maurizio costanzo

TELE-INPS – MAURIZIO COSTANZO: “LA TV LA VEDONO SOLO GLI SFONDA-DIVANI, LE TANTE COPPIE IN PENSIONE, DAI 50 ANNI IN SU. I GIOVANI NON LA VEDONO MANCO MORTI! E CHI DICE DI FARE UNA TV PER GIOVANI O È UN MENTECATTO O È UN MENTITORE. CONTE? È UN PO' LENTO, MA NON È FACILE ANDARE IN TV A PARLARE DI 200 PAGINE DI DECRETO. CHIUNQUE TOPPEREBBE. MARIO GIORDANO? INNOVATIVO MA GRIDA TROPPO..." – IL PROGRAMMA SU RAI2

Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”

 

maurizio costanzo

Di quella storia è stato un indiscusso artefice e protagonista. Ora ne è diventato anche narratore. Maurizio Costanzo domani tornerà in tv con il programma Rai, storie di un' italiana (RaiDue, ore 14.50): terza puntata di otto appuntamenti, condotti insieme a Umberto Broccoli, che consentono un viaggio nel passato del piccolo schermo, tra personaggi, aneddoti, chicche poco conosciute e pagine memorabili.

 

Costanzo, il programma è più un omaggio nostalgico o un esempio su come fare buona tv?

«È un modo di dimostrare quanto la tv, negli anni in cui c' era solo la Rai, sia stata una buona compagna di strada e sia servita per imparare. Prima della tv un veneto e un calabrese non si sarebbero capiti. La tv ha dato loro la lingua».

 

costanzo andreotti

La televisione italiana, nata nel 1954, è da poco diventata un' over 65. È in buona salute o un po' malandata?

«È in salute, ma ormai la vedono solo gli sfonda-divani, le tante coppie in pensione, dai 50 anni in su. In particolare sono donne, over 65 e laureate. Non è vero che i giovani guardano la tv... non la vedono manco morti! E chi dice di fare una tv per giovani o è un mentecatto o è un mentitore».

 

Nel programma lei celebra tanti giganti: Bongiorno, Gassman, Tognazzi, Vianello. Chi di loro era l' animale televisivo per eccellenza?

«Credo che i giganti tra i giganti fossero i registi di quegli anni. Penso ad Antonello Falqui o Enzo Trapani, ma anche a Eros Smacchi e Vito Molinari. Il successo del varietà si deve a Falqui: ebbe l' intuizione di attingere al cabaret per fare la tv. Oggi che non ci sono più cabaret, un ragazzo che voglia fare intrattenimento dove va? L' ultimo grandissimo intrattenitore è Fiorello, che debuttò con me a Buona Domenica».

 

maurizio costanzo e maria de filippi

Si può dire che senza Costanzo la tv italiana sarebbe stata peggiore?

«Be', se la tv che fai viene vista da molti tuoi connazionali, escludo che siano un branco di imbecilli. Ho sempre detestato l' atteggiamento snob di chi non guarda la tv, disprezzandola. D' altronde, gli stessi intellettuali che la snobbavano poi mi pregavano di poter comparire nei miei programmi».

 

Lei ha inventato il talk show con Bontà loro. I talk di oggi le piacciono, la annoiano o le fanno tristezza?

«Li guardo. Mi piacciono Del Debbio, Giordano e Floris. Giordano è innovativo nella costruzione, anche se grida troppo. Una molto brava è Lilli Gruber e mi piaceva molto anche il Massimo Giannini conduttore. In generale penso che nei talk show si debba evitare la rissa. Se nasce nasce, ma bisognerebbe vietare di aizzarla».

costanzo - coronavirus meme

 

Durante la quarantena in tv si è esagerato con la comunicazione sul Covid?

«Sì, un po' di allarmismo si è creato. Ma il peggio è la quantità di virologi, stanno ovunque e spesso neppure le imbroccano. Faccio un appello: che si dia un quiz a Burioni...».

 

E che ne pensa di Conte come personaggio tv?

«È un po' lento, ma non è facile andare in tv a parlare di 200 pagine di decreto. Credo che chiunque topperebbe».

 

Lei dice: la Rai è la madre e Mediaset l' amante. Ha mai pensato di concedersi a una compagna occasionale come La7 o altre piattaforme?

«No, ho già abbastanza da fare con madre e amante. Se mi concedessi una compagna, sarei un maniaco. Piuttosto, dal 5 al 26 luglio, sempre con mamma Rai, su RaiTre, mi cimento insieme a Pino Strabioli nel programma Insonnia, in onda a mezzanotte, per accompagnare gli spettatori della notte»

 

A proposito di donne, ad agosto festeggia 25 anni di matrimonio con Maria De Filippi. Qual è la prima cosa che ha amato di lei?

SILVIO BERLUSCONI MAURIZIO COSTANZO

«L' intelligenza, l' attenzione e la capacità di avvicinarsi a un mondo sconosciuto con grande curiosità. Maria è una persona che pensa, e non è poco».

maurizio costanzocostanzo domenica inmaurizio costanzo

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…