L’ACCUSA CONTRO AMANDA E RAFFAELE - "HANNO UCCISO PER NIENTE - SONO GIOVANI MA ANCHE MEREDITH LO ERA. MERITANO IL MASSIMO DELLA PENA CHE PER FORTUNA NELL'ORDINAMENTO ITALIANO NON È QUELLA DI MORTE" - “AMANDA HA A DISPOSIZIONE UNA STRUTTURA PUBBLICITARIA COSTATA UN MILIONE DI DOLLARI. UNA COSA MAI VISTA" - L'ESISTENZA DI UN JET PRIVATO PER TORNARE NEGLI USA SMENTITA DAL PADRE DELLA KNOX - "DUE RAGAZZI DI BUONA FAMIGLIA, CON LE SPALLE COPERTE, E GUEDE, IL RAGAZZO CHE DEVE PAGARE PER TUTTI"….

Repubblica.it

"Hanno ucciso per niente, ma hanno ucciso": lo afferma il procuratore generale Manuela Comodi nella sua replica nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. "Sono giovani - ha detto il magistrato riferendosi agli imputati - ma anche Meredith lo era. Meritano il massimo della pena che per fortuna nell'ordinamento italiano non è quella di morte".

È il giorno delle repliche di accusa e difesa. Il primo a prendere la parola è stato il sostituto procuratore generale di Perugia Giancarlo Costagliola. Dopo di lui gli interventi di tutte le altre parti. In base al programma attuale la Corte d'assise d'appello entrerà in camera di consiglio lunedì.

Raffaele come Omar. ''Raffaele è senza movente? E Omar allora. Ve lo ricordate Omar che ha aiutato la fidanzatina a sterminare la sua famiglia? Che movente aveva? Perché lo ha fatto? Perché una mamma fracassa la testa del figlioletti? Avrei molti esempi di questi tipo'', ha concluso Comodi.

Sollecito e la Knox, entrambi detenuti dal 6 novembre del 2007, sono stati condannati in primo grado a 25 e 26 anni di reclusione (la sola americana deve rispondere anche di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba). Nel processo d'appello i pg hanno chiesto per loro l'ergastolo. La loro assoluzione è stata invece sollecitata dalle difese. I due giovani si proclamano infatti innocenti.

RISCHIO DI FUGA ALL'ESTERO. È convinto che nel caso in cui Amanda e Raffaele fossero assolti ci sarebbe il "rischio di una fuga all'estero al quale non sarà possibile rimediare", il pm Giuliano Mignini. E a rafforzare questo timore c'è il fatto che i genitori di Amanda hanno dichiarato di avere già il passaporto pronto per la figlia. "Nonostante questo sia il secondo di tre gradi di giudizio in Italia, sta a voi rendere giustizia" ha detto ancora il pm rivolgendosi alla Corte.

"Quando ho sentito nei tg la frase 'crocifissa dai media' ho pensato alla Stefanoni...", ha aggiunto Mignini replicando alla definizione utilizzata ieri dai difensori di Amanda Knox per la giovane americana. Il riferimento è stato alla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni il cui operato nell'inchiesta sull'omicidio di Meredith Kercher è stato al centro di intense polemiche.

"Per Amanda è stato in parte così - ha detto ancora Mignini - ma dopo la sentenza di primo grado a oggi ci vuole un coraggio da leone per sostenerlo. È lei che ha a disposizione una struttura pubblicitaria costata un milione di dollari. Una cosa mai vista". Mignini ha parlato di un terzetto formato "da due ragazzi di buona famiglia, con le spalle coperte, e da Guede, il ragazzo che deve pagare per tutti".

LA FINTA TESI DEL LADRO-KILLER. Poi il pm è tornato sulla ricostruzione dell'omicidio: "La rottura del vetro della camera di una delle coinquiline italiane di Meredith fu senza ombra di dubbio una simulazione per sviare i sospetti su di loro", ha detto Mignini, smontando la tesi del ladro-killer, più volte ripetuta nell'arringa dell'avvocato di Raffaele Sollecito.

