robert e caroline kennedy

“JFK SAREBBE DISGUSTATO DA ROBERT KENNEDY JUNIOR” – CAROLINE, FIGLIA DEL PRESIDENTE ASSASSINATO A DALLAS, CHIEDE AI SENATORI DI BOCCIARE LA NOMINA DEL CUGINO A MINISTRO DELLA SANITA’: “PREDATORE E IPOCRITA. HA VACCINATO I SUOI FIGLI MA DICE AGLI ALTRI DI NON VACCINARE I PROPRI. È PRONTO AD ARRICCHIRSI NEGANDO L’ACCESSO AD UN VACCINO CHE PUÒ PREVENIRE QUASI TUTTE LE FORME DI CANCRO DELLA CERVICE..."

 

caroline kennedy

Nel primo di due giorni di audizioni al Congresso, Robert F. Kennedy Jr. ha negato ieri strenuamente di essere «anti-vax» nel rispondere ai senatori democratici, mentre per cercare di rassicurare i repubblicani ha fatto marcia indietro sulle sue posizioni passate pro-aborto e ha promesso che la sua promozione di una alimentazione sana non avrà un impatto negativo sull’industria degli alimenti.
 
Ma il giorno prima i senatori hanno ricevuto una lettera da parte di sua cugina Caroline Kennedy, figlia del presidente John F. Kennedy, che chiede loro di non confermare Robert F. Kennedy jr nel ruolo di ministro della Sanità per cui è stato nominato da Donald Trump.
 

robert kennedy jr (1)

Non solo Caroline, ex ambasciatrice Usa in Australia per Biden e in Giappone per Obama, lo ritiene non qualificato ma lo definisce «un predatore», le cui vittime includono «genitori disperati e bambini ammalati» e i suoi stessi fratelli e cugini condotti sulla strada della tossicodipendenza; e un ipocrita che ha vaccinato i suoi figli ma dice agli altri di non vaccinare i propri e la cui «crociata contro i vaccini» è servita ad arricchirsi al prezzo di vite umane: «È pronto ad arricchirsi negando l’accesso ad un vaccino che può prevenire quasi tutte le forme di cancro della cervice e che è stato amministrato in modo sicuro a milioni di ragazzi e ragazze».

robert kennedy jr

 
Caroline aveva indicato in passato, come altri membri della famiglia, di non condividere le posizioni del cugino, ma mai in maniera così dura. Forse è più facile adesso dopo la recente scomparsa a 96 anni di Ethel Kennedy, la madre di Rfk jr., l’ultima matriarca di «Camelot».
 

caroline kennedy

Caroline ha letto la missiva anche in un video, pubblicato sui social da suo figlio Jack Schlossberg: «Siamo una famiglia unita, non è facile dire queste cose. Non è stato neanche facile restare in silenzio l’anno scorso, quando Bobby ha espropriato l’immagine di mio padre e distorto l’eredità del presidente Kennedy per portare avanti la sua campagna elettorale fallita e poi è strisciato da Donald Trump per avere un lavoro. A differenza di Bobby, io non cerco di parlare a nome di mio padre», aggiunge Caroline, anche se poi afferma che sia suo padre che suo zio Robert sarebbero «disgustati» dalle azioni di Rfk jr.
 

robert kennedy jr (2)

(…) Caroline accusa Robert di avere incoraggiato con il suo carisma i fratelli e i cugini più piccoli a seguirlo «nell’abuso di droghe» e, mentre lui riuscì a uscirne, loro hanno pagato «con la dipendenza, la malattia e la morte»: nel 1984 David Kennedy, il fratello minore di Rfk jr, morì per overdose. Se confermato come ministro della Sanità, avrà il controllo di un dipartimento con 90 mila dipendenti e un budget di 1.700 miliardi di dollari l’anno.
 
Oggi farà un’altra audizione, «di cortesia», con la Commissione Salute, Istruzione, Lavoro e Pensioni (solo quella di ieri con la Commissione Finanze era necessaria). Eliza Cooney, una donna che ha accusato Rfk di aggressione sessuale negli anni Novanta, quando faceva la babysitter per la sua famiglia, ha detto a Vanity Fair che teme che la lettera di Caroline sia arrivata «troppo tardi».

caroline kennedy con la madre jackie joe biden caroline kennedyrobert kennedy jrrobert kennedy jr (5)robert kennedy jr e i suoi cani

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…