alba parietti chi

“IL GOSSIP? CI LAMENTIAMO TUTTI DELL’INTROMISSIONE DEI GIORNALI NELLA NOSTRA VITA PRIVATA MA, QUANDO NESSUNO SI INTROMETTE, SIGNIFICA CHE NON INTERESSIAMO PIÙ” – ALBA PARIETTI RIVELA SCHERZOSAMENTE DI ESSERE UNA “SOCIA FONDATRICE DI “CHI”: “HO CONTRIBUITO A GRAN PARTE DEL FATTURATO INIZIALE. I PRIMI SCOOP ERANO SU DI ME E LAMBERT, SIGNORINI VIVEVA NEL MIO GIARDINO” – “NEGLI ANNI ’90 NELLA STESSA FESTA TROVAVI PAOLO VILLAGGIO, ZUCCHERO, DEPARDIEU, VITTORIO GASSMAN, POLANSKI. OGGI TROVI GENTE CHE HA FATTO UN REALITY E CHE, ANZICHÉ CHIEDERTI L’AUTOGRAFO, VORREBBE FARTELO” - HO LA PRESUNZIONE DI ESSERE INTERESSANTE E DI AVER INVENTATO IL RUOLO DEL..."

 

Alba Parietti per Chi

 

ALBA PARIETTI CHI

Sono socia fondatrice di “Chi”, gran parte del fatturato iniziale è stato farina del mio sacco. Vivevo con quello che sarebbe diventato il direttore, Alfonso Signorini, nel mio giardino. Quando ho avuto una relazione con Christopher Lambert, infatti, Alfonso scavalcò la siepe di casa mia per cercare il “corpo del reato”. E c’era, perché ero in casa con lui.

 

Mi fece un trappolone in cui cascai con tutte le scarpe. Insinuò, infatti, che io e Lambert facessimo una cosa che ha a che fare con le pulizie domestiche, e io gli risposi: «No, la nostra è proprio una storia». Confermando, di fatto, quello che lui stava cercando.  

 

“Chi” mi ha accompagnato per tutta la vita e, devo essere sincera: ci lamentiamo tutti dell’intromissione dei giornali nella nostra vita privata ma, quando nessuno si intromette, significa che non interessiamo più.

 

ALBA PARIETTI CHI

Certo, chi non vuole finire sui giornali, non ci finisce. A volte anche perché non interessano così tanto, è più facile per loro.  

 

Certo, a volte mi sono anche arrabbiata con Signorini perché, quando mi lasciai con Lambert, lui non la toccò proprio piano, ma un direttore fa questo e altro.  

 

Il gossip, in Italia, colpisce prevalentemente i personaggi televisivi. Gli attori, a meno che non facciano qualcosa di eclatante – e non faccio riferimenti – vengono lasciati in pace. Chi lavora in tv, invece, è più bersagliato, più esposto.

 

E, dopo un po’, se ne fa una ragione. Sono spesso i partner non famosi coinvolti nel gossip che soffrono di più. Nel senso che, fino a quando vengono descritti come fighi eccezionali sono felici ma, appena qualcuno fa una battuta, si appellano alla riservatezza.  

alba parietti

 

I miei amori sono stati quasi sempre alla luce del sole, negli ultimi tempi sono più attenta, anche se non si direbbe. Di solito si scava molto nei dettagli di una storia quando finisce ma, ad un certo punto, non ho più permesso che questo accadesse. Non trovo giusto usare toni tragici e fare l’autopsia della fine di un amore. 

 

Sono esposta, mi è capitato di chiamare direttori di giornale per pregarli di non pubblicare foto che avrebbero rischiato di coinvolgere persone innocenti e rovinare famiglie. 

 

Nella mia vita ho amato un attore, un comico, un filosofo, un finanziere, un cantante. Che cosa avevano in comune? Sicuramente che ero innamorata di loro e, probabilmente, che avevano una certa vocazione al martirio, mettevano volentieri il dito bagnato nella presa della corrente. 

 

Ci sono quelli che dicono “non faccio vita mondana”, e oggi sono fra questi. L’ho fatto tantissimo negli Anni 80 e 90, ed era molto divertente. Uscivi di casa, ad esempio a Cortina e, nella stessa festa trovavi Paolo Villaggio, Zucchero, Gerard Depardieu, Vittorio Gassman, Roman Polanski.

alba parietti

 

Oggi, con tutti il rispetto, trovi alle feste gente che ha fatto un reality e che, anziché chiederti l’autografo, vorrebbe fartelo.

 

Sono una donna solitaria o da coppia? Diciamo che il mio sogno sarebbe quello di stare in coppia da sola. Nel senso che ho una vita molto strutturata, mi piace condividere ma, allo stesso tempo, non sono disposta a grandi compromessi con la mia personalità. Cioè, se stai con la Parietti non puoi dire «non lo sapevo», ormai la mia vita è letteratura. 

 

Le mie storie sono finite quando avevano fatto il loro corso, come quelle con Stefano Bonaga e Giuseppe Lanza di Scalea, ed era giusto dirselo piuttosto che tradirsi. Con Lambert all’inizio non ci capivamo, nel senso che parlavamo in tre lingue diverse. Quando ci siamo capiti, ci siamo lasciati. 

 

La cosa bella dei miei ex è che sono solidali fra loro, fanno gruppo, diciamo che ho creato una categoria. Si parlano, secondo me si ritrovano anche senza di me. 

 

alba parietti

Nella mia carriera ho avuto più di quanto potessi sperare e, se mi paragono a Virginia Raffaele, Geppi Cucciari o Luciana Littizzetto, mi sento uno schifo, ma, a parte loro, non mi sento inferiore a nessuna. Una volta sono entrata nel camerino della Raffaele e le ho detto: «Sei una stronza per quanto sei brava! Sei di una bravura che mi affligge». 

 

Negli ultimi anni è cambiato lo showbusiness, come fai a paragonarti a Pippo Baudo, Sandra Mondaini, Enzo Tortora? Erano dei fuoriclasse.

 

Oggi la tv è accessibile a tutti.  Dove mi colloco io? Ho avuto la fortuna di lavorare con loro, Con Corrado ho condotto una serata memorabile dei Telegatti, con Enzo Tortora ho lavorato al mio primo programma che è stato l’ultimo per lui, Giallo. 

 

Ho sempre avuto un bel rapporto con i giornalisti, perché per fortuna a loro interessa quello che faccio.  E, quando qualcuno, leggendo una mia intervista al Corriere, dice: “Ma basta, ancora un’intervista alla Parietti?”, la risposta è semplice. Probabilmente le persone leggono le mie interviste. 

alba parietti christopher lambert

 

Sono disponibile con i giornali non per narcisismo, perché prevede un’assenza di empatia, ma per presunzione. Ho la presunzione di essere interessante. 

 

E ho anche la presunzione di aver inventato con Vittorio Sgarbi il ruolo dell’opinionista televisivo. Non abbiamo un programma nostro ma siamo fondamentali per quasi tutti gli altri programmi.

 

Auguro a “Chi” cento di questi giorni, e altri anni di appostamenti nel mio giardino. Anche se, in questo momento, vi avviso: trovate solo il mio cane, il Venghi!

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