karla sofia gascon

HOLLYWOOD, INQUISIZIONE WOKE - IL CASO DI KARLA SOFIA GASCON, SCARICATA DA TUTTI DOPO CHE SONO EMERSI ALCUNI SUOI VECCHI TWEET RAZZISTI, DIMOSTRA QUANTO SIA FACILE FINIRE NEL TRITACARNE DELLA "CANCEL CULTURE"  - TUTTI DAVANO LA 52ENNE ATTRICE TRANSGENDER FAVORITA PER LA VITTORIA DELLA STATUETTA COME MIGLIORE ATTRICE AGLI OSCAR, MA ADESSO È DIFFICILE CHE TRIONFI: GLI ACADEMY AWARDS, FORTINO WOKE, NON PREMIANO SOLO LA BRAVURA DI UN ATTORE MA ANCHE LA SUA "CORRETTEZZA" - VIDEO

Estratto dell'articolo di Virginia Nesi per il "Corriere della Sera"

 

karla sofia gascon 9

Vinca o non vinca l’Oscar, ci sarà un prima e un dopo Emilia Pérez . Perché lo scandalo che sta scuotendo il successo di un film da 13 nomination intreccia talento ed etica, il tribunale dei social e i membri dell’Academy Award che incarnano l’anima di Hollywood.

 

L’inizio di questa vicenda turbolenta è a Los Angeles, 23 gennaio 2025. Emilia Pérez riceve 13 candidature. La pellicola di Jacques Audiard è il film non in lingua inglese con più nomination nella storia degli Oscar. Karla Sofía Gascón […] diventerebbe la prima persona trans premiata dall’Academy. […]

 

karla sofia gascon 7

Passano cinque giorni e tutto si ribalta. Inizia un domino di accuse e scuse che schiaccia l’attrice un’ora alla volta. La prima pedina cade per un video in cui Gascón, intervistata dal quotidiano brasiliano A Folha de Sao Paulo , accusa il gruppo di lavoro di Fernanda Torres — attrice candidata all’Oscar con I’m Still Here di Walter Salles — di screditare lei ed Emilia Pérez . Il giorno dopo, 29 gennaio, la stessa Gascón si scusa. Altre 24 ore in avanti. Online risorgono dei vecchi tweet dell’attrice spagnola. Riemergono per mano della giornalista che fa base in Canada Sarah Hagi.

 

Sono messaggi discriminatori. Tutte frasi polemiche che aizzano all’odio contro l’Islam («un focolaio di infezione per l’umanità»), i musulmani («mia figlia dovrà dare l’arabo invece dell’inglese»), i cinesi («il vaccino cinese viene fornito con il chip obbligatorio»), George Floyd («truffatore tossicodipendente»), gli Oscar («un galà brutto»).

 

karla sofia gascon 6

Quei messaggi risalgono ad almeno quattro-cinque anni fa. L’attrice spagnola si scusa, più volte, in diverse occasioni. […] Il 30 gennaio si toglie da X (ex Twitter) per proteggere la figlia, avuta da sua moglie, prima del percorso di transizione.

 

«Più cercano di affondarmi, più mi fortificano», scrive. Sembra sia partita una sfida contro «la campagna di odio e disinformazione, è chiaro che c’è qualcosa di molto oscuro dietro». Con la Cnn, Gascón piange e assicura: «Non posso ritirarmi da una nomination all’Oscar perché non ho commesso alcun crimine, né ho fatto del male a nessuno. Non sono razzista né niente di ciò che tutte queste persone hanno cercato di far credere».

 

jacques audiard karla sofia gascon

Lei insiste di aver sempre difeso le minoranze e accusa di essere vittima della cancel culture. […] A 23 giorni dalle celebrazioni degli Oscar, Karla Sofía Gascón è sempre più isolata. Netflix cancella le promozioni pubblicitarie dell’attrice negli Stati Uniti. La piattaforma streaming — casa di produzione del film negli Usa, in Canada e nel Regno Unito — non le paga né soggiorni, né voli per promuovere il film a Los Angeles. Il volto di Manitas sparisce dagli annunci.

 

[…] Lo stesso Jacques Audiard difende la sua pellicola e tutta la squadra di lavoro, eccetto Gascón. In un’intervista con Deadline, il regista confessa la delusione verso la protagonista perché quei messaggi «odiosi e degni di essere odiati sono ingiustificabili». Audiard non ha parlato con lei e non vuole farlo: «Ha un approccio autodistruttivo in cui non posso interferire e non capisco davvero perché continui». Poi: «Sta davvero recitando la parte della vittima, il che è sorprendente».

 

selena gomez Karla Sofia Gascon zoe saldana

Zoe Saldaña, co-protagonista di Emilia Pérez e in corsa per l’Oscar come attrice non protagonista, dichiara di essere triste e delusa. Assicura: «Non tollero la retorica negativa nei confronti delle minoranze». Il nome di Selena Gomez, l’altra co-protagonista del film, salta fuori per un tweet di Gascón riemerso dal 2022, diventato virale e poi sparito: «È una ricca ratta che fa la povera disgraziata». Gascón smentisce: «Non è mio quel tweet, non mi riferirei mai a lei in quel modo».

 

 

 

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