ENI: “LA CAUSA DI RISARCIMENTO DA 25 MLN € È ALLA RAI E NON ALLA GABANELLI”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Gentile Direttore,
in merito all'intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera e ripresa dal vostro sito, vi riportiamo la nostra precisazione. La causa che abbiamo intentato con richiesta di risarcimento di 25 milioni alla Rai (e non alla signora Gabanelli), evento straordinario e insolito per la nostra azienda, è stata un atto doveroso a tutela della reputazione di Eni e delle persone che vi lavorano, che come sa sono migliaia.

La decisione è stata la necessaria reazione a un servizio interamente costruito su una serie di affermazioni e illazioni tese a dare un'immagine apparentemente verosimile e solo negativa della società, alla quale tra l'altro è stato precluso un normale contraddittorio, pur essendo il servizio frutto di mesi di infinite richieste da parte dei giornalisti coinvolti nel servizio alle quali peraltro abbiamo risposto in modo puntuale e trasparente, come è nostra abitudine fare con tutti i media italiani e internazionali. Ti invito cortesemente a pubblicare questa nostra precisazione.
Grazie, cordialmente.
Gianni Di Giovanni
Eni - Executive Vice President External Communication

Lettera 2
Carissimo Dago, la notizia pubblicata da un giornale e ripresa dal tuo autorevole sito secondo la quale io lascerei la conduzione del tg1 delle 20 per andare a lavorare al "Linea blu" e' totalmente infondata e probabilmente diffusa ad arte. Approfitto della tua ospitalita' per evitare equivoci.
Attilio Romita

Lettera 3
E la Carfagna?! Arrrridatece la Jervolino! Mamma mia! Puppato e Santanche' che parlano di presidenza di garanzia femminile! Mi accontenterei anche di Luxuria!

Lettera 4
Ma non avete ancora capito che Kim Jong distrae tutti con "atomica" per promuovere il suo nuovo disco? Psy è lui "truccato" per la scena !!!
amandolfo (StC)

Lettera 5
Caro Dago,
Bersani dice di avere l'uveite per non andare al processo di rottamazione, ma Renzi gli ha mandato la visita fiscale.
Stefano55

Lettera 6
Caro DAGO, per Grillo la dichiarazione di Crimi su Bersani è fatta col c..o.
Crimi-anale.
Saluti, Labond

Lettera 7
Fantastico, D'alema al Quirinale! Ditemi come può essere credibile pubblicando i suoi libri per Mondadori, e dopo la proposta Pera, altra chicca, perchè non eleggere direttamente Claudio Bisio come nel film?????
ELLEDI61

Lettera 8
Caro Dago,
Sperando di non essere accusato di omofobia e dopo avere premesso che il personaggio mi è simpatico, posso dire che a Crocetta piace piazzare le donne su qualche poltrona , piuttosto che su un letto?
Salve
Natalino Russso Seminara

Lettera 9
Caro Dago. Sei un vero grande, ma da tutta questa melma come se ne esce?....Mi pare che gli italiani abbiano tutti molto ben chiaro i danni e gli errori del fascismo, ma nessuno o quasi quelli di quasi 50 anni di comunismo a tutti i livelli....hanno glorificato la nostra costituzione e vedi un pò dove ci ha portato...L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro..(mi viene da piangere)...forse volevano dire sul culo di chi lavora....il nostro presidente della repubblica che per primo la disattende..facendo finta di esser eletto dal popolo....che casino...scusa lo sfogo...
un abbraccio

Lettera 10
Caro Dago,
perché sorprendersi dell'assenza di donne all'interno dei due gruppi di "saggi" nominati da Napolitano? Quando mai, infatti, una donna ha partecipato ai lavori di una loggia massonica?
Buon lavoro.
Emil

Lettera 11
Dago darling, Ruby ha ragione a protestare. L'hanno usata e "stritolata" nella macchina del fango e anche le "impegnatissime" vestali del "Se non ora, quando?" si guardano bene dal difenderla. E poi quanto razzismo nell'accentuare il suo essere "marocchina"! Solita solfa: mimose, quote rosa, femminicidio, siamo tutti uguali, i diritti (e gli storti) ecc. ecc.

E poi giù con distanze e gogna quando si tratta di "portar avanti il discorso" nella secolare lotta italiota tra guelfi (destra, si fa per dire) e ghibellini (sinistra, si fa per dire). P.S. Non se ne può proprio più della querelle Bersani-Renzi! Non sarebbe ora che i "kingmakers" di Largo Fochetti scegliessero uno dei due o proponessero la scissione del PD? Pax vobiscum
Natalie Paav

Lettera 12
Caro Dago,
Grillo da "non politico" ha commesso l'errore politico più grande degli ultimi 20 anni: ovvero regalare poltrone a persone che conosceva a malapena, con l'aggravante che il sistema "WEB" si è dimostrato estramemente rischioso.

