troisi arena

“OGGI È TUTTO UN CELEBRARE LA GENIALITÀ DI TROISI, MA ALL’INIZIO NON LO HANNO CAPITO” – LELLO ARENA: “RICORDO PERFETTAMENTE I COMMENTI DA PARTE DELLA COSIDDETTA CLASSE DIRIGENTE DEL MONDO DELLO SPETTACOLO: ‘MA CHI È QUESTO, MA CHE DICE? NON SI CAPISCE UNA PAROLA, CHE VUOLE FARE? DOVE VI AVVIATE?” – “ERA UNA SPERANZA PER TUTTI QUELLI COME NOI CHE CI SIAMO SEMPRE SENTITI FUORI POSTO, INCAPACI, A DISAGIO, FUORI GIOCO.  IL MESSAGGIO CHE ARRIVÒ ERA: NON DOVETE PREOCCUPARVI DI SENTIRVI ‘FUORI LUOGO’, CERCATE PIUTTOSTO DI CAPIRE CHE COSA SIETE VERAMENTE…”

 

Estratto dell’articolo di Natascia Festa per www.corriere.it

 

TROISI LELLO ARENA

«Me le ricordo le porte in faccia, Massimo ne ha prese tantissime. Oggi è tutto un celebrare la sua genialità... ma all’inizio non lo hanno capito. Ricordo perfettamente i commenti da parte della cosiddetta classe dirigente del mondo dello spettacolo: “Ma chi è questo Troisi, ma che dice? Non si capisce una parola, che vuole fare? Dove vi avviate? Insomma non gli srotolavano tappeti purpurei! Noi non ci siamo mai fatti scoraggiare ma le porte in faccia facevano male lo stesso».

 

Lello Arena, Massimo Troisi non lo capivano per il dialetto?

«No no, mica per quello. Non lo capivano per quel suo modo di parlare così unico che oggi tutti osannano. Adesso è facile. Potrei fare nomi e cognomi di chi ora lo onora — e magari dice pure di averlo sostenuto dall’inizio — e un tempo non lo riceveva neppure. Ma non li farò».

 

LELLO ARENA TROISI DECARO - ANNUNCIAZIONE

[…] Eppure, in tutto questo celebrare — mai un settantesimo compleanno post mortem ha visto una tale mobilitazione di forze creative, intellettuali e istituzionali — qualcosa va detta.

«È molto bello che ci sia questa “voglia di Massimo” e che ognuno la esprima con le sue competenze e talenti. Però bisogna stare molto attenti che tutto ciò abbia a che fare con la sua persona. I settanta di Troisi sarebbero stati importantissimi se lui fosse stato nella condizione di compierli veramente.

 

Oggi è una festa postuma piena di presenze illustri: la Federico II grazie a Enzo (Decaro ndr) gli conferirà lunedì la laurea honoris causa e i miei amici Ficarra e Picone mi hanno anticipato che c’è l’ipotesi che il David di Donatello cosiddetto dello spettatore sarà intitolato a lui. Tutto ciò è fonte di grandissima gioia, ma per me che questa storia l’ho vissuta e raccontata in un libro (C’era una volta, Rizzoli ndr) è il tempo di mettermi da parte e lasciare che altri la reinventino.

 

lello arena massimo troisi scusate il ritardo

 

Per mio alto privilegio la sua è una parabola in cui sono molto presente, ho condiviso quella leggenda che oggi stiamo festeggiando. Standoci fin troppo dentro è chiaro che debba muovermi in punta di piedi: essere parte della festa che lo riporta sugli schermi e sui palchi, ma restare al margine. Del resto egli stesso era molto riservato, intimo, privato. Quello che potevo fare per Massimo e con Massimo l’ho già fatto prima».

 

E c’è qualcosa che non rifarebbe?

massimo troisi scusate il ritardo

«Non ho rimorsi ma rimpianti: il rimorso è qualcosa che insorge quando hai fatto del male volontario a una persona e non puoi più far nulla per riparare. I rimpianti ci accompagnano per tutta la vita: ci sono cose che non farei, ma nel bilancio vengo confortato da tutte le cose belle che siamo riusciti a fare insieme.

 

Quello che cambierei è poca cosa rispetto a ciò che non cambierei mai per tutta la mia vita. Il problema è che Massimo non ci sta più: se ci fosse ancora, prenderei il telefono e potrei fare di meglio di quello che ho fatto. Ma lui non c’è e la sua assenza cristallizza le cose fatte e quelle che si potevano fare in maniera diversa. In conclusione: rimpianti tantissimi, rimorsi zero e cose belle a migliaia. E questo mi rende contento».

troisi arena 4

 

C’è una certa immanenza di Massimo Troisi. Senza fare dello spiritualismo, con Decaro avete detto che anche se in due restate un trio.

«C’è, c’è... se Massimo non ci fosse — parlo al presente — la mia vita sarebbe diversa. Lui è la mia spinta, la mia intransigenza: mi ha insegnato cose fondamentali che agiscono dentro di me. È difficile pensarlo come “non esistente”. Spesso mi sforzo di immaginare cosa avrebbe fatto in certe situazioni...  […]».

MASSIMO TROISI E RENZO ARBORE

 

La sua presenza di artista era incoraggiante per chi non aveva niente: aveva destrutturato tutte le convenzioni arrivando a No Stop senza scenografia, con lei e Decaro e quattro pannetti come costumi.

«Era una speranza per tutti quelli come noi che ci siamo sempre sentiti fuori posto, incapaci, a disagio, fuori gioco perché non capivamo come funzionava il meccanismo del mondo dello spettacolo.

 

 

ARENA TROISI DECARO

Il messaggio che arrivò era: non dovete preoccuparvi di sentirvi “fuori luogo”, cercate piuttosto di capire che cosa siete veramente: il resto devono farlo gli altri, non dovete vendergli voi la merce. E questo messaggio fu passato con una cifra unica. Massimo poteva dire quello che voleva senza sembrare blasfemo».

 

Tipo?

«Tipo come parlava dei santi: sono certo che se San Francesco lo avesse sentito avrebbe applaudito pure lui, consapevole di aver esagerato con quel suo dono di parlare agli uccelli (ride ndr): e San France’ basta mo! Così come per Giuda e la tortura: “Io parlo subito anche se mi dicono: guarda che forse ti torturiamo io già parlo. E se non capiscono gli faccio anche un disegnino”. E potremmo fare migliaia di esempi in cui Massimo aveva il coraggio di parlare delle nostre debolezze umane: perché noi siamo così». […]

LELLO ARENA MASSIMO TROISI 1DECARO TROISI ARENAroberto benigni, marcello mastroianni e massimo troisi foto di pietro cocciaMassimo Troisi e la telecinesiMASSIMO TROISI CON LA BANDIERA DEL NAPOLIgiuliana de sio massimo troisigiovanni benincasa massimo troisiLETTERA DI PAOLO SORRENTINO A MASSIMO TROISIclarissa burt massimo troisiclarissa burt massimo troisiGIANNI MINA MASSIMO TROISIELEONORA GIORGI MASSIMO TROISIELEONORA GIORGI MASSIMO TROISImassimo troisi anna pavignanoclarissa burt massimo troisilello arena troisi

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....