moana pozzi

COME VIVERE, MALE, SENZA MOANA POZZI - BARBARA COSTA RACCONTA LA SIGNORA DEL PORNO - DAGO: “L'UNICA CHE RIUSCI' A ENTRARE NELLE CASE DI TUTTI E GRAZIE A LEI IL PORNO PERSE L'AURA INFERNALE PER DIVENTARE UN ADDITIVO PER STIMOLARE IL NOSTRO IMMAGINARIO" – LA STORIA CON BETTINO CRAXI E LA MORTE, 25 ANNI FA (PRESE L'AIDS DA JOHN HOLMES) – VIDEO + FOTOGALLERY

 

FANTASTICA MOANA:

https://bit.ly/2kxiE6U

 

MOANA LA SCANDALOSA:

https://bit.ly/2lRga3e

 

MOANA LA BELLA DI GIORNO:

https://bit.ly/2kGKrSh

 

 

1 – MOANA POZZI A 25 ANNI DALLA MORTA

Barbara Costa per Dagospia

 

moana pozzi 1

“Baciami sulla bocca, toccami, spogliami, accarezzami la f*ga, leccala e succhiala come sai fare tu. Adesso lascia che te lo tiri fuori e che ti masturbi, ma non devi venire, quello lo farai dopo, su di me, e dove vorrai. Dai, leccami di nuovo, fammi godere, e mentre sto ancora venendo, mettimelo dentro e sc*pami, sc*pami tanto, fino in fondo, davanti e dietro…”

moana pozzi 5

 

Hai appena letto e goduto di un estratto delle porno-performance che la grande Moana Pozzi faceva dal vivo, quando dava lezioni di sesso e piacere all’Italia. Lezioni, spettacoli per i quali è stata condannata a 2 anni e mezzo di galera, ma lezioni con cui Moana ha dato la "sveglia" a un’Italia addormentata, del sesso curiosa ma fobica, paurosa. Moana, lei lo sapeva benissimo, che siamo un Paese bacchettone, dove tutto si può fare basta non dirlo e non mostrarlo, e invece lei lo diceva e lo (di)mostrava, eccome, orgiava, succhiava, pornava, si faceva 5, 6 maschi per volta, ma pure tutti insieme, e se ne lamentava, che non le bastavano, non erano all’altezza, non la saziavano. Più si ergeva fiera delle sue pornate e più i "casti e puri" la attaccavano, come quel maître à penser che si chiama Jovanotti, il quale cantava compiaciuto: “Io non voto Moana/e non perché è una pu*tana/ma perché non penso sia un esempio di italiana”.

 

moana pozzi bella di notte

Avercene, di donne come Moana, femmina irripetibile, lei che del porno ha fatto arte e estetica, e filosofia in un suo libro spietato. Avercene, di donne libere come Moana, lei che guadagnava cifre a sei zeri e altrettanti ne faceva fruttare, lei che sui set si poteva permettere ogni capriccio da diva. Lei che del sesso e del porno e dell’eros ne parlava con proprietà e libertà rare, e mai una volta che alzasse la voce, che perdesse in compostezza, o in classe. Mai che si presentasse in tv (se non per contratto, ovvio) spogliata, indecente, sopra le righe, e mai che sbagliasse una risposta, una pausa, un atteggiamento.

 

moana pozzi (6)

Moana era una signora, la signora del porno, perché nel suo lavoro stanne certo non si risparmiava, sessioni porno di ore e ore, e sì che è vero che era lei a decidere chi quanto e come poteva toccarla, e se Moana non ne aveva voglia, la vagina da leccare, penetrare, spermare, era di una sua controfigura. Ma a fellatio, doggy-style, e orge, non dava requie, anche se alcuni registi – dopo la sua morte, beninteso – hanno rilasciato interviste str*nze in cui dicono che Moana era un disastro, non ci sapeva fare, come avessero dimenticato che era per Moana, che erano stati sull’Olimpo della pornografia.

