maugeri mattei

"ENRICO MATTEI NON FU UCCISO SU MANDATO DELLE 'SETTE SORELLE' DEL PETROLIO" - ESCE POSTUMO IL PRIMO ROMANZO DI LEONARDO MAUGERI, UNO DEI PIÙ GRANDI ESPERTI ITALIANI DI PETROLIO FINO A QUANDO, NEL 2010, SCARONI LO CACCIO' DALL'ENI - DICEVA: ''NON POSSO RACCONTARE I SEGRETI DEI SIGNORI DELL'ORO NERO, VOGLIO VIVERE. SI PUO' RACCONTARE SOLO IN UN ROMANZO". E MILENA GABANELLI AGGIUNGE IN COPERTINA: "E LO HA FATTO IN MODO STRAORDINARIAMENTE COINVOLGENTE"

Aldo Forbice per “la Verità”

 

enrico mattei 1

Aveva scoperto che Enrico Mattei non era stato ucciso su mandato delle «sette sorelle» del petrolio. Infatti quattro giorni prima dell' incidente mortale il presidente dell' Eni aveva firmato un accordo con la americana Esso che poneva fine al conflitto fra la sua società e le multinazionali del petrolio.

leonardo maugeri 1

 

Ma fu anche un profeta che guardava lontano. Era riuscito a prevedere che la grande crescita della produzione mondiale di petrolio era largamente sottostimata. E questo dato, insieme al contenuto consumo del petrolio, avrebbe portato a un crollo delle quotazioni del greggio nel corso di un decennio (cosa che è poi avvenuta).

leonardo maugeri cover

 

Un' altra sua intuizione smentiva che «il mondo correva il rischio di rimanere senza petrolio», come sostenevano numerosi catastrofisti.

 

Affermava ancora che gli Stati Uniti non avrebbero più avuto bisogno di importazioni di greggio perché sarebbero aumentati gli investimenti nel loro Paese e quindi si sarebbe estratto più petrolio a costi più bassi grazie anche all' utilizzazione di nuove tecnologie.

 

Enrico Mattei

Il «mago» di queste profezie e previsioni ragionate era un manager di altissimo profilo intellettuale, Leonardo Maugeri, per molti anni dirigente dell' Eni, ma anche accademico e scrittore, scomparso nel 2017 a Roma dopo una lunga malattia, a soli 53 anni.

scaroni e renzi spl

 

Maugeri ha anche profetizzato che entro il 2020 «l' innovazione tecnologica avrebbe scosso l' industria delle rinnovabili e alterato in modo permanente il settore dell' energia». Il 29 febbraio scorso il gruppo Eni ha annunciato un nuovo piano energetico, firmato dall' amministratore delegato Claudio Descalzi, che prevede la chiusura nel 2035 del settore idrocarburi dell' azienda italiana.

 

enrico mattei 7

In altre parole, le cose che aveva profetizzato anni fa Leonardo Maugeri stanno per avverarsi. Infatti, secondo gli attuali programmi dell' Eni, la quota della componente gas dovrà raggiungere almeno il 60% al 2030 per arrivare all' 85% nel 2050. Per raggiungere questi obiettivi green si dovranno realizzare, secondo Descalzi, 4 miliardi di investimenti, cioè il 30% in più, sulla decarbonizzazione fino al 2023, di cui 2,9 riservati alle rinnovabili. Questo significa stanziare il 20% degli investimenti previsti dal gruppo (pari a 32 miliardi) nei prossimi quattro anni.

 

milena gabanelli

 

Quelle che sembravano profezie di un intellettuale, anche se esperto di energia, accusato di non tenere nel debito conto il catastrofismo e la geopolitica, si sono rivelate in gran parte realistiche. La scomparsa di Maugeri è stata commemorata per qualche giorno.

 

Poi il silenzio, quasi totale, dei media, dei manager e degli studiosi di energia e di politica internazionale. Le ragioni? Le ipotesi che gli amici fanno sono quelle dell' invidia e del carattere difficile del manager, ma soprattutto Maugeri veniva considerato «un cane sciolto», uno studioso libero, non legato organicamente ad alcun partito politico.

pozzi petroliferi nigeria

 

Ebbe anche incarichi importanti all' Eni, ma nessuno di prima fila. Veniva candidato anche per ruoli di grande responsabilità (direttore generale, ad, eccetera), ma nei momenti decisivi veniva scavalcato da altri, politicamente più «affidabili».

