CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DAL SITO DELLA "REPUBBLICA": "PUNTA DA UN CALABRONE IN VACANZA, VA IN SHOCK ANAFILATTICO E MUORE". ANCHE GLI INSETTI HANNO DIRITTO ALLE FERIE (A CORREDO DELLA NOTIZIA COMPARE UNA FOTO CON DUE VESPE) - "L’ESPRESSO" SI OCCUPA DEL CARCERE DI GAZZI A MESSINA: "IN UN CANTINATO MALEODORANTE GIACE UNA TAC DA 30 MILA EURO, NUOVA". ASSURDO. UN’APPARECCHIATURA SIMILE COSTA, NUOVA, DA 250 MILA A 1,2 MILIONI DI EURO...

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

la repubblica calabrone in vacanza

Scandala. «A La Stampa temiamo il giorno in cui quelle immagini smetteranno di farci effetto. Di scandalizzarci.

 

“Oportet ut scandal eveniant”. “È necessario che gli scandali avvengano”, recita il vangelo di Matteo», scrive Andrea Malaguti, direttore del quotidiano torinese, nell’editoriale di prima pagina.

 

Invece i lettori della Stampa temono i direttori che usano il latino senza conoscerlo. (La frase evangelica è «Oportet ut scandala eveniant». L’inglesorum è fantastico). [24 agosto 2025]

 

Calabroni. Titolo dal sito della Repubblica: «Punta da un calabrone in vacanza, va in shock anafilattico e muore».

 

Anche gli insetti hanno diritto alle ferie. (A corredo della notizia compare una foto con due vespe comuni, che in redazione hanno scambiato per calabroni). [23 agosto 2025]

 

maurizio belpietro

Clandestinità. Massimo Fini afferma in un articolo sul Fatto Quotidiano che «al Giambellino “del Cerutti Gino”» vide «la Dolce vita di Fellini, in piena clandestinità a dire il vero, perché allora il film era vietato ai minori di 14 o 16 anni, non ricordo bene, e io ne avevo sicuramente di meno».

 

Spiace dover demolire l’immagine trasgressiva che Fini coltiva di sé, ma dobbiamo deluderlo: era sicuramente in regola, da bravo ragazzo.

 

La prima di La dolce vita (non «Dolce vita») andò in scena il 5 febbraio 1960 al cinema Capitol di Milano. Il film era effettivamente vietato ai minori di 16 anni. Ma il liceale Massimo, essendo nato il 19 novembre 1943, ed avendo goduto dello spettacolo in periferia (in una sala di terza visione, come ha specificato), andava per i 17 o forse li aveva già compiuti. Pertanto, nessuna furtiva clandestinità. Peccato. Qualcuno che lo rilegga in redazione, per evitargli figure da bauscia, non c’è? [28 agosto 2025]

 

andrea malaguti

Ex. Titolo dal Corriere.it: «Minneapolis, spari nella chiesa della scuola cattolica: uccisi 2 bimbi, altri 14 in ospedale. Morto il killer, era un’ex studente dell’istituto».

 

Benché si sia poi scoperto che l’assassino è un transgender, studente resta un sostantivo di genere maschile, quindi l’articolo un apostrofato come se fosse una è un obbrobrio. [27 agosto 2025]

 

Consigli. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: «No, il ministro non voleva che si alimentassero dubbi e dunque spronava i tecnici a essere uniti, a difendere le scelte prese in precedenza, anche se settimane prima del decesso di Camilla, alcuni “esperti” tra i quali Sergio Abrignani consigliassero prudenza». Premesso che la solita virgola (stavolta dopo «Camilla») è superflua, oppure ne serviva un’altra dopo «anche se», il congiuntivo «consigliassero» è sbagliato.

 

massimo fini

Quando «anche se» introduce una concessiva reale, serve l’indicativo; quando introduce una ipotetica o una irreale, il congiuntivo.

 

Belpietro riferisce un fatto realmente avvenuto (gli «esperti» hanno effettivamente dato il consiglio), perciò la forma corretta doveva essere: «Anche se, settimane prima del decesso di Camilla, alcuni “esperti” tra i quali Sergio Abrignani consigliavano prudenza». [24 agosto 2025]

 

Tutti. Tonia Mastrobuoni, inviata della Repubblica a Kiev: «Da sono tutti uomini liberi, tornati dopo tre anni tra le braccia dei loro familiari grazie a uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia». Tutto chiaro. [25 agosto 2025]

 

corriere della sera ex studente con apostrofo

Teofilo. Per indicare Teofilo III, patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, la zelante Lucia Capuzzi su Avvenire lo chiama «Teophilus III».

 

Non pretendiamo che sul quotidiano «di ispirazione cattolica» il greco, madrelingua del patriarca, sia di casa e che la giornalista scriva di conseguenza il nome traslitterato come si deve, e cioè Theóphilos III, ma francamente ci saremmo almeno aspettati il nome in italiano, perché Capuzzi dovrebbe sapere che alle orecchie greco-ortodosse suona poco gradito il latino Theophilus III.

 

Chissà se è per questo che ha coniato il maccheronico Teophilus III, così piaciuto in redazione da finire anche nel titolo. [27 agosto 2025]

 

Substandard. «Però, se come sembra, il Pd e i suoi alleati vanno dietro alle ipotesi di questa inchiesta, allora facessero una giunta con i magistrati, invece che con Sala», dice Carlo Calenda a Maria Teresa Meli, che lo intervista sul Corriere della Sera.

 

A parte la virgola mancante dopo il «se», l’uso del congiuntivo imperfetto («facessero») al posto del presente («facciano») in frasi con valore esortativo fu etichettato dal linguista Luca Serianni come «tipicamente romanesco e meridionale» e da considerarsi «ai margini della norma italiana». Anzi, «substandard», secondo Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca. Essendo il Corriere pubblicato a Milano e rivolgendosi all’intera Italia, sarebbe lecito aspettarsi che si attenesse alla norma, correggendo, all’occorrenza, gli intervistati romani. [1° agosto 2025]

carlo calenda

 

Tac. Serenella Bettin sull’Espresso si occupa del carcere di Gazzi a Messina e fa dire a Lucia Risicato, garante dei diritti dei detenuti, che in «un cantinato maleodorante» giace «una Tac da 30 mila euro, nuova». Assurdo. Un’apparecchiatura simile costa, nuova, da 250.000 a 1,2 milioni di euro. [1° agosto 2025]

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...