"Le persiane erano chiuse - spiega Mignini riferendosi all'interrogatorio della ragazza che aveva affittato la camera in via della Pergola - e per giunta avevano un difetto: il legno strusciava sulla pietra creando quindi una chiusura ancora più forte. Non è credibile che dunque il lancio di un sasso di 4 chili contro la finestra non abbia rotto prima le persiane e poi eventualmente il vetro delle finestre. Evidentemente qualcuno da dentro ha aperto le persiane, ha chiuso le finestre, lasciate aperte della legittima inquilina, e poi simulato il futuro. E si simula quando si vuole portare altrove i sospetti".

LE FOTO DI MEREDITH. Infine Mignini, rivolto direttamente alla corte, ha posto una domanda provocatoria: "Perché Amanda e Raffaele non hanno avuto la forza di vedere al monitor le foto del corpo martoriato di Meredith? Amanda, sia in primo grado che in appello, ha tenuto gli occhi bassi. Raffaele due anni fa aveva osservato il martirio della ragazza inglese con sguardo gelido. Stavolta invece si è girato dalla parte opposta. Comportamenti che come pm devo monitorare e che fanno riflettere sulla base dei riscontri dell'accusa sul delitto".

Legale: "Famiglia Kercher chiederà condanna con solo sguardo". I familiari di Meredith Kercher ''faticano a trovare i biglietti aerei'' per essere lunedì a Perugia. Lo ha rilevato il loro legale Francesco Maresca nella sua replica davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia. Nella sua arringa ha paragonato questa situazione a quella della famiglia di Amanda Knox per la quale ''è pronto un jet privato per tornare negli Usa'' in caso di assoluzione.

Alla lettura della sentenza è prevista la presenza della madre di Meredith Kercher, Arline, della sorella e di uno dei fratelli. La famiglia della studentessa inglese si è costituita parte civile tramite gli avvocati Maresca e Serena Perna. Ma l'esistenza di un jet privato per tornare negli Usa è stata smentita dal padre della Knox, Curt.

Al termine della sua arringa, l'avvocato Maresca ha ribadito la richiesta ''di confermare la verità già raggiunta con la sentenza di primo grado''. ''I familiari di Meredith - ha detto - vi guarderanno negli occhi una sola volta. Non sono potuti essere sempre qui in aula per problemi di salute, la madre, ed economici, i fratelli. Con un solo sguardo - ha concluso Maresca - vi chiederanno di confermare quella sentenza''.

L'avvocato di Raffaele: "Ingiusto definirlo occhi di ghiaccio". Raffaele Sollecito "ha il pudore dei sentimenti", secondo uno dei suoi difensori, l'avvocato Donatella Donati, che ha preso la parola nel pomeriggio per le repliche. Il legale ha così risposto alle accuse di freddezza di fronte alle foto del cadavere mostrate in aula rivolte da un pg al giovane.

"Raffaele - ha detto l'avvocato Donati - sembra quasi distaccato, ma ha un tumulto di emozioni dentro. Dipingerlo come un freddo dagli occhi di ghiaccio è ingiusto. Ha il pudore dei sentimenti, però dietro c'è molto di più". "Vi chiediamo solo la verità - ha detto ancora l'avvocato Donati - che emerge dalle carte processuali". Sollecito si è sempre proclamato estraneo all'omicidio Kercher.

Il legale di Amanda: "La Knox ritenuta colpevole a prescindere". ''In questo processo non ci sono che prove dell'innocenza di Amanda Knox'': lo ha sottolineato uno dei suoi difensori, l'avvocato Maria Del Grosso, nella sua replica. Il legale ha definito l'americana ''un colpevole a prescindere''. ''Qualsiasi suo comportamento - ha sostenuto - è contro di lei. È stata scelta prima la protagonista e poi le è stato cucito addosso un ruolo, è stata prima arrestata e poi sono state fatte le indagini''.

 

 

Il coltello che secondo l'accusa è l'arma del delitto Meredith coltelloAMANDA KNOX delitto meredithAmanda KnoxAMANDA KNOXmeredith kercheramanda e sollecitoCover del libro della SarzaniniAmanda e RaffaeleRudy GuedeAmanda Knox

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…