chiara appendino maria elena boschi

POSTA! - CHIARA APPENDINO, SINDACA DI TORINO, CHIEDE LA RESTITUZIONE DI 61 MILIONI AL GOVERNO, MA LA BOSCHI NON VUOLE DARGLIELI. STA SEGUENDO LE ORME DEL BABBO A BANCA ETRURIA? - "L'UNITÀ" DI STAINO: TANTO FUMETTO E POCO ARROSTO

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

GENTILONIGENTILONI

Caro Dago, pare che Gentiloni abbia ampiamente rassicurato i terremotati che protestavano a Roma:" Passate le primarie del PD, vedremo di pensare anche a voi."

BarbaPeru

 

Lettera 2

Caro Dago, "l'Unità" di Staino: tanto fumetto e poco arrosto.

Eli Crunch

 

Lettera 3

Caro Dago, io tutte le mattine vado al bagno e non ho mai avuto problemi con la dilatazione anale. Cos'è sta storia del dito e del lubrificante che raccontano i sessuologi?

Berto

 

Lettera 4

fabio fazio luciana littizzettofabio fazio luciana littizzetto

Caro Dago, niente pc a bordo perché potrebbero contenere una bomba. Andrà a finire che per essere tolleranti coi musulmani sugli aerei dovremmo salirci nudi!

Carlo Fassi

 

Lettera 5

Caro Dago, la Raggi ha dato il via alla Maratona di Roma. Molti hanno partecipato nella speranza che all'arrivo i premi fossero "triplicati".

Scottie

 

Lettera 6

LUISELLA COSTAMAGNALUISELLA COSTAMAGNA

Caro Dago, Fabio Fazio sostiene di non avere problemi a fare i bagagli per andare a lavorare a Mediaset. E te credo: pur di continuare a incassare i due milioni che gli passa la Rai, andrebbe a offrirsi anche a TeleCongo.

Conte Agenore

 

Lettera 7

LUISELLA COSTAMAGNALUISELLA COSTAMAGNA

Caro Dago, per rispondere al flop di "Robinson" la Costamagna dice che oggi Rai 3 "si sognerebbe" quegli ascolti. È come dire che finiti i purosangue tutti sognano il ronzino.

B.Ton

 

Lettera 8

Caro Dago, Chiara Appendino, sindaca di Torino, chiede la restituizione di 61 milioni al Governo, ma la Boschi non vuole darglieli. Sta seguendo le orme del babbo a Banca Etruria?

Tom Schusterstich

 

Lettera 9

Caro Dago, tagli al cuneo fiscale. Verrà arrotondata la punta così ci entra meglio in quel posto?

Giuly

 

BOB DYLANBOB DYLAN

Lettera 10

Caro Dago, dopo 5 mesi Bob Dylan si è degnato di ritirare il Nobel per la Letteratura a Stoccolma. Provino un po' i vincitori di un premio alla Lotteria a presentarsi in ritardo per il ritiro. "Tempo scaduto", si sentiranno rispondere!

U.Novecento

 

Lettera 11

Dago dragoi,

Fini si definisce Coglione, di Destra. Ignoto quello di Sinistra.

Aigor

 

Lettera 12

BOB DYLANBOB DYLAN

Caro Dago, al San Paolo l'arbitro ha fischiato pochissimo: ci avevano già pensato a farlo i tifosi del Napoli all'ingresso in campo di Higuain.

Reb

 

Lettera 13

Caro Dago,

Ratti e clochard a Napoli centro! De Magistris cosa pensa? Niente, cosa vuoi che pensi; un'altra pizza fest, un altra cafonata-scempio come N'albero sul lungo mare "desolato" e più schifoso del mondo. Altro che Promenade des Anglais, a Napoli un suk arabo.

Povera mia città, Giuseppe

 

Lettera 14

Piercamillo DavigoPiercamillo Davigo

Caro Dago, Grillo candida Davigo premier nel 2018? C'è molto in comune tra chi intese rovesciare l'Italia come un calzino e chi dichiarò di voler aprire il parlamento come una scatola di tonno: le affinità olfattive.

