sandra milo gina lollobrigida

IL #METOO DELLE CARAMPANE! GINA LOLLOBRIGIDA: ‘UN FAMOSO CALCIATORE DELLA LAZIO MI STUPRÒ QUANDO AVEVO 18 ANNI. ERO VERGINE E QUELL’EPISODIO MI HA SEGNATO PER LA VITA’ - L’ATTRICE RACCONTA PER FILO E PER SEGNO QUELLA NOTTE: ‘MI RISVEGLIAI NUDA…’ - SANDRA MILO: ‘IL MIO EX MARITO MI PICCHIAVA. NON DENUNCIAI, E NON PERCHÉ MI SENTISSI OSTAGGIO, MA PER TUTELARE I FIGLI. SOFFRII DA SOLA’ - E SU CRAXI: ‘BETTINO TI AMO ANCORA'

1. SANDRA MILO: “IL MIO EX MARITO MI PICCHIAVA”

Da www.lastampa.it

 

sandra milo marcello mastroianni

Nella puntata di La confessione, in onda venerdì 4 maggio alle 23 sul canale Nove di Discovery Italia, Peter Gomez ospita l’ex musa di Federico Fellini Sandra Milo, che racconta la sua vita tra lustrini e violenze, cinema e politica. La Milo rivela a Gomez anche gli aspetti violenti legati ad uno dei suoi ex mariti. “In questo caso da lei non c’è stata nessuna denuncia: è una questione morale o psicologica? Quasi la sensazione di sentire di meritarsele quelle violenze terribili? Come capita a molte donne ’ostaggio’, vittime, di maltrattamenti”, domanda il conduttore. “No no, non ci penso nemmeno, non ho mai provato questo sentimento”, afferma l’attrice. 

sandra milo con ottavio de lollis

 

“Allora perché non ha mai denunciato?”, ribadisce Gomez. “È una forma di pudore, nel senso che provavo una grande vergogna, non tanto per me quanto per il mio compagno - ammette Sandra Milo -. Mi sembrava che si fosse comportato nel modo peggiore, che diventasse la persona peggiore”. La conduttrice tv spiega le sue ragioni: “Io non potevo rendere pubblica questa cosa, in fondo era meglio se ne soffrivo io da sola. Per non parlare dei figli - aggiunge - magari a scuola gli avrebbero detto che il papà aveva picchiato… Dio, terribile, no no”.

sandra milo

 

In chiusura Sandra Milo dedica uno struggente appello a Bettino Craxi, il leader socialista deceduto da latitante in Tunisia nel gennaio del 2000. L’attrice è stata l’amante dell’ex presidente del Consiglio: “Caro Bettino, ho fatto un sogno. Ho visto un’immagine bellissima, che si allontanava, di te con questo cavallo bianco, Anna e i tuoi figli piccoli sopra - continua -. Era un sogno meraviglioso, così chiaro, nitido, e non ho fatto in tempo a raccontartelo. Poi voglio dirti che ti amo molto, che molti italiani ti amano tantissimo, che la stragrande maggioranza delle persone ti rimpiange e ti ricorda come un grandissimo uomo. Spero di averti regalato un sorriso lassù dove sei. Prima o dopo ti raggiungo e poi queste cose te le racconto di persona. Bettino - conclude -, grazie per esserci stato, grazie per essere stato come sei, come eri. Grazie ancora!”.

sandra milo modella a milano 16 anni

 

 

2. LA SCONVOLGENTE CONFESSIONE DI GINA LOLLOBRIGIDA «FU UN FAMOSO CALCIATORE DELLA LAZIO A STUPRARMI MOLTISSIMI ANNI FA»

Azzurra Noemi Barbuto per Libero Quotidiano

 

«La stanza era bianca ed asettica e odorava di disinfettante. Io ero nuda su un gelido letto operatorio, sotto gli occhi dei chirurghi, dei fotografi e di gente curiosa. Mi osservavano impassibili, mi scrutavano muti. Mi vergognavo da morire e avevo paura, ma ero impotente: non riuscivo a muovermi, a coprirmi, ad urlare», mi racconta Gina Lollobrigida, aggiungendo: «Questo sogno mi ha perseguitata ogni notte per decenni».

 

sandra milo con i figli ciro, maria azzurra e debora

La sua voce suadente è rotta da un dolore che le nasce dallo stomaco. Non è quella malinconia che avevo avvertito quando Gina mi aveva parlato della sua cara amica Marilyn Monroe, dei viaggi a Hollywood, dell' amicizia con De Sica e con i grandi del cinema ormai scomparsi. È una sofferenza antica eppure la ferita sembra fresca. Lollo vorrebbe arrivare alla radice di quel male, per estirparlo. Ma non ce la fa. Si blocca.

gina lollobrigida

Guarda in basso. Ed i suoi occhi si riempiono di lacrime.

 

Ha 90 anni Lollobrigida, ma nulla di vecchio è in lei. Ora sembra una bambina smarrita e nello stesso tempo una donna, una mamma, una stella che non smetterà mai di splendere.

