fabio de nunzio libro

FABIO PARLA E CHIEDE AIUTO A ILARY BLASI: ‘PORTAMI AL ‘GRANDE FRATELLO VIP’ - L’EX INVIATO MUTO DI ‘STRISCIA’ È FINITO NEL DIMENTICATOIO DOPO CHE IL SUO SOCIO MINGO È FINITO A PROCESSO CON L’ACCUSA DI CONFEZIONARE SERVIZI FARLOCCHI: ‘MI SONO RITROVATO DA UN GIORNO ALL’ALTRO SENZA LAVORO A 50 ANNI’. ECCO COSA FACEVA PRIMA DELLA SVOLTA COL TG SATIRICO, E COSA HA FATTO DA ALLORA…

mingo e fabio

 

Francesco Fredella per ‘NUOVO’

 

«llary, portami al Grande Fratello Vip» . Quello di Fabio De Nunzio, che fino a tre anni fa abbiamo visto come inviato a Striscia la notizia, ha tutto il sapore dell’appello indirizzato alla moglie di Francesco Totti. Fabio, nel 2015, è stato travolto da una bufera giudiziaria e cacciato da Striscia dopo essere accusato insieme a Mingo De Pasquale di aver confezionato servizi con attori per il telegiornale satirico di Antonio Ricci. Da quel momento è sparito dal piccolo schermo. Il caso è finito in Procura a Bari dopo l’apertura di un’indagine contro i due inviati di Striscia. Fabio, però, è stato totalmente scagionato senza nemmeno affrontare il processo mentre Mingo De Pasquale è stato rinviato a giudizio.

 

Fabio, come sono stati questi anni lontano dalla televisione?

«Difficili. Non è semplice raccontare quello che ho provato trovandomi da un giorno all’altro senza lavoro a 50 anni».

 

fabio de nunzio

Hai trovato la forza per lottare ed andare avanti senza mollare.

«Mia moglie Carmen e mio figlio Christian sono stati fondamentali in questo periodo difficile. Poi ho avuto il supporto psicologico di tanti amici del mondo dello spettacolo. Voglio ringraziare innanzitutto Manuela Villa: è stata fantastica. Il suo aiuto non è mai mancato nei momenti di sconforto. Ho rischiato la depressione e non ho problemi a raccontarlo».

 

Spiegaci meglio.

«Non auguro a nessuno quello che ho passato. E’ veramente brutto trovarsi da un momento all’altro su tutti i giornali come se avessi fatto chissà cosa. Spesso hanno scritto notizie false, sul mio conto che ancora oggi circolano in Rete. Mi sembra di vivere un incubo. Non è facile andare avanti in queste condizioni: mia moglie non lavora, mio figlio quando è accaduto tutto frequentava le scuole medie e si è trovato ad aver improvvisamente suo padre su tutti i giornali senza motivo».

 

Adesso, però, vorresti tornare in televisione. Magari proprio partendo da un reality.

fabio de nunzio libro

«Ho trent’anni di esperienza nel mondo dello spettacolo. Ho iniziato nei villaggi turistici come animatore poi è arrivata la grande occasione con Striscia. Mi vedrei benissimo al Grande Fratello Vip perché lo seguo da sempre. Sarei il primo personaggio del mondo di Striscia a varcare la soglia d’ingresso della casa di Cinecittà. Per me potrebbe essere una grande possibilità perché vedreste un Fabio diverso rispetto a quello che avete conosciuto in tutti questi anni. Voglio dimostrare a tutti quello che so fare»

 

In questi anni non ti ha chiamato nessuna produzione televisiva?

«Zero telefonate. Si sono dimenticati tutti di me. Pensate che vado in giro per promuovere il mio libro (Sotto il segno della bilancia) dove affronto tematiche importanti legate all’obesità e nessun talk si è ricordato di me. Eppure ce ne sono tanti in Italia».

 

Anche il pubblico si è dimenticato di te?

«Assolutamente no. Vado in giro e mi chiedono foto, autografi. Quando vado in giro per l’Italia per la promozione del libro vedo sale sempre piene. Mi chiedono spesso: “Quando ti rivedremo in televisione?».

mingo e fabio

 

Non hai mai pensato, dopo tanti anni di televisione, di proporre un programma tutto tuo?

«Sono sincero. Ho scritto un format qualche anno fa: si tratta di un programma itinerante a basso costo. Ma servirebbe un produttore che abbia voglia di scommettere anche su di me».

 

Hai mai accarezzato l’idea di cambiare mestiere?

«Ho superato i 50 anni ed ho sempre lavorato nel mondo dello spettacolo. A questa età è tutto più difficile. Vorrei dimostrare quello che so fare, quello che ho sempre fatto nel mondo dello spettacolo. Alla mia età come faccio ad imparare un nuovo mestiere? In questi ultimi tre anni ho dovuto seminare di nuovo come se avessi 20 anni proponendomi alle redazioni».

 

 

FABIO E MINGO CON MICHELE EMILIANOFABIO E MINGO CON PAPARESTAMINGO E FABIOfabio mingo striscia

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…