maria de filippi carlo conti

IL FESTIVAL DI MARIA DE FILIPPI - OGGI L'ANNUNCIO: LA SANGUINARIA SARÀ ALL'ARISTON GRATIS. COSÌ SMONTA SUBITO LE POLEMICHE SUL CACHET MILIONARIO (È TALMENTE RICCA CHE PUÒ FARE COME VUOLE) - FURIA IN RAI PER LO SPUTTANAMENTO DI ''CHI''. DALLE PARTI DEL BISCIONE AVRANNO DETTO: REGALIAMO LA NOSTRA REGINA ALLA CONCORRENZA, ALMENO VENDIAMO QUALCHE COPIA - FORSE CI SARÀ PURE CROZZA (DISCOVERY): ALTRO CHE LARGHE INTESE, È UNA DITTATURA!

1 - LA MADRE DI TUTTE LE NOTIZIE SARÀ CONFERMATA OGGI

Michela Tamburrino per “la Stampa”

 

La madre di tutte le notizie sarà confermata oggi.

MARIA DE FILIPPI CARLO CONTIMARIA DE FILIPPI CARLO CONTI

Maria De Filippi circonfusa di fiori al Teatro del Casinò di Sanremo, forzerà la proverbiale timidezza per annunciare urbi et orbi che sì, sarà lei la co-conduttrice del Festival, con Carlo Conti. E la regina degli ascolti, sua potenza televisiva, lo farà come nessuno mai prima. Da giorni, da quando si è adombrata la possibilità di una sua partecipazione, si è aperto il giallo della firma-non-firma apposta in calce a un contratto che in realtà non esiste.

 

Maria non ha bisogno di carte bollate, giudica talmente importante la liturgia canora, talmente bello il rito che si perpetua da non voler essere pagata.

Schiaffo in faccia a chi già parlava di cachet miliardari; lei, è il sottotitolo, non ha prezzo, significa talmente alto da non essere quantificabile. Essendo lei tra i primi contribuenti italiani, il bel gesto se lo può permettere. Dunque niente, neppure un euro, così recita la liberatoria, quella sì, firmata, che ha rilasciato alla Rai dopo averla ricevuta a sua volta da Mediaset.

 

Lo fa per passione, a coronare la sua brillante carriera; lei è così, si spende in proprio quando un progetto la convince o la diverte particolarmente. Senza dimenticare la presenza di una serata nel 2009, nel Sanremo di Bonolis che oggi chiosa: «Per lei fu un trauma, ci ha messo otto anni per riprendersi».

CONTI DE FILIPPICONTI DE FILIPPI

 

Dunque scende in campo «Maria la sanguinaria», come la chiamavano alcuni evocando la monarca Tudor degli sfracelli, per significare il fatto che nella guerra degli ascolti contro di lei scorre solo il sangue, ha ottenuto una liberatoria che a Mediaset costa cara, lei guida programmi che garantiscono a Canale 5 la vetta dell' Auditel. E lei sta facendo una corsa contro il tempo per registrare il più possibile e abbandonare solo C' è posta per te, peraltro mai contro-programmato nei giorni del Festival.

 

È nato poco alla volta il mito di questa donna che sposa trash e cult con un sorriso algido. La prima volta comparve come assistente di Maurizio Costanzo che era sposato con Marta Flavi dalla quale presto si separò perchè questa ragazzina acqua e sapone l' aveva conquistato. Il debutto di Amici nel pomeridiano fu subito un successo. Poi arrivarono i tronisti, le sgallettate di ogni età di Uomini e donne , i pianti riconciliatori e le sorprese strazianti di C' è posta per te , il talent dei ragazzi che cresce e si sdoppia, fino a Tù sì que vales .

 

Sempre con ascolti da brivido.

Tanto successo l' ha portata a creare la casa di produzione Fascino PGT, ora di proprietà al 50% sua e al 50% di Rti con la quale produce i suoi show, tutti quelli di Maurizio Costanzo, fino ai festival canori e vanta bilanci in positivo che superano i 60 milioni di euro.

maria de filippi carlo contimaria de filippi carlo conti

 

Programmi che pensa in barca con il suo staff o all' Argentario, d' estate perchè De Filippi lavora sempre anche quando sembra si riposi. E nel 2013 fonda la web tv Witty Tv che rimanda i suoi stessi show. Una volta disse che il suo unico rimpianto era quello di non aver avuto figli. Anni fa ha adottato un adolescente e ne è felice.

 

Con Conti forma una coppia «pesante», attorno a loro ci saranno ospiti usa e getta. Per non rischiare l' effetto controproducente dei terzi incomodi.

