massimo gramellini sesso gigolo

"A 57 ANNI HAI TUTTO IL DIRITTO DI AVERE UNA VITA SESSUALE INTENSA E SODDISFACENTE" - I CONSIGLI DI MASSIMO GRAMELLINI A UNA LETTRICE ANONIMA CHE CONFESSA DI "AFFIDARSI" A GIGOLO' DATO CHE DA ALMENO 10 ANNI IL MARITO, MALATO, NON PUO' SODDISFARLA SESSUALMENTE - GRAMELLINI: "COS'ALTRO DOVRESTI FARE? COMPRENDO IL TUO IMBARAZZO VERSO L'UOMO CHE HAI SPOSATO. LA VITA È FATTA DI CINQUANTAMILA SFUMATURE" (E LUI NE SA QUALCOSA, VISTO CHE LA SUA EX MOGLIE, MARIA LAURA RODOTÀ SI E' RISPOSATA... CON TONIA MASTROBUONI) 

Articoli correlati

RITRATTO AL VETRIOLO DI MASSIMO GRAMELLINI DE \'IL GIORNALE\': AL LICEO LO CHIAMAVANO 'IL MUCCA'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“7 di cuori” - Massimo Gramellini per “Sette – Corriere della Sera”

 

il gigolo igor

Caro Massimo, le scrivo da lontano, da uno di quei Paesi che noi italiani all'estero chiamiamo “casa di passaggio” perché, anche dopo decenni, l'Italia rimane l'unico vero nido. Le scrivo perché ho bisogno di capire se ciò che sto vivendo è giusto o, almeno, se può essere giustificato. Sono una donna di cinquantasette anni.

 

Da dieci, mio marito lotta contro malattie che hanno tolto tanto a entrambi. Io sono rimasta al suo fianco, come moglie e infermiera, anima e spalla. Ma c'è una parte di me che per troppo tempo è rimasta inascoltata: il mio desiderio di sentirmi ancora viva, desiderabile, donna.

 

Qualche mese fa, una mia cara amica mi ha parlato di George. Quarantadue anni, scrittore e quello che lui definisce un “M.E.O.W.”: Male Escort for Older Women. All'inizio ero scettica. Chi non lo sarebbe? Ma poi ho deciso di incontrarlo. Con una videochiamata su Zoom, mi ha conquistata: non un gigolò qualsiasi, ma un uomo colto, rispettoso, empatico. Ho deciso di provarci. E così, George è venuto da me. Non assomiglia a un attore da cinema, ma il suo sorriso e la sua presenza mi hanno fatto sentire speciale come non mi succedeva da decenni.

il monologo di massimo gramellini in altre parole 3

 

Da allora, ci vediamo una volta alla settimana. Da quando George è entrato nella mia vita, sono cambiata. Le mie amiche mi chiedono se ho fatto il botox o una chirurgia plastica: «Sei luminosa», mi dicono. Invece, è solo che ho ritrovato la gioia. Ho più pazienza con gli altri, oso di più, mi sono comprata vestiti nuovi, un rossetto di un colore pieno di energia, e mi sento finalmente rinata. Questi incontri non sono solo piacere fisico: sono un investimento nel mio benessere. Quei soldi che spendo per George sono, paradossalmente, i più ben spesi anche per la mia famiglia, che ora ha accanto una moglie e madre più serena e soddisfatta.

GIGOLO

 

Ma, caro Massimo, ora mi chiedo: cosa sto facendo? È giusto ciò che sto vivendo? Se ho il coraggio di raccontarlo in forma anonima, perché non riesco a parlarne con le persone che mi sono più vicine? Cosa c'è dietro a questa mia reticenza? Mi sto forse nascondendo da me stessa?

 

Madame Rêverie

 

LA RISPOSTA DI MASSIMO GRAMELLINI

 

Pagare qualcuno per fare sesso è stata sempre una prerogativa maschile. C'erano le etère, le prostitute, in tempi più recenti le mantenute. Indro Montanelli raccontava che suo nonno, una volta al mese, prendeva il calesse per andare alla fiera di Lucca. In realtà a casa sapevano tutti, compresa la moglie, che a Lucca aveva l'amante.

massimo gramellini in altre parole

 

Ma se lo facevano andar bene, perché di quella scappatella istituzionalizzata finiva per avvantaggiarsi l'atmosfera familiare: il nonno tornava all'ovile sempre rilassato e di buon umore. In quegli ambienti piccolo borghesi, governati da una solida ipocrisia, l'importante era tenere “il vizio” (così si chiamava allora il sesso extraconiugale) nella sua sede, senza ostentarlo, anzi senza parlarne proprio. I tempi sono cambiati, ma poi neanche troppo.

 

Di sicuro, tra le tante conquiste femminili degli ultimi decenni, c'è quella di una minore disparità di trattamento anche nella trasgressione. Oggi la nonna di Montanelli non si limiterebbe ad abbozzare pur di garantirsi la pace domestica, ma se ne andrebbe di casa. Oppure andrebbe a Lucca una volta al mese anche lei.

GIGOLO

 

Siamo sinceri: che cos'altro dovresti fare? Sostituire George con tuo marito, col quale non fai più l'amore dai tempi in cui al Quirinale c'era Ciampi o forse addirittura Scalfaro? Oppure rinunciare tout court all'eros, pagando questa privazione innaturale con il malessere psicofisico? Sublimare il sesso, trovando il piacere della passione in qualche altra cosa? E in quale, di grazia? Il bridge? Le mostre?

 

I figli per chi li ha, o la carriera per chi ancora lavora? A 57 anni hai tutto il diritto di avere una vita sessuale intensa e soddisfacente: se con la persona che hai sposato non sei più in grado di garantirtela, ma conservate un rapporto affettuoso e complice [...] non vedo perché dovresti martoriarti. Che cosa stai tradendo? Il giuramento di rimanere fedele “al” matrimonio o “nel” matrimonio? Sembra una sfumatura da sofisti, ma non lo è.

massimo gramellini (2)

 

Comprendo il tuo imbarazzo verso l'uomo che hai sposato. Se sapesse, forse capirebbe, ma di sicuro ne soffrirebbe: è umano sia così. Perciò è meglio che non sappia. Oddio, sto dunque suggerendoti di essere ambigua? Sì, la vita non funziona come sui social, dove tutto è bianco o è nero. La vita è fatta di cinquanta, anzi di cinquantamila sfumature di grigio. Siamo esseri complessi, un impasto di bisogni, valori e desideri.

 

In questi casi, per provare a orientarmi, mi sforzo di ragionare a rovescio. E cioè: se George non esistesse, tu ti sentiresti meglio o peggio? E tuo marito e tuo figlio sarebbero più o meno contenti di averti al loro fianco? Finché George fa del bene a te e, di rimbalzo, alla tua famiglia, non me la sento in coscienza di criticarti né tantomeno di alimentare i tuoi sensi di colpa.

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...