lapo elkann vanity

“LAPO LUXURY” - L’EDIZIONE AMERICANA DI “VANITY FAIR” DEDICA DIECI PAGINE - DIECI! - A INSALIVARE LAPO ELKANN - UN’ELEGIA SBRODOLATA SU COME IL RAM-POLLO DI CASA AGNELLI SIA DIVENTATO UN IMPRENDITORE DI SUCCESSO, UNA SPECIE DI RE MIDA CHE, DAGLI OCCHIALI ALLA PERSONALIZZAZIONE DELLE AUTO, LE HA INDOVINATE TUTTE (SIC!)

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

Dagotraduzione da “Vanity Fair”

 

Lapo Elkann è stato chiamato cosi per Lapo Gianni, il poeta del 12 secolo che fu immortalato in un verso da Dante come uno che potrebbe "parlare di amore per sempre". Si puo' osare dire che Lapo Elkann basa molto di chi e' sull' amore. Poco dopo il nostro primo incontro, mi bacia sulle due guance e posso sentire la sua barba corta e il profumo delle sue Marlboro.

 

"Lapo ama essere amato", dice Marina Cicogna che lo conosce  da quando lui aveva cinque anni. "Lui ama essere riconosciuto. Gli piace guidare le sue macchine customizzate con il print del Principe di Galles e salutare chi lo saluta in via Monte Napoleone" Dopo tutto,  è il più  nipote di Gianni Agnelli, l'iconico industriale che un tempo regnava sull'Italia con le sue innumerevoli aziende e il suo stile di vita.

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

 

Sono sollevato dal fatto che Lapo mi abbia baciato quando avrebbe potuto forse insultarmi. Dopo tutto ne aveva i motivi dato che su questo stesso mensile, nel Febbraio 2006, scrissi un articolo sulla sua spettacolare e quasi fatale overdose del 2005 che lo aveva lasciato quasi nel coma. Due anni dopo scrissi una storia su sua madre Margherita Agnelli de Pahlen e la sua lotta accanita contro i consiglieri di suo Padre e la sua stessa famiglia.

 

Ma Lapo ha imparato a non focalizzarsi sul passato, "Penso sempre ad un cammino costruttivo e positivo " mi dice. Ed e' calzante che questo cammino lo abbia portato a creare imprese automotive,di occhialeria e di lifestyle che sono tutte molto incentrate sulla trasformazione e la Rinascita.

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

 

[...] Non avrebbe avuto bisogno di tornare a Lavorare dopo la sua Overdose.

Per molta della sua infanzia Lapo era infatti un principe che guardava come esempio a suo Nonno, cercando a volte di Emularlo. Lapo viveva nell'appartamento di Park Avenue di Agnelli nel 2001 e lavorava con Henry Kissinger.

 

"New York ha fatto bene a Lapo " dice la stilista Diane von Furstenberg, che conosce Lapo da quando ha 7 anni e viveva con suo Padre Alain negli anni 80. "Come molte persone estremamente creative, e' stato difficile per Lapo trovare la miglior via per usare tutto il suo talento creativo. E lo ha trovato!"

 

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

[...] Lapo ed i suoi tantissimi abiti lo hanno portato ad entrare, giovanissimo, nella Best Dressed Hall of Fame di Vanity Fair. Ma questi stessi vestiti non sono solo il piumaggio di un playboy ma al contrario sono l'armatura di un businessman del Rinascimento, le cui aziende includono un brand di lifestyle internazionale - Italia Independent - che ha anche la sua agenzia creativa Independent Ideas; Good Films, compagnia di distribuzione e produzione cinematografica che Lapo possiede con sua sorella Ginevra Elkann Gaetani e Garage Italia Customs, che personalizza "macchine, aerei,barche, motociclette"..

 

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

[...]" La gente sorride quando racconto che ho ricominciato da Ground zero, ma la realta' e' che e' cosi. Ho creato le mie imprese da zero" mi dice " Il mio modo di pensare allora ed oggi e' sempre quello di pensare come un self made man. Anche se vieni da una famiglia come la mia, con un eredita' importante e straordinaria, che ha tutto, e' per me sempre meglio pensare come se non avessi niente. Se pensi e agisci come uno che si crede ricco, sei fottuto"

 

[...] Lapo chiamo la sua società Italia Independent con due socie e la finanzio con 50.000 euro. "Volevo testarmi e vedere cosa ero capace di fare senza la mia famiglia, lontano dal business familiare, senza i soldi della mia famiglia". Come farsi notare? "Il Carbonio. Nessuno lo aveva mai usato nell'occhialeria". I primi occhiali - costituiti di 47 strat di filamento di fibra di carbonio - costavano 1007 euro. Una cifra da capogiro.

LAPO ELKANNLAPO ELKANN

 

"Agli occhi il prezzo sembro' uno scherzo. Ma e' probabilmente l'idea migliore che ho avuto" dice Lapo "Per posizionare al meglio e nel miglior segmento il mio brand avrei dovuto investire in pubblicita' e mi sarebbe costato milioni. Beh, creando quell’occhiale e posizionandolo a quel prezzo, la pubblicità fu...gratuita! E li vendemmo tutti!"

 

[...] A Novembre Lapo inaugurera' l'ex stazione Agip Cortemaggiore di Piazzale Accursio, un tempo simbolo brillante delle speranze dell'Italia del dopoguerra che era stata abbandonata e vandalizzata. "Mi chiedevo sempre passandoci" Ma perche' la tengono cosi male!" E mi dicevo sempre che un giorno avrei trovato il modo di ridarle dignità, onore per celebrare questo edificio storico di Milano". La sua fortuna e' arrivata all'inizio del 2015 quando l'edificio passo' in asta pubblica. Lapo la vinse, dopo accanita lotta con altre aziende italiane e straniere.

JOHN LAPO E GINEVRA ELKANNJOHN LAPO E GINEVRA ELKANN

 

Un pomeriggio Lapo mi porta a visitare l'edificio che era una vera rovina, con le finestre rotte, i suoi muri futuristici riempiti di Graffiti e le terrazze piene di detriti e polvere.

"Un' altro Guscio" dico io.

“E' la sua bellezza" dice Lapo.

"Perche?"

LA FAMIGLIA AGNELLILA FAMIGLIA AGNELLI

"Perche e' bellissimo vedere oggetti che puoi riportare in vita".

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…