winnie the pooh

IL LATO OSCURO DI WINNIE THE POOH - “GOODBYE CHRISTOPHER ROBIN” E’ IL NUOVO FILM DI SIMON CURTIS CHE RACCONTA LA NASCITA DELL’ICONICO PERSONAGGIO DISNEY E L'EFFETTO DEVASTANTE CHE EBBE SUL LEGAME TRA L'IDEATORE E IL FIGLIO - CHRISTOPHER ROBIN VISSE TUTTA LA VITA PIENO DI RANCORE VERSO IL PADRE: ECCO PERCHE’ - VIDEO

Vittorio Sabadin per la Stampa

 

il vero winnie the pooh e christopher robinil vero winnie the pooh e christopher robin

Winnie-the-Pooh è l' orsacchiotto più famoso del mondo: i bambini lo adorano e anche i loro padri, i nonni e i bisnonni ci hanno giocato quando erano piccoli. Eppure dietro alla nascita dei libri di Alan Alexander Milne, il poeta, scrittore e giornalista che lo ha creato, ci sono profondi abissi di dolore e infelicità familiare causati proprio da Winnie e dal suo straordinario successo: il figlio di Milne, Christopher Robin, non ha mai perdonato al padre di averlo trasformato in un personaggio delle storie del Bosco dei Cento Acri.

 

Un bel film inglese, Goodbye Christopher Robin, diretto da Simon Curtis e in uscita in questi giorni a Londra e dal 10 novembre in Italia, scava profondamente nel deteriorarsi del rapporto tra padre e figlio, cominciato in modo amorevole e idilliaco quando Milne acquistò una casa nell' East Sussex, ai margini della foresta di Ashdown.

 

winnie the poohwinnie the pooh

La famiglia vi andava ogni week end a bordo di una Fiat guidata da un autista e vi trascorreva l' estate. Nella pace di Ashdown, ogni sera Milne raccontava al bambino storie basate sugli animali di pezza con i quali giocava: una mamma canguro, un asinello, una tigre, un maiale e un orsetto che inizialmente Christopher aveva battezzato Edward, ma aveva poi chiamato Winnie dopo avere visto un cucciolo di orso canadese allo zoo di Londra al quale i bimbi avevano dato questo nome.

ALAN ALEXANDER MILNE  E CHRISTOPHER ROBINSALAN ALEXANDER MILNE E CHRISTOPHER ROBINS

 

Le passeggiate nella foresta, così affascinanti ma anche piene di ombre e di paure per un bambino, avevano dato vita all' idea del Bosco dei Cento Acri, il terreno ideale per le avventure di Winnie. Milne scrisse il primo racconto nel 1925 per l' Evening News e il primo libro nel 1926, utilizzando tutti i personaggi che il figlio aveva inventato per i suoi pupazzi e aggiungendone un altro: un bambino che aveva proprio lo stesso nome di Christopher Robin.

 

Nei racconti, Winnie non è molto intelligente, ma usa bene il buon senso, è anche un poeta. Christopher Robin è solo un bambino, ma è molto ascoltato dagli animali della foresta: è allegro e disponibile, è il miglior amico di Pooh e abita in un albero in cima alla collina. Quando era piccolo, Christopher avvertiva appena quello che stava accadendo intorno a lui: accudito da una nanny, non si rendeva conto dei problemi della sua famiglia.

 

CHRISTOPHER ROBINCHRISTOPHER ROBIN

Milne (interpretato nel film da Domhnall Gleeson) era stato ferito nella Prima guerra mondiale sulla Somme, ed era tornato in Inghilterra sotto choc. Sua moglie Dorothy «Daphne» de Sélincourt (Margot Robbie) era stata traumatizzata dal parto perché come ogni lady dell' epoca non aveva alcuna conoscenza della fisiologia del proprio corpo. Le storie di Winnie erano un' oasi di pace in un clima familiare molto teso e precario.

 

Solo crescendo Christopher ha scoperto fino a che punto la sua vita privata fosse finita nei racconti del padre: l' armonia si è spezzata, l' amore e la complicità sono diventati rancore e odio. Nel film Christopher urla: «Vedremo se piacerà a papà che io scriva poesie su di lui». Nella vita reale disse di avere provato vergogna e di essersi morso le labbra perché suo padre aveva raccontato come lui pregava prima di andare a dormire. La straordinario successo di Winnie ha travolto entrambi.

ALAN ALEXANDER MILNE ALAN ALEXANDER MILNE

 

Milne se ne è rammaricato perché ha fatto dimenticare gli altri suoi lavori rendendolo prigioniero di uno solo, come è accaduto per JM Barrie con Peter Pan, per Conan Doyle con Sherlock Holmes e per Frankenstein, che ha persino rubato il nome a chi lo aveva creato. Christopher Robin ha odiato il suo personaggio perché non ha più avuto pace, inseguito dagli ammiratori anche nella libreria che aveva aperto a Dartmouth e dove non si vendevano i libri di Winnie.

 

Forse è vero, come ha scritto il poeta polacco Czeslaw Milosz, che quando in una famiglia entra uno scrittore la famiglia finisce, perché lo scrittore userà i congiunti nei personaggi, tradendo la loro fiducia. Oggi la Disney ricava da Winnie-the-Pooh un miliardo di dollari all' anno, più di Paperino, Topolino e Pippo messi insieme. Christopher Robin è scomparso nel 1996, ancora pieno di rancore per quello che di imperdonabile gli aveva fatto suo padre: come ha scritto sul Guardian lo sceneggiatore del film, Frank Cottrell Boyce, gli aveva impedito di crescere.

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