Come lo stesso Giornale l'aveva ammonito...nelle sue liste si nascondevano tanti ex rifondazione, no global e attivisti riciclati...che sono teste calde, persone indolenti ma che una volta portati dalle capanne nel bosco ai palazzi della politica si sentono a suo agio e che per indole non si piegano mai a nessuno...è chiaro che ora questi vogliano fare alleanze per salvare quello che rimane della sinistra italiana e che se ne fregheranno altamente anche di Grillo. L'errore da parte di Grillo e Casaleggio, che andavano a parlare addirittura agli imprenditori veneti di liberismo, mi sembra madornale e molto da dilettanti.
Alessandro

Lettera 13
Caro Dago, sembra che Renzi, quello che 20 anni fa, indossando la magliettina dello scudo crociato, scriveva sul giornalino della parrocchia di Forlani che doveva essere rottamato, si sia deciso a portare a termine il suo piano pluriennale. Attacco frontale alla linea, se così può chiamarsi, di Bersani, accordo con il PDL per l'elezione del presidente della Repubblica, sottoscrizione del programma minimo partorito dai 10 saggi e chi ha più benzina andrà più lontano, che nella strategia Renziana significa elezioni tra due anni, forse. Effetti collaterali, nel frattempo dovrà dirigere i suoi Piddini dall'esterno come fa Grillo. Ma come farà con i suoi nel PDL?
Max

Lettera 14
Al di là dello stucchevole, annuale e ripetitivo balletto delle lamentele del Cancelliere tedesco Angela Merkel per la privacy violata dai paparazzi sull'isola d'Ischia, vorrei notare un aspetto non trascurabile e non secondario di tutta questa vicenda.
Ogni volta che il Cancelliere tedesco viene ad Ischia subisce numerosi scatti fotografici che la colgono in momenti banali, ma indubbiamente privati, come quando è a bordo piscina, mette l'accappatoio o, addirittura, si cambia il costume.

Tutto questo accade a dispetto degli sforzi della sicurezza e dell'entourage dell'albergo che ospita la signora Merkel. Quindi, sistematicamente accade che fotografi professionisti, piazzati in punti strategici, riescano a puntare il loro teleobiettivo ed immortalare la Merkel che cerca di rilassarsi.

Questo suscita enormi interrogativi sulla sicurezza del Cancelliere. Immaginiamo se, invece di fotografi con innocui teleobiettivi, ci fossero dei tiratori scelti con fucili di precisione a lunga gittata. In pratica il capo del governo tedesco sarebbe stato colpito più volte ed in diverse occasioni.

La domanda, quindi, è d'obbligo, anche se dispiacerà a molti addetti ai lavori: che livello di sicurezza viene garantito ad un personaggio di livello così elevato? A me sembra molto basso. Le falle del sistema sono evidenti: si presentano con la chiarezza meridiana di una nitida fotografia.

Com'è ammissibile che, nel mondo contemporaneo, sia possibile inquadrare con tanta facilità un capo di governo in un obiettivo (per fortuna, per ora, solo fotografico) mentre si trova non all'aperto, non in uno spazio pubblico, non in una sfilata, ma in un ambiente teoricamente chiuso e circoscritto quale un albergo?

Come è stata organizzata la protezione del Cancelliere? Quanta responsabilità ricade sui servizi di sicurezza tedeschi e quanta sulle forze dell'ordine italiane? Chi decide, in Italia, come deve essere protetto un ospite straniero di alto livello?
Cordiali saluti
Massimo Coppa Zenari

Lettera 15
Signori di Dagospia, esultate! Esultate dunque perchè il vostro modo di fare, di dire, di spiegare, di comunicare, di essere progressisti ha fatto breccia. Non solo il vostro, naturalmente, ma un pò di tutta la stampa occidentale e italiota nostrana progressista, e perchè no, basta vedere le facce del centrodestra, anche della cosiddetta destra. In Olanda grazie al vostro lavorio degli ultimi decenni è arrivata la sentenza saggia, di giudici saggi: tutto sommato la pedofilia può starci.

E ti pareva? Non è pericolosa e quindi può starci. Perchè no? Esultate perchè stiamo avanzando nel progresso: aborto, eutanasia,. matrimoni gay e lesbiche, transgender, e adesso un pò di pedofilia. Non tanto, solo un pò.
Bravi. Luciano

Lettera 16
"Ruby all'attacco". Adesso la berbera, che ha sempre mentito ancor prima di aver sfanculato i genitori, vorrebbe far credere che il Pompetta le abbia elargito denaro contante e assegni in bianco solo per caritas e che le sue foto, minorenne, in abiti sadomaso mentre si esibisce in una gabbia davanti a dei uomini seminudi con la museruola che simulano un cunnilingus su di lei siano solo il parto della fantasia di qualche sceneggiatore visionario in combutta con i giudici cattivi.
honeybump

 

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