1. MENTRE ASPENIO LETTA PARLA CON OBAMA, AL CAVALIER POMPETTA TOCCA INAUGURARE UNA CASA DI CURA A PONTIDA CON BOBO MARONI. MESSO COSÌ CRUDELMENTE DI FRONTE ALLE INGIUSTIZIE DELLA VITA, IL BANANA HA UN GUIZZO DEI SUOI E DICE TRE COSE DI ASSOLUTO BUON SENSO: È INACCETTABILE CHE NON SI TROVINO 8 MILIARDI PER STOPPARE L’AUMENTO DELL’IVA; BISOGNA ANDARE A BRUXELLES A PUNTARE I PIEDI CONTRO “LA DANNATA AUSTERITÀ” E SFORARE IL LIMITE DEL 3%; DALL’UE NESSUNO CI CACCIA PERCHÉ VERSIAMO 18 MILIARDI E NE RICEVIAMO SOLO 10 2. È INIZIATA LA NUOVA CAMPAGNA ELETTORALE DEL CAINANO. DOMANI ARRIVA LA SENTENZA DELLA CONSULTA SUL PROCESSO MEDIASET E AD ARCORE SI FANNO POCHE ILLUSIONI 3. SE ADESSO SILVIO BANANONI COMINCIA ANCHE CON L’EUROPA E L’AUSTERITY, INVADENDO IL CAMPO DISASTRATO DEI GRILLINI, NESSUNO PUÒ DIRE DOVE ARRIVERÀ IL CAINANO

a cura di Colin Ward e Critical Mess (Special Guest: Pippo il Patriota)

1 - AVVISI AI NAVIGATI
Mentre Aspenio Letta parla con Obama e cena con i famosi Grandi a Lough Erne, al Cavalier Pompetta tocca inaugurare una casa di cura a Pontida con Bobo Maroni. Messo così crudelmente di fronte alle ingiustizie della vita, il Banana ha un guizzo dei suoi e dice tre cose di assoluto buon senso: è inaccettabile che non si trovino 8 miliardi per stoppare l'aumento dell'Iva; bisogna andare a Bruxelles a puntare i piedi contro "la dannata austerità" e sforare il limite del 3%; dall'Ue nessuno ci caccia perché versiamo 18 miliardi e ne riceviamo solo 10.

I consigliori di Palazzo Chigi hanno spiegato a Lettaenrico che il Banana ha parlato così solo per rovinargli la festa mediatica del primo G8. E invece è iniziata la nuova campagna elettorale del Cainano. Domani arriva la sentenza della Consulta sul processo Mediaset e ad Arcore si fanno poche illusioni.

Il Banana vuole essere pronto in caso di elezioni in autunno, sia con un partito nuovo sia con un'agenda politica chiara e popolare. E mentre il Pd litiga con se stesso e si è di nuovo appiattito sull'esecutivo, come fece già con il Rigor Montis, il pdl di governo fa solo battaglie immediatamente spendibili in campagna elettorale come Imu, Iva e detassazioni varie. Se adesso comincia anche con l'Europa e l'austerity, invadendo il campo disastrato dei grillini, nessuno può dire dove arriverà il Cainano.

E veniamo all'ipocrisia dei giornaloni, subito pronti a stracciarsi le vesti e distribuire sgridate. Repubblica: "L'ira fredda di Letta tra i Grandi. ‘Silvio fa il gioco di chi dubita di noi'. ‘Ma nei colloqui del G8 nessuna eco delle parole di Berlusconi'. Lo staff del premier sospetta il tentativo di ‘appropriarsi' dei risultati del vertice Ue di giugno. Un ministro: ‘Alla vigilia del Consiglio europeo queste parole sono irresponsabili" (p. 4).