 

Quando l' ho intervistato anni fa mi disse, con un' aria misteriosa, una cosa che poi ha ripetuto ad altri colleghi: «Non posso raccontarle i tanti segreti del mondo dei petrolieri, vorrei vivere ancora.

eni congo

 

Forse un giorno scriverò un romanzo, perché nel racconto è più facile far capire o denunciare imbrogli e delitti senza avere l' onere di portare prove, come avviene con tutte le opere di fantasia, e ovviamente con rischi personali minimi».

 

leonardo maugeri cover

Il romanzo, Leonardo Maugeri, lo ha veramente scritto ed è stato pubblicato postumo, di recente, da Marsilio, col titolo Black Twilight («Crepuscolo nero»). Sono quasi 500 pagine di misteri, delitti, trame nascoste, cospirazioni internazionali, con continui colpi di scena sullo scenario planetario (Stati Uniti, Paesi del Golfo, Svezia, Russia, eccetera), con protagonisti le multinazionali del petrolio, spie, esponenti politici di primo piano, uomini delle istituzioni, magnati dell' industria e della finanza e bande criminali di diverse nazionalità. Insomma un vero e proprio thriller politico sulla crisi energetica.

 

petrolio

Come è stato raccontato? Una spia del Kgb, uno svedese passato nelle file della Cia, rivela di avere le prove di un complotto internazionale, ma viene misteriosamente assassinato.

 

leonardo maugeri

Poco tempo dopo (siamo nel 2013) un libraio antiquario americano viene trovato morto nella sua bottega: il giorno prima aveva consegnato a suo nipote dei documenti che avrebbero provato un piano segreto dei «poteri forti», che da decenni operano nell' ombra per provocare crisi energetiche mondiali. A indagare sono un giornalista esperto di politica energetica e un coraggioso poliziotto che, alla fine, svela l' intrigo economico-energetico-politico-criminale.

LO STATO PARALLELO ENI ANDREA GRECO GIUSEPPE ODDO

 

Fra i tanti risvolti economici dello stimolante romanzo di Maugeri, ne ricordiamo uno, anche perché è stato sempre oggetto di discussioni e polemiche fra gli esperti di energia: la questione delle riserve petrolifere che sarebbero estremamente limitate.

 

Da almeno un decennio, infatti, si ripete che avremo ancora petrolio per 30-40 anni al massimo. «È un errore! Oggi il mondo inghiotte circa 30 miliardi di barili all' anno, mentre le riserve provate di petrolio della Terra sono stimate in 1.300 miliardi di barili.

 

Paolo Scaroni and Vladimir Putin April jpeg

Così gli ignoranti dividono 30 per 1.300 e ottengono 38 anni di vita residua del petrolio». In realtà, osserva l' autore, «il concetto di riserve provate è un inganno economico» perché - con l' utilizzo delle nuove tecnologie - le riserve stimate sono 7-8.000 miliardi di barili nel sottosuolo. E forse anche di più, perché con gli anni si può prevedere che le tecnologie evolveranno; diventeranno cioè sempre più sofisticate e potranno raggiungere siti più profondi e impervi in ogni parte del pianeta.

claudio descalzi

 

Ma, come detto, questo esempio rappresenta una piccola curiosità sulle risorse energetiche. Il maggiore interesse di questo thriller rimane quello dell' intrigo e dei retroscena sullo scenario dell' energia mondiale, di cui Leonardo Maugeri era un profondo conoscitore, con estimatori in diversi Paesi.

 

Anche sul «caso Mattei» Maugeri aveva visto giusto, come hanno confermato diversi pentiti di mafia. Solo che il delitto non si è potuto impedire perché quattro giorni non sono stati sufficienti a ordinare lo «stop» agli assassini.

Enrico MatteiEnrico Mattei con mogliestoccaggio del petrolioleonardo maugeriLEONARDO MAUGERIEnrico Mattei

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO