FERROVIE: “NON DIAMO COMMESSE ALLE AZIENDE STRANIERE MA A QUELLE ITALIANISSIME”


Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro DAGO, leggo con stupore il tuo articolo di ieri in cui sostieni che le FS Italiane danno commesse ai fornitori stranieri, trascurando quelli italiani. Con stupore, perche ti è sfuggito che le commesse fanno riferimento a produzioni italianissime. Una gara pubblica europea ha affidato la commessa dei treni regionali alla Alstom che li sta producendo nei suoi stabilimenti di Savigliano (1300 dipendenti), di Sesto San Giovanni (390 dipendenti) e di Bologna (600 dipendenti).

La fornitura dei 50 nuovi Frecciarossa 1000 invece è stata affidata (sempre con gara pubblica europea) al consorzio Ansaldo Breda -Bombardier, che li sta producendo negli impianti di Pistoia (Ansaldo Breda/Finmeccanica - 850 dipendenti, che stanno lavorando anche alle nuove 350 carrozze doppio piano per Trenitalia) e di Vado Ligure (Bombardier, 550 dipendenti). La manutenzione dei carrelli degli attuali Frecciarossa si fa poi nell'impianto Ansaldo Breda di Napoli (altri 1.300 dipendenti).

Come vedi, caro Dago, si tratta di lavoro italiano, al quale FSItaliane, diversamente da quanto erroneamente sostieni, guarda con ossessiva attenzione. Ma questi dati, al contrario di te, il Ministro Lupi li conosce bene e sa anche bene che gli ordini di Trenitalia la società Ansaldo Breda, così come gli altri fornitori, se li è aggiudicati non in virtù di un bieco protezionismo che neanche tanto velatamente proponi, ma grazie alle migliori offerte presentate nelle rispettive gare.
Federico Fabretti
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Direzione Centrale Media

Lettera 2
Solidarietà per il vile attacco che l'ottimo servizio che fornite subisce, grazie per il vostro lavoro. Guido Righini

Lettera 3
Caro Dago,
"Per amare la pace, armare la pace": apperò, questi ciellini ne sanno persino una più di Gesù...
Recondite Armonie

Lettera 4
Aho! Lo sanno proprio tutti che siete cattivi. Per questo vi adoro.
Tiziano Longhi

Lettera 5
Esimio direttore,
in merito all'articolo Addarivenì Baffone, l'autrice Anna Zafesova, presumo russa, può dire quello che vuole sul giornale della Fiat, ugualmente tutta l'opinione internazionale ha giudicato l'Italia dai pettegolezzi degli antiberlusconiani all'estero. Ma perchè il vostro titolista deve aggiungere di suo "il governo Putin ... le sue politiche illiberali e antistoriche"? Perchè dovete dare per scontato che Putin sia illiberale? La Russia ha avuto elezioni controllate dall'OSCE e ritenute corrette, gli USA hanno rifiutato i controlli.
Roland Delmay

Lettera 6
Sig. DagoRobert ieri ero rimasta male, vista l'impossibilità di accesso...mi rallegro che oggi sia tutto a posto...Immaginavo che qualcuno si fosse divertito a sabotarla!Per me è diventato un appuntamento irrinunciabile appena apro il pc...Continui così perchè lei incarna ancora ciò che vuol dire libertà di pensiero e stampa! La rispetto molto per il lavoro che fa, visto che in tempi nn sospetti avevo provato anch'io a fare la cronista..ma per le serie minori di calcio, sfruttata e mai pagata..scrivere rimane sempre un mio pallino..ma ho dovuto rinunciare..Le sue introduzioni sn sempre fantastiche e spiritose, dotate di quell'humor che la contraddistingue...Con immutata stima ed ammirazione..VAlentina Caterina Rosi

Lettera 7
Caro DAGO, leggo che la Corte Suprema americana ha affermato che "il matrimonio non è solo uomo-donna". Ideona perfida: e se riservassimo il matrimonio, quel tragico (per moltissimi) istututo, ai soli gay? faremmo contenti tutti tranne gli attaccatori di cappello, 90% dei casi donne. No? saluti BLUE NOTE

Lettera 8
Ciao Dago,
ho letto l'articolo sullo IOR e dici che Mons. Ricca è bertoniano e quindi il Papa ci mette una pezza istituendo una commissione di referenti. Ma in realtà la commissione è ancora più bertoniana di Ricca: il presidente è il cardinale Farina, salesiano come Bertone. Segretario è Mons. Wells, bertoniano della prima ora, e membro il Card. Tauran che insieme a Bertone fa parte della commissione cardinalizia di vigilanza sullo IOR.

Qualche giorno fa mi è parso di vedere a Borgo Pio il cardinale Farina insieme ad un giornalista di Mediaset, Fabio Marchese Ragona (me lo ha indicato un amico). E' salesiano anche lui (lo avevo letto su Dago) e grande amico oltre che di Farina anche di Bertone e del cardinale honduregno Maradiaga, grande elettore di Bergoglio e nominato dal Papa capo degli 8 saggi. Mario

Lettera 9
Sono consapevole che condividere alcunché con quelli della razza che sbavano per il Banana non richieda alcun sforzo. Veramente toccante che adesso vadano in brodo di giuggiole come chi Sansonetti, il cantore delle geste di Bertynights, ha il cuore a sinistra e il portafoglio a destra e accusano con epiteti e, indistintamente presumo, di banale comunismo (chi? dove? quando? una cosa inveroconda) chi lo critica in linea col loro stile per altro inarrivabile per squallore alle battute sbocate del loro principale B.

Ecco il crollo verticale degli ideali della morale sostituiti da biechi individui imbottiti di berlusconismo che fanno pistolotti a seconda di come tira il vento. Non pensavo che si raggiungessero vette di indecenza simile. Alcuni lettori diffidenti dovrebbe forse pretendere più precauzioni con sé medesimi.
honeybump

Lettera 10
È concertante. Il sesso viene legalizzato fra gli omosessuali (potranno sposarsi), le vie di accesso all'orgasmo son note, Sodoma e Gomorra furono incenerite da Dio sdegnato dal coito contro natura, ma il Cavaliere, ieri, è stato condannato a 7 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici perché ha scandalizzato una minore (non minorata) dedita all'amore meretricio, da lui circuita: incroyable! Ma lui, il mostro Berlusconi, ha prevaricato i funzionari preposti alla sorveglianza della minore imponendosi come presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Giusto, che vada decapitato! Ma in Italia non vige la pena di morte, bisogna vivere, ignobilmente, ma vivere. Così, quella magistratura demagogicamente asservita alla sinistra, libera il potere politico della presenza di un importuno restio a lasciare il campo ai sinistri smaniosi di impossessarsi di Palazzo Chigi e del Quirinale leggermente in bilico. Letta non si illuda, Bersani non gli darà requie, il grosso lavoro che è stato fatto era per lui e non per Letta Enrico, d'antico lignaggio democristiano.

I giochi verranno fatti fra giorni, Napolitano si dimetterà e la partita Quirinale ritornerà sul tappeto. Le prefiche costituzionaliste sono tutte mobilitate, la Costituzione è il baluardo dietro la quale si combatte e si vince. Il centrodestra è servito: una prece. "Sit tibi terra levis". Celestino Ferraro

Lettera 11
Il conte veneziano Cristiano Barozzi discendente da nobilissima famiglia veneziana decaduta arrestato per aver rubato con la complicità di due domestici cingalesi quadri di grande valore nelle case dell'alta borghesia veneziana e aver sostituito i quadri con copie . pentimento di uno dei domestici che ha raccontato tutto alla polizia. Tella

Lettera 12
Caro Malwardago,
visto che in Italia l'obbligo scolastico è fino a 16 anni, e che a quell'età bene o male tutti ottengono un diploma di scuola media superiore o professionale, ho il sospetto che la legge sul "bonus giovani" non sia riservata agli italiani.
Studiare pagava sempre
M.

Lettera 13
Dago darling, l'attuale governino (piccino picciò) delle larghe intese e degli intenti minalisti fa rimpiangere il prima osannato e poi vituperato governo Monti. Se mai passerà alla storia, Letta Junior verrà ricordato come il premier dei rimandi a ottobre: tasse, spese militari stellari, carceri, sicurezza, ecc. Mai un atto di coraggio (come tassare le scatole cinesi possedute da italiani in Lussemburgo, ecc.) , mai una ventata di fantasia (come dare un'occhiata fiscale ai "lucri" di tante onlus o fondazioni bene-fiche, ecc.), mai un'orgasmo piccino picciò (se non simulato) insomma in questa "ongoing orgia" di potere multpartisan.
Natalie Paav

 

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