Corriere. "Deficit, è un caso la sfida di Berlusconi all'Europa. ‘L'Italia sfori il tetto del 3% tanto non ci cacciano'. Rehn chiede rassicurazioni. Letta: rispetteremo gli impegni, qui nessuna eco delle sue frasi. Il Pd: provoca" (p. 5). Allarme rosso sulla Stampa: "Berlusconi attacca Letta e la Ue" (p. 1). Il Messaggero si porta avanti con le veline di Re Giorgio: "I paletti del Colle, tra euro-dubbi e attesa per la Consulta. L'allentamento dei parametri di Maastricht visto con favore ma in un quadro di intesa con i partner" (p. 2).

A riprova che il comizio di Pontida è solo il primo di una lunga serie, i giornali di destra ci mettono il carico da dodici. Libero sfodera una prima pagina dai toni epici: "Silvio sfida l'Europa. ‘Che fai, ci cacci?'. Cavaliere scatenato: ‘Inaccettabile non trovare i fondi per l'Iva. Basta con il vincolo del 3%, tanto non succede nulla'. Letta in difficoltà al G8". Il Giornale suona la carica: "Dio ci salvi dall'Europa. Berlusconi rompe il tabù. Il Cavaliere suona la sveglia: ‘Letta deve avere coraggio di sforare i patti Ue" (p. 1).

2 - LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE
La Repubblica degli illuminati spaccia le pillole magiche del G8 irlandese a caratteri cubitali e in prima pagina: "Obama-Europa: patto sul lavoro". Caspiterina, abbiamo siglato un accordo bilaterale con gli Usa che produrrà nuovi posti di lavoro? Il Grande Abbronzato ha provato simpatia per il nostro Super Nerd e gli ha regalato una mazzetta di green card per i nostri giovani? No, è successo che "Obama è rimasto colpito dall'enfasi che Letta ha posto sulla questione della disoccupazione giovanile, tanto da aver promesso al suo interlocutore di voler porre egli stesso la questione al tavolo del G8. Promessa poi mantenuta in serata" (Repubblica, p. 2). Ecco il "patto per il lavoro".

Sempre dal giornale diretto da Eziolo Mauro, grazie a un imperdibile pezzo dal titolo "La prima volta di Letta e il feeling con Obama" (p. 2), apprendiamo che "il faccia a faccia con Obama può sicuramente essere segnato nella colonna dei successi". E "C'è poi uno stile Letta che trova conferma. La foto dei laghi irlandesi, scattata con il telefonino dall'elicottero, e postata su Twitter. L'abbigliamento: camicia bianca, niente cravatta, pantaloni ‘Chinos', una studiata informalità. Un look lontano dai tristi maglioncini di Monti a Camp David o dal tragico abbigliamento giovanilistico di Berlusconi in versione casual".

In estasi il Corriere delle larghe intese: "Letta, il debutto con il bacio della Merkel e l'invito alla Casa Bianca entro l'anno. Il primo risultato dell'Italia al vertice, sul tavolo la questione della disoccupazione" (p. 2). Il "retroscena" inizia così: "Giacca blu e camicia bianca senza cravatta, disinvoltamente in tono con il paesaggio bucolico dell'Ulster, Enrico Letta approda a Lough Erne e la prima sorpresa incoraggiante è l'accoglienza di Angela Merkel.

La cancelliera gli va incontro sul bordo del lago, lo abbraccia e gli scocca un sonoro bacio sulla guancia". Ma c'è spazio anche per le critiche: "E anche Cameron, concludendo la sessione, ha detto di aver apprezzato ‘la franchezza e la chiarezza con cui Enrico ha spiegato le difficoltà dell'Italia". E ancora, "nel cordiale incontro con Cameron, Letta ha parlato con disinvoltura in inglese e il gesticolare poco british del padrone di casa durante la breve passeggiata lungo lago è apparso ad alcuni già un segno di affiatamento".

3 - LOMBROSIANI PER SEMPRE
Ritagliare e rimirare la sacra immaginetta del saluto tra Lettaenrico e il Grande Abbronzato pubblicata a pagina 2 su Repubblica. Vi si contemplano l'incoraggiante sorriso di Obama e la smorfia di compresa gratitudine del Nostro. Come spesso accade, una foto vale mille editoriali.