 

moana pozzi lato b (2)

Eroticamente a Moana bastava poco, bastava spogliarsi, esibire quei centimetri immacolati di pelle lattea, quel sesso scuro quasi mai depilato, e quella quinta di seno che non strideva, semmai marcava la deliziosa "distanza" tra la sua vita stretta e quella parte di sé più amata e idolatrata, anche da Fellini, cioè quel sedere, quelle natiche che lei pornograficamente non lesinava, e chiedetelo a Rocco Siffredi, che poco più che 20enne con Moana ha girato tanti film, fatevi raccontare quanto a Moana piaceva esser presa e fatta inginocchiare, e sodomizzata da “quel ragazzo biondo lì”, che ad erezione non scarseggia(va) mai, che a potenza e resistenza e orgasmi non delude(va) nessuna.

 

moana pozzi (4)

E forse nessuno ha conosciuto Moana come Rocco, Moana che era inaccessibile, e sui set solo a Rocco permetteva di entrare nel suo camerino, solo a Rocco qualcosa confidava, e credo che Rocco costudisca alcuni dei suoi segreti. Non dare credito, non ti fidare di chi in questi anni ha portato avanti il mito di Moana-santa, di ricca famiglia e di sana cultura immolatasi al porno. Moana proveniva da una famiglia perbene ed era ricca di cultura, è vero, ma al porno si è data con convinzione, e per voglia, fame, ambizione, desiderio di essere la numero uno.

 

moana pozzi porn video 7

Per ribellione. C’è riuscita, e ha regnato sul porno e sul costume fino a che da quel trono l’ha strappata il cancro. Nel privato, Moana cercava l’osceno, si eccitava a vedere 2 uomini fot*ere, le piacevano poco le donne, e raccontava che la sua notte più bella era stata con un ragazzo greco che l’aveva fatta esultare 4 volte consecutive. Moana ha fatto sesso la prima volta a 14 anni, ma per la prima volta ha goduto a 17, e aveva orrore delle droghe, e diceva che l’unica cosa di cui si vergognava era aver partecipato a Miss Italia.

moana pozzi maurizio costanzo show

 

moana pozzi lato b (1)

E adesso ti dico di lei e Bettino Craxi: è vero, hanno avuto una storia, quando lui era a capo del PSI e non ancora presidente del consiglio, e soprattutto Moana non era ancora una pornostar. Si son conosciuti a una cena dove erano 2 donne – lei “e Antonella, la mia amica intrallazzona” – e 10 uomini tra politici, segretari, portaborse. Soli son rimasti la sera dopo, all’hotel Raphael, “e lui si masturbò accarezzandomi”. Sono stati insieme 5 mesi, si vedevano anche a casa di Angelina Tattilo, editrice di "Playmen", su cui Moana posa nuda.

moana pozzi (8)

 

moana pozzi (3)

Craxi fa entrare Moana in RAI, tutti i sabati lei conduce su Raidue "Tip Tap Club", un programma per ragazzi. La lascia lui, perché Moana sta con Craxi ma pure con un altro, tale Pietro, e non te lo posso assicurare ma questo Pietro stava in un giro se non mafioso para, Pietro che muore in un incidente stradale ma prima "affida" Moana a Alfredo, un suo "socio" palermitano, con cui Moana fa la bella vita tra yacht e lusso, fino a che Alfredo non viene arrestato per affari di droga (allora Palermo era la principale raffineria di eroina al mondo).

 

moana pozzi porno whs

Craxi, Moana lo rivede una volta sola, in un ristorante, lui è il dominus d’Italia e lei una pornodiva, e in quanto tali fanno finta di non conoscersi. Ma è Craxi che, da suo ex, permette a Moana di restare in RAI dopo l’uscita di "Valentina, ragazza in calore", il primo porno di Moana, girato con lo pseudonimo Linda Hevert.

moana pozzi 14

 

moana pozzi 15

Vedendola in tv, i produttori di questo porno tappezzano i muri d’Italia di locandine col viso, corpo e nome Moana Pozzi in primo piano, per ottenerne il massimo ritorno economico. È il 1982 ed è uno scandalo, di quella bella e "innocente" ragazza che dalla tv parla agli adolescenti ma che in realtà porna se ne occupano la tv, e i giornali più seri. Ai cinema si fa la fila per vederla, in più occasioni intervengono le forze dell’ordine per sedare scazzottate. Ma nessuno toglie Moana da "Tip Tap Club", sta lì fino all’ultima puntata. Lo sai meglio di me: la telefonata di qualcuno di potere, ai piani alti della RAI, a favore e protezione di Moana, era certamente arrivata…!

