NO, IL DIBBBATTITO SU ZALONE, NO! IL FILOSOFO SEBASTIANO MAFFETTONE RACCONTA LA LITE CON UN SUO AMICO, INTELLETTUALE DELLA SINISTRA RADICALE, SULL’INTERPRETAZIONE DEL FILM DI CHECCO: “LUI SOSTENEVA CHE 'BUEN CAMINO' CHIUDE L’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA. E POI È ANDATO GIÙ DURO CONTRO IL POLITICALLY CORRECT, IL FINTO AMORE PER LA POVERTÀ, LA MANIA DEL CULTURAME E VIA DI SEGUITO. LA MIA FRANCA OSTILITÀ NON ERA DOVUTA A UNA SIMPATIA PER CERTI TIC DELLA SINISTRA. PIUTTOSTO, AL CONTENUTO CHE…" - VIDEO
Sebastiano Maffettone per il “Corriere della Sera” - Estratti
Un pomeriggio cominciato bene. Finito male. Ieri sono stato a vedere con un vecchio amico il film di Checco Zalone, che sta battendo i record di incasso. Ci sono andato di certo per curiosità culturale, perché volevo vedere che cosa piaceva tanto al grande pubblico.
Ma, a essere sincero, anche per farmi quattro sane risate che interrompessero lo spleen delle feste obbligatorie. E questa è la parte che è andata bene. Perché Buen Camino di Zalone e Nunziante qualche risata la fa fare.
Ma poi, dopo, al bar ho litigato col mio amico sull’interpretazione del film. Ma — mi si dirà — come puoi litigare su un film di Zalone che — con tutto il rispetto — non è Fellini o Bergman? Ora vi dico.
Ma prima devo chiarire che l’amico di cui parlo è un raffinato intellettuale, che proviene dalla sinistra radicale. Anche per questo, l’oggetto della discussione può avere qualche interesse, se non altro perché riguarda il clima culturale del nostro Paese.
checco zalone la prostata inflamada
Il mio amico sosteneva nientepopodimeno che il film di Zalone chiude l’egemonia culturale della sinistra. O meglio, che questo effetto lo ha il consenso enorme di pubblico. Le risate continue durante la proiezione e l’applauso corale alla fine del film — da questo punto di vista — altro non sarebbero che il rifiuto totale da parte del popolo degli stilemi e dei sentimenti della sinistra. E, sulla scia di «noi di sinistra abbiamo sbagliato tutto», è andato giù duro contro il politically correct, il finto amore per la povertà, la mania del culturame e via di seguito.
La mia franca ostilità, per favore lo si noti, non era dovuta a una difesa di Gramsci e neppure a simpatia per certi tic della sinistra. Piuttosto, al contenuto che si proponeva in sostituzione.
Sarebbe a dire che, sotto le vesti allegre del Cafonal e il buonismo consolatorio, si nasconde la vulgata ideologica mainstream della destra-destra.
Cose come, gli immigrati devono stare a casa loro, le donne al focolare e gli omosessuali possibilmente nascosti (...)
Capirete che se questa lettura di Zalone rappresenta il risolto enigma di Giuli (il cambiamento di egemonia culturale), non c’è da stare tanto allegri. Ma a dirla tutta non è solo questo (che basterebbe). È che il mio amico per una quarantina di anni mi ha rotto le scatole perché non ero comunista. E ora mi critica perché non ci sto a buttare il bambino dei valori socialdemocratici e liberali con l’acqua sporca della stupidità woke.
checco zalone buen camino 1
CHECCO ZALONE E GENNARO NUNZIANTE
CHECCO ZALONE Buen camino
checco zalone buen camino
checco zalone la prostata inflamada
SEBASTIANO MAFFETTONE