 

Un errore linguistico che Carlo Conti non farebbe mai, come mai rischierebbe di ripetersi e di personalizzare troppo il programma per non incorrere nell' errore che costò caro a Fazio. I due, con l' apporto insostituibile del consulente Giancarlo Leone dietro le quinte, metteranno a punto il loro Festival lineare. Conti padrone di casa garante della gara, De Filippi presenza aliena e gentile, da par suo.

 

 

2 - DE FILIPPI A SANREMO È GIÀ UN CASO CROZZA TRATTA: COLLEGAMENTI A SORPRESA

Renato Franco per il “Corriere della Sera”

 

Il Festival delle larghe intese, ma anche dei primi malumori. Di smentite per salvare le apparenze, di accuse e repliche, di una gestione che ha finito per scontentare molti. Oggi è il giorno della conferenza stampa di presentazione del Sanremo edizione numero 67 ma la polpetta migliore è già sta bruciata sull' altare dello scoop.

 

giancarlo leone max giustigiancarlo leone max giusti

Maria De Filippi al fianco di Carlo Conti - notizia lanciata dal Giornale , molti suppongono arrivasse da ambienti Mediaset - è uscita prima del dovuto. Ieri un nuovo capitolo con l' anticipazione di Chi che racconta i retroscena della trattativa. «Il patto dell' Ariston» inizia a profilarsi con una telefonata fatta dieci mesi fa da Carlo Conti a Maria De Filippi: «Un attimo, ci penso», sarebbe stata la risposta della conduttrice che si è rivolta al marito Maurizio Costanzo per discutere della proposta.

 

«Vai, buttati, e che sarà mai», il suo incoraggiamento. A questo punto la conduttrice ne ha parlato con il suo editore, Pier Silvio Berlusconi, che ha dato il via libera.

 

Fine dei retroscena, inizio di un altro malcontento. Carlo Conti nero non solo per l' abbronzatura; la Rai tutta nuovamente all' angolo; Giancarlo Leone - consulente di viale Mazzini per il rinnovo della convenzione di Sanremo e per il Festival - che parla di «intervista fake», ovvero falsa e inventata;

gabriele parpigliagabriele parpiglia

 

pure Maria De Filippi che in privato descrivono quasi furente e costretta a prendere carta e penna: «Alfonso Signorini (il direttore di Chi , ndr ) è sicuramente un grande direttore di giornale perché riesce, attribuendomi una conversazione immaginaria tra me e Carlo Conti peraltro mai avvenuta e tantomeno mai dichiarata al giornalista di Chi , ad anticipare un ipotetico sì alla mia presenza a Sanremo. Domani (oggi per chi legge, ndr ) ci sarà la conferenza stampa di Sanremo e se sarò presente al Festival sarò presente lì e le conversazioni non saranno più immaginarie ma reali. Complimentandomi con Signorini gli auguro grandi vendite per lui e la Mondadori grazie a questo scoop immaginario e suggestivo».

 

Mondadori, ovvero nuovamente Fininvest/Mediaset che cavalca l' onda di contribuire al trionfo del Festival attraverso la sua conduttrice più rappresentativa.

Anche la Rai prova a smentire: viale Mazzini «ha verificato che tutti i retroscena riportati dal settimanale sono frutto di fantasia. L' azienda ha constatato che le conversazioni in oggetto non sono mai avvenute e tutte le comunicazioni ufficiali saranno rilasciate domani (oggi, ndr )».

 

Ma se Maria De Filippi non ci fosse perché non smentirlo subito? Insomma una toppa, che non sana il buco nell' organizzazione. La conduttrice alla fine ci sarà e al netto dei malumori, Conti-De Filippi - non ne abbia a male Costanzo - è il matrimonio perfetto. Per la Rai è la certezza di un Sanremo grandi ascolti (sarebbe il terzo consecutivo), per Mediaset un bel colpo di luce riflessa, la magnanimità di concedere la sua figura simbolo, un gesto di fair play per l' Auditel altrui.

 

alfonso signorinialfonso signorini

Nel Festival delle larghe intese potrebbe esserci anche Maurizio Crozza, nuovo volto del gruppo Discovery. La trattativa è in corso, oggi il suo nome non verrà annunciato, ma la freccia delle possibilità dice più «sì» che «no».

 

La formula che si sta delineando però non è una presenza fisica sul palco - nel 2013 fu interrotto dai fischi, l' anno dopo si prese la rivincita -, ma piuttosto il modello della copertina di diMartedì , da replicare probabilmente tutte le sere. Intanto ieri il comico non si è affacciato nel talk show di Floris che è stato sua «spalla» per 10 anni (succedeva anche in Rai), dunque la sua esperienza a La7 - al di là di qualche voce contraria - si è definitivamente esaurita.

gianluca vacchi maurizio crozzagianluca vacchi maurizio crozza

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...