carlo verdelli antonio campo dall'orto

ROMA NON PERDONA, E LA RAI ANCORA MENO – MATTIA FELTRI RECENSISCE IL LIBRO DI CARLO VERDELLI SULLA SUA ESPERIENZA A VIALE MAZZINI: “È UN VIAGGIO NEL VENTRE DELLA BALENA: OSSIA INGOIATI E RISPUTACCHIATI FUORI. CAMPO DALL’ORTO E VERDELLI NON AVEVANO CAPITO CHE DOVEVANO FOTTERSENE DEI PARTITI, TRANNE DI UNO, IL PD” – “SI DIMETTERANNO IN MASSA. DI MODO CHE IL CICLO RICOMINCI. E INFATTI QUANTE VOLTE AVETE SENTITO LO SLOGAN 'FUORI I PARTITI DALLA RAI'?”

Mattia Feltri per “la Stampa”

carlo verdelli antonio campo dell'orto

 

Microsondaggio propedeutico a questo articolo. Benedetta, quasi tredici anni, sta guardando sul telefonino in lingua originale Gossip Girl , serie Netflix. «Sai che cosa è la Rai?». «Rai? Mi ricordo Rai YoYo, c' entra qualcosa?». Giulio, dieci anni, sta guardando sul tablet uno youtuber che stila la classifica dei dieci animali più pericolosi della Terra. «Sai che cosa è la Rai?». «No».

mattia feltri

 

«Vai e trasformala in un' azienda sana e moderna. E delle pressioni dei partiti fottitene», disse Matteo Renzi ad Antonio Campo Dall' Orto quando lo condannò alla direzione generale della Rai, è l'estate 2015, e una domanda unisce riga dopo riga le 219 pagine del libro di Carlo Verdelli (Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la Rai , Feltrinelli), ovvero come si conciliassero i propositi rottamatori del Rottamatore con le rottamazioni quotidiane dell' energico colonnello dem Michele Anzaldi: «Questi non hanno capito chi ha vinto», disse a un certo punto. Cioè non avevano capito che dovevano fottersene dei partiti, tranne di uno, il Pd.

 

michele anzaldi

Non lo aveva capito Dall' Orto né tanto meno Carlo Verdelli, oggi direttore della Repubblica , allora scelto per la direzione generale dell' offerta informativa. In pratica, Verdelli era deputato a studiare un piano che riconsegnasse al giornalismo Rai un rantolo di contemporaneità.

 

CARLO VERDELLI ROMA NON PERDONA

Visti i numeri, si direbbe più tranquillizzante la scalata invernale del Nanga Parbat: quasi 1800 giornalisti, dieci testate, undici sedi di corrispondenza all' estero, un numero di edizioni di telegiornale compreso fra le 25 e le 27 al giorno (ci sono più tg che notizie, anche sforzandosi), una testata, il Tg Regionale, che con un organico di 663 giornalisti è la redazione più grande d' Europa: 25 sedi per venti regioni.

 

carlo verdelli

Dunque immaginate di prendere questo esercito con suole di cartone e di traslocarlo nel millennio attuale. Questo esercito di direttori, vicedirettori, inviati, capiredattori, graduati e vicegraduati, di cronisti, di compilatori, di abbondantemente stipendiati, più numerosi e più onerosi di quelli della Bbc, e immaginate di dirgli: bisogna cambiare (cambiare è un verbo abrogato nell' universo Rai, scrive Verdelli).

 

Immaginate poi che il medesimo verbo vi tocchi di impegnarlo a cospetto dell' Usigrai, il mitologico sindacato interno, del consiglio di amministrazione, della Vigilanza Rai, una versione moderna della Santa Inquisizione, da cui del resto ha ereditato la sede di piazza San Macuto. Immaginate di poterla spuntare?

 

VIALE MAZZINI

Il piano di Verdelli - temerario - prevedeva il dimezzamento nel giro di pochi anni delle edizioni dei tg, la chiusura delle sedi regionali sostituite da cinque strutture base e da una rete di redattori territoriali multimediali (giornalisti cioè che facciano video, foto e brevi testi anche per il web, un implicito ovvio per chi non sia rimasto alle videocassette), l' uso di un inviato per più testate, di modo che alla conferenza stampa di Pinco Pallo non ne arrivino in dodici ognuno col suo griffato microfono.

carlo verdelli antonio campo dell'orto 1

 

Ecco, immaginate che fine possiate fare. Roma non perdona più che un libro è un viaggio nel ventre della balena: ossia ingoiati e risputacchiati fuori. Si dimetterà Verdelli, si dimetterà campo Dall' Orto, si dimetteranno in massa. Di modo che il ciclo ricominci. E infatti quante volte avete sentito lo slogan «fuori i partiti dalla Rai»?  Migliaia. Non c' è governo che non se ne incarichi, con le premesse che però soltanto un fantolino come Luigi Di Maio poteva proclamare: la più grande sfida del nostro governo - dice, e Verdelli annota estasiato - è «mettere le mani sulla Rai (...) tenendo lontano le mani della politica». Fantastico.

 

carlo verdelli

Andrebbe scritto sui muri, uno slogan all' altezza di Tomasi di Lampedusa nel tempio dove la pratica gattopardesca è dichiarata, felicemente realizzata, dove insomma tutto cambia di modo che prima o poi sia il turno di ognuno, l' altro ieri i berlusconiani, ieri i renziani, oggi i grillin-sovranisti, e in definitiva nulla cambi: la tavola è apparecchiata per tutti. Almeno finché dura, e non durerà a lungo.

 

«Il destino di questa azienda non mi preoccupa più - scrive una giornalista a Verdelli arreso -, mi spiace essere parte di un organismo che respinge i migliori. Noi, i non corrotti, i non burocrati, siamo tanti ma siamo pigri. E siamo prigionieri dei nostri privilegi. Dovremmo fare qualcosa per spezzare tutto questo». Ma l' auto di Verdelli, ormai , si era già allontanata .

carlo verdellicarlo verdellicarlo verdelli antonio campo dell'orto 2carlo verdelli

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…