4 - MA FACCE RIDE!
"Nel 2013 cinque euro, poi dieci. Ecco i risparmi sulla bolletta. Energia elettrica meno cara. Il governo ha previsto una serie di misure che farebbero risparmiare 550 milioni alle famiglie italiane con effetti già quest'anno. L'operazione rischia di essere vanificata se verranno concessi gli sconti ai grandi consumatori di energia previsti dal precedente esecutivo" (Corriere, p. 9). Al lavoro sugli annunci anche il Messaggero: "Rebus bollette, lo sconto si ridimensiona. Il decreto del fare ancora in fase di scrittura. E spuntano nuovi dettagli: nel 2013 non sono certi i 500 milioni di risparmi" (p. 5).

5 - UN, DUE, TRE, GRILLINO!
Hanno spinto il pulsante dell'autodistruzione, ma per nostra fortuna lo spettacolo sarà lento e ricco di colpi di scena. Dio benedica i deputati grillini, concentratissimi nelle loro surreali beghe interne. "Sì all'espulsione della Gambaro e i gruppi grillini si spaccano. ‘Sulla sua sorte deciderà la Rete'. Assemblea drammatica, alla fine i falchi la spuntano. Scambio di accuse e insulti. Alla fine il risultato è 79 a 42, con 9 astenuti. Non votano in trenta". "Inquisizione in tv, poi lo streaming salta. ‘Adele, adesso chiedi perdono in diretta'. E lei: "Io stimo Grillo, ma confermo che i toni devono cambiare. E non me ne vado, sto bene qui" (Repubblica, p. 10). "C'è un'altra richiesta di espulsione: la deputata Pinna ‘rea' di intervista. Lei si difende: clima da psicopolizia. Altri verso l'addio" (Corriere, p. 13).

6 - SPOSTANDO RENZI SEMPRE PIU' IN LA'
In casa piddina non si sono accorti che il Banana è già in campagna elettorale e usano il governo delle larghe intese come un paravento per continuare le proprie lotte intestine. "Epifani: ‘Renzi? Meglio al governo ma quello di Letta non ha scadenza'. Pd, il leader guida il comitato-regole, congresso entro l'anno. L'ipotesi: primarie aperte con albo. D'Alema: il partito non è il comitato elettorale del capo" (Repubblica, p. 12).

La Stampa spiega il lodo D'Alema sul doppio ruolo segretario-candidato premier: "L'eliminazione dell'automatismo consentirà a Renzi di decidere se correre. Epifani tiene la guida della commissione congresso, sconfitti i bersaniani" (p. 11). E sul Messaggero l'appello di un vecchio saggio che ha ritrovato la sua centralità come il Mago Dalemix: "Non facciamo un congresso su come sostituire Letta" (p. 10). Facciamo un congresso su come surgelare Renzi.

7 - COOPERATIVA SESSO E ASSESSORI
Lo scandalo delle escort di Firenze comincia a diventare interessante, anche perché molti sotto sotto sperano che possa in qualche modo imbarazzare Matteuccio Renzi. "Firenze, la casa gratis alla regina delle escort. Concessa da una coop legata all'assessore che si è appena dimesso per motivi di salute. L'inchiesta si allarga" (Repubblica, p. 21) . Pare che la cooperativa sociale Il Borro, il cui slogan è "Amore per le persone" e che sarebbe specializzata in anziani e disabili, non si sia accorta di nulla. Hanno scambiato la bella Adriana per anziana o per disabile?

