malpensa silvio berlusconi porro cruciani

MENO MALE CHE SILVIO...JET – PORRO E CRUCIANI A "QUARTA REPUBBLICA" GODONO NELL'IMMAGINARE I NEMICI DEL CAV COSTRETTI AD ATTERRARE ALL’AEROPORTO DI MALPENSA INTITOLATO A SILVIO BERLUSCONI (COME PROPOSTO DA SALVINI) - IL SINDACO DI MILANO: “ASSURDO CHE LA SOCIETÀ AEROPORTUALE NON SIA STATA INFORMATA” - LA CGIL SUGGERISCE DI DEDICARLO A CARLA FRACCI - LA PETIZIONE ONLINE PROPOSTA DAI GIOVANI DEM – VIDEO

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/quartarepubblica/un-tavolo-per-due_F312803301042C08

 

 

Bartolo Dall'Orto per ilgiornale.it - Estratti

 

 

malpensa silvio berlusconi

Ci sarà da divertirsi. Ne sono convinti Nicola Porro e Giuseppe Cruciani, tanto che all'inizio del "Tavolo per due" a Quarta Repubblica il conduttore ha fatto ascoltare un particolare "annuncio".

 

Quello che i passeggeri degli aerei in atterraggio a Malpensa presto dovranno ascoltare se diventerà realtà la proposta di Matteo Salvini di intitolare lo scalo a Silvio Berlusconi.

 

(...) I due conduttori sghignazzano sotto i baffi. A farli sorridere sono ovviamente le reazioni che hanno avuto i nemici storici del Cav, da Travaglio a Beppe Sala, passando per gli esponenti lombardi del Pd, che hanno reagito con la schiuma alla bocca all'ipotesi salviniana di omaggiare così l'ex premier, imprenditore, presidente di una squadra di calcio e tante altre cose.

 

 

porro cruciani quarta repubblica

"È successa la fine del mondo", fa notare Porro. "Questa costa sta facendo impazzire tutti". Ribatte Cruciani: "La proposta sta facendo venire la bile a tutti gli odiatori professionisti di Berlusconi. Anche se è morto, ancora attira odio. C'è una petizione online promossa dai Giovani Democratici per opporsi a questa decisione.

 

A questo punto, visto che c'è anche il professor Montanari scatenato, io insisterei ancora e raddoppierei: farei anche le sale interne intitolare ad altre cose. Metterei la frase di Berlusconi contro i comunisti ("siete ancora, come sempre, dei poveri comunisti") in loop ogni ora. Data la quantità di rabbia che sta scatenando questa decisione assolutamente legittima, io punterei a raddoppiare la posta".

 

Il conduttore della Zanzara insiste: "Tu pensa il mal di pancia di tutti quelli che hanno odiato il Cav e che atterreranno a Malpensa: sui biglietti, all'ingresso, all'atterraggio ovunque apparirà 'Silvio Berlusconi Airport' e la cosa mi fa impazzire". Di gioia, ovviamente

 

MALPENSA-BERLUSCONI, SALA ATTACCA

malpensa silvio berlusconi

Chiara Baldi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

C’è un altro «no» che si unisce al coro di voci contrarie levatesi in questi giorni sulla prossima intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi.

 

È quella del sindaco di Milano Beppe Sala che ha attaccato la decisione del governo (e del ministro Matteo Salvini, il cui via libera — dopo il primo ok rilasciato dall’Enac — arriverà «certamente»). «In Italia non esistono più due cose: un minimo di rispetto del garbo istituzionale e l’indipendenza degli enti pubblici», ha detto Sala criticando il fatto che la procedura è stata messa in campo «senza assolutamente sentire Sea», la società partecipata del Comune che gestisce gli aeroporti cittadini (oltre Malpensa, anche Linate).

porro cruciani quarta repubblica

 

 

«Sea crea lavoro, investe, opera per il servizio ai clienti» eppure «nemmeno ad oggi è stata comunicata la decisione a Sea, girano dei WhatsApp», ha denunciato Sala. Da qui, la considerazione — non senza polemica — del sindaco: «Se questo è il sistema ne prendiamo atto, certamente non è un sistema che è rispettoso del ruolo di ognuno. Vediamo cosa succederà, ad oggi Sea non ha una Pec che conferma la cosa». Anche perché, per Sala, tutta questa vicenda nasce da un ordine del giorno di Regione Lombardia approvato un anno fa e a cui «la Lega non aveva nemmeno partecipato» e che «viene trasmesso a Enac e il presidente di Enac in 24 ore decide per l’intitolazione, senza avvisare Sea».

 

CODE A MALPENSA

Che Malpensa venga chiamato Aeroporto Silvio Berlusconi è dunque da evitare perché «non penso che sia una cosa esente da conseguenze da tutti i punti di vista».

 

Da giorni prolificano le proposte alternative. La Cgil suggerisce di dedicarlo a Carla Fracci, «grande personalità e un’eccellenza italiana». Con una petizione online il sindacato «chiede al direttore territoriale competente di Enac, che deve adottare l’ordinanza a seguito della delibera del 5 luglio scorso, di non procedere con la pratica di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi e, contestualmente, alle istituzioni, a partire da Enac, di aprire un confronto che possa prendere in considerazione la nostra proposta». E mentre il centrosinistra continua a dirsi contrario all’intitolazione all’ex premier — Marco Grimaldi, vicecapogruppo dei deputati di Alleanza verdi sinistra, ha confessato che «si vergognerebbe a prendere un volo da uno scalo con questo nome» — il centrodestra invece difende a spada tratta l’iniziativa del ministro Matteo Salvini, titolare del dicastero che possiede l’aeroporto (la cui gestione è in capo a Sea per 40 anni).

 

 

(...)

nicola porro - giuseppe cruciani

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…