 

moana pozzi porno whs (1)

 

 

 

MOANA DAGO, 1993

 

 

2 – MOANA POZZI, ROBERTO D'AGOSTINO: «ENTRÒ NELLE CASE DI TUTTI, PERCHÉ CAPÌ CHE TUTTI SIAMO PORNO»

Valeria Arnaldi per www.leggo.it

 

Roberto D'Agostino, fondatore del sito Dagospia: com'è cambiata l'Italia nei 25 anni senza Moana Pozzi?

«Sono avvenuti cambiamenti epocali, anche nel porno che - negli anni '70 era stato identificato con Ilona Staller. Moana ha portato un significativo cambiamento, riuscendo a entrare nelle famiglie, addirittura in programmi nazional-popolari. Per la prima volta un personaggio del porno è riuscito a entrare nelle case di tutti».

moana pozzi

 

Ma manca e quanto?

«Manca personalmente e manca in generale perché aveva una visione della sessualità che è ancora quella giusta. Era sobria, intelligente, colta. Leggeva Nietzsche e Bataille. Parlava un ottimo italiano, non era volgare. Non faceva paura agli uomini, né alle donne. Era diversa da altri che lavoravano in quel settore».

novello novelli moana pozzi

 

Il suo segreto?

«Moana Pozzi vedeva nel porno uno strumento dell'immaginario. E, in tale ottica, è riuscita a trasmettere al pubblico italiano un concetto chiave: il porno è un fatto culturale».

 

moana pozzi palazzi del potere

Era epoca di cassette e videoregistratore, oggi protagonista è il web...

 

moana pozzi 1

«È stato proprio il porno il primo a fare il salto in Rete, intuendone il potenziale. Moltissimi dei primi pc in Italia sono stati acquistati per vedere film porno. È cambiato il modo di fruire del prodotto. Prima questi video si guardavano in tivvù con il rischio di essere esposti agli sguardi di chi passava. Lo schermo del pc ha consentito un rapporto più intimo con l'immagine. Nel nostro Paese il desiderio era visto come una colpa, l'uomo doveva essere liberato dai preconcetti sulla sessualità, era questo che pensava Moana Pozzi. Aveva studiato la materia e conosceva bene i meccanismi del desiderio».

rocco siffredi moana pozzi

 

moana pozzi al seggio

Quali cambiamenti ha determinato l'esordio dell'eros in Rete?

«Il web ha cambiato le dinamiche in camera da letto. On line si trovano varie categorie di video porno, per uomini e per donne. Il mercato è internazionale. È un campo dove non ci sono discriminazioni. Oggi il porno è, direi, un additivo familiare. Ed è anche comunicazione e l'incapacità di comunicare oggi è uno dei fattori alla base delle violenze. Il porno è spesso considerato volgare ma è un errore, è materializzazione del desiderio, bisogna prendere atto del fatto che siamo tutti porno».

 

moana pozzi pornomoana pozzi 12moana pozzi 13

moana pozzi al seggioMOANA POZZI E IL COLONNELLO BERNACCAMOANA POZZI 6moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 9moana pozzi 12MOANA POZZI E GIAMPAOLO COFANOMOANA POZZI 5moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della div 13moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della div 9moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della div 8moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 1moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 14moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 12moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 13MOANA POZZI E GIAMPAOLO COFANO 2moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 15moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 17moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 2moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 6moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 7moana pozzi, spunta il film inedito: le ultime immagini della diva 8moana pozzi 6MOANA POZZI BIGmoana pozzi 3moana pozzimoana pozzi e fabio fazio moana pozzi toujours

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…