"Le avevamo dato l'appartamento perché ci aveva detto che era in difficoltà. Ci sembrava un bel gesto", spiegano dalla cooperativa. Veramente dei geni. Se avete bisogno di una casa a Firenze ricordate: cooperativa sociale il Borro. Sono straordinariamente comprensivi e non si fanno domande neppure se scendete da una Porsche. Si diverte anche il Cetriolo Quotidiano: "Franchino e la regina. Firenze a luci rosse tra farsa e misteri. L'orologiaio Franco Bellini ‘capo puttaniere' e la romena Jonita. Sono loro i protagonisti del giro di escort che spaventa Palazzo Vecchio. Le intercettazioni: ‘C'ho l'Adriana che qui che l'è tutta ‘n bollore'', dice al telefono l'uomo. Nella sua rubrica dipendenti comunali e giornalisti" (p. 10).

8 - AGENZIA MASTIKAZZI
"Emilio Fede verso la direzione della ‘Discussione'" (Corriere, p. 12). La testata fondata da Alcide De Gasperi è finita nelle mani del mitico ex senatore Giampiero Catone (nella scorsa legislatura tre partiti: Pdl, Fli e Responsabili). La redazione verrà spostata in via Olgettina?

9 - DISECONOMY
Qualche problemino in casa Eni, dove sono di nuovo alle prese con i conti di Saipem, anche se è tutta una corsa a minimizzare. "Il nuovo allarme conti manda a picco Saipem. Titolo giù del 29% a Piazza Affari. Scaroni: ‘Vendita posticipata, effetti modesti su Eni'. Coro di critiche sui mercati: ‘Senza chiarezza su debiti, Algeria e margini, l'azione va evitata" (Repubblica, p. 24). Terrorismo sul Corriere: "La caduta di Saipem, Consob indaga" (p. 31).

10 - VIA CRUCIS SOLFERINA
Dalle parti di Calta-riccone osservano con grande attenzione quel che accade nell'azionariato del Corriere e oggi il Messaggero spara la bombetta: "Rcs, Rotelli si prepara a disertare l'aumento" (p. 19). Secondo quanto risulta al giornale romano, il primo azionista privato (fuori patto) avrebbe votato l'aumento di capitale per senso di responsabilità ma sarebbe tranquillamente disposto a far diventare il suo 16,6% un modesto 4,15%, non volendo sottoscrivere la quota di sua spettanza. Ancora incerto Dieguito Della Valle (8%), che sta trattando in segreto con Intesa e Mediobanca, verso le quali è stato molto critico per il doppio ruolo di azioniste e creditrici.

11 - ULTIME DA UN POST-PAESE
Bell'inchiesta del Corriere su una delle grandi prese in giro italiane. "Uscite sbarrate e negozi chiusi nell'incompiuta Tiburtina. La stazione da 330 milioni ancora un cantiere dopo 5 anni. Lo scalo per l'alta velocità inaugurato due volte e mai ultimato. Le Ferrovie: ‘A luglio completeremo il parcheggio stradale'. L'atrio inaugurato alla presenza del presidente della Repubblica ora è pieno di detriti accatastati" (p. 23). A questo punto servirà una terza inaugurazione, magari con il papa.

12 - CHAPEAU!/1
Storia pazzesca scovata da Gian Marco Chiocci e Gian Micalessin sul Giornale: "Quel ragazzo italiano morto combattendo nel nome di Allah. Giuliano, genovese convertito all'Islam, dopo l'incontro con alcuni ceceni si è unito ai ribelli siriani più estremisti. E ha perso la vita" (p. 3).

13 - CHAPEAU!/2
Sul Sole 24 Ore non si dimenticano dei due marò detenuti in India e Claudio Gatti raccoglie un po' di documentazione. "Sui due Marò misteri e carte segrete. La Corte Suprema ha assegnato la competenza alle autorità federali sul terrorismo marittimo". Pezzo tutto da leggere (p. 19).

 

vignetta berlu LETTA OBAMA enrico letta ok cameron obama cameron e putin cameron e merkel berlusconi ombrello vaffa ADELE GAMBARO E GRILLO vignetta gambaro grilloPAOLA PINNA GUGLIELMO EPIFANI SABINA GUZZANTI LETTA-RENZIMassimo Dalema Massimo Dalema Emilio Fede PAOLO SCARONI E SIGNORA Giuseppe Rotelli

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