vittorio cecchi gori

“WEINSTEIN MI CHIAMAVA SEMPRE PER RACCOMANDARMI QUALCHE ATTRICE, LE DONNETTE CON LUI GIRAVANO”. MEMORIE, FILM, RISSE E MUTANDE PAZZE DI VITTORIO CECCHI GORI: “CON ME CI HANNO PROVATO ALCUNE ATTRICI, ALCUNE MI HANNO FATTO GIRARE LA TESTA MA..." - "UNA SERA VITTORIO GASSMAN HA DATO UN PAIO DI CEFFONI A VOLONTÉ" - "VERDONE E MONTESANO LITIGARONO SUL SET DE “I DUE CARABINIERI...” - LE SEI ORE DA WOJTYLA CON BENIGNI, GARCIA MARQUEZ CHE SPERNACCHIO’ TORNATORE, I SOLDI DATI A TRUMP PER LIQUIDARE IVANA

Alessandro Ferrucci per “il Fatto Quotidiano”

 

Vittorio Cecchi Gori

La prima domanda, il primo dubbio dopo l' ictus dell' anno scorso ("come sta?") iniziano a sciogliersi già dal brusio che invade l' ascensore; spariscono del tutto appena varcata la soglia di casa: Vittorio Cecchi Gori in tuta, decisamente dimagrito, un colore di capelli sobrio, leggermente paonazzo mentre urla al telefono: "Tycoon a chi? A chiiiiii! Non sono un tycoon (pausa, ascolta brevemente l' interlocutore) Sì, l' ultimo tycoon del cazzo io sono una vittima Ho detto no, e basta". Questa è la sintesi di una conversazione lunga qualche minuto, mentre cammina nel suo appartamento romano, con passo veloce e frequente.

 

L' associavano a Trump.

Nel 2001 o 2002 mi raggiunse a Saint Tropez e disse: 'Vieni a vivere negli Stati Uniti, altrimenti in Italia ti rovinano'.

 

Lungimirante.

DONALD E IVANA TRUMP NEL 1987 VISITANO SAN PIETROBURGO

Cacchio è vero. Però ci siamo conosciuti tempo prima: dalla sua società avevo acquistato gli ultimi due piani di un grattacielo a Central Park, e pagati in contanti; un affarone per me, felicità totale per lui perché aveva bisogno di liquidità per la separazione dalla moglie Ivana.

 

Messo all' angolo uno come The Donald?

C' è una regola fondamentale: puoi essere presidente o l' ultimo arrivato, sempre al bagno devi andare.

 

Aveva ragione rispetto al "vieni a New York"

Sì, ma quando parlava non lo capivo tanto, forse perché non si intendeva di cinema, pochi gli argomenti in comune.

 

Neanche la comune passione per le donne?

Vabbè ma quello è normale, anzi è buon segno.

berlusconi giovane

 

Di un altro tycoon , Berlusconi, ha dichiarato: "Se gli dai il dito ti si prende il culo".

Confermo.

 

Non le sta antipatico

Sul viso compare un' espressione strana, un mix di emozioni stratificate nei decenni) All' inizio Silvio è stato la fortuna del cinema e anche la mia, in particolare grazie alle sue televisioni private; poi come sempre avviene, riesce a distruggere le persone che gli sono state vicine.

 

Ecco quella frase

Nata da una conversazione con Gianni Agnelli su Giovanni Spadolini, quando non venne eletto alla presidenza del Senato e per un solo voto (nel 1994 vinse Carlo Scognamiglio, di Forza Italia).

 

vittorio cecchi gori e rita rusic

E Agnelli?

Gli piacque così tanto da ripeterla a chiunque e in continuazione.

 

Da ex parlamentare le hanno tolto il vitalizio.

Non è il maggiore dei miei problemi, con tutto quello che mi è capitato in questi anni! Anzi, a me i 5Stelle neanche dispiacciono.

