gino cecchettin

"HO CAPITO CHE LA PAROLA PATRIARCATO INGLOBA ANCHE UN SENSO DEL POSSESSO, QUINDI L'ESSERE PADRONE NON SOLO DI COSE, MA ANCHE DI VITE” - GINO CECCHETTIN A “CHE TEMPO CHE FA” SPIEGA PERCHE’ HA DECISO DI SCRIVERE IL LIBRO DEDICATO ALLA FIGLIA GIULIA, UCCISA DALL’EX FIDANZATO FILIPPO TURETTA - "IL GENERE MASCHILE NON VUOLE RINUNCIARE AL PROPRIO STATUS" (MA CHE VOR DI'?) – L’ATTIVISMO DI CECCHETTIN TRA LE INTERVISTE, IL LIBRO E UNA POSSIBILE CANDIDATURA ALLE EUROPEE CHE LUI HA SMENTITO - PS: NATURALMENTE "DON" FABIOLO FAZIO NON HA FATTO NESSUNA DOMANDA SUI VECCHI TWEET SESSISTI A LUI ATTRIBUITI - VIDEO

 

 

Estratti da https://www.fanpage.it

 

gino cecchettin

Martedì per Rizzoli uscirà il nuovo libro di Gino Cecchettin, il papà di Giulia, la 22enne uccisa lo scorso novembre dall'ex fidanzato Filippo Turetta. S'intitola "Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia", scritto con Marco Franzoso.

 

Questa sera, durante la puntata di domenica 3 marzo di Che Tempo Che Fa, la trasmissione in onda sul Nove condotta da Fabio Fazio, Gino Cecchettin ha presentato il libro e ha spiegato perché ha deciso di scriverlo. I proventi della vendita finanzieranno iniziative per il contrasto alla violenza di genere.

 

"Fa parte di un progetto più ampio. Già dall'inizio avevo pensato che dovevo fare qualcosa. Giulia non era una ragazza che si risparmiava nell'aiutare gli altri, una delle prime cose che ho imparato è questa. Mi sono chiesto come potevo farlo. In primis, mettendo alla luce di tutti le domande che io stesso mi sono fatto. E cercando di fare qualcosa attivamente, aiutando associazioni che già lavorano sul territorio", ha spiegato Gino.

 

 

(...)

 

gino cecchettin

Cecchettin ha parlato anche dei suoi pensieri e delle sensazioni provate subito dopo la morte della figlia. "Non ti nascondo che quando tutto era finito, la voglia di chiudermi in me è stata forte. Ma Giulia non era così. Ogni azione che faccio penso a cosa avrebbe fatto lei. Iniziando a rivivere alcuni momenti, a mettere nero su bianco le mie sensazioni, ho capito che forse quello era il modo migliore per elaborare un lutto. Raccontare aiuta a tirare fuori quello che c'è dentro di te, si arriva prima alla liberazione di alcuni pensieri. Per far pace con il passato e lasciare qualcosa di utile per altri".

gino cecchettin cover

 

 

Durante la puntata il conduttore Fabio Fazio ha anche ricordato che il 2 febbraio scorso è stata conferita la laurea alla memoria di Giulia in Ingegneria Biomedica. La ragazza infatti è stata uccisa pochi giorni prima di ricevere il titolo. "Ci tenevo in modo particolare alla cerimonia perché era un risultato ottenuto. E non so dove sia Giulia adesso, ma avendo visto lo sforzo che ha fatto, penso che la cerimonia l'abbia ricompensato. Gli sforzi fatti, vanno riconosciuti, trovo giusto che sia così. È stato un momento molto emozionante, che mi ha permesso di rimettermi in contatto con Giulia".

 

FABIO FAZIO - GINO CECCHETTIN - CHE TEMPO CHE FA

Cecchettin ha parlato anche del giorno della scomparsa di Giulia, a cui ha ripensato spesso durante la scrittura del libro. "Quando ti metti a scrivere provi a ricordare determinati episodi. Quel sabato è stato ordinario, alla fine, con il senno di poi, ti rendi conto che viviamo alcuni momenti senza prestare attenzione. E questo per me è stato un grande insegnamento. Non si può tornare indietro nel tempo, ma d'ora in avanti cercherò di fare attenzione a ogni attimo che passerò con i miei figli".

 

gino cecchettin - che tempo che fa

"Nel libro non citi mai il responsabile dell'omicidio, i suoi genitori li hai più incontrati o sentiti?", ha chiesto ancora Fazio durante l'intervista. Gino ha risposto: "Sì, ci siamo sentiti un paio di volte per messaggi, era Natale. E io rinnovo a loro tutto il mio sostegno perché ancora adesso stanno vivendo un dramma. Non cito il nome per un semplice fatto, ho deciso fin da subito di concentrarmi su Giulia".

 

"Ho imparato tantissimo dalle mie figlie. Da Giulia, perché la sua storia mi ha fatto conoscere persone che non conoscevo e che mi hanno raccontato parti di lei di una delicatezza e altruismo inimmaginabile. Mi hanno insegnato ad essere altruista, a far del bene oltre l'interesse personale. Da Elena ho imparato cosa vuol dire essere forti. Ho imparato a fare riferimento a quella purezza che hanno i giovani nell'affrontare le cose", ha detto ancora Gino.

 

 

elena cecchettin

Cecchettin è anche tornato a parlare del concetto di ‘patriarcato‘. Subito dopo la morte di Giulia, sua sorella Elena aveva definito Turetta proprio come ‘figlio sano del patriarcato'. "Ho parlato molto di questo concetto con mia figlia Elena e ho capito che la parola ‘patriarcato' parla di possesso, non solo di cose, ma anche di persone. Ci sono resistenze perché da una parte c'è il genere maschile che non vuole rinunciare al proprio status, però vedo anche un atteggiamento molto progressista da parte dei giovani. Loro sanno bene cosa significa ‘parità'. Se c'è una speranza è proprio nei giovani, possiamo essere ottimisti", ha detto il padre di Giulia.

giulia cecchettin filippo turetta

 

 

Concludendo l'intervista, Cecchettin ha aggiunto: "Non posso insegnare nulla, ho fatto solo tante domande a me stesso e ho pensato che potessero essere utili per altri. Penso che Giulia avesse il diritto di essere ricordata, che rimanesse una memoria, e questo libro me ne ha dato la possibilità".

FABIO FAZIO - GINO CECCHETTIN - CHE TEMPO CHE FAgino cecchettin - che tempo che fa

 

gino cecchettin - che tempo che fa

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