FATTI PIÙ ALLAH! FELTRI: “SARTORI, NEL SUO LIBRO 'LA CORSA VERSO IL NULLA', HA RAGIONE: HA VINTO L'ISLAM ESTREMISTA. GLI ISLAMICI DORMIENTI NON CONTANO. AL CONTRARIO DI QUELLI RISVEGLIATI DAL MESSAGGIO DELL'ODIO E DEL RIGETTO DELL'OCCIDENTE”

Vittorio Feltri per “il Giornale”

 

VITTORIO FELTRI   VITTORIO FELTRI

Scrivere l'elogio di Giovanni Sartori, fiorentino, politologo, editorialista del Corriere della Sera, grandissimo professore, sarebbe un esercizio superfluo. Tutti sanno che è un uomo di sconfinata cultura, dotto e saggio, e forse per questo inascoltato, specialmente dai mestieranti della politica che non si preoccupano affatto di servire il Paese, ma soltanto dei risultati delle prossime elezioni nella speranza di non perdere il lavoro, consistente nel rimanere seduti in Parlamento. Mi fermo, perché quanto ho detto è bastevole a procurarmi una cospicua dose di insulti: il più gentile dei quali sarà populista, sinonimo alla moda di qualunquista, fascista e pure cornuto.

GIOVANNI SARTORI LA CORSA VERSO IL NULLAGIOVANNI SARTORI LA CORSA VERSO IL NULLA

 

VITTORIO FELTRI - NON ABBIAMO ABBASTANZA PAURAVITTORIO FELTRI - NON ABBIAMO ABBASTANZA PAURA

La dote più importante di Sartori è la sapienza unita alla capacità, più unica che rara, di trasferirla in modo comprensibile (anche a chi ha difficoltà a capire l'orario delle Ferrovie) nella sua prosa limpida. Cosicché lo studioso è in grado di spiegare bene persino agli ignoranti ciò che a loro sembra inspiegabile. Tutta la sua produzione saggistica dimostra acume e lucidità. Ma l'ultimo suo libro, che affronta temi attuali, è un distillato di intelligenza. Titolo: La corsa verso il nulla. Dal quale si evince che l'umanità non si ferma mai, ma non sa dove andrà, probabilmente nella tomba.

 

I NOVANTANNI DI GIOVANNI SARTORI I NOVANTANNI DI GIOVANNI SARTORI

L'opera (105 pagine, editore Mondadori, 15 euro) si beve in alcune ore. Leggerla non comporta il rischio di sbronzarsi di parolone, ma quello - assai più insidioso - di diventare sobri e di cominciare a ragionare con la propria testa, anziché con quella degli intellettuali privi di intelletto. Ovviamente, ne consiglio la lettura, peraltro gradevole. In particolare raccomando un capitolo, il quinto, dedicato a un argomento scottante: cristianesimo e islam, laicismo e religione, 12 pagine illuminanti che andrebbero imparate a memoria allo scopo di mondare le discussioni televisive dalle troppe stupidaggini che le caratterizzano.

 

Qui Sartori ha compiuto un miracolo, raccontando col supporto delle proprie conoscenze storiche, le differenze (e le iniziali analogie) fra le due religioni in questione, nonché i motivi per cui l'Occidente si è laicizzato, mentre il Medio Oriente e altri Paesi (non solo africani) non distinguono nettamente i testi sacri da quelli che costituiscono le norme statali.

Isabella Gherardi Giovanni Sartori Isabella Gherardi Giovanni Sartori

 

Mi scuso per la sintesi semplicistica e brutale, e per riparare almeno in parte al mio pressappochismo propongo un brevissimo brano del professore: «Paradossalmente, noi cristiani siamo stati laicizzati dalle ferocissime guerre di religione interne tra cattolici e protestanti... L'Europa ne uscì stremata. Chiese e impose la tolleranza.

 

L'islam non ha mai conosciuto guerre di religione interne paragonabili alle nostre. Wahabiti, sunniti e sciiti si scannano tra di loro, ma sporadicamente e su piccola scala... Il diritto canonico è un diritto interno alla Chiesa, mentre il diritto della società europea è sempre stato il diritto romano e, quindi, un diritto autonomo. Invece il diritto islamico si deve sempre confrontare e ricondurre al suo diritto religioso».

Giovanni Sartori e Isabella Gherardi Giovanni Sartori e Isabella Gherardi

 

L'analisi è perfetta e può entrare anche nei crani vuoti oltre che in quelli pieni di pregiudizi e idee sbagliate. Non la tengo lunga perché desidero dare ancora un po' di spazio alla penna dell'illustre docente: «Comunque, il punto concreto è quale sia oggi, l'islam vincente. Che è, temo, l'islam estremista e fondamentalista (checché ne dicano gli intellettuali occidentalizzati). Nella storia gli assenti, e in questo caso gli islamici dormienti che non sono raggiunti dal bombardamento delle comunicazioni di massa, non contano, sono cancellati. Gli islamici che contano sono quelli risvegliati dal messaggio dell'odio e del rigetto dell'Occidente. Perché si tratta proprio di rigetto». Seguono altre riflessioni meritevoli di essere scolpite nel marmo.

 

Ne scelgo una, conclusiva: «I cosiddetti Stati moderati islamici non sono la salvezza dell'Occidente, ma piuttosto Stati da salvare». Gli illusi militanti del buonismo nazionale ne prendano atto. Informarsi e aggiornarsi fa bene all'anima anche di chi non ce l'ha. Segnalo, per terminare, altri capitoli che mi hanno appassionato: Rivoluzioni vere e rivoluzioni false; Il sistema elettorale perfetto esiste; Guerra terroristica e guerra al terrorismo; Integrazione, assimilazione e rifiuto.

dp33 giovanni sartoridp33 giovanni sartori

 

Nel suo complesso, La corsa verso il nulla, è un manuale di sopravvivenza tra le fole che ci vengono propinate dalla pubblicistica in voga, densa di luoghi comuni fuorvianti. In sostanza, come recita il sommario, si tratta di «dieci lezioni sulla nostra società in pericolo». Vietato snobbarle. A Sartori i miei complimenti personali. Il vecchio professore (91 anni) ha ancora molto da insegnarci.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, A CUI NON HA SAPUTO OPPORSI IL MINISTRO CROSETTO, PERCHE' CAPOCC IONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....