 

Dei suoi problemi, qual è il più grande rimpianto?

Senza dubbio il cinema: soffro nel vedere com' è ridotto, magari avrei lottato per salvare qualcosa, per mantenere certi livelli, in particolare la nostra presenza sul mercato internazionale.

 

BUD SPENCER TERENCE HILL

Quale film le sarebbe piaciuto produrre?

Non lo so, non li vedo più tutti.

 

La grande bellezza

 No, non sono sereno nei giudizi (si ferma, riflette) paragono ogni pellicola a quelle prodotte da noi, e le nostre mi sembrano sempre più belle.

 

Perfetti sconosciuti .

Ecco, questo è girato bene ed è arrivato all' estero noi il mercato straniero lo toccavamo spessissimo, grazie ad Altrimenti ci arrabbiamo pure l' estremo Oriente.

 

Bud Spencer e Terence Hill.

Vittorio Cecchi Gori

Un record incredibile, girato insieme a due persone perbene, molto differenti caratterialmente, ma compatibili come poche altre.

 

Bud Spencer è celebre per le spaghettate in roulotte durante le pause.

La roulotte è un mondo a sé, è il cinema; lì dentro sono nate leggende, storie, amicizie e discussioni: Aldo Fabrizi cucinava chili e chili di spaghetti, il fumo del bollitore usciva da ogni parte; Renato Pozzetto era fissato, la considerava sacra, quasi inviolabile.

 

Una casa.

Sì, ma solo dentro al contesto del set, altrimenti diventavi un poveraccio.

ugo e gianmarco tognazzi

 

Le roulotte permettevano le fugaci storie d' amore.

Solo la sera, durante il giorno si girava.

 

Gianmarco Tognazzi a La Zanzara ha rivelato che il padre Ugo pure durante le riprese

Era micidiale, una passione smodata per le donne. E lo capisco bene (scoppia a ridere).

 

Anche lei sui set

Lì mai.

 

Impossibile.

Davvero: mai sedotta una attrice per il mio ruolo da produttore, ogni storia è nata sempre dopo la conclusione del film.

ALBERTO BEVILACQUA

 

Insomma, Tognazzi

Con lui abbiamo girato molte pellicole, alcune complicate come nel caso de La Califfa: c' era Alberto Bevilacqua (regista) poco pratico della macchina da presa, mio padre lo doveva perennemente guidare, sembrava lui il vero regista.

 

Sarà stato contento Bevilacqua.

Il vero produttore è pure autore, e il regista deve essere un po' produttore: questa è la meccanica; mio padre prendeva il copione e si segnava le scene incerte, poi chiamava gli sceneggiatori e li invitava caldamente a correggere; poi si imponeva sui registi, ma solo dal punto di vista meramente creativo.

 

Anche lei?

Vittorio Cecchi Gori

Meno, papà andava più a fondo. Però andavo sempre sul set.

 

Il successo di Altrimenti ci arrabbiamo è suo. Suo padre cosa le disse?

Non lo ha mai capito, né amato: non lo sentiva proprio.

 

Gli incassi li avrà visti.

Altri tempi. Vede questa casa? (Un bell' attico ai Parioli, spoglio in quel che resta di un arredo in perfetto stile anni Sessanta).

 

Cos' ha?

Acquistata nel 1962 grazie agli incassi de Il sorpasso. E quante discussioni per realizzarlo.

 

Tra chi?

Mio padre e Dino Risi: scazzavano pure sulle singole scene, delle liti epiche, straordinarie, tra due grandi teste.

 

Lei presente sul set?

DINO RISI 3

Avevo vent' anni e ricordo la magia di quelle settimane: in apparenza discutevano, ma in sostanza filava alla perfezione, una magia perenne, compresa la scelta all' ultimo momento di Trintignant, o quella del contadino.

 

Il tizio con le uova.

