luigi di maio

POSTA! - DI MAIO VUOLE L'INCARICO DI GOVERNO NONOSTANTE GLI MANCHINO 100 VOTI ALLA CAMERA E 50 AL SENATO. MA COME FA I CONTI? - ARRESTATO 23ENNE ITALO-MAROCCHINO AUTORE DEL PRIMO TESTO DI PROPAGANDA ISIS IN ITALIANO. LA SINISTRA LO PROPORRÀ PER QUALCHE INIZIATIVA DI SCAMBIO INTERCULTURALE?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

mark zuckerberg

Caro Dago, da inizio scandalo Facebook ha perso 80 miliardi. Speriamo che di riflesso trascini giù anche l'Amazon di Bezos, perché 128 miliardi di patrimonio per uno "de sinistra" sembran troppi.

Camillo Geronimus

 

Lettera 2

Caro Dago, com'era la battuta di Grillo? "Siete circondati"! È la condizione in cui si trova Di Maio. Salvini e Berlusconi da una parte, Renzi dall'altra. Auguroni!

Berto

 

Lettera 3

Caro Dago, con la sua smania da poltrona Di Maio sembra Andreotti.

Jantra

 

Lettera 4

luigi di maio andrea roventini

Caro Dago, sull'egiziano che a Foggia indottrinava i bambini ai precetti dell'Isis, Minniti commenta: "Uno scenario agghiacciante che non ha eguali in Occidente". E meno male che la paura degli italiani era "ingiustificata". La Gabanelli prenda nota.

Rob Perini

 

Lettera 5

Caro Dago, arrestato 23enne italo-marocchino autore del primo testo di propaganda Isis in italiano. La sinistra lo proporrà per qualche iniziativa di scambio interculturale?

Nick Morsi

 

Lettera 6

pizza di maio di battista

Gentil Dago, come nuovo Presidente dei deputati del PD, il renziano (non del "cerchio magico") Graziano Delrio ha assicurato che il suo impegno, per raggiungere l'unità interna del partito, procederà, in modo veloce e spedito, come i lavori per la sistemazione e il rifacimento di larghi tratti dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, che ha seguito, da ministrone delle Infrastrutture...

Ossequi.

Pietro Mancini

 

Lettera 7

Caro Dago, Di Maio: "Berlusconi non è eletto, non comanda più nulla, non è candidabile e per noi vale quanto Raffaele Fitto". E allora perché continua ad essere il punto centrale dei suoi discorsi?

Daniele Krumitz

 

IL BACIO TRA LUIGI DI MAIO E EMILIO CARELLI

Lettera 8

Caro Dago, Di Maio vuole l'incarico di Governo nonostante gli manchino 100 voti alla Camera e 50 al Senato. Ma come faceva a dare il resto quando vendeva bibite e popcorn al San Paolo?

Lino V.

 

Lettera 9

Caro Dago, Di Maio non sa come spiegare ai propri elettori che, al pari del reddito di cittadinanza da riscuotere subito, anche il Governo 5 Stelle con gli avversari che in Parlamento sgomitano per sostenerlo, era una presa per il culo.

Jonas Pardi

 

Lettera 10

Caro Dago, Renzi voleva diventare Federer, invece perde anche se gioca con il muro.

BarbaPeru

 

Lettera 11

ALESSANDRO DI BATTISTA - LUIGI DI MAIO - ROBERTO FICO

Caro Dago, Francesco discetta sui "finti cristiani", ma da quando c'è lui in molti si son fatti domande sull'autenticità del Papa stesso.

Axel

 

Lettera 12

Caro Dago, la proposta del prof Becchi di una "staffetta" di governo Di Maio-Salvini? Di Maio pretenderebbe di farlo per primo e terminati i suoi 2 anni e mezzo direbbe che non appoggia il governo Salvini per non "tradire gli elettori". 

Bobby Canz

 

Lettera 13

Dago darling, quando si dice il "Vivre ensemble"! Dalla Francia del "sultano" Macron, che ha imposto la censura alla "turca" sui nomi dei presunti assassini della povera Mireille Knoll, alla non più civilissima Svezia, vedi articolo di Andrea Tarquini su Rep. Meno male che da noi a vigilare ci sono la Bonino e il Papa re! 

