leonard cohen

IL MODO DI DIRE ADDIO A LEONARD COHEN - BIKINI, BLAZER E CALICI DI VINO, IN UN LIBRO LA VITA SEGRETA DEL CANTAUTORE IN MEZZO SECOLO DI INTERVISTE – QUELLA VOLTA CHE SI MISE A CANTARE IN PISCINA E FU SUBITO CIRCONDATO DA UN GRUPPO DI RAGAZZE -  E POI SPIEGA PERCHE’ INDOSSAVA SEMPRE DEI COMPLETI... VIDEO

leonard cohen

Leonard Cohen è appena scomparso ma il suo mito di cantautore, idolo per molte generazioni, si alimenta sempre di nuovi capitoli. Esce in questi giorni per Il Saggiatore il volume Il modo di dire addio. Conversazioni sulla musica, l' amore, la vita, a cura di Jeff Burger, che raccoglie tutte le interviste più significative nella carriera dell' artista dagli anni Sessanta al gennaio 2012. Il libro è arricchito da una lettera di Francesco Bianconi dei Baustelle e da una introduzione di Suzanne Vega, di cui pubblichiamo uno stralcio per concessione della casa editrice.

 

Estratto dell’introduzione di Suzanne Vega al libro “il modo di dire addio” pubblicato da “il Giornale”

 

Mi è capitato di parlare con Leonard Cohen in diverse occasioni, pubbliche e private.

Dovete sapere che Cohen tende a esprimersi con frasi ben costruite, ricorrendo a termini scelti con cura e sempre adeguati. Insomma, è un tipo piuttosto formale.

leonard cohen

 

Le cose non cambiano neanche dopo una bottiglia di vino o due. Una volta ci intervistarono insieme: la casa discografica ci riservò una sala da qualche parte nella loro sede e rimanemmo lì a chiacchierare per più di un' ora. Mi fece un po' di domande sull' album che avevo appena pubblicato. Ne venne fuori una discussione divertente, intensa: Cohen fu molto provocante e mi pose domande (legittime) sulla mia vita personale e sul mondo della musica, a cui però non mi andava di rispondere. Anche perché tutto ciò che dicevamo veniva registrato per una trasmissione radiofonica.

 

Al termine dell' intervista, però, andammo a cena e decisi che gli avrei detto tutto quello che voleva sapere. Con mia grande sorpresa, tuttavia, scoprii che, pur continuando a flirtare, non insisteva più per avere delle risposte e io non insistetti per dargliele. Molte cose, dunque, sono rimaste non dette. Se durante l' intervista era stato assolutamente schietto, si trattava comunque di una sorta di recita, perché in privato era ben più gentile, affabile e cordiale.

leonard cohen cover

Ma sempre un po' formale.

 

Un giorno gli chiesi perché portasse sempre dei completi. «Mio padre era un sarto» rispose. «Non voglio certo sembrare un boscaiolo stile Paul Bunyan».

Un sabato lo incontrai in un albergo di Los Angeles e mi invitò a fare colazione con lui a bordo piscina la mattina successiva, alle dieci. Arrivai puntuale. Mi chiesi se avrebbe indossato uno dei suoi famosi completi. Si presentò in jeans, maglietta, stivali da cowboy, quello che pareva un fedora e un blazer.

«Le andrebbe di ascoltare una canzone a cui sto lavorando?» chiese.

«Ma certo!».

Senza nemmeno un foglietto sottomano, andò avanti per ben otto minuti a declamare un brano dalla metrica perfetta e le rime precise (purtroppo, non riesco a ricordare quale). Rimasi lì seduta, incantata.

Nel frattempo, alle sue spalle, proprio sotto i miei occhi, spuntò una ragazza in bikini, poi un' altra. Si sistemarono intorno alla piscina per una giornata di tintarella e relax.

cohen

Al termine della canzone, lì attorno ci saranno state non meno di nove ragazze in costume.

«Non può immaginare cos' è appena successo!», esclamai, descrivendogli divertita la scena.

Senza neanche voltarsi, scrollò le spalle e sorrise.

«Funziona sempre», commentò.

 

Da adolescente, ero l' unica dei miei amici ad ascoltare la sua musica; lo facevo con una certa devozione, ogni giorno, dopo la scuola. Sembrava quasi un amico, sensazione che non è cambiata quando l' ho conosciuto di persona.

leonard cohen

Amavo la sua tetraggine e la sua complessità, oltre all' audacia nelle scelte artistiche. È stato strano essere testimone della sua ascesa nel mondo: ora mi tocca condividerlo con migliaia di persone, su Radio City o al Madison Square Garden.

Marianne Ihlen e Leonard Cohen Marianne Ihlen e Leonard Cohen

leonard cohen 3leonard cohen 6leonard cohen 5leonard cohenleonard cohen 1leonard cohen 11leonard cohen 12

New York, 2013.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...