Giorgio Colomba

 

Lettera 15

Caro Dago, se in un carcere vi sono continue fughe di detenuti, il direttore viene licenziato. Invece nell'Italia dove prosperano mafia e corruzione, i magistrati - cioè i controllori - vengono corteggiati e ingaggiati dalla politica. Così la politica fa passi indietro, il crimine fa passi avanti, e la magistratura ne esce sputtanata.

Lucio Breve

 

Lettera 16

RAGGI APPENDINO - ADDIO A DARIO FORAGGI APPENDINO - ADDIO A DARIO FO

Caro Dago, il più bel mestiere del mondo? Fare il Papa, così puoi "risolvere" i problemi con preghiere, carezze e mazzi di fiori.

Edy Pucci

 

Lettera 17

Caro Dago, in un post a Dagospia afferma che nell'attuale Rai 3 si sognerebbero programmi come il suo "Robinson" (flop nel 2012). Eh sì:  nella mediocrità di oggi anche Luisella Costamagna diventa eccellenza!

Salvo Gori

 

Lettera 18

Caro Dago, i grillini hanno due modi di governare. O in totale fallimento come la Raggi a Roma o chiedendo soldi (61 mln!) al Governo per far quadrare i conti come la Appendino a Torino. E meno male che dicevano di essere "diversi"!

RAGGI E APPENDINO SU FACEBOOKRAGGI E APPENDINO SU FACEBOOK

L.Abrami

 

Lettera 19

Ogni volta che qualche galantuomo viene ammazzato nel tentativo di difendere se stesso, la sua famiglia oppure i suoi beni, immediatamente si materializzano i soliti notissimi ciarlatani della politica e della carta stampata che si affannano a bacchettare, censurare, ammonire e soprattutto insegnare a noi, poveri coglioni, come comportarci nel caso fossimo aggrediti in casa dal delinquente di turno.

 

Tali cialtroni avrebbero titolo ad esprimere il loro parere, con qualche speranza di essere credibili, solo ed esclusivamente nel caso che loro stessi, le loro mogli, le loro figlie ed i loro beni avessero subito lo stesso trattamento riservato agli altri mortali. Ma come è comodo e tranquillizzante mettere a disposizione il proprio culo, sapendo che poi ad essere effettivamente utilizzato è quello del vicino di casa !!!!

Santilli Edoardo

Giulio RegeniGiulio Regeni

 

Lettera 20

Caro Dago, numeri impressionanti: il 70  del 50% equivale al reale 35%. Ed un 50% non partecipa alla votazione del Segretario del proprio partito. Impressionanti de che?

Recondite Armonie

 

Lettera 21

Caro Dago, i genitori di Giulio Regeni chiedono aiuto al Papa, prossimamente in Egitto, per conoscere la verità sulla tragica fine del loro figliolo. C'e bisogno ancora di qualche sacco di sabbia prima che si rassegnino alla presa in giro di Renzi e compagnia bella?

Nino

 

Lettera 22

michele emilianomichele emiliano

Caro Dago, il CSM accusa un magistrato candidato alle primarie di un partito politico di aver violato "la norma posta a garanzia dell'esercizio indipendente ed imparziale della funzione giudiziaria e valevole anche in relazione ai magistrati che non svolgano temporaneamente detta funzione".

 

Se fosse vero siamo anche il Paese dove quelli che debbono far applicare le norme possono liberamente violarle anche dopo aver giurato solennemente ad inizio carriera di “osservare lealmente le leggi dello Stato”.   "Così fan tutti(e)",  dice don Alfonso, nell'opera buffa  di Mozart,  è colpa della natura umana. Così l’obbligo  di osservare le norme da parte dei magistrati diventa "come l'Araba fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa".

Pier delle Nevi

 

Lettera 23

Accoglienza agli islamici uguale a nuove cacce all'ebreo, anticipo canonico dei cristianicidi.

michele emiliano elena laterza sua compagna e addetta stampamichele emiliano elena laterza sua compagna e addetta stampa

Oggi, a Parigi, uno studente ebreo non può più, salvo rischiare la vita, frequentare la scuola pubblica, giacché sarebbe perseguitato, insultato e picchiato dagli studenti originari del Maghreb. Non può neppure iscriversi ad istituti ebraici, luoghi privilegiati degli attacchi terroristici. Ha solo il diritto di espatriare.

 

Si comincia sempre dalla caccia agli ebrei e, quando questi sono stati eliminati o costretti all'ennesimo esodo, si passa - come sta succedendo nell'Islam asiatico ed africano - a massacrare i cristiani. Alla fine, saranno di turno altri infedeli a cominciare da laici, agnostici, teisti, atei, nonché buonisti, dialogisti, accoglisti.

 

I fautori dell'accoglienza, compresi quelli che ci lucrano sopra e quanti propalano in tv stronzate spermatozoiche del tipo: accogliere per ripopolare i piccoli centri! sono complici, neppure sempre inconsapevoli, dell'imperialismo islamista, fatto di demografia, sottomissione, pulizia etnico-religiosa, terrorismo. Purtroppo, nel Vecchio Continente affermare queste evidenze probabilmente non serve a nulla, visto che gli europei di oggi sono più che mai eredi degli imbecilli di Monaco e dei vigliacchi suicidi, che non vollero morire per Danzica.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 24

michele emiliano elena laterzamichele emiliano elena laterza

Caro Dago, sembrerebbe, il condizionale è d'obbligo visto l'argomento, che Emiliano, ex magistrato (in aspettativa), ex sindaco ed ora presidente di regione Puglia e candidato in corsa per la segreteria del PD, sia stato chiamato in causa dai suoi ex colleghi e sodali, i magistrati, in quanto si è scoperto (dopo attenta ed accurata indagine, durata anni, presumo), che lo stesso Emiliano, sia iscritto al PD.

 

Porca vacca, nove o dieci anni per scoprire che l'ex sindaco pd e ora presidente regione si è iscritto ad un partito, cosa contraria al regolamento della magistratura. Ci sarebbero un paio di domande da farsi, la prima, logica ed immediata: ma dove ha vissuto la commissione in questi anni? Non tanto nel periodo di Emiliano sindaco e presidente di regione, mi rendo conto che dieci anni per la giustizia italiana, siano un granello di sabbia nell'immenso creato, ma la Finocchiaro? Sono anni che è in aspettativa, credo 25, facendo politica e ricoprendo ruoli ed incarichi n el pd e nel governo; per tacere di Casson.

 

MICHELE EMILIANO BY BENNYMICHELE EMILIANO BY BENNY

Insomma i compagni di merenda politica non mancano. Seconda domanda. Adesso che gli stessi sopra citati, verranno chiamati quali testimoni della difesa, che succederà? Possibile che in Italia, paese di logge massoniche, cricche e famiglie varie, non si trovi una legge ed un regolamento che sia uno, valido per tutti?

 

Decidi di entrare in politica? Se sei un magistrato, un prete, un impiegato pubblico o un disegnatore di fumetti, ti dimetti, e tenti la carriera; a tuo rischio e pericolo, senza paracadute di sorta e marchette versate anche senza lavorare, a spese nostre. Sicuramente tutto questo, per i complottisti italioti ha un mandante, che al momento non si riconosce, ma che siam certi presto scopriremo.

 

Chi era l'altro sfidante di Renzi alla segreteria? Orlando? Che è ministro di cosa?

In attesa che si dipani la matassa, incrociamo le dita. Benvenuti in Italia, terra di poeti, santi e iscritti al partito, all'insaputa della commissione del CSM.

Saluti

Pegaso Nero

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…