIONI E INCOMPETENTI 3- E RESE NOTO CHE TUTTO CIÒ CHE SI ERA VISTO, SI VEDEVA E SI SAREBBE VEDUTO SUL SUO CORPO (DUNQUE, ANCHE IL MASSACRO IN CORSO), ERA PRESO DAL SUO ARMADIO E OPERA DEL SUO CREATIVO MOMENTO STILISTICO. SEGUÌ UN PEPATO RACCONTINO SU UNA SCIAGURATA COSTUMISTA CHE L’AVEVA CONDOTTA IN GIRO PER BOUTIQUE PER CONCIARLA PER LE FESTE E QUALCHE IRONIA SUL GENERE COSTUMISTA-MACCHIETTA 4- QUEI POVERI COSTUMISTI TIRATI IN BALLO COME CAPACI DI OGNI PERVENTIMENTO; LORO CHE - CON ANTENATI DEL CALIBRO DI TOSI, DONATI, GHERARDI, COLTELLACCI - AVEVANO CONTRIBUITO NON POCO A RENDERE LE SCIOCCHEZZE TELEVISIVE ALMENO TELEGENICHE; SE NON, IN MOLTISSIMI CASI, VERE E PROPRIE LEZIONI DI GUSTO E DI QUALITÀ

Quirino Conti per Dagospia

La serata si preannunciava serena: in casa, davanti alla televisione, per l'atteso rientro, da Fazio, dell'eroica Milena Gabanelli. E tutti lì, pronti a godere l'ennesima, faticatissima vittoria del Giusto e del Buono sul Prevaricante e sull'Improbo. Quando qualcosa sembrò invece turbare quell'ingresso - trionfale - tra scrosci di applausi convinti e commossi. Qualcosa di strano, infatti - anche se non sconosciuto -, pareva intorbidare quell'apparizione pregustata come massimamente restituiva, e qualcosa che riguardava da vicino proprio il corpo santissimo della Pulzella.

Tanto che, indignati, si esclamò: "Il solito costumista!", che al maschile, evidentemente, come al femminile non cambia. Giacché l'Intemerata appariva pesantemente ferita da una - invero non donante - petite robe fangosa che su quel bel corpo macerato dall'impegno e dalla lotta, senza alcun riserbo, ne scopriva braccia, primo décolleté e collo, con una esibizione non commisurabile al risultato. "Il solito costumista!" si continuò allora, o al femminile che è lo stesso.

"Come non prevedere, sciagurati, che la magredine, mai eccessiva secondo il canone della sublime Coco, se coperta, esibita a quel modo e da quel colore, può solo allarmare, preoccupare: evocando, al peggio, immagini di contenzione e di macilenta, forzata astinenza... ", "Le solite raccomandate o i soliti raccomandati, " si disse, "appena usciti dalle lenzuola di qualche gaglioffo Rai!.. Per rovinare l'immagine della sinistra!"

Ma il peggio, purtroppo, doveva ancora venire: infatti, una volta sedutasi, l'Intrepida, volendo volgere al pubblico l'interezza del bel viso ceruleo, ne portò a conoscenza di tutti anche il lato destro, che per ragioni tecniche era rimasto fino a quel momento celato e in ombra.

"Dio misericordiosissimo!" si gridò allora tutti: il solito costumista (o costumista femmina, che è lo stesso) aveva macellato quei capelli d'oro fino come se una folata di bora li avesse colpiti alla nuca, cosicché, asimmetricamente, da quel lato del corpo, spezzoni di materia tricologica ferivano incongruamente la parte, dando all'aspetto energico e defilippesco della Valorosa un che di folle e d'irragionevole che solo mani delinquenziali e inesperte - come quelle dei soliti raccomandati Rai - avrebbero potuto creare.

Ci si era dunque tutti, dico tutti, nel Paese - nel centrosinistra, naturalmente - già predisposti a un'insurrezione per tutelare l'aspetto della nostra Eroina, quando l'ameno Fazio, dal suo pulpito di arbiter elegantiarum - cravattino inspiegabile -, cercava di condurre la Proba nel più infido dei limacciosi acquitrini: laddove, forse per apparire assennati, il merito dell'Eroina, secondo la sua logica, sarebbe apparso più radioso e splendente. Dunque, nel risparmio, anzi nella taccagneria, nella spilorceria e nella più sordida lesina. L'ingenua cedette.

Quindi, aneddoti alla mano, istigata dal parco connaisseur, ecco l'Improvvida iniziare a narrare le sue disavventure nel mondo della scenografia e del costume, tra spendaccioni e, si presume, incompetenti. E dai che l'altro continuava a istigarla, cosicché la rete apparisse la più francescana dell'etere. Finalmente libera da dannunzianismi e da maniaci sperperoni.
Lei allora, come sempre capita alle più ingenue e pure, una volta deposta l'armatura si accalorò ed esagerando rese noto:

che la scenografia del suo studio era frutto di un'accurata opera di sottrazione; bastando lei e i suoi servizi a riempire lo schermo (e fin qui, nulla da eccepire);

che tutto ciò che si era visto, si vedeva e si sarebbe veduto sul suo corpo (dunque, anche il massacro in corso), non era che di sua stretta proprietà (preso dal suo armadio) e opera del suo creativo momento stilistico. Facendo seguire un pepato raccontino su una sciagurata costumista che l'aveva condotta in giro per boutique con l'intento di conciarla per le feste. A seguire, piccola ironia sul genere costumista, come fossero tutti una macchietta o importuni da evitare. Probabilmente tutti, nessuno escluso.

E qui lo spettatore deliquiò. Con quei poveri costumisti tirati in ballo come capaci di ogni perventimento; che, seppure della peggior specie (e ce ne sono), apparvero allora come i più patetici denigrati della serata. Loro che - con antenati del calibro di Piero Tosi, Danilo Donati, Piero Gherardi, Giulio Coltellacci, Enrico Sabatini, Corrado Colabucci - avevano contribuito non poco a rendere le sciocchezze televisive almeno telegeniche; se non, in moltissimi casi, vere e proprie lezioni di gusto e di qualità.

Povera costumista, tirata in ballo come una professionista da evitare.

Ma loro, Fazio e la Gabanelli, forse non lo sapevano: nonostante lo sfoggio di architetti convocati per la realizzazione delle eccezionali scenografie di Che tempo che fa e la minimal passione del suo conduttore per stilisti non proprio alla portata di chiunque. E così si concluse la serata: con l'eroica Gabanelli gabbata da Fazio con argomenti davvero poco democratici. Mentre lui, il Trimalcione estetico dei nostri weekend, continuava ad ammannire le sue portate. In una cena che si era ormai, purtroppo, guastata.

 

Untitled Quirino Conti by FalsiniPiero Tosi per Silvana Mangano Morte a Venezia FAZIO E GABANELLI Set di Danilo Donati per Amarcord Gabanelli Milena Gabanelli da Fabio Fazio a Che tempo che fa FABIO FAZIO MILENA GABANELLI Corrado Colabucci Milleluci FAZIO E GABANELLI Giulio Coltellacci per Sophia Loren Her Own Story FABIO FAZIO E MILENA GABANELLI

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...