Ingaggiato a caso e solo un' ora prima di girare: l' attore scelto non si era presentato (si ferma). Con Brancaleone stessa storia.

 

Cosa?

GASSMAN NE IL SORPASSO

Altra magia, e pensare che non lo voleva nessuno a causa del linguaggio 'incomprensibile', dicevano. Al contrario è stata la sua forza, e grazie alla cultura dei miei genitori.

 

Gassman.

Persona straordinaria, girare Brancaleone è stata un' avventura. Cinema nel cinema. Serate di confronti, anche aspri: una sera Vittorio ha dato un paio di ceffoni a Volonté; Gian Maria a volte era veramente pesante, difficile vederlo rilassato.

 

Qual è il punto debole degli attori?

Soffrono l' età, hanno difficoltà nell' invecchiare, proprio non lo accettano.

 

RITA RUSIC VITTORIO CECCHI GORI

Chi è l' attore?

Due categorie: quelli che interpretano solo se stessi, e chi entra nelle varie parti.

 

Esempio.

Nel primo gruppo inserisco Alberto Sordi, perennemente lui; nel secondo Marcello Mastroianni.

Il suo primo set.

Nel 1949 con mio padre a Napoli, per un film con Eduardo De Filippo: durante le pause mi piazzavo sulle sue ginocchia.

 

Di De Filippo?

Sì, e mi lamentavo perché era troppo ossuto; ho ancora nella testa, nel cuore e nelle narici la gioia del pranzo, con cestini stracolmi di ogni magnificenza culinaria, il trionfo dell' opulenza partenopea.

Comunque le pause dei film sono fondamentali, puoi stringere accordi, far nascere amicizie, sinergie, capire la vera natura delle persone.

 

Ha mai visto sorridere Eduardo?

EDUARDO E PEPPINO DE FILIPPO

Mai. In compenso mi sono rifatto con Massimo Troisi, uno dei pochi ad associare il ruolo di attore a quello di autore.

 

Roberto Benigni.

Non lo vedo da qualche anno, però il tempo passa per tutti.

 

Con lui ha vinto l' Oscar con La vita è bella .

 E dopo abbiamo sbagliato a girare Pinocchio.

 

La maledizione di Pinocchio .

Che per me vale doppio: oltre a lui pure con Francesco Nuti.

Due disastri. Il problema è uno, e solo uno: è un libro per grandi, mentre tutti lo interpretano come un testo per ragazzi.

 

Perché il secondo flop dopo quello con Nuti?

Dopo il successo de La vita è bella, Roberto aveva difficoltà nel trovare una storia interessante, quindi siamo andati a sbattere da consapevoli, ma senza via d' uscita.

Roberto Benigni in \" La Vita E\' BELLA \"

 

Con Benigni e Troisi è nato Non ci resta che piangere .

Ricordo lo sguardo scandalizzato di mio padre al momento dell' anteprima a Cinecittà: il film durava circa quattro ore, e non capiva l' assoluto di due geni messi insieme. Quante risate

 

Sul set?

ùAnche fuori: a cena ridevo per ogni gag volontaria e non. E quel film solo loro potevano realizzarlo: la storia non è un granché, sono i loro tempi comici a renderlo incredibile.

 

Quale film le è sfuggito.

FRANCESCO NUTI

Ero fissato per Cent' anni di solitudine. Un giorno mi chiamano da Los Angeles: 'Ti abbiamo preso un appuntamento con Garcia Marquez'. Decido di partire con Giuseppe Tornatore, destinazione: Città del Messico; un viaggio complicato durante il quale andiamo a sbattere con la macchina.

Pure l' incidente Tamponati durante un nubifragio, niente di grave, mi sono rotto giusto una costola.

giuseppe tornatore

 

Ah, allora Arrivati andiamo a casa di Marquez, la moglie in cucina a preparare la cena; lui gentilissimo, voleva darmi tutti i diritti dei libri, mentre io desideravo solo Cent' anni. 'Nessuno è in grado di girarlo, è un romanzo troppo personale, intimo, impossibile ricreare quell' ambientazione'. Tornatore ci rimase malissimo.

 

Al Fatto lei ha dichiarato di aver conosciuto molto bene Weinstein.

Un uomo di grandi capacità dal punto di vista cinematografico, per il resto un lazzarone. E riguardo ai film, con lui non si vedeva una lira.

 

Altro che lazzarone.

Con me è stato bravissimo nel lancio statunitense delle pellicole che poi hanno vinto l' Oscar (Mediterraneo, La vita è bella e Il postino), poi mi chiamava sempre per raccomandarmi qualche attrice, quindi le donnette con lui giravano.

GARCIA MARQUEZ 9

 

Lo scandalo non l' ha stupita?

Per nulla.

 

Con lei le attrici ci hanno provato?

Alcune mi hanno fatto girare la testa, ma come le dicevo, sempre dopo la chiusura del' ultimo ciak. Insomma, ci conoscevamo sul set.

 

Davvero mai prima?

Solo le minori, quelle che hanno necessità di questi mezzucci.

 

Un suo amico.

vittorio cecchi gori (2)

Marco Risi, grazie ai nostri genitori siamo cresciuti insieme. Quando sono stato male è corso in ospedale, non ha ottenuto il permesso di entrare, e allora mi ha scritto una lettera bellissima. Il mio sogno è rifare Il sorpasso insieme a lui.

 

Carlo Verdone è stato suo testimone di nozze.

E in quel momento è nata l' idea de I due carabinieri.

 

Davanti all' altare?

Durante la cerimonia vidi lui ed Enrico Montesano impettiti, vestiti in blu e pensai al soggetto del film. Comunque sul set litigarono

 

Come mai?

Enrico era geloso delle risate, si lamentava, e aveva ragione Carlo.

 

Montesano carattere complicato.

Eh sì, certi atteggiamenti hanno decisamente limitato la sua carriera.

 

MONTESANO VERDONE

Per anni è stato proprietario della Fiorentina. Come giudica quel mondo?

È losco, marcio come non potete immaginare. Ci hanno spedito in Serie B e in precedenza non siamo riusciti a vincere lo scudetto, la mia piccola vendetta è stata vendere Batistuta alla Roma

 

Ha visto cose che

(Cambia discorso) Da ragazzo giocavo pure a pallone.

Vittorio Cecchi Gori

 

Con Pasolini.

Correva molto ma non era forte. Io meglio di lui.

I calciatori professionisti.

Degli immaturi obbligati a crescere velocemente e questo provoca dei traumi amplificati dall' incredibile vortice economico che li circonda.

 

RULA JEBREAL E HARVEY WEINSTEIN

Tra tutte le persone che ha conosciuto e che non ci sono più, con chi le piacerebbe poter passare ancora un' ora?

Esclusi i miei genitori?

Sì.

Giovanni Paolo II . Dopo La vita è bella chiamò me e Roberto (Benigni) per un incontro: sei ore solo a noi due.

 

Sei ore metaforiche?

No, reali: dalle 14.30 alle 20.30, e venni fuori alla distanza, perché Roberto è un bel rivale, mica sta zitto facilmente. Il Papa apprezzò molto lo spirito del film, in particolare il desiderio di riunificazione tra cattolici ed ebrei, fino a quando lo vennerò a chiamare: 'Santità è l' ora della cena'.

 

Un suo errore "chiave"?

A un certo punto mi sono lanciato in troppe situazioni e non ho retto.

 

Si sente solo?

Rispetto a prima è inevitabile, un tempo lavoravo a pieno ritmo; ma finché sei vivo devi illuderti di essere eterno. (È tramontato il sole, la luce elettrica non viene accesa. Ma dagli occhi di Cecchi Gori parte un lampo)

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO