“MI CHIAMANO 'PEPPA PIG', PER QUESTO HO DECISO DI RIMUOVERE CHIRURGICAMENTE IL DOPPIO MENTO” – IL “DRAMMA” DELL’EX GIEFFINA CHIARA CAINELLI CHE PARLA APERTAMENTE DEI COMMENTI ONLINE E DEL SOPRANNOME CHE L’HA SEGNATA, SPIEGANDO PERCHÉ HA SCELTO DI OPERARSI. IN PASSATO AVEVA FATTO RICORSO A FIALE DI FILLER PER ALLUNGARE IL MENTO E MASCHERARE IL DIFETTO - "MI HANNO PARAGONATO A UN MAIALE. MI SONO SENTITA MOLTO SPESSO A DISAGIO, MOLTO SPESSO GIUDICATA…”
Esporsi davanti alle telecamere significa accettare di essere osservati e spesso giudicati. Lo sa bene Chiara Cainelli, che dopo l’esperienza al Grande Fratello ha deciso di raccontare pubblicamente una scelta intima e delicata: rimuovere il doppio mento, un complesso che l’ha accompagnata per gran parte della sua vita.
Non si tratta di un cambiamento dettato da una moda passeggera, ma di una decisione maturata nel tempo. Chiara ha spiegato che quel dettaglio del suo viso è sempre stato presente, fin dall’infanzia, legato a una questione genetica che l’ha fatta sentire diversa già da bambina.
Un complesso che nasce da lontano
Negli anni, la concorrente del reality show ha provato a convivere con quella parte di sé che non riusciva ad accettare. In passato aveva scelto una soluzione temporanea, ricorrendo a delle fiale di filler per allungare il mento e mascherare il difetto. Un tentativo che, però, non l’ha mai convinta fino in fondo.
«Ma non era una soluzione definitiva, soprattutto di profilo», ha raccontato, spiegando come quel rimedio non fosse sufficiente a farla sentire davvero a suo agio con la propria immagine.
Dopo il Grande Fratello: critiche e soprannomi
Il momento più difficile è arrivato dopo il Grande Fratello, quando la popolarità ha portato con sé anche una valanga di commenti online. Tra meme, battute e paragoni offensivi, uno in particolare ha lasciato il segno: quello con Peppa Pig.
«Molto spesso dopo quel programma televisivo mi hanno paragonato a un maiale, mi hanno chiamata Peppa Pig per questo doppio mento e inevitabilmente mi hanno portato proprio farci caso e quasi a odiarlo» ha spiegato Chiara Cainelli. «E quindi hanno riportato proprio la mia attenzione su quel punto lì e mi sono sentita molto spesso a disagio, molto spesso giudicata.
Per assurdo magari anche se incontravo una persona per strada pensavo mi stesse guardando lì e ridesse di me, nel senso che mi ero fatta queste fisse». La decisione di intervenire in modo permanente nasce proprio da qui: dal desiderio di ritrovare serenità e smettere di sentirsi costantemente osservata e giudicata.
In realtà, Chiara conosceva già quel soprannome. Lo scorso aprile ne aveva parlato con un tono più ironico, cercando di schermarsi dietro l’autoironia. All’epoca non aveva ancora mostrato fino in fondo quanto quelle parole la colpissero davvero.
«Peppa Pig? Secondo me non ci assomiglio, io credo di assomigliare più a uno scoiattolo o un coniglietto, no?» disse. «C’hanno questi dentini che sono un po’ più sporgenti e quindi io credo di assomigliare più a un castoro o uno scogliattolino, più che a Peppa Pig, sinceramente. Quindi, ragazzi, potete darmi di tutti gli animali che volete. Oh, a me piacciono gli animali, quindi non è mai un’offesa per me. Se volete impegnarvi, impegnatevi di più se volete offendermi.
Che poi, raga, non è che non mi feriscano eh, io sono sensibile, queste cose mi colpiscono. Però, fortunatamente, con gli anni ho saputo filtrarle quindi posso ironizzare su queste cose qua. Anche perché sono molto consapevole della persona che sono e dei miei difetti, quindi so che sono molto paffutella e quindi se mi date la Peppa Pig, oh, raga, che vi devo dire? Va bene!».
Dietro il sorriso e le battute, restava un dolore silenzioso. Oggi Chiara Cainelli sceglie di parlarne apertamente, trasformando una decisione estetica in un atto di consapevolezza personale. Non per piacere agli altri, ma per stare meglio con se stessa. Perché, a volte, la vera sfida non è cambiare il proprio corpo, ma liberarsi dello sguardo degli altri.