 

gina lollobrigida

Gina è una studentessa dell' Accademia delle Belle Arti. È appena uscita da scuola ed aspetta il filobus che la riporterà a casa. Il sole oggi splende su una Roma di cui neanche questo ultimo conflitto mondiale, appena finito, ha offuscato la bellezza e la maestosità.

 

DICIOTTENNE FELICE

La diciottenne è felice. All' improvviso le sembra che tutto sia perfetto, come questa giornata, come il futuro che l' attende. Il suo cuore è finalmente libero, pronto ad innamorarsi ancora. Pensa a tutto questo Gina e sorride. Ed ecco che su quella strada passa l' uomo che l' ha ingannata.

La ragazza ci ha messo due anni per dimenticarlo e proprio oggi che sente che non gliene frega più nulla di lui, eccolo lì che la saluta.

gina lollobrigida

 

Lui è un affascinante calciatore della Lazio. Gina ne era innamorata ed era convinta che fossero prossimi al matrimonio quando aveva scoperto che il tipo era già fidanzato. «Per dignità decisi di chiudere subito quella storia non appena lo seppi, nonostante i miei sentimenti fossero forti», mi dice l' attrice. Ma torniamo a quel mattino.

gina lollobrigida

È mezzogiorno. Gina guarda quel ragazzo e la sua felicità aumenta: non prova più nulla per lui. Non potrà più farla soffrire. Non si è mai sentita così forte e libera questa piccola donna. Lui la invita ad una festa: sarà quella sera, ci saranno tantissimi amici. Gina accetta l' invito.

 

gina lollobrigida

Ma quando poi alle 20 arriva nel luogo indicato, non vi trova nessuno. È sola con il calciatore, che continua a rassicurarla sul fatto che a breve giungeranno altri amici e le offre da bere.

Ed è qui che i ricordi della donna si interrompono bruscamente. Il resto è un enorme buco nero nel quale Gina precipita e che la inghiottisce. La pellicola della sua vita ritorna a scorrere quando la diciottenne apre gli occhi.

 

GINA LOLLOBRIGIDA

È nuda. Su un letto. Ma non è nella sua stanza. Si guarda intorno. È confusa.

Non riesce a capire perché si trovi lì, senza vestiti, senza biancheria intima, tra quelle lenzuola. Viene aggredita dal terrore. Ed ecco che arriva lui, le dice che è stata male e lui l' ha messa a letto. Ma perché è nuda? Eppure Gina non insiste. Vuole solo tornare dalla sua mamma. È tardi. E quell' uomo deve accompagnarla, quindi non vuole fare altre domande, forse anche perché ha paura di sapere cosa è davvero successo.

 

marisela federici saluta la sua amica gina lollobrigida (4)

INCUBO NOTTURNO

È mezzanotte. Gina è ancora confusa, nel suo letto, ripensa a ciò che è accaduto, cerca di ricostruire tutto, fotogramma per fotogramma, e prova un profondo senso di vergogna. Non si è mai sentita così fragile questa piccola donna. «Restai frastornata per diversi giorni. Piano piano iniziai a realizzare che quella sera ero stata violentata. Ma era un pensiero che cercavo di ignorare. Volli dimenticare.

Per andare avanti. Ero vergine», mi confida Gina piangendo.

gina lollobrigida saluta la folla

 

Dopo un anno esatto la ragazza incontra il calciatore ad una festa. «In questa occasione, decise di rivelarmelo: aveva abusato di me. Restai sconvolta non solo da quella verità, di cui dentro di me ero sempre stata cosciente, ma dalla cattiveria di quell' uomo, di cui ero anche stata innamorata un tempo», continua Gina, aggiungendo «questa vergogna me la sono portata dietro come un bagaglio pesante. Mi sentivo distrutta e mi sposai in fretta con quello che fu mio marito per superare il trauma, non per amore».

frank sinatra e gina lollobrigida

 

SENSO DI VERGOGNA

«Si sente parlare tanto di abusi sessuali nel cinema. Una realtà che esiste, purtroppo. Ma è necessario distinguere lo stupro o la molestia dalla proposta indecente fatta sotto la promessa di un beneficio e che purtroppo in molte accettano. A me è capitato di ricevere questo tipo di offerte, le ho declinate anche in modo brusco, non mi sono mai sentita vittima degli uomini che hanno provato a portarmi a letto. La violenza sessuale è ben altra cosa. Da quella non ci si può sottrarre. Viene subita. Senza scampo. Quel senso di vergogna non può essere lavato via. E questo è il ddramma della mia vita», conclude Gina.

 

sandra milo lelio luttazzigina lollobrigida su vanity fairgian luigi rondi gina lollobrigida a veneziagina lollobrigida il tramonto di una deasandra milo da bambinagina lollobrigida con il figlio milko skofic1953 Gina Lollobrigida a Ravello Gina Lollobrigida sandra milo con federico felliniFELLINI SANDRA MILOsandra milo battesimo di azzurrasandra milosandra milo mastroiannisandra milo fellinisandra milo fellini sandra milo sandra milo e ottavio de lollis

 

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