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“AMADEUS A SANREMO? È COME CHIAMARE UN ELETTRICISTA A RIPARARE UN LAVANDINO” - MORGAN CONTRO TUTTI: “BAGLIONI ERA PERFETTO MA NON FACEVA IL DIRETTORE ARTISTICO. IO MI SAREI VERGOGNATO AL SUO POSTO, A CANTARE I MIEI BRANI OGNI 3 MINUTI” – I TALENT: “TUTTI PURTROPPO PENSANO SOLO AL VIDEO E AL LOOK. COSÌ C'È UNA SCENOGRAFIA BELLA, MA IL CANTANTE STONA. ADESSO RESETTIAMO” – LE BORDATE ALLE RADIO

Barbara Visentin per il “Corriere della sera”

 

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Finalmente libero dalla «paranoia del video», Morgan può concentrarsi sulla «magnificenza dell' audio»: dal 14 settembre approda su Radio2 come autore e mattatore di Cantautoradio , un programma imperniato sulla storia della canzone d' autore italiana.

 

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Una nuova pagina del suo percorso a cui arriva dopo anni di esperienze musicali in televisione, giudice di X-Factor, Amici, The Voice of Italy, trasmissioni troppo assoggettate, sostiene, all' importanza dell' immagine: «Le ho passate tutte. E tutti purtroppo pensano solo al video e al look. Così c' è una scenografia bella, ma il cantante stona. Adesso resettiamo. Io sono un paladino del bel suono e voglio tornare a prima della televisione, agli anni 50 e 60 quando la musica si faceva solo in radio».

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Il cantautore, 46 anni, come sempre non usa mezzi termini per condannare le logiche commerciali che, a suo dire, guidano le scelte musicali: «Oggi tutti si intendono di musica, ma la competenza è un' altra cosa. Però questo non interessa, tanto che avremo un esperto di quiz a Sanremo. Amadeus è un grande professionista, ma è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino, spero almeno che faccia dei quiz sulla musica».

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Avrebbe preferito un Baglioni-ter? «Lui era perfetto, ma non faceva il direttore artistico, faceva Baglioni. Io mi sarei vergognato al suo posto, a cantare i miei brani ogni tre minuti e a trasformare il Festival in un concerto di Baglioni. Quest' anno io e Chiambretti avevamo presentato il nostro progetto, ma evidentemente si preferiscono gli indovinelli». Marco Castoldi non risparmia neanche la radio: «C' è un andazzo tremendo, un livello bassissimo. Io arrivo per tornare a un discorso serio».

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Per il suo show ha in mente dei «galà musicali monografici», fra parole e note: «Approfondirò otto grandi cantautori, da Battiato a Paoli a De Andrè.

Dalle canzoni trarrò un affresco sociale, un dibattito aperto di cui sarò l' anfitrione». Durante la trasmissione prevede di mettere a confronto voci eterogenee: «Inviterò un ospite che conosce il protagonista, che sia un parente o un amico.

 

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Chiamerò un "inarrivabile" come Mina, Moroder o Morricone, e farò anche parlare un giovane di quelli che vanno forte oggi, come Achille Lauro, Willie Peyote, Young Signorino o ex partecipanti dei talent». Immaginare Mina che interviene accanto a Young Signorino è un po' bizzarro, ma anche questo interessa a Morgan: «Si creeranno conflitti e attriti, ma va bene. Ho in mente un luogo dove si chiacchiera e si suona, dando delle chiavi di lettura per far capire alla gente perché questi cantautori sono così grandi».

 

Divulgare è una delle cose che gli stanno più a cuore, anche se il suo principale lavoro, precisa, è comporre musica. I tumulti abitativi degli ultimi mesi, però, stanno mettendo in crisi la sua creatività : «Non compongo più, non ho il mio posto. Stavo scrivendo un libro illustrato per bambini e non posso più farlo» ha detto, riferendosi allo sfratto dalla sua casa di Monza, reso effettivo il 25 giugno.

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Per questo, il 6 agosto ha scritto al ministro della cultura Alberto Bonisoli, chiedendo che venga bloccato l' ordine esecutivo e gli venga restituita la casa. Vi ha aggiunto anche una petizione su change.org (arrivata a circa 2.500 firme), lanciando l' hashtag #IoStoConMorgan. È uno degli ultimi appelli legati al pignoramento della sua abitazione, stabilito dal tribunale nel 2017 a causa del mancato pagamento degli alimenti per le sue figlie. Ma lui non si rassegna: «Mi hanno tolto il mio laboratorio ed è una questione di coscienza generale perché l' artista è un artigiano e la sua abitazione è un futuro museo.

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Ma non mi dispero. Dopotutto la musica è la mia casa».

AMADEUS FIORELLOamadeusbaglioni imita costanzoamadeus claudio baglioni a sanremo baglioni

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