selfie

‘I VOSTRI DATI PERSONALI SONO UNA MONTAGNA DI MERDA’ - L’AUTORE SATIRICO AZAEL SUL CASO CAMBRIDGE ANALYTICA: ‘I VOSTRI DATI PERSONALI SONO COMPOSTI PER LO PIÙ DA CITAZIONI CON REFUSI DI FABIO VOLVO E FOTO DI VOI CHE MANGIATE IL SUSHI. VOI NON CONTATE UN CAZZO. NON AVETE NULLA DA PROTEGGERE, E DOVRESTE PREOCCUPARVI DI UNA SOLA COSA: INFORMARVI, STUDIARE, CERCARE DI CAPIRE QUALCOSA PRIMA DI SCEGLIERE SE VOTARE PER UN IMBECILLE’

Azael per “Medium” - https://medium.com/@azael/dati-personali-e-altre-cazzate-che-vi-hanno-rubato-5bba724f9e43

 

Ok, a questo punto avrete senz’altro appreso del crollo in borsa di Facebook, dovuto allo scandalo legato all’inchiesta sull’utilizzo illegale dei dati da parte di Cambridge Analytica.

Cambridge Analytica

La questione è molto più semplice di quanto appaia nei colonnini morbosi dei quotidiani online: questa società inglese non ha *esattamente* rubato i dati personali degli utenti. Questa società ha

 

1. creato una specie di sondaggetto su Facebook, di quelli che facciamo continuamente con grande gioia, tipo “Scopri che alimento senza glutine saresti se fossi un ex parlamentare repubblicano”

2. vi ha chiesto se poteva prendere alcuni dati del vostro profilo

3. voi gli avete detto di sì perché voi non avete niente da nascondere, perdìo

4. vi ha chiesto anche se poteva avere la lista dei vostri amici

5. voi gli avete detto di sì (e all’epoca per Facebook non era illegale farlo)

 

storie su facebook

6. sulla base di analisi psicometriche ha dedotto, ad esempio, che l’utente Guiseppe, dato che gli piacciono i tarallucci e le Dolomiti, allora vota a destra e ha paura che i clandestini gli rubino il lavoro. L’utente Mariabudella invece vota la Bonino perché le piacciono le poesie di Neruda e i labrador.

 

7. su questa base, la società ha creato un grosso grasso foglio excel in cui ha messo tutte le tendenze politiche delle persone (“lui voterà Ingroia”), le paure (“lui teme l’invasione degli Unni”), i gusti (“a lui piacciono molto i grassi saturi”) e le opinioni (“per lui la terra è trapezoidale”), poi ha spedito il foglione a Trump, facendosi dare in cambio un po’ di soldi

8. Trump ha preso questo foglione Excel e sulla base dei dati in esso contenuto ha mostrato delle pubblicità su Facebook e su altri siti in giro per il web, spiegando

Cambridge Analytica

— a Guiseppe che — se Trump avesse vinto le elezioni — Trump avrebbe ucciso i clandestini con la fibia della cinta e avrebbe regalato tarallucci al casello di Civitanova Ovest,

— a Mariabudella che - se Trump avesse vinto le elezioni — Trump avrebbe invece liberalizzato l’uso personale della Bonino e regalato labrador ai poeti poveri

9. la signora Mariabudella e il giovane Guiseppe, guardando con attenzione queste pubblicità, in virtù di un complicato calcolo di costi/benefici, hanno deciso quindi di votare Trump,

facebook

10. Trump ha vinto le elezioni.

10bis. Bellammerda.

 

Ora, posto che la società Cambridge Analytica è stata cattiva perché non vi ha spiegato bene come avrebbe usato i nomi dei vostri amici e i vostri like a Tiziano Ferro, che Trump è stato cattivo perché d’altra parte lo è di natura, il problema non vi sembra che sia un altro?

gruppo facebook esplicito

 

Cambridge Analytica ha fatto — molto velocemente, grazie a un bel programmino che ha sviluppato — un’operazione volgarmente meccanica: ha preso la lista degli utenti Facebook e ha preso nota delle informazioni utili che c’erano dentro: like, commenti, amici, contenuti, poi ne ha dedotto gli argomenti su cui puntare per orientare il voto degli utenti stessi (Es: se devo far cambiare il voto di Mariabudella, posso dirle che Trump ama come lei i labrador, mentre la Clinton e la Bonino li detestano e li stuprano di nascosto). Giusto per capire: se avessi un po’ di decenni a disposizione e un foglio Excel molto grande, potrei farlo anch’io, A MANO.

 

Quindi no, il problema, evidentemente, non è questa razzia di dati personali. Il problema, mannaggia alle peonie putrefanti, è che questi cazzo di americani hanno deciso per chi votare sulla base delle pubblicità — pubblicità personalizzatissime, per carità — , ma pur sempre pubblicità viste su Facebook. Il problema è che le persone han preso a decidere il proprio voto con lo stesso processo mentale che fino a qualche anno fa serviva per scegliere il succo di frutta al mirtillo e i detersivi al bergamotto. Il problema — signori della corte — è che la gente vota a cazzo di cane, sulla base di paure, promesse, convenienze personali, notizie finte, teorie sbagliate, idee sceme di ogni forma e colore.

mussolini su facebook

 

Certo, è la fine delle ideologie, signora mia, lo sapevamo, è l’epoca delle opinioni personali, della valutazione soggettiva e della politica liquida (saranno finiti i politici ricchi di fibre?). L’epoca dei cittadini e non dei partiti, perché chi più di un cittadino del Wisconsin può decidere della politica estera di una superpotenza nucleare? Lo sapevamo, e ci è anche stato bene, perché così abbiamo mandato al confino i partiti, i politici e il carrozzone incomprensibile della rappresentatività.

 

Lo sapevamo, ma proprio per questo adesso dovremmo evitare di cercare il colpevole in chi *ruba* i vostri dati personali. I vostri dati personali, detto per inciso e fuori dall’enfatica rappresentazione che in genere ne fanno i conduttori dei talkshow, sono una montagna di merda, composta per lo più da citazioni con refusi di Fabio Volvo e foto di voi che mangiate il sushi a Pavia. I vostri dati personali non contano un santissimo cazzo. Voi non contate un cazzo.

FACEBOOK E ANZIANI

 

Non avete nulla da proteggere, e dovreste preoccuparvi di una sola cosa: informarvi, studiare, cercare di capire qualcosa prima di scegliere se votare per un imbecille. Solo questo. Se faceste questo piccolo esercizio di umiltà e di senso civico potrebbero venirvi a rubare pure la cuccia del cane e la password di Tinder e non avrebbero comunque cambiato la vostra idea politica. E la democrazia, come l’antico vaso, sarebbe stata portata in salvo.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?