(PRENDE) MINCHIA, SIGNOR TENENTE! - FINISCE L’ERA DEL MACHISMO A TUTTI I COSTI NELL’ESERCITO USA: PER LEGGE ANCHE I GAY DICHIARATI POTRANNO PRESTARE SERVIZIO (VAI OBAMA, I VOTI DELLA LOBBY GAY SONO TUOI!) - FINISCE IL “DON’T ASK DON’T TELL” VOLUTO DA CLINTON (I SUPERIORI NON POTEVANO INDAGARE SULL'ORIENTAMENTO SESSUALE DEI MILITARI, CHE A LORO VOLTA NON POTEVANO DICHIARARSI) - UN MINUTO DOPO L’ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE UN TENENTE DELLA MARINA AMERICANA HA SPOSATO IL SUO COMPAGNO…

Alessandra Farkas per il "Corriere della Sera"

Allo scoccare della mezzanotte, quando è entrata ufficialmente in vigore la nuova legge che consente ai gay dichiarati di prestare servizio nell'esercito Usa, il 33enne tenente della Marina statunitense Gary Ross e il suo compagno Dan Swezy, un civile 49enne, sono convolati a nozze davanti ad amici e parenti dopo undici lunghi anni di relazione semiclandestina.

Ieri, dopo oltre 18 anni, è finita l'era del «don't ask, don't tell», la legge varata nel 1993 dal Congresso e firmata dall'allora presidente Clinton che, pur impendendo ai superiori di fare indagini sull'orientamento sessuale dei militari, vietava ai gay in divisa di dichiararsi, pena l'espulsione. Per i militari americani gay, donne e uomini, finisce l'era del silenzio e dell'ipocrisia.

Anche se il presidente Obama ha firmato l'abrogazione di questa legge già lo scorso dicembre, certificandola poi a luglio, Ross e Swezy hanno voluto aspettare simbolicamente l'entrata in vigore delle nuove norme - illustrate ieri al Pentagono dal ministro della Difesa Leon Panetta e dall'ammiraglio della Marina Usa, Mike Mullen - per gridare al mondo il loro amore.

La loro casa a Tucson, in Arizona, è a due ore d'auto da Fort Huachuca, vicino al confine col Messico, dove Ross è di stanza dal 2002, quando conseguì il diploma alla Naval Academy. Ma per il fatidico sì i due hanno preferito il Vermont, primo Stato a dare il via libera alle unioni civili tra omosessuali in Usa e uno dei sei che al momento le autorizzano.

«Abbiamo scelto il Vermont perché si trova nella fascia oraria dell'East Coast, la prima in cui la nuova norma è entrata in vigore», spiegano al Los Angeles Times. «Non volevamo aspettare un secondo in più per porre fine all'ipocrisia». Nel 2000, quando si erano conosciuti, Ross non aveva riflettuto sulle implicazioni personali e professionali di quella relazione. Solo più tardi, quando capì che Dan era la sua anima gemella, il militare ha dovuto fare i conti col terrore di diventare una semplice statistica.

Secondo un'indagine dello stesso Pentagono, la «don't ask, don't tell» ha provocato l'allontanamento dall'esercito di oltre 14 mila militari omosessuali. Sfidandola, Ross aveva preferito restare al suo posto, nonostante l'alto costo psicologico di una norma che, di fatto, lo costringeva a nascondersi. «Dovevo mentire non una, ma parecchie volte al giorno», spiega. Una spirale devastante «perché è difficile fidarti di persone con le quali non puoi essere onesto, raccontando la verità sulla tua vita».

Anche se alcuni membri conservatori del Congresso continuano a opporvisi, la leadership del Pentagono si è affrettata a sottolineare come questa svolta storica «non comprometterà minimamente la nostra abilità di reclutare militari e combattere guerre». Lo stesso Obama ha precisato che l'abrogazione della «don't ask, don't tell» rafforzerà «la sicurezza nazionale dell'America» perché «le nostre forze armate non perderanno più il talento straordinario e l'esperienza di combattimento di così tanti militari gay e lesbiche».

«Siamo assolutamente preparati all'abrogazione della legge» ha ripetuto anche ieri il capo ufficio stampa del Pentagono George Little, spiegando come l'addestramento tra le truppe in Iraq è iniziato mesi fa «per arrivare pronti all'appuntamento». Al rientro a Fort Huachuca dalla luna di miele, Ross non intende però reclamizzare le sue nozze con un uomo. «Anche se la legge è cambiata - afferma - saremo sempre l'elefante in un negozio di cristalli, finché tutti non accetteranno davvero il cambiamento».

 

MATRIMONIO DEL TENENTE ROSSSOLDATI GAYIL TENENTE GARY ROSSPINK TANK

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO