“STRISCIA” CONTRO ARAGOZZINI: “LA SUA VERSIONE SUL NOSTRO SCOOP SU SANREMO ’90 È UNA FAVOLA SMENTITA DAI FATTI”

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
LA FAVOLA INTORNO AL VECCHIO SCOOP DI STRISCIA SUI VINCITORI DI SANREMO
Intervistato da Panorama (N°41), Adriano Aragozzini, patron delle edizioni record del Festival, sostiene che nel 1990, "il nome dei vincitori a Striscia lo spifferò Rosanna Mani (condirettore di Sorrisi e canzoni tv, ndr). Un'ora prima della proclamazione volle i risultati per il giornale e glieli diedi: fui obbligato dalla Rai".

Questa è una favola, una pietosa scusa già tirata fuori all'epoca e smentita dai fatti. Striscia diede i nomi dei vincitori molto prima che iniziasse la trasmissione del Festival, nell'edizione delle 20,30, non soltanto nell'edizione notturna. Non basta: la puntata di sabato 3 marzo 1990, come sempre, era stata registrata il venerdì precedente, 2 marzo. Pertanto, lo scoop era stato confezionato con più di trenta ore di anticipo rispetto alla serata finale del 40° Festival della Canzone Italiana, non un'ora prima della proclamazione, come sostenuto da Aragozzini.
L'ufficio stampa di Striscia la notizia

Lettera 2
Ma con chi ce l'ha il Signor Bergoglio, in arte Papa Francesco, quando grida "Vergogna!"? Non è stato lui ad andare tempo fa a Lampedusa a dire Venghino-signori-venghino? Si comincia a fare largo il dubbio che non assomigli a Stanlio solo per la simpatia, ma pure per l'intelligenza.
AP

Lettera 3
«Il Presidente Berlusconi che ascolta tutti e decide solo lui» ("Otto e mezzo", ore 20,56); Santanchè ripete la tiritera, come ieri Sallusti. Ma devono dire la frasetta per contratto?
Giuseppe Tubi

Lettera 4
Ieri ho finalmente capito che Alfano e Dudu non sono la stessa persona.
Mi sorge ora un dubbio: qualcuno ha mai visto Bondi e Dudu contemporaneamente?
Ciao markoski

Lettera 5
Caro Dago,
In questi il patonza ha dimostrato che non ha mai comprato nessun politico. Era sufficiente la paura di perdere la poltrona. Che ora venga processato per minacce e abuso di potere
Ilm'ot

Lettera 6
Dago darling, perché - invece di perder tempo nel far inutili telefonate (tipo quella a Petrini di Slow Food) o a dialogare sul sesso degli angeli con un vecchissimo Pontefice laico come Scalfari - Sua Santità Papa Francesco non organizza (fatti non parole!) decenti e sicuri ((!) viaggi della speranza per i tanti migranti che, sulle coste libiche, attendono di accedere al Paradiso occidentale? "By the way", qualcuno sa - censura permettendo - qualcosa su come é finita la primavera araba che ha recentemente fatto "rifiorire" la Libia? Per caso, l'ex-colonia italiana é diventata "de facto" colonia dei bellicosi presidenti francesi?
Natalie Paav

Lettera 7
Qualcuno può spiegare alla Signora Boldrini quali sono i compiti del presidente della Camera? Oggi, a seguito della immane tragedia di Lampedusa, ha immediatamente comunicato che domani si recherà nell'isola. A che fare? Sul posto si è già recato il ministro Alfano, come ministro e vicepremier, quindi l'inutile e costosa passerella della signora Boldrini serve soltanto a lei. (poi si offende se qualcuno la paragona a Wanda Osiris)
FB

Lettera 8
Gentile redazione di Dagospia,
adesso che la linea del "delfino" Alfano, del "mastino" Giovanardi, di Schifani & C. ha prevalso, mi sorgono due dubbi:
1) riuscirà il "falco" toscano ad evitare la condanna per bancarotta fraudolenta?
2) Riuscirà il "pitone" piemontese a risollevare le sorti economiche delle sue aziende?
Condoglianze a loro.
Il samurai

Lettera 9
Caro DAGO, la fiducia espressa ieri al governo merita indubbiamente ampio spazio ma,
il giorno dopo, cioè oggi, mi ha colpito che Sara Varone porta in tribunale Rosita
Celentano che l'aveva definita sciacquetta in diretta da studio. Io ho lo sciacquone guasto e devo telefonare in diretta all'idraulico. Mi mantengo sul vago e gli dico che vanto problemi al corretto funzionamento della cassetta di scarico del wc. Come vuole la consuetudine che non c'è 2 senza 3, per il Cavaliere i divorzi salgono a tre : dalla Sig.ra Dall'Oglio, dalla Sig.ra Lario, dal Sig. Alfano.
Saluti, Aldo Adige

Lettera 10
Caro Dago,
la verità di questo cambio di potere secondo me, è che c'è qualcuno in Sicilia che non ritiene ormai il Berlusca un interlocutore affidabile (a differenza della Campania dove sono ancora tutti abbindolati al capo)...già la determinazione con cui Alfano spazzò via un intoccabile come dell'Utri era quasi da far rabbrividire. E' la stessa determinazione con cui Alfano ha distrutto politicamente Berlusconi senza tentennare di un millimetro. Ora scopriamo che anche Schifani era d'accordo con Alfano.

E allora mi viene da chiedermi, in un terra che non è il Sud Tirol per trasparenza...chi c'è dietro questi politici così potenti?...cosa contano i proprietari di banche tarocche toscane come i Verdini, imprenditori dei media come i Romani, o alchimisti pitonati del divertimento, se dall'altra parte ci sono i Castiglione, Alfano, Schifani etc.?
Alessandro

Lettera 11
Forse nemmeno Sallusti avrà la spudoratezza del sito ultra-berlusconiano Dagospia che, fingendo di crederci, farnetica che la figuraccia di Berlusconi mette secondo lui in difficoltà gli alfaniani e il PD.

Cioè praticamente tutti, meno L'UNICO che invece è affondato, e cioè lo sconfittissimo Berlusconi e la sua cricca, ormai totalmente ininfluenti in Parlamento.
Dagospia non può certo illudersi di essere credibile ribaltando la realtà oggettiva dei fatti: da oggi il pregiudicato di Arcore è il capetto di una cricchetta i cui voti sono totalmente ininfluenti.

Con la nascita del gruppo parlamentare alfaniano al Senato, nasce una nuova maggioranza politica, dalla quale B. è stato buttato fuori a pedate nel sedere. I pasdaran berlusconiani residui (sempre meno) lo sanno, tant'è che tra le loro truppe allo sbando regna la disperazione. Chi, come Dagospia, trenta invano di negare questa realtà oggettiva non fa che rendersi almeno altrettanto ridicolo quanto si è reso il disperato di arcore agli occhi degli italiani tutti.
MAX RIGHI

Lettera 12
E' così gli aspiranti traditori hanno tradito. Inebriati dai fumi di quella che vedono come una vittoria, non sanno o non capiscono che sono morti che camminano. Lasciamoli esultare titillati dai poteri forti che li osannano perché vedono in loro la garanzia che non si farà nulla per recuperare la sovranità nazionale svenduta al mito di un'inesistente Europa, dalla sinistra che li ringrazia per aver ucciso in sua vece l'odiato Nemico, dai media che li innalzano al livello di statisti salvatori della Patria per aver di fatto assicurato la realizzazione dei voleri dei loro Padroni!

Questo idillio, lo sappiamo, ben presto svanirà. Quando si approssimeranno le prossime elezioni, e purtroppo le Europee non sono rinviabili, i poteri forti (che vogliono rimanere solo loro ... forti) cominceranno a sussurrare che va bene tutto, ma insomma sono nipoti di impresentabili partiti della deprecata Prima Repubblica, la sinistra comincerà a dire che insomma va bene tutto, ma Alfano è quello del "vergognoso" lodo Alfano, e tutti gli altri.. ma come hanno fatto a stare vent'anni con l'odiato Nemico?

ed i media, che rispondono agli uni come all'altra, si faranno carico di ripetere ogni giorno ai (pochi in verità) lettori che sì insomma va bene tutto, ma sono una banda di ex dc e psi che ha retto il gioco di B. per vent'anni... Ma il bello verrà quando si apriranno le urne: le schede scrutinate da cui scaturiranno percentuali risibili saranno il sudario che avvolgerà i cadaveri di costoro che oggi, beatamente ignari, festeggiano il proprio suicidio. E la damnatio memoriae sarà la paga ultima del loro tradimento!
Gioacchino Ranucci

 

BEPPE GRILLO CON ANTONIO RICCI NEL SETTANTANOVE Aragozzini racconta il festival Adriano Aragozzini LETTA E ALFANO FESTEGGIANO IN SENATO BERLUSCONI DUDU DUDU DIETRO IL CANCELLO BERLUSCONI CON DUDU' - FOTO DI CARLO TARALLO PER DAGOSPIAANTONIO SPADARO CON PAPA FRANCESCO BERGOGLIO tapiro a boldrini LAURA BOLDRINI CON IL FRATELLO UGOSARA VARONE ENRICO LETTA E ALFANO NEL GIORNO DELLA FIDUCIA AL GOVERNO FOTO LAPRESSE

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