chiara cainelli

“MI CHIAMANO 'PEPPA PIG', PER QUESTO HO DECISO DI RIMUOVERE CHIRURGICAMENTE IL DOPPIO MENTO” – IL “DRAMMA” DELL’EX GIEFFINA CHIARA CAINELLI CHE PARLA APERTAMENTE DEI COMMENTI ONLINE E DEL SOPRANNOME CHE L’HA SEGNATA, SPIEGANDO PERCHÉ HA SCELTO DI OPERARSI. IN PASSATO AVEVA FATTO RICORSO A FIALE DI FILLER PER ALLUNGARE IL MENTO E MASCHERARE IL DIFETTO - "MI HANNO PARAGONATO A UN MAIALE. MI SONO SENTITA MOLTO SPESSO A DISAGIO, MOLTO SPESSO GIUDICATA…”

 

Da chimagazine.it

 

Esporsi davanti alle telecamere significa accettare di essere osservati e spesso giudicati. Lo sa bene Chiara Cainelli, che dopo l’esperienza al Grande Fratello ha deciso di raccontare pubblicamente una scelta intima e delicata: rimuovere il doppio mento, un complesso che l’ha accompagnata per gran parte della sua vita.

 

Chiara Cainelli

Non si tratta di un cambiamento dettato da una moda passeggera, ma di una decisione maturata nel tempo. Chiara ha spiegato che quel dettaglio del suo viso è sempre stato presente, fin dall’infanzia, legato a una questione genetica che l’ha fatta sentire diversa già da bambina.

 

Un complesso che nasce da lontano

Negli anni, la concorrente del reality show ha provato a convivere con quella parte di sé che non riusciva ad accettare. In passato aveva scelto una soluzione temporanea, ricorrendo a delle fiale di filler per allungare il mento e mascherare il difetto. Un tentativo che, però, non l’ha mai convinta fino in fondo.

 

«Ma non era una soluzione definitiva, soprattutto di profilo», ha raccontato, spiegando come quel rimedio non fosse sufficiente a farla sentire davvero a suo agio con la propria immagine.

Chiara Cainelli 22

 

Dopo il Grande Fratello: critiche e soprannomi

Il momento più difficile è arrivato dopo il Grande Fratello, quando la popolarità ha portato con sé anche una valanga di commenti online. Tra meme, battute e paragoni offensivi, uno in particolare ha lasciato il segno: quello con Peppa Pig.

 

«Molto spesso dopo quel programma televisivo mi hanno paragonato a un maiale, mi hanno chiamata Peppa Pig per questo doppio mento e inevitabilmente mi hanno portato proprio farci caso e quasi a odiarlo» ha spiegato Chiara Cainelli. «E quindi hanno riportato proprio la mia attenzione su quel punto lì e mi sono sentita molto spesso a disagio, molto spesso giudicata.

 

Chiara Cainelli 33

Per assurdo magari anche se incontravo una persona per strada pensavo mi stesse guardando lì e ridesse di me, nel senso che mi ero fatta queste fisse». La decisione di intervenire in modo permanente nasce proprio da qui: dal desiderio di ritrovare serenità e smettere di sentirsi costantemente osservata e giudicata.

 

 

In realtà, Chiara conosceva già quel soprannome. Lo scorso aprile ne aveva parlato con un tono più ironico, cercando di schermarsi dietro l’autoironia. All’epoca non aveva ancora mostrato fino in fondo quanto quelle parole la colpissero davvero.

 

«Peppa Pig? Secondo me non ci assomiglio, io credo di assomigliare più a uno scoiattolo o un coniglietto, no?» disse. «C’hanno questi dentini che sono un po’ più sporgenti e quindi io credo di assomigliare più a un castoro o uno scogliattolino, più che a Peppa Pig, sinceramente. Quindi, ragazzi, potete darmi di tutti gli animali che volete. Oh, a me piacciono gli animali, quindi non è mai un’offesa per me. Se volete impegnarvi, impegnatevi di più se volete offendermi.

chiara cainelli 33

 

Che poi, raga, non è che non mi feriscano eh, io sono sensibile, queste cose mi colpiscono. Però, fortunatamente, con gli anni ho saputo filtrarle quindi posso ironizzare su queste cose qua. Anche perché sono molto consapevole della persona che sono e dei miei difetti, quindi so che sono molto paffutella e quindi se mi date la Peppa Pig, oh, raga, che vi devo dire? Va bene!».

 

Dietro il sorriso e le battute, restava un dolore silenzioso. Oggi Chiara Cainelli sceglie di parlarne apertamente, trasformando una decisione estetica in un atto di consapevolezza personale. Non per piacere agli altri, ma per stare meglio con se stessa. Perché, a volte, la vera sfida non è cambiare il proprio corpo, ma liberarsi dello sguardo degli altri.

chiara cainellialfonso d'apice chiara cainelli

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...