 

Comunque oggi é un "funeral day", da Roma (Frizzi) a Parigi (Beltrame). con dei set storici che gli americani possono solo sognarsi. Non capisco perché i nostri giornalisti pronunciano Beltram invece di Beltrame. Come non capisco se per caso il gendarme eroe é parente (anche alla lontana) del famoso pittore Achille Beltrame, che fu autore delle celebri copertine di "La domenica del corriere" per quasi mezzo secolo. Rip 

BOSCHI MINNITI

Natalie Paav

 

Lettera 14

Caro Dago, per Minniti "in Italia c'è un alto pericolo jihadista". Se ne accorge ora che non sta più al governo.

Tommy Prim

 

Lettera 15

Caro Dago, in Francia, e a Parigi in particolare, l'antisemitismo islamico diventa ogni giorno più aggressivo e sempre più persone di religione ebraica (generalmente donne anziane) vengono brutalmente ammazzate.

 

jihadisti arrestati in italia 8

Gli assassini sono SEMPRE musulmani; ma la stampa se ne guarda bene dal dirlo. E non se ne capisce la ragione. Persino la cosiddetta "giustizia" d'oltralpe (che non è meglio di quella italica) tende a nascondere il fenomeno. Che, però, è in preoccupante crescita.

Intanto, a Berlino, una bambina è stata picchiata alle elementari dai suoi compagni di scuola musulmani perché è ebrea.

 

In Germania, secondo le statistiche del ministero degli Interni, si registrano da anni un aumento dei reati di stampo antisemita: 1200 nel 2015, 1400 nel 2016 ed oltre 1500 lo scorso anno. Ma questi numeri sono ampiamente sotto inferiori perché non vengono considerate le aggressioni fatte da minorenni.

 

Certo, si fa presto a parlare di integrazione, di tolleranza, di ius soli, di religione di pace, di «ma non sono tutti così», di «però il mio fruttivendolo marocchino è molto gentile», ecc. La verità è che l'islam è un cancro sociale e culturale e i musulmani ne sono le metastasi.

[Il Gatto Giacomino]

 

francesco bellomo 7

Lettera 16

Bellomo: CHIEDI SCUSA IN GINOCCHIO. Chi è investito di una funzione così delicata come quella giudicante è un essere superiore biologicamente per il solo fatto di aver superato un concorso in magistratura. L'impiegato del catasto a 66 anni è obsoleto e deve andare in pensione; il magistrato invece è perfettamente efficiente e va in pensione più tardi: oggi a 70 anni ma si sta già brigando per riportare il limite a 75 anni. Nelle imprese i lavoratori devono sottoporsi a visite mediche mentre per i magistrati è scontato che siano in perfetta efficienza celebrale.

 

Ci sono magistrati che scrivono sentenze sotto l'effetto di psicofarmaci ma, tanto, abbiamo 3 gradi di giudizio e quindi si può fare appello ma con l'esplosione dei costi legali (a proposito grazie Ministro Orlando della Sinistra PD per aver aumentato le tariffe dei legali) le conseguenze sono solo a carico dei malcapitati cittadini. Conclusione: vista la delicatezza del ruolo che ricoprono, non sarebbe il caso di sottoporre periodicamente i magistrati a visite mediche che possano scientificamente accertare la loro idoneità alla funzione?

ROBERTO FICO E YVONNE DE ROSA

Fabbixio

 

Lettera 17

Esimio Dago, i concittadini dell'on. Fico ce lo insegnano da sempre: "accà nisciuno è fesso", e allora ci sia permesso tornare sull'immagine di poraccismo istituzionale offerta dal succitato nel giorno più importante della sua vita, dal momento che la sua immagine è quella di tutti noi che l'abbiamo messo al posto della Boldrini.

 

Bene, la scorta a Fico gliela paghiamo a prescindere, andasse anche in giro a bordo di un somarello e la scorta è certamente dotata di numerose auto di servizio. Fico poteva quindi salire tranquillamente a bordo di una di esse senza aggravio per i conti pubblici e gliene saremmo stati grati, ci saremmo risparmiati la sceneggiata, le battute e lettere come questa.

Roberto Fico - autobus

Con ossequio Gianluca

 

Lettera 18

Caro Dago

Ci sono molti personaggi che sono molto impegnati nell’abbaiare al riscaldamento globale (vero Al Gore?). Per abbaiare meglio vivono in megaville dal consumo energetico abnorme e  arrivano fino a Davos con aereo privato.

Cordiali saluti.

Piero

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…